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Coltivo da diversi anni un pezzetto di orto,50mq degli orti degli anziani di Gardolo.Ci chiamano anziani ma siamo più giovani di certa gioventù!!! Nell’orto trovo una grande soddisfazione nel vedere crescere sempre qualcosa di nuovo che ho seminato e penso a cosa posso mettere giù con la prossima Luna!!!Poi devo spartire con piacere il mio raccolto con le figlie.

Quest’anno a causa delle forti piogge si è allagato tutto e le patate che avevo seminato e già rincalzato dopo un periodo, sono ingiallite e adesso le ho raccolte, ma poche e piccole sarà stata colpa della pioggia??? Gli altri anni facevo un bel raccolto, notare che semino all’incirca 80 pezzi! Vi faccio vedere come erano allagati i nostri orti ringrazio cordiali saluti e Buon Orto!

(Gabriella – Gardolo)

Risposta

Cara Gabriella, pubblico con piacere la tua lettera piena di entusiasmo e non metto in dubbio che tu possa essere ‘più giovane di molti giovani’! Mi spiace per l’insoddisfacente raccolta di patate, ma nell’orto purtroppo gli imprevisti sono frequenti, talvolta positivi, altre volte, come nel tuo caso negativi.

Quest’anno le piogge prolungate hanno reato problemi un po’ ovunque e sicuramente le tue patate ne hanno sofferto. La foto non lascia dubbi. L’anno prossimo concima bene, magari qualche mese prima della semina aggiungi sostanza organica (letame maturo o compost) perché contribuirà ad alleggerire il terreno e a renderlo più permeabile e meno compatto. Oppure il prossimo anno in quel terreno  potresti fare del sovescio con delle leguminose, della veccia, delle fave o dei fagioli e poi interrare i residui colturali, per dare struttura al terreno e arricchirlo di azoto.

Un saluto e buon orto anche a te!

Da tre anni ho realizzato l’orto dei miei sogni, ma purtroppo nel giro di una settimana le mie piante di patate, bellissime, in fiore, le ho trovate con le foglie completamante bruciate (peronospora), il fusto però sembra ancora buono e c’è alla base tipo una ripresa, ho tagliato tutte le foglie rovinate e ho lasciato i fusti trattandoli con ossicloruro di rame (trattamento che cmq avevo sempre effettuato a distanza di ogni 15 gg) c’è quanche possibilità di salvare qualcosa? Cosa devo fare? Sono disperata, rispondetemi prima possibile. Grazie!

(Anna)

Risposta

Cara Anna, secondo me hai fatto quello che potevi. Tutti i trattamenti, che siano a base di equiseto o di poltiglia bordolese, sono preventivi e poco possono fare sulle spore che si sono già diffuse. Quindi hai fatto benissimo ad eliminare le parti ammalate e hai fatto bene a fare comunque un trattamento a base di ossicloruro di rame per evitare comunque una maggiore diffusione.  Ripeti il trattamento come hai sempre fatto o con il rame o con la poltiglia bordolese e cerca di salvare il salvabile! Un’altra difesa possibile sembra essere la soluzione idroalcolica di propoli da somministrare 3 volte a distanza di 10-15 giorni.

Auguri e fammi sapere come andrà il raccolto!

P.S: sai che mi sembra difficile capire come, nonostante i trattamenti, la peronospora abbia attaccato le tue patate!

Ti do ancora qualche consiglio per l’anno prossimo:

– Utilizza i tuberi pregermogliati e di varietà resistenti

– Se puoi evita la coltivazione in terreni troppo umidi

– Prima della semina lascia i tuberi per una notte a bagno in argilla diluita con decotto di equiseto

– Trattare le piante con poltiglia bordolese o decotto di equiseto.

Da tre anni sono appassionato di orto. Già l’anno scorso ho fatto ricorso al vostro aiuto per la nuova vite che cresce carina. Il primo anno la gente che passava mi prendeva in giro, adesso le signore mi chiedono gli odori e i signori consigli. Ai bambini regalo le fragole!

Ho seminato a febbraio le patate “monalisa”. Al momento del raccolto a fine giugno, sono uscite tante piccole o piccolissime, sia pur molto gustose come piacciono ai miei figli , e poche di grandezza media. E’ normale questa differenza? Si può intervenire per aumentare quelle medie? Grazie

(Saverio-Cava dei Tirreni)

Risposta

Caro Saverio, pubblico molto volentieri la tua lettera per intero, perché possa essere di stimolo per tutti quelli che alla prima sconfitta tendono a scoraggiarsi! La patata ‘monalisa’ dovrebbe avere una pezzatura discreta, per cui se le tue sono troppo piccole potrebbero avere sofferto di qualche carenza. La prima cosa che mi viene da pensare è carenza di acqua. Non credo che a cava dei Tirreni le piogge siano abbondanti, per cui se durante il periodo della formazione del tubero la stagione è molto secca e calda e vedi che le foglie tendono ad afflosciarsi già di prima mattina, una annaffiatura tra le file alla sera la farei. Leggi queste righe che ho preso dal sito del consorzio la quarantina specializzati nella coltivazione della patata: “Oltre alla temperatura, per una buona produzione è importante la disponibilità di acqua, soprattutto nel periodo compreso tra la formazione dei fiori e la fioritura, quando si ingrossano i tuberi. L’esigenza di acqua diminuisce sul finire del ciclo colturale. Quando è necessaria l’irrigazione si consiglia di intervenire con apporti irrigui costanti e bassi volumi di acqua, per non favorire malattie tipiche da squilibri idrici. Sono sconsigliati gli interventi irrigui in prossimità della raccolta, perché diminuiscono la conservabilità dei tuberi. ”

Fatto questo, se il terreno è abbastanza sciolto e concimato prima della semina, credo che le tue patate dovrebbero per forza aumentare di pezzatura. Mi raccomando non ‘cavarle’ troppo presto, ma aspetta che la pianta sia pronta per la raccolta ovvero: “La fase di maturazione inizia con il graduale ingiallimento delle foglie e dei fusti e si conclude con il disseccamento della parte sotterraneadella pianta. Nello stesso tempo, la buccia dei tuberi tende a indurirsi e a staccarsi sempre più difficilmente dalla polpa. La raccolta deve essere fatta quando i tuberi sono maturi”.

Un caro saluto e complimenti per la tua tenacia!

Sono un ortolano alle prime armi, ma nella raccolta delle patate va tenuto conto delle fasi lunari? grazie

(Marcello)

Risposta

Ciao Marcello, nel blog scrivo curiosità e informazioni che raccolgo ‘a destra e a manca’: su libri, riviste, in rete, testimonianze dirette, esperienze personali, ecc…per esplorare sempre più a fondo il ‘pianeta orto’, ma non tutto quello che scrivo va preso alla lettera (articolo raccolta patate). Anche le informazioni vanno filtrate e personalizzate. La mia mamma consiglia le prime ore del pomeriggio per raccogliere le patate, perché lì da lei il terreno è più asciutto ed il caldo non è mai eccessivo, ma se abiti al sud dove nel pomeriggio la temperatura sale troppo, ecco che cambi l’ora di raccolta.

Quello che voglio dire è che se vogliamo provare a fare coincidere la raccolta con la luna indicata va benissimo!  Ma non deve essere un’imposizione (i nostri vecchi indicano come momento migliore le ore del pomeriggio nei due o tre giorni che seguono la luna piena)! Oggi ciascuno di noi ha mille impegni e l’orto spesso è uno dei tanti, per questo fare coincidere i nostri tempi con quelli lunari, talvolta può essere difficile. Concludendo: se vuoi mangiarti una padellata di patate e sai che i tuberi ‘là sotto’ sono già pronti, tira su la tua pianta, dissotterra le patate e buon appetito! E la luna sta a guardare!!!

Ciao a tutti ho ereditato da 2 mesi l’orto di mio papà ke purtroppo a causa di una malattia ha lasciato il corpo improvvisamente …. lui dedicava tutto il tempo libero ai suoi 400 mq di terra ed io mi sono ripromessa di prendermene cura. Ovviamente x me è un mondo nuovo del quale ignoro tutto.

La mia domanda è capire se posso ripiantare i tuberi delle patate provenienti dallo stesso terreno o meglio comprarne nuove provenienti da altro terreno. Sono al corrente ke devo spostare la coltivazione in un altro punto dell’orto di anno in anno. Grazie x ora

( Cinci )

Risposta

Ciao Cinci, benvenuta nel mondo dell’orto! La tua domanda è interessante perché in materia esistono pareri discordi.  C’è chi dice che è meglio non riseminare le patate provenienti dallo stesso terreno perché la produzione col tempo potrebbe ridursi, così come la pezzatura delle patate stesse, e c’è chi dice che sono tutte credenze popolari infondate.

Per quella che è la mia esperienza personale, posso dirti che mia madre (grande coltivatrice di patate) ha sempre lasciato le patate più piccole per la semina dell’anno successivo e le cose sono sempre andate bene.

Certo che se le piante hanno avuto la peronospora o un’altra malattia, logicamente il discorso cambia…

Un saluto e Buon orto!

La patata è un po’ come il pomodoro (oltretutto appartengono ambedue alla famiglia delle solanaceae): si usa tantissimo, piace a tutti e chiunque abbia un pezzo di terra prima o poi non potrà fare a meno di coltivarla!

Possiedo un terreno sassoso come fare per piantare carote e patate.

grazie

(Maria Antonietta – Treviso)

Risposta

Ciao Maria Antonietta, c’è solo un modo per piantare carote e patate in un terreno sassoso: togliere i sassi. Questo significa che tu devi fare uno scasso preventivo sul tuo terreno, cercando di asportare più sassi possibili. Gli ortaggi da radice non amano trovare ostacoli sulla loro strada, quindi devi fare in modo che ne incontrino meno possibile, tutto qui…

Per quanto riguarda le carote il problema è più facile da superare, perché puoi scegliere delle varietà più piccole, le cui radici scendono meno in profondità e, togliere i sassi in superficie, è sicuramente più facile.

E se non vuoi ripulire il terreno, fai delle aiuole rialzate e riporta nuovo terra. Ciao e buon orto!

Sono un giovane pensionato 70enne, vivo in provincia di Torino e mi somo recentemente “intrippato” (una volta si diceva così) dell’orto sul balcone, senza avere la minima esperienza.

Vorrei coltivare ortaggi e frutti di bosco, oltre alle patate in sacco di coltura. Consigli? (tipo di ortaggi e di frutta, annaffiature, specie per le patate in sacco, periodo di semina, ecc.)

Mi rendo conto che forse chiedo troppo tutto in una volta, ma sarei felice di avere delle risposte, anche a “singhiozzo”.

Grazie in anticipo e cordiali saluti a tutti.

(Ettore – Torino)

Risposta

Ciao Ettore, a una persona che chiede le cose con simpatia e gentilezza come te non si può proprio rifiutare niente.

Comincio col dirti  che puoi coltivare un po’ tutti i frutti di bosco (mirtilli, ribes, more, ecc) e per quanto riguarda fragole e lamponi puoi trovare già dei post pubblicati su InOrto, ma sei hai pazienza con il tempo arriveranno anche gli altri.

Poi mi chiedi quali ortaggi puoi coltivare in vaso e anche a questo proposito ho scritto due articoli: uno riguarda gli ortaggi il cui nome inizia con una lettera che va dalla A alla L e l’altro che parla di quelli dalla M alla Z, lì puoi trovare delle indicazioni di massima, ma se vuoi andare nello specifico devi leggerti i post che riguardano le singole verdure. Clicca sopra la rubrica in balcone e troverai molti ortaggi interessanti per il tuo balcone (pomodori, carote, melanzane, ecc) e anche un bell’articolo sulla patata in vaso,lì troverai tutte le indicazioni che ti occorrono, quanto alla varietà direi che non ha molta importanza in questo caso, scegli quella che preferisci!

Per tutto quello che non trovi scrivimi! Sarò felice di risponderti!  E quanto al tuo nuovo ‘trip’ non ‘mollare’. A presto

Sono mamma di un bimbo di 4 anni, sono una patita di giardinaggio e da un anno ho iniziato a dedicarmi all’orto di casa dove ho piantato le patate in vaso con discreta soddisfazione. Abito a Brindisi dove il clima è mite, tanto che ho potuto seminare le patate a novembre e raccoglierle in gennaio.

Lo scorso anno, il primo anno di scuola materna del piccolo Alessandro, ho proposto di piantare in classe dei bulbi, ma l’esperimento non é riuscito perfettamente. Vasi troppo piccoli tenuti in classe anche durante le vacanze natalizie con la scuola chiusa e buia.

Quest’anno vorrei provare a piantare delle patate. Come tempistica pensavo di piantarle a ottobre e raccoglierle a Natale. Magari finendo il progetto con un pranzo a base di patate. E’ corretto come tempo di coltura di 60 giorni? E piantare in ottobre puo’ ridurre i risultati? Pensavo di piantarle in secchi grandi o in grandi contenitori di legno da tenere su un pianerottolo all’esterno. Mi date qualche consiglio? Grazie

(Franca – Brindisi )

Risposta

Ciao Franca, l’idea delle patate mi sembra molto bella e appropriata, non so tuttavia quanto possa essere praticabile: non ho mai piantato le patate ad ottobre, e se è per questo neanche a novembre (le novelle si seminano a partire da febbraio e si può proseguire con le altre fino a maggio), per cui se tu ci sei riuscita lo scorso anno puoi provare a ripetere l’esperimento anche quest’anno, se pure anticipando di un mese. Dalla semina alla raccolta 60 giorni mi sembrano un po’ pochi, direi che dovresti considerarne circa 90, anche se molto dipende dalla varietà e dal clima.

L’unico consiglio che mi sento di darti è di usare patate pregermogliate, così potrai ridurre i tempi (ciclo vegetativo più breve e tempi di raccolta più precoci) ed essere certa di raggiungere buoni risultati. Un mese prima della semina poni le patate prescelte in un posto luminoso e  a temperature superiori ai 10°. I contenitori a cui hai pensato sono perfetti!

Mi piacerebbe conoscere i risultati del tuo esperimento: se ti è possibile mandaci notizie!

Sono una pensionata con la passione dell’orto (sul balcone) e stare tra i fiori e gli animali mi rilassa. Vorrei sapere qualcosa in più sulle patate visto che tempo fa avendo un vaso vuoto vi ho infilato tre patate con germogli. Ora hanno fatto dei lunghi rami con foglie e deduco che presto faranno anche dei frutti sottoterra, ma come faccio a sapere se prolificano? Hanno bisogno di molta acqua? Questa è la mia prima esperienza con le patate, attendo con ansia una risposta da voi esperti…..grazie e un saluto. Rita.

(Rita)

Risposta

Ciao Rita le tue patate sottoterra sono al sicuro, per cui stai tranquilla. Le patate non richiedono molte annaffiature, ma se vedi che la terra è molto asciutta, dai dell’acqua vicino al bordo del vaso. Non devi avere fretta, in genere si raccolgono da metà luglio a fine agosto, dipende da quando le hai seminate e dalla varietà coltivata. In ogni caso ti accorgerai che sono pronte perché le foglie inizieranno ad avvizzire e ad ingiallire.

Fammi sapere il risultato della raccolta. Buon orto Nara

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