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Foto Paysage à Manger

La patata è stato l’ultimo ortaggio che mia madre ha smesso di coltivare quando l’età gli ha impedito di frequentare l’orto. Quando le sue gambe hanno smesso di obbedirgli, ha chiesto ad alcuni amici confinanti, di vangare per lei alcune prode e di seminarvi delle patate. Non tante, poche, quelle che bastavano a garantire patate tutto l’anno a lei e alle sue figlie. “Perché – diceva – patate buone come quassù non le troviamo da nessuna parte”. E aveva ragione: le patate coltivate sulle pendici delle Alpi Apuane sono ottime.

Tra tutti gli ortaggi è quello che preferisco e oggi vorrei provare a riseminare le patate proprio dove mia madre lo ha fatto per anni. Ma appena ho iniziato a chiedere ad amici coltivatori che tipo di patate coltivassero il coro è stato unanime: ‘patate olandesi’ che si trovano all’agraria! Ma come – ho insistito – non esistono patate locali buone e produttive, magari di varietà diverse dal gusto e dal sapore differente? La risposta è stata no. Come se non bastasse, nel caso poi decidessimo l’anno successivo di riseminare una parte di quelle raccolte senza doverle riacquistare, perderemmo in produttività e qualità.

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Salve,
sono un giornalista in pensione, appassionato di montagna, tanto che ho una baita!
Ho un campo in alta Valsesia (prov. di Vercelli) a 1500 m di altitudine,
dove da anni semino patate (sette file lunghe 10 metri) utilizzando di solito quelle
avanzate dell’anno precedente.
Solitamente le piante non fioriscono mai ma, quest’anno, per la prima volta, sono fiorite quasi tutte.
Ho provato con quelle viola di buccia e di polpa, dalla forma allungata.
Ma il raccolto non è mai abbondante nonostante ci metta letame di mucca.
Che consigli mi dai per aumentare la produzione. C’è una varietà che mi consigli?
Grazie,
(Piero – Valsesia – Vercelli)

Ciao Piero,
al di la della quantità immagino però il sapore e la qualità del tuo prodotto!
Le ragioni per le quali le tue patate sono ridotte nella produzione possono essere diverse:
1 – La varietà a buccia e polpa viola – Bergerac vero? – sono patate piccole con produzione ridotta, rispetto alle più selezionate e classiche Kennebec o Desiree ecc, quindi un fattore genetico direi.
2 – riguardo al concime che utilizzi è ottimo ma, magari potresti impiegarne un quantitativo maggiore, forse ne metti poco? Quanto circa in peso?
3 – Importante, se già non lo fai, sarebbe praticare la rotazione del terreno, cioè non coltivare le patate nel medesimo pezzo di terra, perchè non si stanchi ne la terra, ne si riduca la produzione.
Riguardo alla scelta delle varietà, al di la della produttività lascio a te l’ultima parola, dopo che avrai visitato questo sito specialistico per la patata – clicca qui.
4 – importante da non dimenticare le cure colturali come rincalzatura, diserbo manuale, ecc
Per consigli ulteriori sulla coltivazione delle patate, clicca qui.
Salute e buon orto.

Ciao,
ho un meraviglioso giardino, pieno di fiori. Ho
piantato le patate germogliate in vaso il 16 settembre. Avrà dei risultati o no fra un mese o due?
Grazie,
(Elvira)

Risposta

Ciao Elvira,
che bellezza dev’essere il tuo giardino, grazie per condividere con noi.
La semina delle patate si fa generalmente in fine inverno inizio primavera, in base alle zone d’Italia, se le hai seminate adesso – fine estate – invece vedrai che cresceranno bene fino a che rimane il clima caldo, poi la pianta – della solita famiglia di pomodori e peperoni – potrebbe avere dei problemi per il freddo e non superare l’inverno.
Hai fatto comunque bene a provare e continua magari proteggendo le piante e vediamo che cosa puoi ottenere dal tuo esperimento.
Salute e buon orto.

Buon giorno,
Mi riferisco all’editoriale della Sig.ra Nara Marcucci, scritto il 22/06/2013, circa la raccolta e conservazione delle patate che ho eseguito proprio nei giorni passati.
È scritto: dopo aver pulito le patate, lasciarle asciugare sul terreno quanto basta a farle asciugare completamente all’aria aperta….ma mi domando, le patate se esposte al sole non è anche vero che si crea la tossina?
Invece alle risposte ad alcuni commenti il Sig. Stefano Pissi ha suggerito di conservare le patate in un luogo asciutto e buio dopo averle pulite.
Mi sembrano contraddizioni oppure ho interpretato male i due suggerimenti?
Personalmente ho adottato il secondo suggerimento…).
Inoltre ho da dire che ho adottato spesso i vostri suggerimenti con buoni risultati nella gestione dell’orto e delle piante da frutto.
Per questo vi ringrazio molto e vi auguro buone vacanze.
(Saverio)

Risposta

Ciao Saverio,
quando vediamo Ortisti attenti e appassionati come te noi di in-orto siamo felicissimi!
Ti rispondiamo subito:la tecnica proposta da Nara è certamente valida in quanto prevede la pulitura di tutte le patate raccolte allo scopo di eliminare dalla buccia delle stesse tutti i residui di terra…successivamente però si consiglia anche di far asciugare tutto il raccolto al sole ma solamente per il tempo necessario (4 ore per esempio) per dare modo ai tuberi di far evaporare l’acqua ma non di sviluppare in essi sostanze tossiche come la solanina. Infatti, passata la fase di asciugatura la tecnica suggerita è quella di riunire il raccolto in un luogo fresco e asciutto, esempio un sotto scala o una cantina, dove le patate si possono conservare per tutto l’anno via via che ne prendiamo un po’per consumarle.
Grazie per seguire i nostri suggerimenti!
Salute e buon orto.

Buona sera,
chiedo se si può piantare patate anche se con germogli lunghi o consigli di toglierli?
Attendendo una risposta vi ringrazio,
(Renzo -San bonifacio – Veneto)

Risposta

Ciao Renzo,
ti chiedo scuca innanzitutto per il tempo d’attesa, ci sono stati inconvenienti tecnici al sito, ormai risolti grazie agli operatori speciali di in-orto.
Venendo alla tua domanda ti suggerisco di osservare bene i tuberi che andrai a interrare, prima di farlo, infatti certe volte la presenza di germogli vedono la patata ormai spolpata e quindi non più adatta alla propagazione ma, se il tubero è comunque sano allora ti suggerisco di eliminare tutti i getti più lunghi e di utilizzare la patata così ripulita che, una volta sotto terra riformerà nuovi getti sia aerei che radicali per far nascere una nuova pianta forte.
Salute e buon orto.

Ciao!
sono un’ortista neofita e ho iniziato quest’anno a coltivare un piccolo orticello urbano…per farlo ho letto molti libri, ma si sa: la teoria non basta, serve esperienza!
Vengo alla mia domanda: ho piantato un po’ di patate ad una profondità di 10 cm, perchè il terreno è abbastanza argilloso, e il mio piano era ricoprire di terra i germogli appena spuntati, ma alla fine tra una cosa e l’altra le piantine sono cresciute un po’ di più (tra i 5 e i 10 cm circa) e ieri senza ragionare troppo volevo rincalzare e attenendomi al programma iniziale ho messo terra fino a seppellire tutte le foglie, non erano più germogli, quindi penso di aver sbagliato e di aver in qualche modo soffocato la pianta… che fare? Mi conviene disseppellire le foglie appena possibile?
Grazie a tutti in anticipo!
(Valentina)

Risposta

Eh si cara Valentina,
pratica e teoria sono complementari più che differenti, entrambe devono avanzare, una tirando la volata all’altra, affinchè la storia proceda bene in avanti.
La ricalzatura delle piante – leggi l’articolo nel link – è una pratica fondamentale per ottenere ottimi risultati, specialmente per la coltivazione delle patate – altro articolo interessante che trovi linkato.
La pianta della patata si rincalza quindi accostando la terra dalla base del fusto fino a tenerlo eretto e mantenendo le foglie fuori la terra.
Nel tuo caso quindi, ti suggeriamo di scoprire le foglie sotterrate, proprio per ridare a loro la capacità di fotosintetizzare…altrimenti al buio la perderebbero.
PS: In caso di terreni argillosi ti suggerisco di preparare i solchi delle patate molto in anticipo, profondi almeno 15-20cm – di modo d’avere una terra migliore per il prezioso e dolce tubero.
Salute e buon orto

Orto giugnoCi sono tre operazioni che non possiamo fare a meno di compiere nell’orto di giugno: sarchiare, rincalzare e pacciamare. Tre verbi che all’orecchio di una persona comune potrebbero risultare incomprensibili, ma che ogni orticoltore dovrebbe conoscere e compiere con facilità. Sono parole antiche che i contadini di una volta usavano frequentemente: mia madre le pronunciava spesso quando si preparava ad andare nel campo, ma ancora oggi risultano utili e attuali. Finalmente c’è qualcosa che non passa di moda!

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Buonasera,
vorrei sapere se posso usare le foglie dei seguenti ortaggi – zucche e patate per pacciamare le aiuole di pomodori e di fagioli, visto che le patate le dovrò raccogliere – ne ho assaggiate qualcuna e sono buonissime – e le zucchine hanno terminato la loro produzione, potrebbe essere una buona soluzione?
Grazie.
(Dario)

Ciao Dario,
certo che potrebbe essere una buona soluzione quella di utilizzare la risulta vegetale dei tuoi ortaggi come pacciamatura, ti suggerisco però, prima di ordinare bene le foglie e rami nelle aiuole, di farle seccare un pò, di modo che una volta sistemate non fermentino alla base delle piante da pacciamare.
Salute e buon orto.

Ciao,
Abito a pochi chilometri da Oristano e vicino al mare, sono un elettrotecnico e col poco tempo libero mi rilasso coltivando una porzione di orto che mi è stato dato in prestito. Peccato di avere poco tempo pero’…..
Stamattina ho scoperto, a malincuore, che le formiche hanno attaccato le mie piante di patate che sono quasi in fiore. Praticamente si stanno rosicchiando alcuni rami ! GRRRRR !!!!
Avete consigli in merito?
Grazie in anticipo.
(Giancarlo – Oristano)

Risposta

Ciao Giancarlo,
ci piace molto la tua storia che parla di orto sul mare…il tuo dopo lavoro rilassante.
Riguardo alle formiche che trafficano sui fusti delle tue piante di patata immagino che non siano le dirette responsabili dei danni da erosione che ritrovi, probabilmente, se osservi bene, le formiche saranno legate alla presenza di afidi – pidocchi – sulle foglie o cime fiorali. Le erosioni dei fusti saranno a carico di qualche altro insetto o anche lumache. Se il fenomeno interessa tante piante allora ti suggerisco di cercare di individuare il responsabile e poi trattare le piante con un insetticida biologico come l’olio di neem – consulta il link. Altrimenti, come immagino, il danno non sarà degno di nota e quindi ti merita lasciar stare ogni tipo di intervento.
Salute e buon orto!

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