L’orto di…mamma

L’orto di mamma si trova in un posto speciale, con le spalle protette dalle cime incombenti delle Apuane e con lo sguardo verso il mare della costa versiliese. Siamo a circa a 800 m. Il terreno, tutto terrazze degradanti verso valle, è fertile e ricco. L’aria è lieve e profumata. E’ un posto magico, sarà che appartiene da sempre alla mia famiglia: la mamma, la nonna, la bisnonna e ancora prima, nella memoria di tempi perduti. Quando il grano ricopriva le piane, ci si tuffava nei covoni e si parlava con i vicini (che in verità erano lontani) urlando e affidando al vento le parole.

Ma veniamo all’orto, che certo non è più quello di prima, gli anni si fanno sentire e la mamma ce la fa sempre meno, ma nella sua essenzialità è dignitoso e curato. Le patate sono il pezzo forte della produzione, le migliori del mondo, crescono così bene su quelle pendici che, anche coloro che hanno abbandonato da tempo le montagne, ci ritornano per piantarle e raccoglierle. E ogni estate, lì vicino, ai piedi del Monte Prana, si tiene una formidabile Sagra della patata.

Se la patata è imbattibile anche i pomodori non sono da meno. La mamma coltiva dei canestrini succosi e pieni di buona polpa. Inutile dirvi che mangia solo i suoi e quelli degli altri non sanno di niente. Poi le zucchine, ogni mattina cariche di freschi fiori da raccogliere, che producono, producono, producono. Agli, cipolle, sedano, basilico e aromatiche in quantità. Infine bietole e porri, questi li cura fino allo spasimo perché ne è ghiotta. Quando le manca qualcosa “va a fare la spesa” nell’orto del suo amico Valeriano, che si trova qualche terrazza più a monte. Adesso è lui che l’aiuta nei lavori, ma quando è il momento della raccolta scatta la competizione e tengono discussioni infinite sulla patata più grossa o sul pomodoro più buono.

Adesso capite perché tutti dicono che il minestrone di mia madre è squisito. Sarà per quel suo ingrediente segreto (ve lo confido in un orecchio: il pepolino, timo volgare di quello che cresce spontaneo sulle rocce scoscese), ma è davvero gustosissimo. Unico difetto: quando andiamo a trovarla, un giorno sì e l’altro pure, è minestrone. E non c’è canicola che possa fermarla!

Commenti
4 Commenti a “L’orto di…mamma”
  1. oula scarpa ha detto:

    Ciao! Ma che meraviglia , mi piacerebbe venire a trovarvi alla sagra della patata, quando si tiene? Anche io ho un piccolo orto da quest’ anno con vista su Como. Evviva gli orti e chi li coltiva!:)))))oula

    • nara marrucci ha detto:

      La sagra della patata si tiene il mese di Agosto a Camaiore, in localita’ Campo all’orzo, ai piedi del Monte Prana. La data puo’ variare di anno in anno. Ciao Oula, auguri per il tuo orto appena nato. Scatta delle foto e mandacele.
      Nara

  2. riccarda ha detto:

    Complimenti per l’orto di tua mamma veramente particolare.
    Io ne ho uno in provincia di Novara sono appassionata da tanti anni, certo che costa fatica curarlo al meglio ma la soddisfazone è tanta.
    Mi piacciono gli ortaggi particolari…nel mio blog ho diversi post che ne parlano.
    Mi piacerebbe se vi dessi un’occhiata e lasciassi un commento, se non chiedo troppo…
    Evviva gli orti che siano sempre di più quelli/e che li coltivano!
    Riccarda

    o

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Riccarda, andrò sicuramente a visitare il tuo blog e non mancherò di effettuare dei commenti. E mi unisco a te nel dire viva gli orti!!!

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