Tra le colline di Pisa c’è un laboratorio a cielo aperto. Paolo Gullino e Sofia Cerrano hanno scelto una piccola vallata, in questo territorio, per portare avanti la loro ricerca sulle ‘piante innovative’.

Le loro piante, in verità, di innovativo hanno ben poco, sono sulla terra da molto più tempo di noi, ma le abbiamo dimenticate. A Paolo e Sofia va il merito di riscoprirle, di riproporcele, di darci le indicazioni di come utilizzarle al meglio. Sono tutte piante commestibili o, come dicono loro, “piante edibili, piante incredibili”.

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Del topinambur, come di molte altre piante familiari all’orto, ho già scritto su questo blog. Tuttavia questa volta voglio raccontarvi come sono arrivata ad avere un raccolto sorprendente, da un solo tubero di topinambur, piantato là, un po’ per caso, nel bel mezzo del mio orto-giardino, che è ancora ‘tutto da fare’, avendo cambiato casa da poco.

Il topinambur è arrivato, insieme a Stefano, l’amico che mi dà una mano in giardino, all’inizio della primavera scorsa. “Ho qualche Topinambur di troppo – ha detto – Li vuoi? Dove possiamo metterli?”. Io, che dalla mia terra non mando via nessuno, neanche l’erba più infestante, mi sono guardata intorno un po’ smarrita. In quel marasma, che è il mio giardino in divenire, nessuna pianta sa ancora dove stare, per questo quando devo trovare posto ad un nuovo arrivato, vengo assalita da un leggero sgomento.

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Orto Casa Lajolo

Con la primavera la terra è in fermento. Gli orti si risvegliano e i lavori da fare si moltiplicano, così come gli appuntamenti e le fiere da seguire. E’ davvero un bel momento se vogliamo partecipare o assistere a conversazioni sugli orti, scambiare dei semi oppure semplicemente acquistare qualche pianta. Le manifestazioni in programma sono moltissime, ma solo alcune si occupano dell’orto in modo specifico o perlomeno hanno degli spazi dedicati.

Il primo appuntamento in ordine temporale è quello del 23 e 24 marzo nei Giardini Valentini a Mantova. “Orti Mantovani – fiori, ortaggi e semi nella città dei Gonzaga” è alla sua prima edizione, ma già promette bene.

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Non abbiamo ancora finito di mangiare le zucche che abbiamo raccolto lo scorso anno, che già dobbiamo pensare a seminarne di nuove. Perché la zucca si mantiene davvero a lungo! Se raccolta al giusto momento, quando è ancora in buono stato,  la zucca è capace di restare mesi e mesi sugli scaffali della nostra cantina. Se avete qualche problema per riconoscere il giusto grado di maturazione, guardate il filmato dove Giovanni e Matteo ci parlano proprio della raccolta della zucca.

La zucca è un ortaggio così solare, colorato e allegro, di cui il nostro orto e la nostra tavola non possono fare a meno! Quindi tanto vale preparare la semina, che se eseguita in luogo riparato, può già iniziare in marzo, mentre se vorremo seminarla all’aperto avremo tempo fino a maggio.

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Avete mai pensato di realizzare un orto un po’ speciale, dando sfogo a tutta la vostra creatività? E’ arrivato il momento di provarci perché il Comune di Camaiore, durante la manifestazione ‘E’ la via dell’Orto’, che si terrà il 13 e il 14 di aprile 2019, ha indetto un concorso, aperto a tutti coloro che vogliono cimentarsi nella realizzazione di un piccolo orto nelle vie del centro storico. Il vincitore porterà a casa un assegno di mille euro. E con mille euro si possono comprare attrezzi, semi, piantine, sistemare l’impianto d’irrigazione o pensare anche a una piccolissima serra. Oppure prendersi una piccola vacanza proprio dall’orto 😀

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