Scambiamo semi e conoscenze! Partono con il mese di settembre i nuovi appuntamenti per lo scambio di semi. Finito il gran caldo, la terra respira e si prepara ad accogliere nuova vita. Quindi cosa c’è di meglio che andare in giro a cercare e scambiare semi da restituire alla terra del nostro orto o giardino?

Il primo appuntamento appuntamento si terrà a Cremona  domenica 15 di settembre.SeMiScambi “è un evento dedicato al libero scambio di semi tra hobbisti e appassionati di orto e giardino. A prendersi cura ogni anno di questa manifestazione sono i volontari del Fai per promuovere la biodiversità, la conoscenza e la diffusione di varietà antiche o rare ed insieme ad esse un’agricoltura legata all’antica tradizione rurale del territorio.

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Siete particolarmente orgogliosi del vostro orto sia per gradevolezza estetica che per sostenibilità ambientale? Ebbene c’è un concorso che potrebbe ripagare il vostro impegno e apprezzare il lavoro che avete svolto.

Si tratta del concorso ‘Orto fai da te 2019’, indetto dal centro culturale Cascina Cuccagna, con sede in una seicentesca cascina nel centro di Milano, e Nostrale, associazione milanese che si occupa di valorizzare la cultura agricola e alimentare. ‘Orto fai da te’ intende promuovere la realizzazione e la cura di spazi verdi produttivi in ogni luogo, in campagna come in città, dove gli orti urbani si stanno espandendo a macchia d’olio, sui balconi, sui tetti, nei parchi e in ogni angolo abbandonato o in disuso.

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E’ possibile coltivare in vaso un frutto ‘grande e grosso’ come l’anguria (Citrullus lanatus)? E’ possibile ma bisogna scegliere la giusta varietà e prendere i giusti accorgimenti. Per non sbagliare abbiamo chiesto ancora aiuto a Tommaso Turchi e al suo libro ‘Il BalconOrto’, imbattibile per i consigli sulla coltivazione in vaso.

E se ormai è tardi per seminare l’anguria e dobbiamo accontentarci di mangiare quella acquistata, possiamo sempre provare a conservare i semi delle angurie più gustose che assaggeremo durante l’estate. Chissà che l’anno prossimo, con un po’ di fortuna, riseminando quei semi non ritroveremo sul nostro balcone quel sapore!

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E’ inutile negarlo: diradare i frutti è sempre faticoso! Fa male vedere cadere per terra quelli che potenzialmente potrebbero essere frutti succosi e squisiti. Non sappiamo mai se quelli che stacchiamo dal ramo prematuramente sono quelli giusti, se ne stacchiamo troppi o troppo pochi. Insomma un dilemma…

Eppure è necessario. Anche quest’anno ho sbagliato a non diradare l’albicocco in maniera adeguata.  Sono stata ore sotto quelle fronde cariche a interrogarmi, per poi fare un lavoro maldestro e ridicolo. Risultato: albero stracarico con i rami a rischio di rottura e frutti che faticavano a maturare,

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Il ciliegio acido (Prunus cerasus) è perfetto nell’orto familiare. E’ di dimensioni più contenute rispetto a quello dolce (Prunus avium), ma è altrettanto bello, sia in primavera quando si ricopre di candidi fiori, sia in estate quando questi si trasformano in frutti rosso rubino che occhieggiano tra il folto fogliame verde intenso. Un albero a momenti davvero spettacolare.

Da parte mia sono molti i motivi per cui provo un’innata simpatia per questo alberello. Il primo è che tra i suoi rami ho passato parte della mia infanzia e non metaforicamente.

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