La luna ogni tanto fa parlare di sé. Almeno su InOrto. Che ci si creda o meno la luna ha sui vegetali degli effetti stimolanti. E’ stato sperimentato che alcune piccole piante, poste all’aperto durante la fase di luna crescente, hanno seguito il suo corso, volgendo gli steli nella stessa direzione della luna.

La luna attiva le funzioni biologiche dei vegetali sia con la sua forza di attrazione, che con la sua luce. Seppure tenue e talvolta appena percettibile, la luce lunare aiuta la circolazione della linfa all’interno della pianta anche di notte. Del resto non è una novità che alle piante piaccia la luce! La tradizione contadina ha sempre sostenuto che la Luna crescente favorisca lo sviluppo delle piante, mentre la luna calante ha l’effetto opposto.

Andiamo allora a vedere più nel dettaglio cosa è possibile fare nell’orto e nel frutteto nelle diverse fasi lunari.

[Per saperne di più]

Cosa fare nell’orto in gennaio? Se non abbiamo serre riscaldate in cui effettuare le prime semine, ci limiteremo a fare delle leggere pulizie, delle piccole raccolte, degli aggiustamenti e delle concimazioni. 

Nell’orto e nel giardino

Preparazione del terreno – Possiamo preparare il terreno in attesa della primavera, ripulendolo dalle piante secche che sono rimaste sul campo e eseguendo le concimazioni di fondo. Smuoviamo il terreno per rompere la crosta superficiale, se non è gelato, e concimiamo, interrando leggermente della sostanza organica nelle parcelle vuote.

[Per saperne di più]

E’ l’arancio amaro (Citrus aurantium) l’agrume più rustico e facile da coltivare. Ho tre piante in giardino che sono sopravvissute a tutto: alla mia disattenzione, alle estati torride e alle gelate tardive e intense. Dopo il gelo ho dovuto tagliere drasticamente tutti i rami secchi, ma poi la vegetazione è ripartita rigogliosa come se niente fosse stato.

Possiamo coltivarlo sia nell’orto, in un angolo ben esposto, o sul terrazzo, in un bel vaso capiente. E’ un alberello molto decorativo, con foglie lucide e sempreverdi, fiori profumatissimi e frutti arancio, che illuminano il giardino anche durante le stagioni più grigie.  Le arance, è vero, sono amare, ma possono essere utilizzate per preparare ottime marmellate, per fare scorze candite e per fare meravigliose decorazioni natalizie. I fiori, oltre che profumare tutto il giardino, hanno proprietà benefiche a non finire, e potremo impiegarli per preparare tisane che alleviano il mal di stomaco e conciliano il sonno.

[Per saperne di più]

La gelata tardiva dello scorso anno, quando le temperature sono scese a -7°, ha fatto molti danni nel mio giardino. Oltre alla morte di qualche olivo, ha decretato anche la morte di alcune piante di aloe. Avevo una bellissima Aloe arborescens e qualche Aloe vera, quando è arrivata la gelata alcune erano già in fioritura. Un vero disastro! Qualche getto ben nascosto sotto la spessa pacciamatura di foglie è resistito e, finito il gelo, ha messo fuori la testa, dando vita in primavera a nuove piante. L’arborescens però non ce l’ha fatta 🙁

[Per saperne di più]

Non c’è niente di meglio che coltivare le piante per conoscerle veramente. E forse è vero. Tuttavia c’è un altro modo per avvicinarsi ad esse, per entrare nel loro mondo e stabilire un rapporto più profondo: la pittura. Simonetta Occhipinti, acquerellista botanica di fama internazionale, ci racconta come ha iniziato e sviluppato questa relazione. Dapprima con le erbe spontanee, poi con i fiori e infine con gli ortaggi.

I suoi lavori sono incantevoli e non c’è dubbio che non è sufficiente sapere dipingere per ottenere un risultato così intenso. Che tu sia un giardiniere o un orticoltore, quando ti soffermi davanti alle sue tavole, capisci che ti era sfuggito qualcosa, nonostante tu abbia trascorso anni in compagnia di quelle piante. I suoi acquerelli botanici sono un’opportunità per guardare più a fondo e con occhio nuovo le piante del nostro giardino.

[Per saperne di più]