Sono un ortolano alle prime armi, ma nella raccolta delle patate va tenuto conto delle fasi lunari? grazie

(Marcello)

Risposta

Ciao Marcello, nel blog scrivo curiosità e informazioni che raccolgo ‘a destra e a manca’: su libri, riviste, in rete, testimonianze dirette, esperienze personali, ecc…per esplorare sempre più a fondo il ‘pianeta orto’, ma non tutto quello che scrivo va preso alla lettera (articolo raccolta patate). Anche le informazioni vanno filtrate e personalizzate. La mia mamma consiglia le prime ore del pomeriggio per raccogliere le patate, perché lì da lei il terreno è più asciutto ed il caldo non è mai eccessivo, ma se abiti al sud dove nel pomeriggio la temperatura sale troppo, ecco che cambi l’ora di raccolta.

Quello che voglio dire è che se vogliamo provare a fare coincidere la raccolta con la luna indicata va benissimo!  Ma non deve essere un’imposizione (i nostri vecchi indicano come momento migliore le ore del pomeriggio nei due o tre giorni che seguono la luna piena)! Oggi ciascuno di noi ha mille impegni e l’orto spesso è uno dei tanti, per questo fare coincidere i nostri tempi con quelli lunari, talvolta può essere difficile. Concludendo: se vuoi mangiarti una padellata di patate e sai che i tuberi ‘là sotto’ sono già pronti, tira su la tua pianta, dissotterra le patate e buon appetito! E la luna sta a guardare!!!

12 commenti
  1. daniela
    daniela dice:

    Salve, ma se alle patate appena raccolte metto l’antigermoglio, non ho bisogno di raccoglierele con la luna calante….vero?
    (Daniela)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Daniela,
      la raccolta delle patate non è influenzata dal ciclo lunare, come nella piantagione. Il germogliamento dei tuberi avviene sempre, naturalmente, è la pianta che vuole rinascere. Comunque ti sconsiglio vivamente di cospargerle ugualmente di sostanze chimiche antigermogliamento, visto che le patate le coltivi per te e la tua salute eviterei.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  2. Carla
    Carla dice:

    Ciao,
    mia mamma faceva l‘orto, con buoni risultati, ora io lo coltivo con risultati scadenti (produzione quasi zero), premetto che non uso chimica o pesticidi; mi piace vedere le piante crescere sane e rigogliose, altrimenti le tolgo.
    Uso stallatico e compost derivante dagli scarti della mia cucina e poco più.
    Non riesco più a produrre le mie amate verdure di cui mi nutro con la mia famiglia, quasi unicamente. È un terreno tra le abitazioni cioè con poco sole 🌞 a me sembra stanco esausto. Sarei grata un utile consiglio, senza dover spendere un patrimonio per prodotti, forse inutili, non ditemi farlo riposare seminando erba perché non ho altre possibilità di coltivare e senza non posso stare. Anticipatamente ringrazio.
    (Carla)

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    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Carla,
      grazie per la storia che ci racconti, grazie alla quale immaginiamo che la tua mamma ha coltivato l’orto per gran parte della sua vita; infatti uno dei primi “ingredienti”, fondamentali per la riuscita nella coltivazione dell’orto è l’esperienza che si matura, fondamentalmente, con la pratica quotidiana, e magari anche non togliendo le piante anche se non perfette, anzi, magari provando a farle rinvigorire con le necessarie cure colturali: zappettature, irrigazioni, concimazioni ecc.
      Altra causa di scarsa produttività potrebbe essere anche la posizione del tuo orto, poco soleggiata e arieggiata, un microclima che non aiuta..ma su quello possiamo fare ben poco. Un consiglio invece che ci sentiamo di darti è quello di lavorare bene e concimare anche la tua terra (concime organico come stallatico intendo); la preparazione del terreno vuol dire molto per la crescita rigogliosa delle piante.
      Questo il consiglio che ti diamo.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Buongiorno Bruna,
      Grazie a te.
      È un piacere che il nostro lavoro ti sia gradito oltre che utile!
      Salute e buon orto

      Rispondi

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