Quando raccogliere le patate e come conservarle

Non ci crederete ma ho ancora due parole da dire sulla raccolta della patata, che ho trattato solo marginalmente nell’articolo sulla coltivazione della patata.

Ho pensato che effettivamente, soprattutto per chi è alle prime armi, è difficile capire cosa succede là sotto e spesso si ha il timore di ‘cavare’ (perché così si dice in gergo orticolo) il nostro prezioso tesoro sotterraneo o troppo presto o troppo tardi.

Le patatine novelle o precoci si scavano notevolmente immature, quando la parte aerea è ancora verde, mentre quelle più grandi, adatte ad essere conservate a lungo, si raccoglieranno quando la parte aerea della pianta sarà completamente ingiallita e il tubero perfettamente formato.

La raccolta in giorni – Calcolando in giorni possiamo dire che le precoci si raccolgono 100-110 giorni dopo la semina, le semi-precoci 110-120 giorni e le tardive 125-140 giorni. Il tempo di maturazione può variare a seconda della varietà, del terreno e delle condizioni meteorologiche, in ogni caso per sapere esattamente se i tuberi sono pronti o meno non resta che rimuovere una pianta dal terreno e controllare. Se strofinando energicamente la buccia questa non si stacca, significa che sono pronte.

Questo non vuol dire che prima non siano commestibili, anzi se vogliamo possiamo anticiparne il consumo raccogliendole scalarmente, scoprendo i tuberi qua e là e poi ricoprendoli accuratamente. Ricordiamoci però che più stanno nel terreno e più crescono e solo arrivando a completa maturazione diventano conservabili per mesi.

La raccolta secondo la luna – Nel caso volessimo tenere conto della luna, i nostri vecchi indicano come momento migliore le ore del pomeriggio nei due o tre giorni che seguono la luna piena. Raccogliamo col tempo asciutto, lasciando le patate sul terreno quanto basta a farle asciugare completamente all’aria aperta. Solo successivamente potremo riporle  in un magazzino al buio e ad una temperatura intorno ai 6-10° per evitare la pregermogliazione.

Commenti
27 Commenti a “Quando raccogliere le patate e come conservarle”
  1. Antonella ha detto:

    grazie mille! proprio ieri guardando le mie piantine di patate mi chiedevo quando sarebbero state pronte da cavare le “signorine del piano interrato”! adesso avrò la pazienza di aspettare che le foglie finiscano il loro ciclo. nonostante le patate siano ortaggi facilmente reperibili e di basso costo è una cosa emozionante tirarle fuori dal proprio piccolo orto!
    buon lavoro ^_^

  2. dario ha detto:

    Ciao, quasi ogni anno ho una buona produzione di patate, ma il problema è che germogliano a primavera e diventano poi immangiabili ed è difficile conservarle 🙁

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Dario, capisco il tuo problema e credo sia comune a molti di noi. Il consiglio generale è questo: una volta che sono ben asciutte e pulite conservale in luogo buio con temperature intorno ai 6-10°, meglio se viene assicurata la circolazione dell’aria all’interno della stanza.
      Personalmente ho piccolo stanzino dove la temperatura non sale mai troppo, anche se in inverno scende spesso sotto ai 6°, alla finestrella ho messo un sacco di iuta che rende l’ambiente molto scuro. Io le metto in delle casse di legno, ma c’è chi le conserva in grossi sacchi di carta, per tenere ancora più lontana la luce. E devo dire che con questo sistema ho una discreta conservazione, questo non esclude che a primavera appena vedo che escono i germogli (prima che siano troppo lunghi e compromettano il sapore delle mie patate) li tolgo tutti e continuo a consumarle. Arrivo così quasi sempre al nuovo raccolto.
      C’è chi fa dei cumuli all’aperto (soprattutto quando sono molte) interrati solamente in parte e protetti da strati alternati di terra e paglia, permettendo la circolazione dell’aria grazie alla preparazione di cunicoli sostenuti da rami di alberi. Ma non l’ho mai fatti. Se ti interessa posso informarmi meglio su questa pratica. Un saluto! 🙂

      • roberto ha detto:

        Salve,
        un sistema che funziona, se non si ha un ambiente idoneo per la conservazione con temperature adeguate, è quello di “scottare” le patate per alcuni secondi in acqua bollente.
        L’operazione permette di “accecare” le gemme del tubero (fusto sotterraneo) evitandone l’emissione.
        Cordialmente
        Roberto

        • nara marrucci ha detto:

          Grazie Roberto! E’ una grande soddisfazione pubblicare i vostri consigli, perché dimostra che il blog funziona e soprattutto è utile a tutti!!!

  3. ornella ha detto:

    Ciao,
    per la prima volta quest’anno ho piantato le patate piccole sperando di raccoglierne tante e grandi, come quelle che si comprano, invece né ho raccolte poche e piccole.
    Dove avrò sbagliato? Ho lasciato seccare la pianta, ma non era cresciuta molto, non ho dato concimi, nella terra ci sono dei residui di mattoni e sassi lasciati lì dai muratori quando, circa dieci anni fa, abbiamo costruito, ho dato poca acqua perché così mi hanno detto. Puoi darmi un consiglio e dirmi dove ho sbagliato?
    Grazie!
    (Ornella)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Ornella

      A noi di in – orto ci piace che coltivi le patate!
      In che mese hai piantato i dolci tuberi, cioè quanti mesi sono passati dalla semina alla raccolta?
      Se le tue piante non sono cresciute molto – come vegetazione – è normale che lo sviluppo dei tuberi sottostanti sia altrettanto limitato.
      Se non hai concimato e neanche irrigato forse sono proprio le cause di un modesto raccolto, le patate hanno bisogno di terreni ben concimati ed è necessario aiutare con delle irrigazioni se proprio non piove da molto tempo, queste secondo me le cause principali.
      Ma ti invito a non denominare errori quelle che sono solo esperienze che matureranno!!!
      Buon orto…e continua a coltivare!

  4. ornella ha detto:

    Ciao ,
    i tuberi di patate li ho piantati i primi giorni di marzo e raccolti il 12 luglio ma solo perchè la pianta si era seccata
    altrimenti avrei aspettato agosto, è giusto?
    Qui nelle Marche è piovuto abbastanza.
    Tanto per farti sapere adesso sto raccogliendo e mangiando i pomodori sammarzani, sei piantine, costoluti due piante e i pomodorini che avevo seminato sono cresciuti e dovranno maturare, qui ho annaffiato un giorno si un giorno no ma abbondantemente e non hanno problemi.
    Abbiamo piantato un mese fa anche un melograno è alto 2,50 m. circa è fiorito ma non so se dobbiamo potarlo? e quando?
    Grazie!
    (Ornella)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Ornella

      Si, hai fatto bene a raccogliere le patate quando la pianta – la parte verde ipogea – ha smesso di vegetare e non prima…otiimo.
      Florido il vostro orto…che bello e buono direi.
      Il melograno potalo durante il riposo vegetativo, ora lascialo fiorire in pace.
      Buon divertimento!

  5. Ruggiero ha detto:

    Salve!

    Sono ormai 4 anni che semino patate (pasta gialla) devo dire che i risultati sono abbastanza positivi.

    L’unico neo che si verifica anche a me è la conservazione.

    E interessante ciò che consigliava il Sig. Roberto, anzi se può essere più chiaro è ringraziato.

    Ciao a presto
    (Ruggiero)

  6. Ruggiero ha detto:

    Salve
    Come è andata con i peperoni? Avete avuto dei problemi?

    Sono tre volte che li ripianto in questa stagione, le radici marciscono.

    Sono contro i pesticidi, avete altri consigli da darmi?
    Grazie
    (Ruggiero)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Ruggiero

      Se il marcimento delle radici è sistemico, su tutte le piante, allora la causa è probabilmente
      l’infestazione del terreno – che magari è stato coltivato per anni consecutivi con peperoni –
      di un fungo del genere Verticillum.
      Ti suggeriamo di abbandonare la coltura dei peperoni in quella aiuola per almeno tre anni, nel frattempo li puoi coltivare altre specie.
      Buon orto!!!

  7. CARLO ha detto:

    Salve,
    mi piacerebbe sapere perchè le mie patate, asciugate sotto un porticato, dopo la raccolta e poi conservate in un locale seminterrato al buio, ciononostante germogliano gia’ in ottobre ed ora, in novembre, stanno germogliando per la seconda volta: in totale, fino alla primavera, devo ripetere l’operazione almeno 4 volte, d’inverno il locale ha una temperatura fra i 4 e gli 8 gradi, in autunno, invece, la temperatura e’ fra i 20 e i 10 gradi.
    In alternativa, per impedire la germogliazione, e’ esatto fare come suggerisce mia moglie: conservarle all’aperto sotto sabbia?
    Grazie.
    (Carlo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Carlo,
      le fasi di conservazione – casalinga/biologica – delle patate – destinate all’alimentazione e non alla semina ovviamente – sono:
      1- asciugatura dei tuberi all’aria aperta, fase che serve a far cicatrizzare le ferite di raccolta
      2 – riporre il raccolto al buio, ma anche in condizioni di sacrsa umidità
      Le patate tenute alla luce infatti inverdiscono la loro buccia e diventano tossiche per l’alimentazione. La conservazione al buio unita all’umidità però stimola la germinazione – come quando le interri con la semina. Una buona tecnica potrebbe essere proprio quella della sabbia che mantiene le patate arieggiate ma anche escluse dalla luce diretta del sole. Nell’industria agroalimentare le patate sono conservate in dei silos – al buio cioè – dove si controlla costantemente e forzatamente temperatura e umidità dell’atmosfera.
      Salute e buon orto.

  8. Luca Ferrari ha detto:

    Ciao!
    Noi invece abbiamo voluto provare a piantare pezzi di patate germogliate, col germoglio rivolto verso l’alto.
    Sono vegetati tutti, e che vegetazione!
    Attualmente è forse la parte dell’orto più soddisfacente, però è la nostra prima volta e ad ogni cambiamento ci chiediamo subito se non abbiamo, per caso, cantato vittoria troppo presto: di fiori intanto non si parla mai e le nostre piante hanno fatto i fiori…andavano staccati? significa che la pianta è – che so – femmina e quindi non sta producendo patate “sotto le quinte”?
    Quando sono appassiti i fiori dobbiamo fare qualcosa, e soprattutto che cos’è quella pallina che si è formata al posto del fiore (ora appassito) e che sembra un principio di patata volante? (è verde e dura e piccolina…se fosse una pianta di pomodoro, direi che è normale, ma…)

    Stupidamente non ci siamo segnati quando le abbiamo piantate – ciò vuol dire che possiamo solo affidarci ai vostri consigli e ai nostri occhi – sul nostro giudizio abbiamo qualche titubanza perché quasi quasi le avremmo addirittura già raccolte, tanta è la curiosità di scoprire se effettivamente si mangeranno patate

    E un’ultima domanda: una pianta quante patate produce in media?

    E ancora: dite di scoprirle e poi interrarle e non capiamo perché…a scanso di equivoci, ripetiamo la procedura così come l’abbiamo capita noi e vi chiediamo la gentilissima cortesia di confermare o smentire. Dunque:

    * la pianta adesso è verde (con fiori) – quando appassirà, la tireremo su – se viene su lasciando sotto terra radici e tuberi (si spera) significa che è pronta

    * a quel punto scaviamo alla ricerca delle patate (a che profondità?), quindi le lasciamo lì, sulla terra rivoltata fino al giorno dopo, quando poi le porteremo in casa (e saranno pronte da cucinare?)

    * per quanto riguarda le patate novelle, abbiamo capito che invece possiamo raccogliere la pianta anche quando è ancora verde – che quindi verrà su insieme alle radici e ai tuberi (si ri-spera!) – e i fiori? se la parte verde deve essere ancora verde, i fiori devono essere già sbocciati o non ancora? oppure già appassiti, anche se la pianta è ancora verde?

    Grazie.
    (Luca)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Luca,
      le patate fanno sempre una grande vegetazione…grande soddisfazione!
      Ti rispondo subito:
      1- Le patate sono, come pomodori, melanzane, peperoni ecc ecc, piante della famiglia delle solanacee e quindi anche loro fanno fiori che non devono essere staccati. Quei pallini duri e verdi sono i frutti, della patate.
      2 – La media di produzione delle patate come kg e numero è un dato molto variabile e poco attendibile per questo, dipende dalla varietà, condizioni climatiche e cure colturali.
      3 – il momento ottimale di raccolta è quando la pianta – quella verde sopra – smette di vegetare e naturalmente si secca, a quel punto devi scavare per estrarre i tuberi, ad una profondità di 30 cm circa.
      4 – una volta tolte dalla terra le patate vanno pulite dalla terra umida e messe a conservare in un luogo fresco, asciutto e buio, la cantina o dispensa.
      5 – certo che le patate appena raccolte sono buone da mangiarsi!
      6 – Le patate novelle sono le prime a produrre, ama si raccolgono sempre quando la pianta a svolto il suo ciclo completo.
      Salute e buon orto!

  9. Roberto ha detto:

    Ciao,
    nel mettere in ordine uno sgabuzzino ho trovato delle patate di montagna “leggermente” avvizzite e con delle “piccole” gemme di circa 5-7 cm. 
    Anche se era il 10 agosto ho deciso di metterle in una fioriera di un metro, sono sbucate dopo qualche giorno e adesso sono alte un 20 cm e più.
    Qui siamo a 700 metri e pendono il sole fino alle 13 circa.
    Penso possano cresce fino a fine ottobre (da noi gela solo da metà dicembre). Secondo voi che speranze ho di non trovare nel terriccio per quell’epoca solo delle … biglie o poco più? 🙂
    Grazie.
    (Roberto)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Roberto,
      hai fatto benissimo e se dura il tempo mite fino ad ottobre avrai almeno 60 giorni di tempo per fare vegetare le piante, magari quello che non sarà possibile ottenere è il tempo di durata del giorno rispetto alla notte e quel fattore – fotoperiodo – influisce sicuramente sulla formazione dei tuberi sotto.
      Ma anche se non raccoglierai grosse patate importante è raccogliere l’esperienza comunque…maturata.
      Salute e buon orto.

  10. Roberto ha detto:

    Grazie Stefano,
    intanto sono salite a 40 cm, anche se il vento di questi due giorni le ha scompigliate alquanto. Vediamo cosa combineranno nei prossimi due mesi, specie in settembre se sarà tiepido come l’anno scorso.
    Al massimo tornerò bambino e giocherò con le biglie 🙂
    Un saluto.
    (Roberto)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Roberto,
      Grazie a te e, vedrai che anche se le tue patate verranno mignon saranno comunque buone perché frutto del tuo lavoro e impegno.
      Tienici aggiornati.
      Salute e buon orto.

  11. Roberto ha detto:

    Beh, per ora si sono ricomposte e stanno per fiorire. Dato che sono poche, toglierò i fiori giusto per non far impegnare loro energie che devono convogliare …  all’ingrasso 🙂
    Qualcuno pasteggia comunque adesso, perché sulle foglie ci sono dei buchetti, però loro crescono più in fretta per fortuna.
    Vedremo, hanno ancora sei o sette settimane prima del freddo intenso.
    Ciao e alla prossima!
    (Roberto)

  12. Roberta ha detto:

    Scusate, ma è il primo anno che ho raccolto le patate.
    Vorrei sapere come pulirle dalla terra, devo farle prima asciugare? E poi come le pulisco? Scusate la domanda che per voi sarà sciocca ma non vorrei rovinarle. Grazie se vorrete rispondermi.
    (Roberta)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Roberta,
      che ammirazione per la tua prima esperienza…chissà come sarai stata felice a veder comparire i primi tuberi d’oro!
      Quindi ti suggerisco di fare così:
      1 – pulisci le patate dalla terra con un panno asciutto…o leggremente umido, ma non certo bagnato.
      2 – seleziona dal raccolto, escludendo le patate con degli evidenti difetti – ferite – sulla buccia; quelle saranno destinate a marcire a breve e quindi meglio consumarle fresche
      3 – fai asciugare bene tutto il raccolto all’aria
      4 – riponi tutto il raccolto in cassette di legno meglio, e conservale in un luogo fresco, asciutto e buio…la cantina o ripostiglio.
      Salute e buon orto.

  13. alberto ha detto:

    Salve,
    ho un terreno argilloso, sono costretto a lavorarlo in tarda primavera, quindi le piante di patata, prima della fine di giugno, la parte aerea, e’gia’seccata e per questo i tuberi mi si conservano discretamante avendo cura di togliere i piccoli germogli.
    (Alberto)

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