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Che ne pensate dei miei pomodori in vaso?

(Michele)

Risposta

Caro Michele, ne pensiamo un gran bene dei tuoi bellissimi pomodori sul balcone! Bravo! E se hai qualche segreto o consiglio non tenerlo tutto per te, ma scrivici!

Ho seminato pomodori in vaso ma ancora dopo 1 mese ci sono solo erbette. Quanto impiega il pomodoro a germogliare? Premetto che il vaso è esposto a mezzogiorno. Qual è una pianta che non muore in casa al caldo?

Grazie

(Anna-Catania)

Risposta

Il seme del pomodoro può impiegare dai 5 ai 20 giorni a germogliare (a seconda del terreno, della varietà e della temperatura), per cui se ancora non hai visto niente qualcosa è andato storto.

Quando dici che il vaso è esposto a mezzogiorno, spero che non significhi che una volta messo il seme in terra hai messo il vaso al sole tutto il giorno, perché non è esattamente così che si fa.

Una volta  seminato in un apposito terriccio, il vaso non deve essere esposto al sole diretto, ma in una zona luminosa e tiepida, soltanto dopo che le giovani piantine saranno spuntate andranno esposte gradualmente al sole.

L’acqua va data con il nebulizzatore quotidianamente, ma rileggiti gli articoli sulla semina in semenzaio, così la prossima volta avrai più possibilità di successo.

Poi mi chiedi: quale è la pianta che vive al caldo in casa? Ed io purtroppo devo risponderti con altre domande: per tutto l’anno o solo in inverno?Intendi tra gli ortaggi o le piante ornamentali?

Dammi qualche dettaglio in più, solo così potrò darti delle risposte più precise! Al momento posso dirti di provare con qualche aromatica, tipo maggiorana, erba cipollina, mentuccia, ecc… Ma anche queste piante è meglio se le metti su un davanzale dove possono avere almeno ogni tanto un po’ di aria e qualche raggio di sole.

“Hai troppo sole? Poco sole? Cos’è che vuoi? Più acqua? Meno acqua? Perché non parli? Rispondi!”. Nanni Moretti, disperato, si rivolgeva, così alle sue piante sul balcone nel film ‘Bianca’. E spesso anche a noi succede la stessa cosa, soprattutto con i pomodori, su cui abbiamo riposto tante aspettative, ma che poi per un qualche motivo a noi sconosciuto, iniziano a deperire.

Perché i pomodori non si ammalano solo per gli attacchi causati da funghi o da insetti, ma anche per condizioni climatiche non sempre congeniali.

Guardiamo quali sono le problematiche che potrebbero insorgere e cosa fare per evitare il peggio.

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Anche quest’anno coltiveremo un bel pezzo di terra…con gli ortaggi piu comuni…pomodori, basilico, melenzane, peperoni, peperoncini piccanti, zucchine, cetrioli…la mia domanda è…ci sono piante che non potrebbero esser piantate vicine? Ad esempio zucchine e cetrioli? i cetrioli potrebbero “rovinare” il gusto delle zucchine? In attesa di una Vostra risposta porgo i Distinti saluti…Grazie

Da quest’anno ho deciso di creare un piccolo orto e vorrei sapere a quale distanza vanno piantati i pomodori e le melanzane (tra di loro singolarmente).

Inoltre l’anno scorso ho visto nella mia zona che i pomodori marcivano nella parte posteriore, anche se questi non toccavano la terra……………..mi consigli

Grazie

( Domenico )

Risposta

Ciao Domenico, le distanze di impianto possono variare a seconda della varietà prescelte, tuttavia possiamo azzardare delle distanze generiche a cui attenersi.

I pomodori vanno seminati a 35-40 cm di distanza, ma se prevedi di farne due file dovrai mantenere almeno 70 cm di distanza tra di esse.

Per le melanzane la distanza tra le piante sarà di circa 50-70 cm, mentre tra le file non meno di 80 cm.

Quanto al marciume dei pomodori a cui tu accenni, si tratta senz’altro del ‘marciume apicale’ di cui soffrono soprattutto i pomodori perini. Il marciume apicale può essere imputato a due diverse cause: la prima è carenza di calcio, la seconda squilibrio idrico. Per evitare il primo problema sono necessarie delle concimazioni fogliari a base di calcio da somministrare durante la crescita. Mentre le irrigazioni devono essere assolutamente costanti: magari non moltissima acqua ma tutti i giorni e quando fa caldissimo, anche due volte al giorno. Un saluto e a presto

Buongiorno, volevo sperimentare a fare le piantine per il mio orto, senza doverele andare a comprare. Qual è il periodo migliore per seminare le seguenti verdure per poi trapiantarle in seguito? Pomodori, peperoni, cavolo e fagioli.

(Rudy-Treviso)

Risposta

Ciao Rudy, mi sembri ben intenzionato e determinato, quindi eccoti le indicazioni astrali di cui hai bisogno.

Pomodoro, peperone e fagioli si seminano in luna crescente e si trapiantano in luna crescente, mentre sui cavoli (ahimè!) abbiamo pareri contrastanti: c’è chi semina in luna calante e trapianta in luna crescente e chi viceversa (ho consultato diversi calendari lunari) , ovvero li semina in crescente e li trapianta in calante (cosa che quando posso faccio io e l’Almanacco Barbanera).

Quando le indicazioni divergono segui le tue esigenze, oppure semina il cappuccio in un modo e il cavolfiore nell’altro. Così giudicherai personalmente chi ha ragione!

Buongiorno volevo farvi 2 domante.

1 quali sono le qualità di pomodori piccolini?

2 mi hanno regalato dei frutti dicendomi che sono dei pescocco, un incrocio fra pesca e albicocca mi sapete dare qualche notizia?

Grazie mille e buon lavoro.

(Franco – Sovere)

Risposta

Ciao Franco, tra i pomodori più piccoli ci sono i pomodori ‘ciliegino’ e i pomodori ‘cocktail’, oppure lo ‘Spoon’ che sembra essere il più piccolo del mondo (ma sarà verò?). Se invece vuoi sapere quali sono più adatti al vaso puoi provare con i ‘Principe Borghese’, un pomodoro quasi nano dai frutti dolcissimi, oppure lo ‘ Small Fry’ o altri pomodori nani che ormai ne esistono di molte varietà.

Quanto al pescocco non lo conosco, ma non è forse la pesca percoca, dalla polpa molto gialla e dura? E’ molto profumata e anche molto saporita? Quella la conosco bene perché ho un esemplare nel mio frutteto. Se vuoi sapere qualcosa in più non hai che da scrivermi. Saluti!

Sono un giovane pensionato 70enne, vivo in provincia di Torino e mi somo recentemente “intrippato” (una volta si diceva così) dell’orto sul balcone, senza avere la minima esperienza.

Vorrei coltivare ortaggi e frutti di bosco, oltre alle patate in sacco di coltura. Consigli? (tipo di ortaggi e di frutta, annaffiature, specie per le patate in sacco, periodo di semina, ecc.)

Mi rendo conto che forse chiedo troppo tutto in una volta, ma sarei felice di avere delle risposte, anche a “singhiozzo”.

Grazie in anticipo e cordiali saluti a tutti.

(Ettore – Torino)

Risposta

Ciao Ettore, a una persona che chiede le cose con simpatia e gentilezza come te non si può proprio rifiutare niente.

Comincio col dirti  che puoi coltivare un po’ tutti i frutti di bosco (mirtilli, ribes, more, ecc) e per quanto riguarda fragole e lamponi puoi trovare già dei post pubblicati su InOrto, ma sei hai pazienza con il tempo arriveranno anche gli altri.

Poi mi chiedi quali ortaggi puoi coltivare in vaso e anche a questo proposito ho scritto due articoli: uno riguarda gli ortaggi il cui nome inizia con una lettera che va dalla A alla L e l’altro che parla di quelli dalla M alla Z, lì puoi trovare delle indicazioni di massima, ma se vuoi andare nello specifico devi leggerti i post che riguardano le singole verdure. Clicca sopra la rubrica in balcone e troverai molti ortaggi interessanti per il tuo balcone (pomodori, carote, melanzane, ecc) e anche un bell’articolo sulla patata in vaso,lì troverai tutte le indicazioni che ti occorrono, quanto alla varietà direi che non ha molta importanza in questo caso, scegli quella che preferisci!

Per tutto quello che non trovi scrivimi! Sarò felice di risponderti!  E quanto al tuo nuovo ‘trip’ non ‘mollare’. A presto

Sono un’ortolana stagionale (mi dedico all’orto solo d’estate perché d’inverno mi dedico agli studenti!). Mio nonno era un ortolano di successo che, dalle sue parti, nella sua epoca, si era guadagnato l’appellativo di ‘re degli asparagi’. Io ho iniziato a sentire la ‘vocazione’ quando ho preso una zappa in mano e ho annusato la terra; quell’odore mi ha portata indietro al tempo quando rubavo i pomodori caldi di sole nella serra del nonno…

Posso usare il decotto di equiseto per combattere le cimici che mi stanno prosciugando i cuori di bue oppure devo per forza usare l’infuso aggiunto al macerato di ortica? In alternativa c’è un rimedio d’urgenza? Grazie!

(Elga)

Risposta

Grazie Elga, per la tua bella e-mail. Sono troppo felice di sapere che sono sempre di più coloro che riscoprono il piacere della terra e il gusto di coltivare le piante. Ma veniamo alla tua domanda…le cimici che attaccano i tuoi pomodori. L’equiseto è più indicato contro i funghi e l’ortica contro gli insetti, quindi meglio il macerato di ortica. Ora se però le cimici sono molte e agguerrite ti consiglio di passare alle maniere forti: piretro. Usa quello liquido o in polvere a bassa tossicità e con una persistenza limitata (circa 48 ore). E’ un’insetticida naturale, innocuo per l’uomo e gli animali a sangue caldo, ma uccide gli insetti, anche quelli utili, per cui va usato con molta parsimonia.

Ciao e a presto

Ciao a tutti, sono nato a Capranica (VT) il 23 maggio 1942 (un po’ tosto è?) ex marinaio/sommozzatore/conduttore di caldaie ed ex proprietario di supermercato. Mi piace il biliardo, la pesca, le carte, gli scacchi, sudoku, lettura, e …l’orto,dove passo la maggior parte del mio tempo da pensionato.

Vorrei se mi è permesso porre questa domanda: nell’orto,dove ho fatto l’impianto a gocce, qualche pianta di pomodororo, tutte molto rigogliose, accenna ad accartocciare le foglie e qua e là qualche frutto ha la punta nera, può essere troppa acqua? Ma come mai se tutte ricevono la stessa quantità? Grazie, se vorrete rispodermi, porro’ ancora (se mi è consentito) altre domande. Saluti orticoli Renzo

( Renzo – Capranica )

Risposta

Ciao Renzo, ho voluto pubblicare per intero la tua simpaticissima lettera e se nell’orto combatti come nella vita i successi non dovrebbero mancarti. Ma veniamo ai tuoi pomodori: foglie che si accartocciano e pomodori che tendono a marcire in dei punti. A me sembra che le tue piante siano state attaccate dalla peronospora, un fungo che ama tutte le solanacee e che purtroppo non le lascia in pace. Sul post linkato troverai tutti i rimedi per combatterla, dal naturalissimo equiseto alla poltiglia bordolese. Il rame è senz’altro il sistema più efficace, ma va usato con molta precauzione, perché è letale per alcuni insetti utili, e una volta applicato non è possibile consumare i frutti prima di almeno 10 giorni. L’anno prossimo magari fai un paio di trattamenti preventivi: solo così eviterai il peggio! Aspetto tue notizie e…buon orto!

P.S. Ho appena risposto a Teodora che aveva un problema di marciume apicale, prova a leggere la risposta che le ho dato, magari potrebbe essere di aiuto anche a te, perché potrebbe trattarsi della stessa patologia.

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