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Ed eccomi qui dopo la pausa estiva a meditare sugli errori commessi nell’orto. Perché mi sono presa una vacanza, ovviamente non dall’orto, ma dal computer!
Dall’orto invece è impossibile prendersi una pausa:  gli ortaggi reclamano continuamente la nostra attenzione…

Come coltivare il cetrioloUsciremo da questo giugno con più funghi che ortaggi. Proprio quando occorreva sole è scesa acqua a catenelle e quando non pioveva c’era così tanta umidità nell’aria da fare sembrare tutto costantemente bagnato.

La mattina per andare a cogliere gli zucchini occorrevano gli stivali di gomma. Niente male per essere a giugno! Risultato? I pomodori sono carichi di frutti verdi, ma anche di peronospora, quindi non prevedo buone cose. I datterini hanno tuttavia sopportato meglio l’umidità, rispetto ai canestrini, e forse qualcosa riusciremo a portare a casa.

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Ciao,
sono nata e cresciuta a Milano, dove cerco di combatterne il
grigiume colorando il più possibile il mio terrazzo di verde!
Faccio la musicista, pallavolista e comparsa teatrale.
Il macerato d’aglio, distribuito nel terreno può combattere le malattie fungine dei
pomodori?
Ho 6 piante con molti frutti. I pochi che hanno cominciato a diventare rossi hanno
la base del frutto (la parte lontana dal punto in cui il pomodoro è attaccato alla
pianta) marcia! Non vorrei perdere i miei amati pomodori uno ad uno… So che
l’aglio funziona contro parassiti e funghi. Grazie per l’attenzione!
(Giulia – Milano)

Ciao Giulia,
grazie per la dettagliata presentazione che fai di te…e ci piace molto la tua missione di combattente verde contro il grigiume!
Il macerato d’aglio distribuito sulla chioma delle piante è un rimedio antisettico per allontanare prevalentemente insetti tipo afidi e non ha azione antifungina, specialmente se dato al terreno, inoltre quello che riscontri sui tuoi pomodori non è dovuto all’azione di un fungo ma è una reazione della pianta alla carenza di Calcio nel terreno.
Per prevenire tale inconveniente ti suggerisco di irrorare la chioma dei pomodori con una soluzione di acqua e un prodotto specifico a base di calcio che altro non che un concime fogliare (lo trovi facilmente in commercio), lo puoi acquistare direttamente nel tuo consorzio agrario di fiducia.
Per saperne di più sul trattamento dei pomodori con carenza di calcio ti suggerisco la lettura dell’articolo che trovi qui nel link.
Salute e buon orto.

Salve,
sono un pensionato e mi sto divertendo a curare le piante in terrazzo; è un modo piacevole di passare parte della giornata!
Di recente ho seminato i peperoncini dopo averli fatti germinare con il metodo della carta assorbente.
Dei tanti che ho seminato sono nate solo pochissime piantine che oltretutto non
crescono. Ho invece preso un paio di pomodorini datteri e li ho seminati e nel giro
di 20 giorni sono nati e cresciuti di circa 20 cm. Come mai c’è questa diversità di
crescita?
Ho pure seminato dei limoni e quello direttamente in vaso è nato mentre
quelli fatti germinare con il metodo carta assorbente non sono ancora nati.
Grazie,
(Enrico)

Risposta

Ciao Enrico,
eh si che è un bel passare il tempo, quando coltivi l’orto, bravo Enrico!
Per risponderti ti dico che i pomodori, hanno di natura, un ritmo e vigoria di crescita vegetativa di gran lunga maggiore rispetto ai peperoni, fin da subito, e quindi nessuna preoccupazione.
Per quanto riguarda i limoni, probabilmente quelli nel terreno, si avvantaggiano maggiormente del buio che la copertura terrosa gli dona, rispetto all’ambiente della carta assorbente.
L’importante è sperimentare…miglior metodo per imparare.
Salute e buon orto.

Buongiorno,
sono un pensionato con la passione dell’orto.
Ho un semenziaio con circa 200 piantine di pomodoro e ho il problema che sono già troppo sviluppate (seminato in FEBBRAIO).
Volevo chiedere se le travaso in vasi più alti e profondi rallento la crescita
perché, vivendo al nord è troppo prematuro trapiantarle in questo inizio mese grazie per
la vs.disponibilità.
(Giacomo – Merano – TrentinoAltoAdige)

Risposta

Buongiorno,
l’operazione che stai per fare si chiama tecnicamente – ripicchettaggio – e cioè il passaggio da semenzaio a vaso; di certo se svolgerai bene questa pratica le tue piantine di pomodoro incrementeranno la loro crescita.
T’invito a leggere l’articolo che trovi nel link – trapianto e ripicchettaggio – valido non solo per i pomodori.
Salute e buon orto.

Gennaio è presto per seminare pomodori, ma non se si possiede un letto caldo, se si ha urgenza di produrre delle piante per la commercializzazione o se vogliamo provare il piacere di mettere una primizia in tavola. E se non possediamo un semenzaio adeguatamente riscaldato, possiamo sempre ricorrere al tepore di un ambiente domestico, una veranda o semplicemente un angolo luminoso, dove si possono raggiungere temperature intorno ai 22°, ideali per la germinazione dei pomodori.

Per questo motivo siamo andati a trovare Brando Sammicheli, giardiniere e proprietario del Vivaio Campolungo, che possiede circa 300 varietà di pomodori e che quest’anno ne metterà in produzione 160. Per fronteggiare questi numeri è chiaro che uno deve partire presto, molto presto. “Inizio adesso le semine perché ho bisogno di piante già pronte per le mostre orticole dei primi di aprile, seminerò poi in febbraio per le mostre d’ inizio maggio e poi a scalare, ma ovviamente più andiamo avanti con la stagione e più i tempi, per avere una pianta pronta  si riducono”.

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Ciao, sono un appassionato di orto su terrazzo.
Ho un problema con i miei pomodori (cuore classico) in vaso. Purtroppo da alcuni giorni c’è una caduta di tutti i fiori presenti sulla pianta.
Di cosa si tratta?
Ecco le foto dei miei pomodori:

dav

Grazie.
(Michele)

Risposta

Ciao Michele,
il fenomeno della cascola dei fiori del pomodoro – leggi l’articolo linkato – può essere originato da diversi fattori: climatici, patologici o semplicemente fisiologici, cioè quando la pianta decide naturalmente di abortire qualche fiore perchè non ancora in grado di portare avanti la fruttificazione.
Se tu hai trapiantato i pomodori in terra giustamente concimata e riservi a loro trattamenti a base di rame e zolfo, irrighi le piante con regolarità ma non troppo e le stesse non subiscono stress tipo termici..insolazioni…La pianta dovrebbe ristabilire la sua normalità e quindi tornare a fiorire, mantenendo però intatti i fiori e frutti poi.
Salute e buon orto.

Salve,
sono alluce marrone, vostro periodico domandiere, 63 anni, orto in località Cava dei Tirreni, Salerno.
Si possono inserire in una fila di pomodori piantine di fagioli o fagiolini?
Ps: i cassoni realizzati con i video di mara e gli orti dipinti sono stati un grande successo aumentando la produzione invernale…Ora vi ho seminato le patate.
Grazie sempre dei preziosi consigli, ciao!
(Saverio – Cava dei Tirreni – Campania)

Ciao Saverio,
certo che ci ricordiamo di te…bentornato!
Le colture che ci proponi da consociare sono certamente affiancabili ma con il dovuto rispetto delle distanze, considerato cioè il loro ingombro spaziale…almeno 5ocm fra le file…perchè tu possa passarci bene a piedi.
Salute e buon orto.

Nadia Noseda è una che di pomodori se ne intende. Possiede i semi di circa 1.200 varietà e nonostante dica di avere solo un piccolo orto vicino a Como, ogni anno trova spazio per coltivare 150-160 varietà, una pianta per ogni varietà, facendo molta attenzione a non ibridarle tra loro, tanto da isolare con delle buste di velo le varietà più sensibili. Nadia i pomodori li cura, li studia, li seleziona (magari qualcuno lo mangia pure :)))) e poi li espone alle mostre dedicate a questo straordinario ortaggio. Una per tutte la Mostra del Pomodoro a Villafranca in Lunigiana dove moltissime delle varietà esposte nell’ultima edizione erano proprio sue.

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Pomo OrtoNell’orto c’è sempre da imparare, soprattutto se a dare consigli è Nadia Noseda, esperta collezionista di pomodori.

Nadia, che nel suo orto vicino a Como custodisce circa 1200 varietà di pomodori, dice che grazie alle sue tecniche di coltivazione i pomodori non si ammalano (beata lei!!!), tuttavia se proprio dovesse succedere d’incappare in un anno particolarmente piovoso e la peronospora fosse difficile da contrastare, ci consiglia di ricorrere all’infuso di erba salvia.

. Le dosi per l’infuso di erba salvia sono queste: 150 gr sommità fiorite o 200 gr di foglie in 10 litri di acqua. Portare l’acqua a 80°, spegnere e aggiungere la salvia. Lasciare raffreddare, filtrare e dare l’infuso puro sulle piante.

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