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Salve,
come mai le carote tardano a maturare o meglio a crescere? Nella prima decina di giorni di maggio ho seminato delle carote chantenay, sembrerebbe procedere tutto bene, il ciuffo è bello rigoglioso, pensavo che ora fossero pronte, visto che alcune presentavano il colletto fuori dal terreno, ma quando le ho tolte non erano più lunghe di 5/7 cm e un po’ molli; leggendo le diverse informazioni avrebbero dovuto essere giò pronte e il doppio della lunghezza, come mai? può essere dipeso dai semi o magari il primo raccolto va un po’così?
Grazie.
(Noemi)

Risposta



Ciao Noemi,
le carote che coltiviamo con attenzione nel proprio orto – leggi pure l’articolo nel link – sono proprio differenti, nel bene e nel male, da quelle che compriamo al super mercato!
Da come racconti la tua storia mi sembra di evincere che tu abbia seminato a spaglio i semi, che sono germinati bene, ma che tu poi non abbia provveduto a diradare poi le piantine nate, le quali hanno sviluppato una radice di modeste dimensioni, almeno rispetto alle tue aspettative. Inoltre considerato che la carota ha necessità di terreni ben lavorati, morbidi, drenati e ben concimati e probabile che come primo raccolto il risultato sia stato più modesto. Quindi l’unica maniera per avere carote più belle è sicuramente continuare l’esperienza!
Salute e buon orto.

Salve,
sono un amante dell’orto mantovano, pensionato.
Chiedo il perche’ le mie carote arrivate ad un certo calibro, diventano legnose, immangiabili crude, nonostante abbia cambiato diverse sementi?
Grazie.
(Sergio – Mantova)

Risposta

Ciao Sergio,
benvenuto nel sito in-orto!
La coltivazione della carota, come vedi nell’articol che trovi qui linkato, prevede pochi accorgimenti ma precisi, ovvero:
1 – terreno molto sciolto-leggero, cioè in terre pesanti, con molta argilla o limo, la pianta cresce ma fino ad un certo punto, per poi contorcersi e indurirsi come descrivi tu
2 – semina diretta, senza trapianto, e diradamento delle piante sufficente da non creare tanta concorrenza fra loro e per questo farle sviluppare al meglio.

Ciao
sono un’appassionata di giardinaggio, che svolgo a 1500 m.s.l.m.
ho comprato delle piantine di carota;  prima di trapiantarle devo dividerle
una ad una oppure posso piantarle insieme?
Grazie
(Marisa)

Risposta

Ciao Marisa
Ad istinto ti direi che le dovresti trapiantare, dividendole fra loro, per farle crescere a distanza giusta, ma le carote non  sopportano bene il trapianto, quindi piantale così come le hai comprate e poi diradale successivamente.
Buon orto!

Le carote che ho seminato sono alte già 20 cm e sono molto fitte. E’ sempre possibile e consigliabile diradarle? Mi chiedevo inoltre se può essere utile accorciare un pò la parte aerea per favorire lo sviluppo della radice.

Grazie e un cordiale saluto

(Graziano – Siliqua – Cagliari)

Risposta

Ciao Graziano il primo diradamento doveva avvenire quando le piantine erano alte pochi centimetri, ma se adesso vedi che alcune sono veramente troppo vicine, prova a togliere quelle più deboli e piccole, ma facendo molta, molta attenzione a non compromettere la robustezza delle altre. Ricorda che le varietà a radice corta devono essere distanziate di circa 5 cm, mentre per quelle a radice lunga la distanza deve essere di almeno 12 cm.  E se nel diradare vengono su piccole carote consumale immediatamente!

Quanto a tagliare le foglie, lascerei perdere: personalmente non l’ho mai visto fare!

Possiedo un terreno sassoso come fare per piantare carote e patate.

grazie

(Maria Antonietta – Treviso)

Risposta

Ciao Maria Antonietta, c’è solo un modo per piantare carote e patate in un terreno sassoso: togliere i sassi. Questo significa che tu devi fare uno scasso preventivo sul tuo terreno, cercando di asportare più sassi possibili. Gli ortaggi da radice non amano trovare ostacoli sulla loro strada, quindi devi fare in modo che ne incontrino meno possibile, tutto qui…

Per quanto riguarda le carote il problema è più facile da superare, perché puoi scegliere delle varietà più piccole, le cui radici scendono meno in profondità e, togliere i sassi in superficie, è sicuramente più facile.

E se non vuoi ripulire il terreno, fai delle aiuole rialzate e riporta nuovo terra. Ciao e buon orto!

Sono un giovane pensionato 70enne, vivo in provincia di Torino e mi somo recentemente “intrippato” (una volta si diceva così) dell’orto sul balcone, senza avere la minima esperienza.

Vorrei coltivare ortaggi e frutti di bosco, oltre alle patate in sacco di coltura. Consigli? (tipo di ortaggi e di frutta, annaffiature, specie per le patate in sacco, periodo di semina, ecc.)

Mi rendo conto che forse chiedo troppo tutto in una volta, ma sarei felice di avere delle risposte, anche a “singhiozzo”.

Grazie in anticipo e cordiali saluti a tutti.

(Ettore – Torino)

Risposta

Ciao Ettore, a una persona che chiede le cose con simpatia e gentilezza come te non si può proprio rifiutare niente.

Comincio col dirti  che puoi coltivare un po’ tutti i frutti di bosco (mirtilli, ribes, more, ecc) e per quanto riguarda fragole e lamponi puoi trovare già dei post pubblicati su InOrto, ma sei hai pazienza con il tempo arriveranno anche gli altri.

Poi mi chiedi quali ortaggi puoi coltivare in vaso e anche a questo proposito ho scritto due articoli: uno riguarda gli ortaggi il cui nome inizia con una lettera che va dalla A alla L e l’altro che parla di quelli dalla M alla Z, lì puoi trovare delle indicazioni di massima, ma se vuoi andare nello specifico devi leggerti i post che riguardano le singole verdure. Clicca sopra la rubrica in balcone e troverai molti ortaggi interessanti per il tuo balcone (pomodori, carote, melanzane, ecc) e anche un bell’articolo sulla patata in vaso,lì troverai tutte le indicazioni che ti occorrono, quanto alla varietà direi che non ha molta importanza in questo caso, scegli quella che preferisci!

Per tutto quello che non trovi scrivimi! Sarò felice di risponderti!  E quanto al tuo nuovo ‘trip’ non ‘mollare’. A presto

Le carote (Daucus carota) sono tra gli ortaggi più versatili perché ne esistono di moltissime varietà, perché si possono coltivare un po’ dovunque e perché in cucina si prestano a mille preparazioni.

Ne esistono di precoci, semiprecoci e tardive, per cui se abbiamo un posto caldo e riparato dove seminarle, potremo avere carote fresche tutto l’anno.  Moltissime anche le loro forme: rotonda, cilindrica o a tronco conico,  corta, mezzalunga e lunga.

Semina – Le varietà precoci si seminano tra febbraio e marzo (ma nei luoghi dove le temperature non scendono sotto gli 8°), quelle semiprecoci in aprile e maggio, le tardive fino a tutto ottobre. Potrete seminarle a spaglio, ma se decidete di seminarle a file, lasciate tra queste 20 cm e tra carota e carota 6-7 cm. Per effettuare il diradamento aspetteremo che le piantine siano alte almeno 4 cm.

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Ciao abito a Verona e volevo chiedervi quando posso seminare le carote, mi direste il periodo esatto perche’ non ne capisco niente di lune. Grazie.

(Orietta – Verona)

Risposta

Ciao Orietta, per seminare le carote devi sempre aspettare la luna crescente (cioè da spicchio diventa mezza e poi piena). Esistono varietà precoci, semi-precoci e tardive, per consentirci di avere carote fresche tutto l’anno. Le precoci si seminano a febbraio/ marzo, le semi-precoci in aprile/maggio, le tardive da fine agosto a tutto ottobre. Se hai intenzione di seminarle direttamente a dimora all’aperto, sappi che la germinazione avviene ad una temperatura di 10° circa, quindi regolati su questo dato per capire quando è meglio iniziare a seminarle nella tua zona. Se hai un balcone bene esposto e protetto puoi iniziare presto, se invece il tuo giardino è sottoposto a gelate tardive aspetterai un po’ di più. Spero di essere stata chiara e di averti saputo aiutare. Buona semina, ma soprattutto buona raccolta!

Ciao, scrivo da Milano e sul balcone ho un portavasi relativamente spazioso in cui fino ad oggi ho piantato per gioco i semi di limone ottenendo piccole piantine. Ora vorrei iniziare a coltivarlo come un piccolo orto di città e pensando di avere spazio sufficente partirei dalle carote. Domanda: E’ il periodo giusto per piantarle?

(Marco – Milano)

Risposta

Puoi benissimo iniziare il tuo orto partendo dalle carote. La semina delle carote va da marzo a giugno/luglio. Per le semine all’aperto bisogna attendere che l’aria sia calda: le carote non germinano sotto i 7°.  Il ciclo vegetativo della carota è di tre mesi: quindi se semini oggi raccogli ad agosto.  In un vaso largo e profondo almeno 30 cm puoi coltivare otto piccole piante. Metti più semi in ogni buchetta e coprili con della sabbia. Quando le piantine saranno alte tre o quattro cm procederai con il diradamento e ne lascerai una sola per buco, preferendo la più robusta. Fai questa operazione con il terreno umido altrimenti rischi di sdradicare anche la “prescelta”. Se c’è molto sole tieni il vaso all’ombra fino a germinazione avvenuta e poi aumenta piano piano  l’esposizione al sole.

Marco spero di esserti stata di aiuto, ma adesso voglio farti io una domanda: vedere spuntare la vita è sempre un bel gioco, ma delle piantine di limone che cosa ne hai fatto? Un saluto e a presto.

Sono un prof di lettere in pensione, che nel tempo libero, si è dedicato all’orto. Per caso ho conosciuto InOrto e sono rimasto soddisfatto per i temi che affronta e per i suggerimenti che offre. Lo scotch rosso capovolto per fermare le formiche che formavano un andirivieni lungo il tronco di un albero di albicocca, ha avuto effetto: le formiche, poichè rimanevano attaccate allo scotch, sono letteralmente scomparse.

Adesso ho un’altra domanda: come si seminano gli spinaci, l’insalata, i ravanelli, le carote e la bietola? In semi? Grazie e a risentirci a presto.

(Antonio – Taurasi)

Risposta

Ciao Antonio, scusa per il ritardo con cui ti scrivo ma in questi giorni tra trasferte e problemi tecnici tutto ha remato contro. Fortunatamente sono riuscita in qualche modo a rimediare ai miei problemi per cui eccomi a te e al tuo orto. La tua domanda è piuttosto complessa, ma cercherò di risponderti in modo chiaro ed esaustivo.

Partiamo col fare una precisazione: tutti gli ortaggi si possono seminare, ma alcuni non possono essere trapiantati o è meglio non trapiantarli. Per quanto riguarda bietole e insalate puoi benissimo comprare delle piantine in vivaio (adesso è il periodo) da metter a dimora nel tuo orto, mentre per carote, ravanelli e spinaci devi tu provvedere alla semina. A questo proposito il nostro calendario può esserti utile.

Le carote amano terreno sabbioso (ma ricorda di eliminare i sassi) e ben drenato, si traccia un solco e si seminano ad una profondità di 1 cm.  in file distanziate di 15 cm. Quando le piantine saranno alte 3/4 cm. andranno diradate, lasciando quelle più forti e rigogliose ad una distanza di circa 8 cm. l’una dall’altra.

Per il ravanello vale lo stesso discorso, ma al momento del diradamento puoi lasciare una piantina anche ogni 4/5 cm. Inoltre a Taurasi, dove il caldo si fa sentire, posizionerei il ravanello in una zona semi-ombreggiata, perché ama il terreno  sempre leggermente umido..

Anche per insalate e spinaci il solco deve essere profondo 1 cm., lo spazio tra le file 15 cm. e in fase di diradamento lascia uno spazio di almeno 20 cm. l’una dall’altra, mentre per le bietole, che sono in po’ più grosse metti il seme a due cm. di profondità, lascia tra le file 30/40 cm. e quando diradi lascia tra le piante 25cm.

Caro Antonio avrei tanti altri suggerimenti da darti e cercherò a mano a mano che il blog crescerà di darteli tutti, per il momento spero di esserti stata di aiuto almeno al momento della semina.

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