Come annaffiare correttamente i pomodori per evitare frutti crepati e marciume apicale

Solitamente una pianta di pomodoro necessita di 2,5 cm di pioggia alla settimana, ma se le estati sono torride questa quantità potrebbe essere insufficiente.

Immagino che a questi punti vi sorga spontanea una domanda, la stessa che mi sono fatta io quando ho letto questa informazione: come accidenti faccio a capire a quanto corrispondono 2,5 cm di pioggia? Con tutta sincerità non lo so, ma so che le annaffiature errate possono creare seri problemi ai pomodori, per cui per prima cosa ripassiamo insieme le regole base per una buona annaffiatura:

mai nelle ore troppo calde

mai sulle foglie, ma sul terreno

mai un getto forte per breve tempo (perché ruscellerebbe soltanto e bagnerebbe solo la superficie), ma una piccola fuoriuscita dalla gomma per un tempo più lungo (l’acqua in questo modo ha modo di infiltrarsi nel terreno). Il principio è quello dell’impianto a goccia. Potete appoggiare la gomma sul terreno e nel frattempo andare a compiere altri piccoli lavoretti

mai un giorno tantissima acqua e poi due o tre giorni senza. Il pomodoro ama la costanza.  Annaffiare bene dopo il trapianto e poi con regolarità, ma senza abbondare troppo, fino al momento della formazione dei frutti, per dare possibilità alle piccole radici di propagarsi andando alla ricerca della umidità di cui abbisognano. Successivamente aumenteremo la quantità di acqua, ricordando che il terreno non dovrà essere sempre inzuppato, ma fresco, per questo motivo è utile pacciamare.

Ed ora guardiamo quali sono i problemi derivanti dalle annaffiature errate e come è possibile evitarli.

I Frutti crepati sono dovuti quasi sempre ad un’umidità discontinua o dall’avere esposto la pianta al freddo di inizio stagione. La prima regola per mantenere l’umidità costante è annaffiare con regolarità, evitando nella maniera più assoluta la mancanza di acqua quando i frutti stanno maturando. Sarà inoltre utile diminuire le concimazioni azotate, ma soprattutto sarà utile PACCIAMARE con della paglia!! Perchè la pacciamatura mantiene il terreno più umido ed evita che le foglie del pomodoro tocchino terra con il rischio di contrarre malattie fungine. Il ciliegino sembra soffrire meno di questa patologia!

Marciume apicale – E’ facilmente diagnosticabile, perché la parte inferiore del frutto diventa marrone e marcisce. I pomodori perini sono più soggetti a questa patologia. Il marciume apicale è carenza di calcio e si manifesta per le stesse cause per cui si crepano i frutti. Quindi anche in questo caso: pacciamature, annaffiature regolari e, se vogliamo prevenire ad ogni costo questo rischio, fare qualche trattamento fogliare a base di calcio durante la crescita. E’ inoltre buona regola quando prepariamo il terreno per il trapianto, spargere il concime attentamente ovunque  e non solo su di un lato o solo sul fondo.

Commenti
42 Commenti a “Come annaffiare correttamente i pomodori per evitare frutti crepati e marciume apicale”
  1. vincenzo ha detto:

    Tutto OK, o quasi. Credo che la presenza del marciume apicale sia legato alla varietà di pomodoro. Noi nella nostra zona, l’agrigentino, abbiamo sempre prodotto pomodoro, soprattutto per salsa, di pezzatura piccola, da semente, in ambiente asciutto e non abbiamo registrato tale marciume. Da quando si trapiantano piantine da vivaio, soprattutto di pomodoro di grosse dimensioni (S.Marzano, Tondo grosso x insalata) assistiamo a tali manifestazioni di necrosi della parte terminale del pomodoro, in percentuale impressionante. Potreste suggerire varietà idonee a coltivazioni in asciutto? Non so se fosse un seme locale o meno, nei tempi anadati si adoperava come seme il Pizzutello, tra l’altro molto produttivo ma piuttosto scomodo per la raccolta perchè piccolo.

    • nara marrucci ha detto:

      Ciao Vincenzo, premesso che tutte le piante di pomodoro di taglia più piccola hanno bisogno di meno acqua d’irrigazione, perché la superficie traspirante delle foglie è minore, e quindi sono più adatte ai climi caldi e siccitosi, ti consiglio alcune varietà adatte a consumi diversi:
      ‘Pizzutello’ – molto rustico è coltivato in zone siccitose per la grande adattabilità al clima caldo. Il frutto è di piccole dimensioni. La pianta è semi-determinata, ma si coltiva generalmente a terra, senza sfemminellatura.
      ‘Marglobe’- a sviluppo determinato, adatto ai climi molto caldi.
      ‘Tondino’ – a sviluppo determinato e contenuto, adatto anche a zone siccitose, si presta ad ad essere conservato a lungo appeso.
      ‘Ciettaicale’ di Tolve – si coltiva in Basilicata è un pomodoro adatto al secco e al caldo. Ma ti consiglio di leggere questo link degli amici dell’orto proprio sul pomodoro ciettaicale.
      Ma come consiglio sempre quando dobbiamo scegliere le varietà degli ortaggi, conviene fare un giro tra i contadini della zona, nei consorzi agrari e chiedere quali sono i pomodori tipici della zona, o quali erano (perché purtroppo spesso vengono dimenticati) e provare così a coltivare quelli più adatti al proprio territorio e ai propri gusti.

  2. Ciao sono Matteo,
    di quanta acqua ha bisogno il mio pomodoro ciliegino?
    E’ una prova che ho appena fatto piantandolo in serra ad ondulina,
    quanta acqua devo dare a esso ogni giorno?
    Grazie
    (Matteo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Matteo,
      la quantità di acqua è variabile, sono diversi i fattori che influenzano tale quantità,
      per il pomodoro, se tu lo irrighi molto bene, possono essere sufficienti due interventi irrigui alla settimana, allagando bene il terreno.
      Buon orto!

  3. simone ha detto:

    Salve,
    io ho una serra di 1200m² di pomodoro qualità nerina…dal quarto grappolo si sta manifestando il marciume apicale…io innaffio ogni giorno mezz’ora d’acqua, uso sia il nitrosprint 2kg, sia il fogliare calcisan…cloruro di calcio..che consigli mi date?
    Grazie.
    (Simone)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Simone,
      da quello che scrivi capisco che dai ai tuoi pomodori i prodotti più specifici per prevenire il marciume apicale, ma mi sembra che la quantità d’acqua che fornisci loro sia eccessiva, forse dovresti aprire la serra per poter permettere di irrigare di meno e avere minore insorgenza del marciume apicale – consulta pure l’articolo nel link per avere qualche consiglio utile.
      Salute e buoni pomodori!

  4. Muntoni prof. Clemente ha detto:

    Salve,
    vivo in Sardegna, terra caldissima ma produttiva, ho letto con molto interesse tutti i consigli dei vari esperti e non.Quest’anno sono fortemente intenzionato a mangiare i miei pomodori integri, senza marciume apicale, estrapolando i consigli che mi sembrano più interessanti come l’uso del carbonato di calcio (in America lo consigliano come pure la calce agricola diluita in giusta percentuale in acqua).
    Forza Paris e aaihoo a tutti Voi!
    (Clemente 79nne – Sardegna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Salve a te Clemente!
      Grazie per i tuoi apprezzamenti a in – orto, di sicuro mangerai bei pomodori maturi e sani, tienici aggiornati anche sui tuoi metodi alternativi americani!
      Salute e buon ortosardo!!!

  5. Silvia ha detto:

    Ciao,
    ho avuto per un paio d’anni un orto in Italia e ora mi sono trasferita in Spagna, al nord, e ho provato a portarmi delle piantine di pomodoro varietà cuore di bue, le ho piantate un pò in ritardo (fine maggio), erano già belle altine…comunque l’aspetto sembra bello e hanno fatto molti fiori, ma ora la maggior parte di essi sta seccando e cade. Cosa posso fare?
    grazie.
    (Silvia – Spagna)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Silvia,
      hai trasportato le piante già belle cresciute dall’italia alla spagna dove le hai messe a dimora con sopra già i fiori, giusto?
      Se è cosi è normale che si verifichi una cascola dei fiori e anche qualche frutticino allegato, sintomo di uno stress da trasporto e trapianto, non mi allarmerei più di tanto il pomodoro è pianta resistente e rustica, vedrai che nuovi fiori che produrrà andranno a destinazione direttamente al frutto.
      Salute e buon orto!

  6. Irene ha detto:

    Salve,
    ho 4 piante di Piccadilly in vaso, che curo come fossero figli. 😀
    Cominciano adesso a maturare, tra tutti i grappoli ho solo 4 pomodorini rossi, e tutti e quattro presentano marciume apicale.
    Annaffio regolarmente tutte le sere, anche perché a volte trovo le foglie un po’ mosce.
    Come potrei rimediare prima che si rovini tutto il raccolto?
    Grazie.
    (Irene)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Irene,
      i sintomi che presentano i tuoi pomodori sono quelli della mancanza di assimilazione di calcio nel terreno.
      A questo punto della coltivazione l’unico modo per rimediare a questo problema è trattare le piante con un prodotto che compensi la mancata assimilazione radicale del calcio, esistono in commercio dei prodotti specifici, di varie marche, che si devono dare sulle foglie della pianta affinchè la pianta assuma direttamente il calcio che non riesce ad assimilare per via radicale. Per acquistare il prodotto rivolgiti pure al tuo consorzio agrario di fiducia!
      Salute e buon orto.

    • Irene ha detto:

      Ciao Stefano, grazie.
      Scusa se non ti rispondo sotto al tuo commento, ma non riesco, non funziona.
      Oggi andrò subito ad acquistarlo, vorrei solo sapere se questo prodotto rientra nel concetto di biologico, perché ho fatto veramente di tutto alle mie piante per non utilizzare prodotti: ho tolto a mano la cocciniglia, le larve di farfalle, gli afidi, le formiche, etc….il tutto senza senza usare prodotti, non vorrei sciuparmi adesso! 😉
      Ti ringrazio, buon orto anche a te!! 😀

      • Stefano Pissi ha detto:

        Ciao Irene,
        che bell’esmpio che ci dai, grazie!
        Prima di acquistare il prodotto chiedi al tecnico del consorzio se è ammesso in agricoltura biologica…ma credo proprio di si, visto che è un composto a base di calcio che le piante devono assimilare tramite le foglie.
        Dai non aver timore di sbagliare che stai facendo la cosa giusta!
        Salute e buoni pomodori!

  7. alba ha detto:

    Ciao sono Alba,
    quest’anno ho fatto l’orto, ho messo tante piante di pomodoro e sono cresciute ma il problema è nei fiori,
    fanno tanti ma dopo si seccano e cadono che si può fare?
    Grazie.
    (Alba)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alba,
      capiamo benissimo il tuo dispiacere!
      Il problema che hanno i tuoi pomodori si chiama cascola dei fiori che – come ben spiegato nell’articolo che trovi nel link – si verifica nella piante in genere quando queste si trovano ad essere stressate per diversi motivi, sia climatici, come il troppo freddo o caldo o anche squilibri nutrizionali, come per esempio mancanza di concime. Se il tuo problema è l’eccessiva insolazione della pianta – caldo – prova a proteggere le piante con un telo ombreggiante e irriga bene per far superare questo stress…altrimenti cerca di spiegare meglio la situazione delle tue piante per farci capire al meglio come aiutarti.
      Salute e boun orto!

  8. Paolo ha detto:

    Grazie per i preziosi consigli dell’articolo!
    Una cosa che non ho mai capita, però, è per quale motivo, le piante, non si possano annaffiare a pioggia…
    mai sulle foglie, ok, ma quando piove l’acqua non arriva mica dal basso! 🙂
    A cosa si deve questo “divieto”?
    (Paolo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paolo,
      mi piace la tua osservazione, grazie!
      Non è vietato baganre le foglie delle piante che – come dici giustamente te – quando piove l’acqua viene dall’alto….ma è acqua piovana naturale – si spera almeno.
      Diciamo che è sconsigliabile irrigare le piante a “pioggia” in due casi principali: in piena estate quando c’è il sole alto in quanto le gocce d’acqua sulle foglie, facendo effetto lente d’ingrandimento, possono bruciare la foglia e sempre quando l’acqua d’irrigazione è quella potabile in quanto il cloro utilizzato per la purificazione può danneggiare le foglie sciogliendo le cere naturali protettive che esse hanno.
      Salute e buon orto.

  9. Francesco ha detto:

    Salve,
    mi chiamo Francesco, a casa mia ho una piccola aiuola che ho ripulito e riempito di terriccio universale, da qualche anno sto cercando di coltivare alcune piante di pomodori, io credo di sapere su grande linee come coltivare una piantina di pomodoro, pero’ a quanto pare c’è qualcosa che mi sfugge, il risultato è sempre lo stesso piante gigantesche alte piu di 3 metri belle sane un gambo enorme tantissime foglie ma pochissimi frutti. Ho provato di tutto, annaffiature più abbondante poi con il sistema a gocce, ho provato a concimare di più. Qualcuno mi ha consigliato di somministrare del calcio. Niente da fare, ho messo diverse speci di piante risultato identico. Secondo voi dove può nascere il problema?? Dipende dal terriccio, annaffiature, concimazione o esposizione alla luce? Qualcuno gli è mai capitato? Potete aiutarmi? Grazie e buon orto a tutti!
    (Francesco)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      teoricamente tu non stai sbagliando nienete nella coltivazione delle tue piante di pomodoro nel senso che gli fornisci terra buona, acqua e concime e loro rispondono prontamente alle tue cure diventando per te belle sane e verdeggianti. Se l’oggetto della tua coltivazione non fossero i pomodori ma insalata allora tu saresti soddisfatto pienamente della tua coltivazione in quanto le foglie e tutte le parti verdi sono proprio lo scopo della coltivazione. Per le piante dei pomodori invece, che devono produrre dei frutti la regola di coltivazione non è così scontata, tieni conto che tutte le piante – esseri viventi – tendono sempre a svilupparsi molto vegetativamente – con grandi foglie verdi e fusti – in maniera direttamente proporzionale alle risorse che esse trovano a disposizione come acqua e nutrienti, proprio così accade alle tue amate piante. Le fasi di fioritura e fruttificazione invece avvengono successivamente, quando cioè la pianta ha sfogato tutto il suo sviluppo vegetativo, allora inizia a produrre fiori e frutti poi. Per risponderti quindi ti dico che le tue piante di pomodoro producono molte foglie e si sviluppano in altezza principalmente perchè hanno a disposizione quantità di acqua e concime elevate che sfruttano per crescere “ignorando” la tua necessità di produzione di fiori e frutti a seguire. Quindi per la coltivazione del pomodoro – vedi l’articolo che trovi linkato – attieniti pure alle regole che trovi scritte negli articoli che ti ho spedito e vedrai che i risultati non mancheranno ad arrivare!
      Salute e buon orto.

  10. Davide ha detto:

    Salve, mi chiamo Davide e avrei bisogno di un consiglio.
    Io vivo attualmente in Arabia Saudita, e piu per gioco e per passione mi sono seminato e trapiantato alcune piante di pomodoro.
    La situazione non e’ pero’ semplice, il terreno che posso utilizzare e’ completamente sabbioso, e non penso sia stato mai trattato, inoltre le temperature sono molto alte (40 e piu gradi di giorno, 25 la notte), io innaffio sempre la sera, alcune piante sono cresciute bene, altre invece hanno le foglie che stanno seccando.
    Le piante sono esposte a sole diretto per buona parte della giornata.
    Avreste dei consigli da darmi per far si che il terreno mantenga leggermente di piu’ l’umidita’, e qualsiasi altra nozione che potrebbe essermi utile?
    Salute e buon orto.
    (Davide – Arabia Saudita)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Davide,
      la tua storia ci affascina molto, ci rende orgogliosi aiutarti nell’orto…fino in Arabia Saudita.
      A mio parere per la zona che abiti, l’unico modo di coltivare pomodori è farlo in vaso, ovvero con del terriccio apposito, la sabbia è il terreno più povero in assoluto sia di acqua che di elementi nutritivi. Riguardo all’insolazione dovresti compensare ombreggiando le tue colture di giorno – con un telo ombreggiante apposito – e scoprile di notte. Per quanto riguarda l’irrigazione dovrà essere abbondante, fatta con un impianto automatico, a goccia. che tu riesca o meno nell’impresa sei per in – orto un eroe!
      Salute e buon orto.

  11. alessandro ha detto:

    Salve,
    abito a Viareggio dove ho molte piante di pomodoro ed è da qualche anno, anzi parecchi, che sono un contadino per passione.
    Quest’anno dopo una buona crescita le piante iniziano ad avere i frutti; il tempo però ha fatto le bizze ed ha piovuto molto facendo si che dove erano i pomodori si creasse un lago e, dopo due giorni di pioggia intensa, è venuto il sole e l’acqua si è assorbita e le piante rimanendo molto verdi hanno incominciato ad afflocciarsi quasi come iniziassero a seccare ora non so come si comporteranno.
    Grazie.
    (Alessandro – Viaeggio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Alessandro,
      grazie per raccontarci con passione la tua attività che dura da molti anni, è un esempio per tutti!
      Il meteo di quest’anno è stato fino ad ora molto piovoso e poco caldo è vero, ma, riguardo alle tue piante di pomodoro vedrai che, se lacqua in eccesso si ritira in pochi giorni, si riprenderanno dall’allagamento che hanno subito alle radici…sono piante rustiche!
      Salute e buon orto.

  12. Ignazio ha detto:

    Salve a tutti, avrei un quesito da porvi.
    Dopo aver concimato e lavorato bene il terreno ho piantato dei pomodori a grappolo nel mio giardino, sono venute su delle bellissime piante sane e rigogliose cariche di frutti.
    L’unico problema è che non sono per niente dolci e saporiti anzi oserei dire che sono quasi immangiabili. Qualcuno di voi saprebbe dirmi come ovviare a questo problema?
    Ringrazio tutti voi anticipatamente e buon orto.
    (Ignazio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Ignazio,
      non sei l’unico ad avere codesto problema. Il sapore degli ortaggi e frutta è conferito dalla composizione minerale del terreno in cui la pianta vive e che dipende quindi dalla quantità e qualità acqua d’irrigazione – troppa acqua rendono i frutti insipidi -, dal tipo di concime utilizzato – satllatico naturale o concime chimico? Il concime naturale conferisce al terreno e alla pianta poi una quantità e qualità di sostanze che rendono migliore la frutta e verdura – e anche dalla quantità di sole che i frutti ricevono durante tutto l’anno. Questi sono principalmente i fattori che determinano il sapore dei frutti. Riesci a dedurre quale potrebbe essere la causa?
      Salute e buon orto.

  13. maddlaena ha detto:

    Salve, da circa una settimana le piante di pomodoro già belle rigogliose e con frutti hanno iniziato a ripiegarsi un po’su se stesse, foglie e rami “mosci”.
    Il terreno è sempre fresco, non credo sia un problema di acqua. Cosa posso fare per ridar loro vigore?
    grazie e buon orto!
    (Maddalena)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Maddalena,
      sembra quasi che le tue piante di pomodoro stiano soffrendo l’allagamento da troppa acqua, oppure un attacco di peronospora – che però non dovrebbe vedere le piante ammosciarsi prima. Comunque io interromperei le irrigazioni per un paio di giorni, smuoverei la terra superficialmente e poi controlla lo stato del fusto alla base delle piante…guarda se è verde o seccaginoso.
      Salute e buon orto.

  14. Sergio ha detto:

    Salve,
    ho un piccolo orto familiare e ho piantato dodici piante di pomodori di vario tipo, anch’io come altri ho avuto il marciume apicale nei tipi più grossi, si sono salvati ciliegini e datterini.
    Ho notato però che col passare del tempo la produzione era sempre abbondante ma la pezzatura sempre più piccola, io ho messo del compost e del concime pellettato al trapianto poi più nulla, andavano concimati dopo un certo periodo?
    Grazie sin d’ora.
    (Sergio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Sergio,
      la concimazione degli ortaggi, specialmente dei pomodori, fatta con il concime organico come hai fatto te, la si fa anche in pieno inverno, cioè prima di mettere le piante…anche a dicembre, di modo che la terra che ospiterà le radici del pomodoro avrà modo di assorbire tutte le sostanze del concime, prima di ridonarle alla pianta. Se fai una bella concimazione di questo tipo al pomodoro dovrebbe bastare, altrimenti se vuoi provare a concimare anche in copertura – cioè quando le piante sono già belle cresciute, potresti provare con dei conimi organo minerali, evitando sempre i periodi caldi e bagnando sempre bene la terra dopo la concimazione. Per una coltivazione sempre più naturalistica però, ti suggerisco solo la conimazione invernale del terreno.
      Salute e buon orto

  15. renato salamon ha detto:

    Ciao sono Renato,
    io i pomodori non li bagno mai, è corretto?
    Vedo comunque che fanno frutti in abbondanza, io non uso concimi, uso solo compost che faccio con L’erba del prato e l’umido di casa va bene? Ciao grazie.
    (Renato)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Renato,
      Da come ci racconti la tua storia sembra che la terra del tuo orto sia miracolosa, cioè trattiene bene l’umidità e credo anche sia molto fertile, sia fisicamente che chimicamente…i risultati che ottieni lo dimostrano…Quindi bene così.
      Salute e buon orto.

  16. Kris ha detto:

    Ciao,
    per la prima volta ho provato a coltivare pomodori nella mia nuova casa con terrazzo…ed  ovviamente ho fatto tutti gli errori da principiante!
    All’inizio tutto sembrava andasse bene le piante crescevano alte e belle, poi quando ho visto che le foglie erano tutte mosce ho abbondato di acqua ed ora mi ritrovo dei pomodori con marciume apicale… 🙁
    Posto che sbagliando si impara e che imparare a coltivare richiede sicuramente dei tempi lunghi posso fare qualcosa ora per provare a rimediare sui prossimi pomodori piccolini che stanno nascendo?
    grazie!
    (Kris)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Kris,
      certo che sbagliando s’impara, se dall’eperienza facciamo tesoro e non ci abbandoniamo alla disperazione.
      Il marciume apicale che ti ritrovi non è caustao dalla troppa acqua d’irrigazione ma è sintomo di una carenza di calcio nella terra, puoi dare per questo alla pianta un prodotto biologico – spiega bene il problema al tecnico del tuo consorzio di fiducia per acquistare il prodotto – che compensa tale mancanza e vedrai che il marciume apicale sparisce.
      Salute e buon orto.

      • Kris ha detto:

        Grazie mille per la riposta ed i consigli.
        Purtroppo a Roma non abbiamo consorzi, e il vivaio di fiducia non aveva prodotti solo a base di calcio così ho trovato su internet il nitrato di calcio che dicevano che era specifico per pomodori con marciume apicale, sapresti indicarmi ogni quanto va dato? Grazie!
        (Kris)

        • Stefano Pissi ha detto:

          Ciao,
          il marciume apicale nei frutti del pomodoro – vedi l’articolo nel link – è dovuto ad una serie di cause che tutte alla fine riducono l’assorbimento del calcio da parte delle pianta e la conseguente mal maturazione dei frutti.
          Uno dei rimedi utilizzabili è proprio il nitrato di calcio che è un prodotto distribuibile alla pianta come fertirrigante – da sciogliere nell’acqua cioè per bagnare la coltura dei pomodori – per prevenire la formazione dei frutti con il marciume.
          In genere si fornisce due volte al mese ma, essendo il prodotto un concime vero e proprio io eviterei di fornirlo nei periodi di gran caldo, come adesso.
          Salute e buon orto.

  17. Marco ha detto:

    Ciao.
    Io ho un problema con le piante, anzi le foglie dei miei pomodori.
    La produzione e qualità dei frutti è ottima ma alla base delle piante le foglie sono secche e appena si sale le foglie presentano delle piccole bruciature circolari e foglie verdi/gialle, più si sale e meno il problema si presenta.
    Non capisco se si tratti di un fungo o di scorretta irrigazione.
    Ho trattato con poltiglia bordolese ma non mi sembra si sia arrestato il problema.
    Ripeto i frutti non presentano alcun problema.
    Grazie.
    (Marco)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Marco,
      da come ci descrivi il tuo problema sembra proprio che le foglie delle tue piante siano seccate a causa di un patogeno fungino – probabilmente la peronospora – e fai bene per questo a trattare la nuova vegetazione con la poltiglia bordolese. Non credo si tratti di errata irrigazione…a meno che tu non bagni anche le foglie della pianta, ma credo di no!
      Possibile è anche che le foglie vecchie si seccano anche per il grande caldo/insolazione.
      Salute e buon orto.

  18. paolo ha detto:

    Salve,
    sto pensando di dotare il mio orto di un impianto a goccia: come scorta d’acqua ho due cisterne da 10 quintali, le ho collegate tra loro con un tubo e sono poste circa a tre metri di altezza dal suolo, ho gia provato una 15 di irrigatori e limpianto si sta comportando bene, l’acqua sende per caduta.
    Vorrei saper se posso lasciare cadere lacqua in continuo notte e giorno, facendola gocciare pianissimo, le cisterne le posso riempire come voglio perche’ ho un pozzo, pero’ la metto nelle cisterne per farla a temperatura ambiente.
    grazie comunque.
    (Paolo)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Paolo,
      far gocciolare l’acqua di notte e di giorno, anche se scorre lenta è – secondo il nostro parere – troppa per le piante che sarebbero troppo irrigate.
      Ti suggeriamo un bel temporizzatore d’applicare a monte di modo che potrai razionare l’acqua al meglio.
      Salute e buon orto.

  19. Antonino ha detto:

    Ciao sono Nino per gli amici,
    io ho un campo di 3200q di pomodoro e vi sono 5600 piante, quest’anno sono in quantità industriale, mentre gli altri anni erano per uso famiglia 1200 – 1500 piante, mi consulto con agronomi, mi danno pareri diversi sulle probabili malattie del pomodoro e terapie diverse ma queste riesco a gestirle, quello che non riesco a capire quanta acqua fare a metro quadro o a pianta non sono su un terreno sabbioso e o dato 1lt a pianta nel primo periodo e sto dando circa 5lt un giorno si è uno no adesso mi dici Stefano de la dose è corretta o no?
    Per favore desidero una risposta esatta senza fare troppi esempi. Quanta acqua di ad ogni pianta?  
    Gentilmente mi può rispondere all’indirizzo E-MAIL che le ho scritto?  
    Grazie.
    (Antonio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Antonio,
      le pratiche d’irrigazione del pomodoro sono importanti da rispettare in quanto variano tanto dalla prima fase che va dal trapianto all’allegagione dei frutti e poi aumenta nella fase di ingrossamento dei frutti per poi diminuire fino quasi ad azzerarsi quando ormai c’è solo la fase di maturazione dei frutti.
      Diciamo che per una produzione stagionale la coltura del pomodoro da industria in pieno campo, mediamente, richiede una distribuzione idrica di 3500 metri cubi per ettaro da distribuirsi in maniera regolare per la pianta dalla fase di attecchimento trapianto – Aprile – fino alla raccolta – Agosto – a questi bisogna però considerare il contributo delle piogge, fino ad arrivare a circa 7000 metri cubi per ettaro.

      Sono valori medi anche se precisi perchè derivanti da studi e calcoli, che devi comunque adattare alla situazione di terreno.
      Spero di esserti stato d’aiuto.
      Salute e buon orto.

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