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Salve,
devo porvi una domanda, ho quattro piante di goji, mi fruttificano abbastanza bene, pero’ le bacche che raccolgo mature sono un po’ acide poco dolci, vicino al mio paese invece c’e’ un agriturismo che le ha seminate nel campo, io le ho assaggiate e sono piu’ dolci, c’e’ qualcosa di sbagliato nella mia coltura? Le mie sono in vasi da 50 per 50, aspetto di leggere le vostre esperienze.
(Luigi – Villongo d’Iseo – Lombardia)

Ciao Luigi,
la pianta del goji sta diventando veramente di moda.
Se comunque i frutti che raccogli, dolcezza scarsa a parte, sono comunque gustosi credo che la questione sia solamente da ricercare nella maturazione, magari li consumi troppo acerbi, oppure i vasi sono esposti poco al sole diretto, ma sopratutto nel trattamento post raccolta che è la perfetta asciugatura delle bacche con anche una leggera essiccazione che fa perdere l’acqua alle bacche rendendole più dolci.
Per la concimazione dei vasi mi adopererei nel farla con stallatico maturo…ha tanti elementi che ben insaporiscono la terra e quindi anche i frutti.
Salute e buon orto

Salve sono un giovane ortista per passione, abito in un paesino del Trentino.
Mio padre ha sempre fatto l’orto e adesso mi ha lasciato parte dello spazio per le mie coltivazioni.
La mia domanda è questa:
circa 10 gg fa ho piantato delle piantine di cima di rapa, una pianta da noi poco coltivata e per questo gli anziani Ortisti non sanno rispondermi. Il mio dubbio è dato del fatto che in questi giorni le piante sono cresciute un po’ ma non moltissimo (arriveranno ad un’altezza di 15/20 cm e il gambo sarà di 2 cm di diametro) ma in compenso hanno già la cima e alcune cominciano già a fiorire.
Cosa devo fare? Sono andate in fiore e quindi da buttare?
Grazie.
(Alessandro – Trentino)

Risposta

Ciao Alessandro,
è bello che tuo padre ti abbaia fatto spazio nel suo orto.
Si, le Cime di rapa sono un ortaggio tipico del centro-sud Italia, e solitamente si coltivano partendo da una semina diretta in campo – tu mi sembra di capire che tu abbia trapiantato le piantine – magari diradando successivamente i giovani semensali portandoli ad una giusta distanza fra loro affinchè possano avere spazio sufficiente da svilupparsi bene. Le ragioni per le quali le tue piante siano andate precocemente in fiore possono essere:
1 – semina o trapianto troppo vicine
2 – Irrigazioni scarse
3 – semina o trapianto in una fase lunare sconveniente, cioè luna crescente.
Le piante però non sono da buttare, raccoglile – tagliandole alla base senza estirparle – e vedrai che ricacceranno foglie nuove; nel frattempo però potresti anche riseminarle un altro pò, anche se sei un po’ al nord.
Salute e buon orto.

Salve…sono Alessandro abito in provincia di Brescia.
Ho un problema con la mie pianta di ulivo della puglia, di 7/8 anni, trapiantati in ottobre a causa cambio casa, hanno trascorso tutto l’inverno con una bella chioma verde e arrivata la primavera hanno cominciato a seccare.
Mi è stato detto di dare il verde rame così ho fatto…mi è stato detto di dare il funghicida radicale e di dare il concime, tutto fatto…ma il povero olivo ha tutte le foglie secche….cosa si può fare….
E’ possibile eseguire potatura in questo periodo oppure è da estirpare?
Non vorrei perchè è un ricordo di mia madre e vorrei si salvasse. …grazie.
(Sandro – Brescia)

Risposta

Ciao Sandro,
capisco la tua situazione di voler salvare la pianta di olivo…densa di ricordi d’infanzia!
Credo di capire anche perchè la tua pianta stia seccando, ed il motivo è perchè ha subito un forte stress di strapianto, trasporto dalla Puglia a Brescia e trapianto poi. Probabilmente nel toglierla dal terreno pugliese tante radici, che aveva formato e che servivano tutta la chioma, sono rimaste nella terra e quindi ora le deve riformare, con tanta fatica. Per questo ti consiglio di: Potare leggermente la pianta, togliendo solo le parti secche, irrigarla bene, ma non troppo, sospendi le concimazioni e trattamenti, e spera che rinizi a vegetare. Forse hai dato poca acqua quest’estate, anche se hai fatto il trapianto nella migliore stagione:l’autunno!
Salute e buon orto.

Salve,
come mai le carote tardano a maturare o meglio a crescere? Nella prima decina di giorni di maggio ho seminato delle carote chantenay, sembrerebbe procedere tutto bene, il ciuffo è bello rigoglioso, pensavo che ora fossero pronte, visto che alcune presentavano il colletto fuori dal terreno, ma quando le ho tolte non erano più lunghe di 5/7 cm e un po’ molli; leggendo le diverse informazioni avrebbero dovuto essere giò pronte e il doppio della lunghezza, come mai? può essere dipeso dai semi o magari il primo raccolto va un po’così?
Grazie.
(Noemi)

Risposta



Ciao Noemi,
le carote che coltiviamo con attenzione nel proprio orto – leggi pure l’articolo nel link – sono proprio differenti, nel bene e nel male, da quelle che compriamo al super mercato!
Da come racconti la tua storia mi sembra di evincere che tu abbia seminato a spaglio i semi, che sono germinati bene, ma che tu poi non abbia provveduto a diradare poi le piantine nate, le quali hanno sviluppato una radice di modeste dimensioni, almeno rispetto alle tue aspettative. Inoltre considerato che la carota ha necessità di terreni ben lavorati, morbidi, drenati e ben concimati e probabile che come primo raccolto il risultato sia stato più modesto. Quindi l’unica maniera per avere carote più belle è sicuramente continuare l’esperienza!
Salute e buon orto.

Salve,
sono un pensionato appassionato dell’orto!
E’ il terzo anno consecutivo che a luglio trapianto i finocchi acquistati dal vivaista ed è il terzo anno che mi vanno in canna, cioè fioriscono prima di produrre sotto terra.
Dove sto sbagliando?
Grazie infinite per i vostri suggerimenti!
(Giancarlo)

Risposta

Ciao Giancarlo,
nessun grave sbaglio, non ti preoccupare.
Per la coltivazione dei finocchi, con successo, ti suggerisco la lettura dell’articolo che trovi nel link.
Probabilmente la tua questione personale è che trapianti i finocchi quando ancora, per la tua zona, è troppo caldo e allora la pianta spiga, o va in canna come dici tu, anzichè produrre il cespo che durerà nell’orto per tutto l’inverno.
Un’altra tecnica, alternativa al trapianto potrebbe essere la semina diretta in campo per poi diradare le piantine direttamente a dimora. Insomma non mollare e vai avanti, che spesso l’inizio è sempre duro, per avere poi finocchi belli croccanti e teneri.
Salute e buon orto.

Salve,
abito al mare, in una casa in collina, dove coltivo piante per hobby.
La mia Luffa ha le foglie che stanno soffrendo, si seccano a macchia, cosa puo’ essere successo?
La tengo in vaso…se non ho capito male, quando estrarro’la spugna – se la fara’ – ci sono dei semi che posso utilizzare per riprodurre la pianta, giusto?
Grazie molte.
(Cleila)

Risposta

Ciao Clelia,
la tua zucca, immagino, – non avendo foto a disposizione – sia stata attaccata da uno o più patogeni fungini, probabilmente Oidio e/o Peronospora, che, specialmente se non effettui diradamenti verdi sulla chioma e fai trattamenti antifungini, questi funghi sono sempre pronti ad attaccare le foglie delle zucche, seccandole. Per questo ti suggerisco di eliminare le foglie vecchie e seccaginose e poi trattare la pianta con una soluzione poltiglia bordolese – vedi il link al video – e dello zolfo bagnabile. Per quanto riguarda i semi dentro il frutto – la zucca – li dovresti trovare sicuramente, quando sarà pienamente maturato.
Salute e buon orto.

Salve,
ho delle piante di lamponi, che anche quest’anno hanno reso parecchio.
Ora ho tagliato i vecchi rami per lasciare le nuove piante, per la fioritura di settembre – ottobre; ho notato pero’ che qualche insetto mi rosicchia le foglie bucandole, io ho solo il solfato di rame e calce idrata,
puo’ andare bene o devo acqistare altri prodotti per irrorarle?
Ringrazio e attendo vostre notizie.
(Luigi Paris – Villongo d’Iseo – Lombardia)

Ciao Luigi, nostro affezionato lettore,
è probabile che la rosicchiatura delle foglie dei tuoi lamponi sia ad opera o di larve di lepidotteri o adulti di coleotteri, ma non posso dirti di più non avendo foto a disposizione.
Per contenere biologicamente il numero di tali insetti e quindi i danni alle piante, ti suggerisco di irrorare le piante con una soluzione a base di acqua e olio di neem – leggi attentamente l’artico che trovi qui linkato.
Facci sapere se risolvi!
Salute e buon orto.

Buongiorno,
sono un privato e sto provando ad dare vita a una piccola coltivazione di more Chester.
Le prime che ho raccolto erano grandi e tutte nere adesso ho notato che in alcuni frutti le drupe restano bianche. Come mai?
Grazie.
(Olga)

Risposta

Buongiorno Olga,
da come descrivi il danno ai tuoi frutti credo che le tue more siano attaccate da un piccolo insetto della famiglia degli Eriofidi – Acalitu essigi – che pungendo e succhiando dalle tue more ne blocca la maturazione.
Riguardo ai rimedi che ti posso suggerire, l’unico biologico abbastanza potente è l’olio di neem consulta pure il link.
Non ti scoraggiare che il rovo è una pianta rustica.
Salute e buon orto.

Buon giorno,
abito ad Imperia, dove ho un grande terrazzo sul quale mi diletto a coltivare varie piante, le ultime messe sono state l’uva fragola e una pianta di maldaranci che questa primavera era carica di piccoli frutti; la pianta vegeta in un vaso ed essendovi molto sole tutte le sere lo innaffio, mi sono accorto però che perde i frutti la mia domanda è: quale è l’errore che sto commettendo….grazie della sua disponibilità, un saluto da Imperia.
(Paolo – Imperia – Liguria)

Risposta

Ciao Paolo,
chissà che bel terrazzo pieno di piante hai.
Riguardo al tuo mandarancio ti dico che il fenomeno che ti si presenta si chiama cascola dei frutti ed è associabile a tre cause:
1 – Patologiche, la pianta cioè ha una malattia che fa perdere tutti i frutti o quasi
2 – Nutrizionali, la pianta subisce una carenza di elementi nutritivi che le fa perdere la maggiorparte dei frutti
3 – Fisiologiche, la pianta perde normalmente una minima parte dei frutti, in quanto non riesce a mandare avanti tutti quelli che produce.
Quindi se i frutti che cadono sono una minima quantità il fenomeno è normale, invece se ne perde tanti allora ti suggerisco di concimare il vaso con un prodotto apposito composto di Microelementi – chiedi al tuo consorzio agrario di fiducia – ma è probabile che la ragione della perdita dei frutti sia la numero 3. Riguardo alla coltivazione degli agrumi in vaso ti suggerisco la lettura di questo aricolo che trovi linkato.
Salute e buon orto.

Salve,
come mai l’uva (bianca da tavola) marcisce quando sta per maturare?
Grazie.
(Spartano)

Risposta

Ciao Spartano,
è probabile che la tua pianta di vite da tavola sia colonizzata da un fungo patogeno – probabilmente una botrite – che nel momento della formazione e crescita dei grappoli li attacca portandoli a marcescenza prima che tu li possa raccogliere belli maturi.
Ti suggerisco per questo di fare dei trattamenti con prodotti a base di rame – per esempio la poltiglia bordolese, come puoi vedere nel video qui linkato – dal momento in cui la tua pianta di vite sta per risvegliarsi dal letargo invenale fino alla completa maturazione dei grappoli. Vedrai che riuscirai a mangiare la tua uva!
Salute e buon orto.

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