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Salve,
sono un pensionato con la passione per l’orto e le piante da frutto abito a Brescia.
A novembre scorso ho messo a dimora 2 nuove piante di Kiwi (quelle vecchie di 25 anni si erano seccate) io ho dato la colpa alla carenza d’acqua.
Ora queste 2 nuove piante hanno incominciato a germogliare, ma subito dopo le foglie sono cominciate ad ingiallire, mentre quelle del maschio sono di un bel verde scuro, cosa posso fare per risolvere il problema?
Foto delle foglie:
Grazie.
(Renato – Brescia)

Risposta

Ciao Renato,
ottimo che hai fatto il trapianto nel momento migliore dell’anno!
Dalle foto che ci hai spedito deduciamo che le tue piante di kiwi stanno soffrendo un pò – non molto – di una carenza nutrizionale – dovuta anche al trapianto fatto pochi mesi fa -, in particolare dell’elemento azoto. Per questo ti suggeriamo di compensare tale carenza con l’aggiunta di un concime biologico, tipo guano o pollina, da interrare bene in prossimità del fusto della pianta, appena trapiantata, vedrai che risolverai il problema.
Salute e buon orto.

Salve,
nel mio terreno ho delle piante da frutto che presentano i seguenti problemi:
Ciliegio: ho una pianta di ciliegie di vignola di due anni di età e sta cominciando a fare ciliegie, ottimo!
Peccato (e per fortuna) che vivo in una zona ricca di uccelli e tra loro i merli la fanno da padrone!
Ho fatto una analisi su quale sarebbe il metodo per tenerli lontano dai frutti ed ho trovato tre soluzioni:
1) lo spaventapasseri
2) specchietti luccicanti
3) rete antiuccelli (antipatica da gestire)
mi dareste voi un consiglio?
Melo: l’anno scorso un amico mi ha regalato una pianta di mele di circa un anno di età e l’ho piantata nel mio terreno.
Poichè non avevo ancora “studiato” nulla in merito alla coltivazione delle piante da frutto, durante l’inverno scorso non ho fatto nessuna azione preventiva malattie (tipo Poltiglia Bordolese).
Adesso mi ritrovo molte foglie arricciate, ma guardando bene, credo di aver intravisto qualche pidocchio di colore grigio oltre alle formiche che vanno su e giù per i rami.
Solita discussione con l’amico che mi parla di “bolla” mentre io dico che dovrei spruzzarci sopra qualcosa contro i pidocchi (… e questo non mi va in quanto vedo già delle meline in formazione).
La mia descrizione è sufficiente per ottenere da voi una vostra opinione?
Grazie in anticipo per la vostra gentilezza!
(Giancarlo)

Risposta

Ciao Giancarlo,
mi piace evidenziare subito la tua bella filosofia positiva sul fatto che l’avifauna sia una fonte di vita nel tuo ambiente e che quindi va preservata…come anche il raccolto di ciliegie però!
Per questo ti suggerisco di ultilizzare la rete – metodo scomodo ma anche sicuro – almeno fino a quando le dimensioni del tuo ciliegio lo consentono; poi, quando la pianta sarà cresciuta oltremodo, il sistema rete sarà improponibile, e potrai passare ad utilizzare dei dissuasori per avifauna – es Rapaci finti da posizionare sopra la chioma della pianta – che puoi acquistare dal tuo consorzio agraio di fiducia.
Riguardo al tuo melo sembra che sia attaccato dall’insetto: Dysaphis plantaginea – Afide grigio del melo – e per questo motivo la soluzione che ti suggerisco è trattare la pianta con un insetticida biologico come l’olio di neem – vedi l’articolo che trovi nel link – se già ci sono le mele non tipreoccupare che no arrechi nessun tipo di danno.
Salute e buon orto!

Salve,
vi ringrazio per la gentile risposta riguardo alla cascola dei fiori delle mie patate, ma per noi che facciamo orto e frutti e’ una battaglia continua con i nemici a volte invisibili nella terra e nell’aria.
Ora il mio problema sono le fragole; ho messo una fioriera in metallo su un muro dell’orto, le piante di fragola sono belle, pero’ su 10 fragole 3 tendono a marcire; non le bagno molto ma marciscono ugualmente, da cosa puo’ dipendere?
Ringrazio e attendo vostre nuove.
(Luigi – Villongo d’Iseo – Lombardia)

Risposta

Ciao Luigi,
siamo soddisfatti delle risposte che riusciamo a darti, sei il benvenuto!
La disposizione delle tue fragole nella fioriera di metallo al muro, mi sembra un’ottima soluzione e la produzione mi sembra anche sia buona. La marcescenza dei frutti però potrebbe essere causata da diversi fattori: 1- le fragole vengono anche parzialmente mangiate da animali vari e dalla ferita la fragola inizia a marcire 2 – attacchi di “Muffa Grigia” delle fragole, causata anche su frutti intonsi da un patogeno fungino chiamato Botrytis cinerea. In ogni caso è sempre consigliabile distanziare bene le piante di fragola l’una dall’altra, aumentando così l’areazione dell’ambiente svaforendo l’allegagione di muffe e funghi. Inoltre se vedi frutti smangiucchiati ti suggerisco di raccoglierli subito e farli maturare in casa. Trattamenti chimici ce ne sono da dare in prevenzione ma li eviterei, se sei d’accordo…w la fragola bio!
Saliute e buon orto!

Salve,
ho un pezzetto di terra di 4 x 3 metri e ho messo una piantina di lampone il 10 aprile .
Come si può vedere dalle foto, negli ultimi giorni alcune foglie sono diventate bianche e altre sono mangiate ma non ho visto insettini che abbiano aggredito la pianta.
Cosa può essere e cosa devo fare?
Ecco la foto: lampone laura
Grazie mille.
(Laura)

Risposta

Ciao Laura,
le dimensioni del tuo pezzo di terra ci comunicano una bella sensazione di….intimità che tu ritrovi nel coltivarlo
Dalla foto che ci spedisci sembra che la pianta stia proprio bene e quelle macchie bianche non sembrano altro che acqua mista a terra che le ha sporcate, davvero non credo sia una particolare patologia tipica del rovo quale, il “mal bianco” – Oidio. Riguardo agli insetti che divorano le foglie potrebbero essere diversi, principalmente alcuni coleotteri – Maggiolino, otziorrinco, ecc – oppure dei lepidotteri; ma senza vedere le foglie è difficile identificare il predatore.
Per contrastare l’effetto dell’azione di tali predatori, se veramente il danno interessa la maggiorparte delle foglie, potresti irrorare degli insetticidi biologici come l’olio di Neem – consulta pure l’articolo che trovi nel link.
Salute e buon orto.

Salve,
sono un professore in pensione, abito ad Aversa in provincia di Caserta, ma il luogo dove mi interessa avere il vostro suggerimento è Baia Domizia comune di Cellole.

Nella casa al mare, avendo un giardino distante dalla costa circa 300 metri ho piantato a terra, da oltre 10 anni, due piante di limoni distanti tra loro 10 m. circa.
Il giardino è circondato da una siepe.
Una pianta di limoni produce una quantita’ di frutti enorme mentre l’altra pur riuscendo a fare la fioritura i piccoli limoni si anneriscono e cadono.

Ho deciso di trapiantare in vaso da 80 quest’ultima anche perchè si trova a poca distanza da una magnolia abbastanza alta e le radici invadono la zona , è una buona decisione e come devo procedere?
Grazie e saluti
(Alfonso – Aversa)

Risposta

Ciao Alfonso,
grazie che ci racconti della tua vita e del tuo Orto-Giardino!
Quello che avviene alla tua pianta di limoni si chiama tecnicamente – Cascola dei frutti.
Tale fenomeno è un fatto naturale in tutte le piante, specialmente quelle in cui la produzione iniziale di fiori e frutti è alta, in quei casi la pianta sa benissimo che, non riuscendo a portarli a maturazione tutti li deve far cadere prima, almeno una parte. Nel tuo caso invece cadendo la totalità, o almeno la maggior parte di essi, la la causa potrebbe essre proprio l’influenza della presenza dell’albero di magnolia che sottrae energia vitale al tuo agrume: sia come luce che come nutrienti a livello radicale. Per questo fai bene a spostare la pianta altrove – in vaso o anche in piena terra – comunque lontano dalla magnolia. Inoltre ti dico che una bella concimazione specifica per agrumi – vedi il link – aiuterebbe la pianta a ristabilire il suo equilibrio di tutti gli elementi nutritivi necessari. Tienici aggiornati sul futuro!
Salute e buon orto!

Salve,
sono un neo coltivatore per passatempo, come posso combattere i cosidetti ‘ferretti’ che l’anno scorso mi hanno rovinato mezzo raccolto di patate?
Grazie.

(Sandro)

Risposta

Ciao Sandro,
gli animaletti che tu chiami Ferretti delle patate altro non sono che insetti della famiglia degli Elateridi, dei coleotteri cioè dal nome: Agriotes litigiosus.
Tali insetti sono dannosi al raccolto in quanto le larve si cibano della polpa delle patate che vengono minate all’interno. Le larve nascono e vivono bene in terreni umidi e ricchi di sostanza organica, quindi il primo passo per limitare l’azione dell’Agriotes è sfavorire il loro habitat con lavorazioni del terreno. Per quanto riguarda la lotta diretta invece ti suggerisco di utilizzare un bioinsetticida a base di Beauveria bassiana – un fungo entomopatogeno che agisce per contatto con le larve da cospargere nel terreno nelle fasi di semina e di rincalzatura.Tienici aggiornati sui risultati ottenuti!
Salute e buon orto!

Salve
ho da chiedervi 2 cose::
1)ho un albero di clementino e uno di limone, entrambi pieni di fumaggine.
Cosa devo fare per liberarli da questa brutta malattia?
Ci sono solo rimedi chimici (SONO CONTRARIO AI VELENI…. )o anche naturali?
Vi ringrazio dei consigli che mi date.
2) Queste piante d’agrumi quando bisogna potarle?
Ringrazio e cordialmente saluto
(Antonio – Tricase – Puglia)

Risposta

Ciao Antonio,
che bella zona d’Italia è il basso Salento!
Riguardo ai tuoi agrumi ti rispondo subito:
1 – La fumaggine è un fungo che si sviluppa sulla superficie delle foglie, quando queste sono ricoperte di uno strato di melata – sostanza zuccherina che viene prodotta da degli insetti fitomizi, come afidi e cocciniglie – probabile che le tue piante siano attaccate dalla cocciniglia cotonosa degli agrumi. Quindi il primo passo è quello di fare una determinata lotta a tali insetti. Un insetticida biologico ottimo da utilizzare è l’olio di neem – leggi pure l’articolo che trovi nel link. Per eliminare la fumaggine sulle foglie invece dovresti fare dei lavaggi della chioma con una soluzione di acqua e poltiglia bordolese – vedi il link – per eliminare il fungo.
2 – la potatura degli agrumi invece è bene effettuarla in pieno sviluppo vegetativo – da maggio ad ottobre circa – quando la pianta cioè sarà in grado di poter cicatrizzare le ferite determinate dai tagli. Tutto lo staff di in orto è con te!
Salute e buon orto.

Salve,
quest’anno, nel mese di settembre, ho messo a dimora un centinaio di piantine di finocchio, sono partite benissimo, ad un certo punto però, ho notato un rallentamento nell’andare avanti, ho rinfrescato la terra eliminando erbacce; fin ad ora ne avro’ raccolto una decina, la mia domanda e’, fermo restando che qui da noi, Reggio Calabria, il vento caldo di scirocco imperversa per parecchi mesi all’anno e volendo aiutare il finocchio nella parte finale della “fruttificazione” come posso fare?, Io ho aggiunto un po’ di letame di bovino, stagionato, secondo voi, cosa devo fare in piu’?
Grazie.
(Giuseppe – Reggio Calabria)

Ciao Giuseppe,
cento piante di finocchio sono una bell’aiuola, hai passione per queste piante!
Per la coltivazione del finocchio intanto ti suggerisco la lettura di quest’articolo, magari trovi spunti interessanti.
Da come descrivi la tua situazione invece mi sembra di capire che i tuoi finocchi, nonostante siano partiti bene, abbiano sofferto poi la siccità – il vento caldo che descrivi tu.
Per aiutare quindi le piante nel superare il clima siccitoso prova a seguire questi suggerimenti:

1 – Prepara bene il terreno, prima di ogni coltivazione, lavoralo a fondo, ammorbidendo la terra e mischiando allora il letame e anche del terriccio se vedi che la terra è molto argillosa; l’aggiunta del letame successiva, quando le piantine sono già nate, ha poco effetto sulla coltivazione in quanto il letame deve essere mischiato bene alla terra
2 – Invece del trapianto prova a coltivare i finocchi effettuando la semina diretta in campo – nel mese di luglio.
3 – Se il clima è particolarmente caldo allora stai bene attento alle irrigazioni ed eventualmente proteggi le piante con ombreggianti.

Salute e buon orto!

Buonasera,
sono di Reggio Calabria, impiegato F.S. Da un paio di anni sto cercando di coltivare un piccolo orticello proprio sotto casa mia, con dei risultati alterni. Mi sono iscritto al vostro sito e alla newsletter, per cercare di apprendere di più.
Come posso fare a debellare la Cavolaia, visto che mi ha distrutto parecchi ortaggi?
Grazie.
(Giuseppe – Reggio Calabria)

Ciao Giuseppe,
la Cavolaia è un insetto della famiglia dei lepidotteri che defoglia cavoli e altri ortaggi quando è nella fase di larva; da adulto invece diventa una bellissima farfalla bianca. Per contenere i danni di questo insetto in maniera biologica un metodo efficente è l’utilizzo del prodotto Bacillus thuringensis – leggi pure l’articolo che trovi nel link – che irrorato sulle foglie in prevenzione uccide le larve appena iniziano a cibarsene. Il prodotto è un concentrato di un bacillo che attacca l’apparato digerente dei soli lepidotteri, utilizzalo quindi in prevenzione e contranquillità.
Salute e buon orto!

Buongiorno !!
Ho 320 piante di limoni varietà, Femminello Siracusano con innesto KR2, in Calabria città di Crotone.
Attualmente è presente un attacco di “gommosa”, le piante hanno 4 anni ma si sono sviluppate abbastanza, da un anno sono già in produzione.
Che trattamenti mi consigli per eliminare la “gommosa”?
Grazie.
(Salvatore – Crotone)

Risposta

Ciao Salvatore,
complimenti per la tua piantagione di limoni – 320 piante non sono uno scherzo, ma una vera e propria produzione!
Il cancro gommoso degli agrumi – Botryosphaeria Ribis – è un patogeno fungino che degenera i tessuti vegetali delle tue piante stimolando per questo la produzione di quella resina o gomma che cola dalle ferite delle piante: fusto, foglie, frutti…tutto.
Il primo passo che ti suggerisco di fare è quello di sanificare le piante con una potatura e ripulitura delle stesse eliminando (bruciale mi raccomando) tutte le parti infette e ripulire le ferite sul fusto e i rami che rimangono. Fatto questo disinfetterei bene, tutta la pianta con prodotti a base di rame, es: la Poltiglia bordolese – vedi il link. Mi raccomando, trattamenti ripetuti più volte in un mese per tutto l’inverno fino alla loro ripresa vegetativa, in primavera!
Salute e buoni limoni.

© 2021 Bonduelle InOrto