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La peronospora (Phytophtora infestans) è una malattia crittogamica (o funginea) che può colpire le solanacee (ma non solo anche la zucchina ne è vittima frequente) in qualsiasi momento dello sviluppo. Se volete misurarne la gravità pronunciate questa parola davanti ad un orticoltore e il suo volto muterà di espressione e si riempirà di sgomento.

Chiunque possegga un pomodoro, una patata, una melanzana, prima o poi se la troverà di fronte e dovrà combatterla. Quindi meglio imparare a conoscerla prima possibile.

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Colorate e leggiadre le farfalle sembrano l’immagine dell’innocenza. Eppure non tutte sono innocue. La cavolaia (Pieris brassicae) è meglio non averla tra i piedi o meglio ancora tra i cavoli. Temibile nemica del nostro orto, le sue larve voracissime rosicchiano le foglie del cavolo fino all’osso, lasciandone infatti soltanto le nervature.

E’ una comune farfalla dalle ali bianche con macchie nere e le sue larve sono verdi con due striature gialle ai lati. Le uova, che appena vediamo dobbiamo togliere prontamente, sono di colore giallo-arancio e vengono deposte a piccoli mucchi sulla pagina inferiore della foglia.

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L’oidio o mal bianco è una delle minacce più diffuse dell’orto. Quando vedete che le foglie dei vostri ortaggi perdono il loro verde brillante e si coprono di macchie biancastre e polverose, che piano piano si allargano a tutta la pianta, potete stare certi che si tratta di oidio. Un fungo con cui ogni anno mi trovo a combattere: se non è nell’orto me lo ritrovo nel giardino ed è sempre una sfida sconfiggerlo.
Il mal bianco si manifesta non tanto con la pioggia, ma quanto con un’eccessiva dose di umidità nell’aria, soprattutto all’inizio dell’estate quando le giornate sono calde e le notti fresche e umide. Alcune piante sono più soggette di altre, nell’orto colpisce in particolare modo le zucchine, ma anche cetrioli, pomodori,  melanzane, meloni e piselli.
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In questi giorni guardando i pomodori che iniziano a maturare, mi sono chiesta quante cose si possono fare con il pomodoro, oltre ad assaporarlo ogni giorno a tavola.

Sono andata a ricercare sui libri, in rete e nei ricordi miei, di mia madre e degli amici, ne è uscito questo elenco di rimedi fai-da-te o meglio fai-con-il-pomodoro.

Consigli beauty:

Per l’abbronzatura:  applicare sul viso e sul corpo un frullato di pomodoro con l’aggiunta di olio di oliva. Lenisce, idrata e prolunga l’abbronzatura.

Per depurare il viso: frullare delle foglie fresche di menta e due cucchiai di succo di pomodoro. Stendere sul viso e massaggiare, evitando il contorno occhi. Lasciare agire due minuti e risciacquare con acqua fredda.

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La dorifora (Leptinotarsa decemlineata)  è il nemico numero uno della patata. La sua piccola corazza a strisce gialle e marroni la rende quasi simpatica, ma i suoi effetti sono devastanti. L’insetto adulto (lungo circa 1 cm) dopo avere riposato tutto l’inverno nella terra esce a primavera e se nelle vicinanze ci sono delle Solanaceae non le molla più. Predilige le patate, ma anche le melanzane, un po’ meno pomodori e peperoni.

Questo coleottero depone delle uova a grappolo color arancio sulla pagina inferiore delle foglie, da cui nascono tante larve rossicce fameliche e micidiali, capaci di divorare foglie, fiori e l’intera pianta.

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Ciao Nara,

finalmente qualcuno a cui chiedere consigli sulle mie erbe aromatiche. Ho un balconcino in città, sul quale tengo basilico, salvia, rosmarino. Questa estate tutte le piante si sono riempite di piccoli insettini. Muovendo le loro foglie gli insettini prendevano a volare e poi vi si riposavano sopra. Erano minuscoli, ovali e neri. Le piantine hanno cominciato a soffrire terribilmente. Ho usato un pesticida chimico per salvarle e si sono riprese, ma adesso non le posso più usare per cucinare. La domanda è: come posso prepararmi affinchè questo non accada di nuovo la prossima estate? Devo cambiare la terra in tutti i vasi e buttarla via? Grazie mille

(Elena Riva)

Risposta

Pidocchi, afidi, comunque li chiami sono un flagello per le nostre piante. Debellarli non è semplice, soprattutto su un balcone di città, dove le condizioni climatiche sono quasi sempre estreme e anche l’inquinamento gioca a nostro sfavore. Gli ‘invasori’ si annidano in colonie numerose sugli apici delle nostre piante e non vogliono più andarsene. Forniti di un apparato boccale pungente-succhiatore, prelevano linfa dai tessuti vegetali e in tal modo trasmettono le malattie.

Il mio consiglio per il futuro è questo: se gli afidi sono ancora pochi puoi toglierli manualmente usando dei guanti di lattice e lavando la parte con del sapone di Marsiglia diluito in acqua, che esercita una leggera azione insetticida. Altro ottimo repellente contro i pidocchi è il macerato di ortica, da usare anche come rimedio preventivo. Nel caso però la situazione sia ormai degenerata e i nemici siano diventati padroni del campo occorre usare le maniere forti, ovvero un prodotto a base di piretro naturale (lo trovi nei vivai o nei consorzi agrari). Questa sostanza è consentita in agricoltura biologica, ma colpisce anche gli insetti utili, quindi va usata con parsimonia e quando è veramente necessario. Attenzione a non confondersi con i piretroidi, sostanze simili al piretro, ma sintetiche, più efficaci solo perché più persistenti.

Per quanto riguarda la sostituzione delle piante, direi che per il basilico il problema non si pone, in quanto andrà ripiantato la prossima stagione, mentre per la salvia e il rosmarino, se sono piante grandi e belle, fondamentali per il tuo balcone, farei una bella potatura e lascerei passare del tempo prima di usarle di nuovo, altrimenti sostituiscile che intanto non costano molto e crescono in fretta. Spero di essere stata utile e ricorda: guarda spesso le tue piante per capire in tempo se qualcosa non va. Questa è la migliore prevenzione!

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