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Salve,
ho un piccolo orto sinergico e ieri ho visto che molte piantine erano state completamente mangiate: insalata, cavoli cinesi, qualche piccola catalogna, il girasole e il tagete completamente mangiati, solo il fusto è rimasto.
Del basilico neanche pìù l’ombra.
Qualche foglia di zucchina appena morsicata.
Pomodori, ceci e peperoni invece non sono stati toccati.
Dato che l’orto è vicino ad un bosco e visto cosa è “scomparso” ho pensato che si tratta di conigli selvatici o lepri.
Le mie intuizioni sono corrette?
C’è  una soluzione per allontanarli (senza danneggiarli) questi animaletti?

Grazie mille!

(Giuseppe)

Risposta

Salve Giuseppe
Che bel paradiso di orto che ci descrivi, con una varietà di verdure niente male.
E anche la vicinanza al bosco è una bella cosa, perchè la selva è fonte di Biodiversità…compresi anche i predatori dei tuoi ortaggi però.
Quindi, siano essi lepri, conigli o caprioli, l’unico rimedio che mi viene in mente di consigliarti è quello di recintare l’area, con una rete abbastanza robusta che affondi nel terreno almeno 50 cm, per escludere anche la presenza di animali che possono scavare!
E’ un bell’investimento si; ma poi almeno stai tranquillo…buon lavoro!

Salve
ho un piccolo giardino, con alcune piante da frutto: albicocche e pesche,
quale trattamento posso effettuare per il fenomeno della gommosi?
Grazie

(Giovanni)

Salve Giovanni
La gommosi che si manifesta sulle tue piante è  – molto probabilmente – causata da un agente patogeno – un fungo – che si chiama : Coryneum beijerinckii (sin. Stigmina carpophila).
Per contrastare questo patogeno – cancro corticale – ti consiglio di trattare la pianta con prodotti a base di Sali di Rame – consentiti in Agricoltura biologica.
Importante è sempre prevenire il danno, piuttosto che curarlo quando si manifesta, quindi fai i trattamenti anche in pieno inverno e prima della ripresa vegetativa evitando quando la pianta è in piena fioritura.
Buon lavoro Giovanni!

Da alcune settimane il terreno dell’orto è smosso e si vedono numerosi buchi del diametro di 5 cm circa.
Non è la talpa perché non c’è il mucchietto di terra caratteristico quindi credo siano dei topi o delle arvicole.
Alcune piantine di zucca e zucchina sono letteralmente sparite lasciando al loro posto un buco.
Altre piantine sono smosse e quindi risultano danneggiate alle radici o con il terreno che non è più compatto intorno alla pianta.

Ho messo gli ultrasuoni e anche del veleno ma i danni continuano ad esserci. Cosa posso fare per risolvere la situazione?

grazie
(Paolo)

Risposta

Salve Paolo
Sei fortunatissimo che c’è qualcuno che per te lavora il terreno dell’orto, anche nel sottosuolo e gratis aggiungo…mi permetto di sdrammatizzare un pò con una battuta, sul tuo problema che è importante.
I metodi che esistono sono svariati, tutti volti a disturbare l’habitat di questi piccoli mammiferi.
Se hai individuato una zona in particolare dove pensi che ci sia una concentrazione maggiore di individui – talpe o arvicole che siano – ti consiglio di sconvolgere loro l’ambiente sotterraneo, semplicemente lavorando il terreno, magari scopri un nido o una galleria principale, questo lavoro può risultare sia il rimedio finale oppure un semplice test propedeutico ad una lotta successiva più diretta e mirata.
Ci sono vari metodi di lotta: cattura con delle trappole specifiche o anche questo metodo di disturbo che questa signora propone in questo video. Personalmente però ti scoraggio nell’utilizzare veleni da spargere nel terreno.
in bocca al lupo..che mangi le talpe aggiungo!

Salve
mi diletto con il giardinaggio, sono figlio di contadini e mi piace la terra.
Un amico mi ha chiesto di potagli l’olivo nel suo giardino; dopo aver fatto la potatura mi ha chiesto come mai i suoi aranci erano pieni di pidocchi e addirittura uno è come se si stesse spegnendo in quanto ha le foglie verdi che stanno appassendo; non ho mai avuto un giardino con aranci, potreste dirmi cosa occorrerebbe fare;
N.B. gli aranci non sono potati da almeno un dieci anni.

(Domenico)
Ciao Domenico
Essere figli di contadini è un’eredità impegnativa, ma importante al tempo stesso…fai bene ad aiutare i tuoi amici.
Per gli afidi che assediano l’arancio ci sono diversi rimedi biologici da utilizzare, segui questi consigli sui rimedi per gli afidi, vedrai che andrà meglio.

Riguardo alle foglie che appassiscono sulla pianta le cause possono essere diverse: carenze d’irrigazione, oppure problemi a livello radicale, come patologie fungine oppure anche un ristagno idrico, prova a svasare le pianta, controlla e facci sapere, ok?
Sei stato chiamato per gli olivi e ti sei ritrovato sugli aranci, la vita è imprevedibile!
Buon orto

Salve
sono una coltivatrice di ortaggi, erbearomatiche e spontanee; abito in collina a 600 m s.l.m. in provincia di Mo.
Il mio dramma è il malbianco, che viene ovunque e ho provato aglio peperoncino zolfo ortica … ma niente da fare.
La mia domanda è come posso fare?
Grazie
(Angela – Modena )

Mannaggia al malbianco!
Una domanda: le tue piante sono sistematicamente attaccate dall’oidio tutti gli anni?
Il consiglio che mi viene da darti è quello di usare lo zolfo in polvere, cioè non bagnato, da dare direttamente sulla pianta, per sortire l’effetto desiderato impostati un calendario preciso degli interventi: es tre – quattro trattamenti al mese.
Importante: i rimedi bioloici che ti consiglio sono efficaci se effettuati come prevenzione, una volta sviluppato il fungo è difficile debellarlo dalla vegetazione!
Dai Angela, non mollare la lotta!
Buon orto!

Salve,
vi pongo una domanda non proprio da orto,
io ci provo comunque.
Un mese fa ho acquistato 4 gelsomini, li ho trapiantati in due vasi abbastanza capienti, con il terriccio apposito; le piante hanno già  fatto molti getti, due sono in piena forma, gli altri invece hanno i getti abbastanza ammosciati.
Troppa acqua?, poca acqua? cerco di tenere il terriccio sempre umido.

Grazie

(Ketti – Toscana)

Risposta

Salve a te Ketti

…e chi l’ha deciso che nell’orto non ci sia spazio per il profumo dei gelsomini?
Siano i ben venuti, insieme a te ovviamente!
Ragioniamo insieme: quello che tu mi descrivi è un classico sintomo di stress da trapianto, cioè quando una pianta passa da un ambiente ad uno nuovo, al quale deve riadattarsi, in particolare deve rifare le sue radici nuove nella nuova terra.
In questi casi si ovvia al problema per due vie principali: potando una parte della chioma e irrigando più frequentemente la pianta dopo il trapianto.
Quindi, probabilmente, o tu hai trattato le due piante sofferenti in maniera differente rispetto alle altre due che stanno bene, oppure le due piante che hanno i getti ammosciati hanno tempi di ripresa differenti, in fondo sono esseri viventi, anche se vegetali.
Prova ad irrigarle di più, ma non eccessivamente, e magari elimina una parte di chioma, forse quella che devono gestire è troppa, questo permetterà alle piante di adattarsi meglio.
Buon orto anche a te!

Non c’è ortaggio che non si prenda ogni tanto una malattia fungina. E’ un po’ come noi con il raffreddore! E allora cosa fare per tenere questi funghi alla larga? Mica possiamo mettergli il cappottino o dargli la vitamina C a fagioli, sedani, cipolle e zucchine?

Salve
Mi chiamo Vincenzo e sono pensionato, mi occupo personalmente del mio orto -giardino. Una domanda, perché il mio rosmarino ha delle macchie dopo tre mesi dal suo trapianto?
Grazie

(Vincenzo)

Risposta

Salve a te Vincenzo!
Il Rosmarino è una pianta molto bella oltre che frugale come esigenze,
ma anche essa ha i suoi parassiti che l’attaccano.
Molto probabilmente esso è attaccato da un patogeno – un fungo cioè – che si chiama Alternaria (in basso a questo link puoi trovare una foto e una piccola descrizione di questo fungo);il suo attacco provoca sulle sue foglie degli annerimenti.
Vincenzo per caso la tua pianta di rosmarino cresce in un ambiente umido, o lo annaffi troppo? Nel caso riduci le irrigazioni perché l’eccessiva umidità stimola la produzione del fungo sulla vegetazione. Se la tua pianta è in un vaso – che puoi spostare cioè – prova a metterlo in una posizione con più luce e ricircolo d’aria;
Prova anche a curarlo con rimedi biologici come l’infuso d’equiseto.
Coraggio che la primavera è alle porte!
Buon Orto!

Buongiorno! Che dire, sono un’insegnante che si sta dando negli ultimi tempi a coltivare un pò di ortaggi con metodo bidinamico e sinergico! mi appassionano la natura, gli animali, le danze e la politica, oltre che la filosofia, disciplina che insegno e che amo.

Ho trovato il vostro sito e ne sono veramente felice!! potrei avere qualche indicazione su come allontanare lumache e limacce? abbiamo provato con cenere, sale e birra ma con scarsi risultati…vi ringrazio in anticipo!

Un caro saluto

(Elisabetta)

Cara Elisabetta

Complimenti per i tuoi molteplici interessi tutti molto appassionanti, speriamo che gli attacchi delle lumache non siano per te motivo di scoraggiamento.

Riguardo al problema che ci poni ti assicuro che non sei la sola, le lumache sono una costante nei nostri spazi verdi e comunque benvenute perché sintomo di biologicità.

Proprio perché rispondiamo alla stessa domanda frequentemente ti linko la risposta data ad Annalisa tempo fa su come liberarsi dalle lumache e limacce.

Senza dubbio leggendo con attenzione il testo e i link in esso contenuti troverai sicuramente la soluzione adatta alle tue esigenze.

Coraggio e buona caccia

Amo l’orto e il giardino con frutti, uso però solo metodi naturali.

Ho nel mio giardino una pianta di araucaria di 20 anni alta 4 metri il tronco é pieno di resina bianca e i pochi rami rimasti si sono seccati, pero’ in basso, alla base della pianta, si sono formati nuovi rami cosa mi consigliate di fare? Vi ringrazio aspettando vostre notizie..

(Giovanni – Mantova)

Risposta

Ti confesso che non sono un’esperta di piante tropicali, per cui ho cercato in rete chi poteva aiutarci a risolvere il tuo problema.

La prima risposta utile che sono riuscita ad individuare è su Verdeblog ed è questa: “L’araucaria conifera originaria del Cile: per un corretto sviluppo deve essere collocata in posizione soleggiata e al riparo dai venti freddi invernali. Vuole terreno fertile, ricco di humus, e non tollera soprattutto il ristagno idrico di acqua nel suolo. Nei nostri climi capita frequentemente che ad una certa età la pianta specialmente se posta in terreni freddi e argillosi con prolungati ristagni idrici venga colpita da avversità. Spesso si tratta di funghi che vivono nel terreno, i quali penetrano all’interno della pianta attraverso le radici, risalgono lungo il tronco ed iniziano a far seccare i rami più bassi. Questo potrebbe essere capitato anche alla pianta in oggetto. In tal caso eliminare tutte le porzioni secche, e fare ripetuti trattamenti sull’intera pianta, quindi anche sulle porzioni ancora verdi, con prodotti a base di rame (solfato di rame, poltiglia bordolese, ossicloruro di rame)”.

Non mi fermerei tuttavia a questa risposta e scriverei una mail anche a Lucchetti Piante (l’indirizzo mail è questo: info@luchettipiante.it ). Lucchetti è un vivaio pistoiese specializzato in conifere, che coltiva anche Araucarie. Sottoponi a loro il tuo problema e vedrai che riceverai una risposta mirata e specifica, data da esperti che conoscono bene  la pianta in questione.

Mi raccomando fammi sapere come andrà a finire! Ciao e a presto!

© 2021 Bonduelle InOrto