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Ed eccomi qui dopo la pausa estiva a meditare sugli errori commessi nell’orto. Perché mi sono presa una vacanza, ovviamente non dall’orto, ma dal computer!
Dall’orto invece è impossibile prendersi una pausa:  gli ortaggi reclamano continuamente la nostra attenzione…

Orto con pomodori e tagete -InOrto

Pomodori, tagete e scalogni

Possiamo proteggere la natura coltivando un orto? La risposta che mi sona data è sì. Il nostro orto è piccolo rispetto alla terra ma può contribuire molto alla sua salute. Pochi metri quadrati di terra possono significare molto se vengono coltivati con la dovuta attenzione e cautela, rispettando la vita nostra e altrui. Nell’orto e nel giardino possiamo produrre cibo e bellezza se saremo in grado di preservare l’equilibrio ambientale che la vita richiede.

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Mandorlo abbandonato.
#Photopissi

A fine estate, in autunno, alcuni mandorli non sembrano in gran forma; spesso sono piante poco considerate. Crediamo sbagliando che il mandorlo, certamente rustico, non abbia bisogno di cure colturali.

In questo periodo, inoltre, le botte di sole, luce e calore di tutta un estate, fondamentali per il suo sviluppo, riportano sul mandorlo i segni di un’intera estate: le foglie sono meno verdeggianti, iniziano ad accartocciarsi, ingiallire e cadere, alcuni rami risultano secchi. Sull’intera chioma prevalgono e resistono i frutti, forti e legnosi: sono le mandorle.

Come sempre per apprendere abbiamo bisogno di esempi. Questa volta per imparare al meglio sono andato da chi di mandorli se ne intende davvero e non ne ho visti uno, bensì seimila 6000 (seimila!), tutti quelli coltivati da TERRADIVA azienda agricola biologica pugliese, nell’alta Murgia. Loro mi hanno accolto in estate e io vi invito adesso a visitarli anche virtualmente navigando su www.terradiva.it

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Per quanti consigli si possano dare sulla coltivazione degli agrumi, non sono mai troppi. C’è sempre qualcosa da imparare e degli accorgimenti da prendere se li vogliamo in ottima salute.

E’ incredibile quanto siano amati e quanti appassionati abbiano gli agrumi, limoni in primis. Anche perché, contrariamente a molti alberi da frutto, gli agrumi stanno benissimo anche dentro capienti vasi sui terrazzi e sui balconi.

Gli agrumi appartengono alla grande famiglia delle Rutacee, ma sono suddivisi in generi diversi.

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Buongiorno!
Ho scoperto per caso il vostro sito, che intendo visitare con maggiore
attenzione, nei prossimi giorni.
Vi scrivo con l’augurio che possiate confermare, che i funghetti spuntati
nel mio piccolo orto, non siano dannosi per le piantine, che cominciano a
dare i primi frutti.
A metà maggio, ho costruito un piccolo orto, utilizzando un vecchio
pancale di legno, e vi ho piantato pomodori di varie specie, carote e insalata.
Nelle ultime settimane, è piovuto moltissimo, e credo sia questo il motivo
della nascita dei funghetti.

Vi ringrazio dell’attenzione, in attesa di una risposta,
che sarebbe molto gradita.

Buona giornata!
Cordialmente,
(Paola)

Risposta

Ciao Paola,
ci fa molto piacere che ci stai piano piano conoscendo, sei la benvenuta.
Riguardo alla questione che ci sottoponi ti rassicuro che i funghi sviluppatesi nel tuo orto in pancale non sono patogeni delle piante ma vivono a spese della sostanza organica, il tuo terriccio.
Dalla foto infatti si vede in particolare che il terriccio che usi non è ben compostato e quindi maggiormente i funghi vi trovano ancora del nutrimento per crescervi su, inoltre, vedo anche che il telo in nylon che hai messo per trattenere l’acqua d’irrigazione stimola ristagni idrici nel terreno e quindi il proliferare di funghi. Questi due elementi in finale possono essere maggiormente migliorati, utilizzando terricci più maturi e adottando sistemi di drenaggio che permettono infine lo scorrimento dell’acqua piuttosto che il ristagno.
Nel frattempo elimina pure manualmente i funghi che ti si formano nell’orto.
Salute e buon orto.

Ortisti, salve.

PROLOGO AL CARCIOFO

“La alchachofa de tierno corazon se vistio de guerrero…” (Cit.)*

Carciofo Guerriero.
#photopissi

Come il primo amore, anche il carciofo, primo incontro nel mio orto, ritorna sempre nei giri di boa della mia vita! Per questo non lo scorderò mai.

PIACERE, CARCIOFO!

Botanicamente Cinara scolymus L, pianta del genere delle Asteracee, parente cioè di indivie, cicorie, lattughe, margherite, ecc…
È un ortaggio erbaceo vivace, che si sviluppa dalla base (la rosetta) con foglie grandi e costolute.
E’ rustico, si mantiene verde anche durante gli inverni e le estati mediterranee (se non troppo severi) ma, anche se dovessero seccarsi le foglie sopra, non temete, la pianta, sotto, rimane viva proprio grazie alle sue radici robuste.
Quindi, la sua forza vitale sta proprio nell’apparato radicale, potente, che affonda nel terreno anche fino ad un metro di profondità. La radice più in superficie, invece, si ispessisce creando degli ingrossamenti (detti rizomi) che risultano essere riserve di acqua, sostanze nutritive e germogli, grazie ai quali la pianta può rinascere nuova in primavera e in autunno.

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Salve,
Sono un perito chimico, dirigente d’azienda.
Ho un giardino con frtutteto ed orto.
La mia domanda è la seguente:
ho una pianta di pere che perde i fiori e non fruttifica.
Mi aiutate a capirne le ragioni?
Grazie,
(Giuseppe)

Risposta

Ciao Giuseppe,
Quello che accade al tuo pero si chiama tecnicamente Cascola dei Fiori e può succedere per diversi motivi che portano la pianta a stessarsi e quindi senza permettergli di portare a conclusione la fase riproduttiva.
Questi motivi possono essere di tipo:
1 patologico, qualche fungo presente sulla pianta
2 sterss climatico, troppo caldo, freddo o siccità
3 mancanza di qualche elemento nutritivo nel terreno, microelemento specifico alla fioritura.
Se intanto riesci a capire quale delle tre cause potrebbe essere, tu che hai di fronte a te la pianta oggetto di studio, allora possiamo ragionare insieme sui rimedi d’attuare.
Attendiamo tue nuove.
Salute e buon orto.

Ciao, vivo a Belluno e sono pensionato,
scopritore da poco dell’orto e di quanto mi sta piacendo sia nell’occupare il tempo che assistere alla sua produzione, fatica permettendo (78 anni ndr).
La mia domanda è la seguente, per piantare i fagioli “nani” necessita di qualche forma di tutore come (canne, lacci, ecc..) per sollevare le piantine da terra oppure no? Grazie
per l’attenzione! Salutoni.
(Saverio – Belluno)

Risposta

Ciao Saverio,
Hai visto che bel passatempo, senza spreco, che è l’orto?
La semina dei fagioli nani si preferisce farla in stagione primaverile, inoltrata, che la pianta senta e trovi poi il caldo dell’estate.
Se si tratta di fagioli nani non è necessario allestire alcun tipo di tutoraggio.
Salute e buon orto.

Che l’orto sia uno strumento didattico, educativo e ricreativo eccezionale è ormai comprovato. Sono moltissime le scuole italiane che hanno deciso di dotarsi di un orto per l’apprendimento curricolare all’aria aperta, come esempio concreto di educazione ambientale e laboratorio per una necessaria consapevolezza alimentare. Un luogo per socializzare, cooperare, condividere e responsabilizzarsi. Dove si impara ‘l’arte dell’attesa e della pazienza’ e l’errore diventa conoscenza. L’orto insegna a prenderci cura di noi stessi degli altri e dell’ambiente che ci circonda.

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