Ho letto che è una pianta molto invasiva se messa a terra. In alternativa è consigliabile la semina in vasi grandi? Per aver un buon ritorno su quanto terreno si dovrebbe piantare? Ed infine dove si possono acquistare i semi, visto che da una lunga ricerca è difficile da reperire?

(Giovanni)

Risposta

Ciao Giovanni è vero che è piuttosto invasiva, ma se hai un orto eviterei di ricorrere al vaso: in piena terra si trova benissimo e l’anno dopo potrai raddoppiare il raccolto. Piantala in un angolo del tuo orto o del tuo giardino o lungo un vialetto: il topinambur ha poche pretese! Se invece non hai abbastanza terra leggi l’articolo sulla coltivazione del topinambur in vaso.

Trovare i tuberi di topinambur non è così difficile, perché sono sempre più diffusi e utilizzati. A Firenze si trovano nei supermercati, nei mercatini biologici e ormai li tiene anche il fruttivendolo sotto casa! Quindi niente paura! Compra tre tuberi, se sono grossi tagliali in due o tre pezzi, facendo attenzione, che ciascuna porzione disponga di qualche ‘occhio’ pronto a germinare, e poi interrali in una buca profonda circa 15 cm, distanziandoli circa 30 cm l’uno dall’altro, come indicato nel nostro articolo dedicato alla coltivazione del topinambur.

E vedrai che l’anno prossimo potrai fare risotti, paste o contorni a base di topinambur!

P.S. se proprio dalle tue parti non riesci a trovarli comprali in internet a questo indirizzo specializzato nella vendita dei Topinambur

Mi sto impratichendo nella pratica dell’orto e scopro sempre cose nuove.

Dove posso trovare dei bulbi di cipolla egiziana.

Grazie.

(Luigi)

Risposta

Le cipolle egiziane hanno suscitato la curiosità di molti, ma sono difficili da trovare. Come avevo già detto in precedenza ad altri, prova a contattare queste due associazioni che si occupano della salvaguardia e della diffusione di piante insolite. La prima è ADIPA (ho visto che le hanno in catalogo) occorre essere soci, ma è facilissimo diventarlo e sono tutte persone molto carine. La seconda è Civiltà contadina, dove sicuramente possono dare qualche consiglio. Ma prova anche questo il blog gli amici dell’orto, dove fanno scambio semi gratuito e dovrebbero averla.

Ho inoltre trovato un sito francese web et jardin, dove la vendono. Non ti spaventare perché comprare fuori Italia è molto facile, soprattutto per quanto riguarda i semi e le piante ormai è un sistema super collaudato.

Un saluto e buon orto!

Da parecchi anni coltivo l’orto e mi prendo cura del giardino di casa mia con discreti risultati, quest’anno volevo piantare delle piantine di peperoncino, quello rotondo calabrese da riempimento ed un paio di peperoncini a corno da essiccare.

Parlandone con amici, tanti mi hanno sconsigliato di piantare il peperoncino nell’orto perchè nella fase dell’impollinazione, si sarebbe trasmesso il piccante del peperoncino stesso a tutti quanti gli ortaggi ed in particolare ai peperoni.

Volevo sapere se questo è veramente possibile che succeda o se è solo una supposizione buttata li. Grazie anticipatamente della risposta e complimenti per il vostro sito ricco di moltissime informazioni e suggerimenti!! Ciao

(Mauro – Genola – CN)

Risposta

Ciao Mauro, è la prima volta che sento dire una cosa simile! Pianta i tuoi peperoncini dove vuoi, anche con i fiori (li metto spesso in giardino insieme alle aromatiche, ma anche insieme alle rose).

In ogni caso i peperoni si associano bene ai carciofi, ai cavoli, alle insalate e ai finocchi. Occhio al gelo invernale! Se coltivi i peperoncini in vaso ritirali in serra o in casa, se invece sono in piena terra, temo che a Cuneo dovrai riseminarli ogni anno! E grazie per i complimenti!

Ho acquistato un pezzo di terra (sabbioso) dove erano presenti 10 alberi di ciliegio abbandonati da circa 5 anni. Presentavano evidenti traccia di invecchiamento e ne ho abattuti 7 e sto cercando di salvare i restanti 3. Attualmente presentano un specie di “fungo rosa-arancione-giallo” su quasi tutti i rami.

Per cortesia di che malattia si tratta? Si possono curare e con cosa?I consorzi agrari nelle vicinanze hanno molti prodotti, ma non sanno spiegarmi niente sul tipo di malattia.

Grazie

(Edoardo – Mentana – Roma)

Risposta

Caro Edoardo, gli elementi che mi dai purtroppo non sono sufficienti a capire il tipo di malattia che ha colpito i tuoi ciliegi. Ma la scorsa stagione hanno fruttificato? I frutti erano sani o muffiti? Le foglie come si presentavano?

Posso dirti che i ciliegi sono soggetti a diverse malattie (guarda questo link sulle patologie del ciliegio dove ci sono diverse foto) e tra i funghi la più frequente è la ‘muffa a circoli’, ovvero la Monila laxa, ma in genere colpisce tutto rami, foglie e frutti che marciscono e cadono. In questo caso occorre dare della poltiglia bordolese dopo la caduta delle foglie e all’epoca della fioritura trattare con propoli in soluzione idroalcolica, anche più volte se necessario. Concimare con troppo azoto può favorire l’insorgere di questa malattia.

Però sinceramente non mi risulta così colorata, per cui nel dubbio, farei una foto e la invierei a noi o la mostrerei ad un vivaio o ad un consorzio competente!

Sono appassionato di agricoltara e coltivo, vorrei conoscere chi potrebbe vendere dei semi di bieta colorata

(Fioravante)

Risposta

Buongiorno Fioravante, ho fatto un giro in rete per vedere se trovavo per te qualche indirizzo a cui richiedere i semi di bieta colorata e ho trovato questi: Eurosementi e Ingegnoli. Se trovassi difficoltà scrivimi che ti invio qualche indirizzo di oltralpe dove l’offerta è molto più vasta. Buona ricerca e a presto.

Possiedo un terreno sassoso come fare per piantare carote e patate.

grazie

(Maria Antonietta – Treviso)

Risposta

Ciao Maria Antonietta, c’è solo un modo per piantare carote e patate in un terreno sassoso: togliere i sassi. Questo significa che tu devi fare uno scasso preventivo sul tuo terreno, cercando di asportare più sassi possibili. Gli ortaggi da radice non amano trovare ostacoli sulla loro strada, quindi devi fare in modo che ne incontrino meno possibile, tutto qui…

Per quanto riguarda le carote il problema è più facile da superare, perché puoi scegliere delle varietà più piccole, le cui radici scendono meno in profondità e, togliere i sassi in superficie, è sicuramente più facile.

E se non vuoi ripulire il terreno, fai delle aiuole rialzate e riporta nuovo terra. Ciao e buon orto!

Vorrei qualche consiglio riguardante la potatura di alcune piante: limone, ciliegio, albicocca e clementino. Grazie di tutto. Ve lo chiedo perchè ho un giardino, ma non capisco niente di giardinaggio e spero di imparare attraverso di voi, piano, piano. Grazie di nuovo

( Giuseppe )

Risposta

Giuseppe grazie per la fiducia che hai in noi e, anche se imparare a potare limoni, ciliegi, albicocchi e clementine attraverso un blog, è cosa ardua, proveremo comunque a darti dei suggerimenti utili, anche se generici, che sono sempre alla base di una buona potatura.

Per prima cosa una buona potatura rispetta sempre la forma naturale di una pianta (evitiamo in questa fase le potature particolari: a spalliera, a piramide, ecc), perché una pianta ben formata oltre che bella da vedersi porta sempre anche molti frutti. Prima di mettere mano alle cesoie dobbiamo pensare che la parte interna di ogni albero necessita di luce e di aria: i raggi di sole dovranno penetrare nella chioma e  l’aria dovrà circolare ovunque. Inoltre, soprattutto inizialmente, dovremo cercare di individuare le branche principali che, partendo dal tronco, costituiranno l’impalcatura principale del nostro albero (in genere non meno di tre).

Con questo in mente cercheremo di dare al nostro albero una forma armoniosa e simmetrica. Come?

1. Tagliando i rami secchi, rotti e quelli più deboli.

2. Eliminando quelli orientati verso l’interno e i ricacci verticali, quelli che vanno ad incrociarsi con altri rami, quelli che crescono paralleli e troppo ravvicinati.

3. Abbasseremo i rami troppo alti (perché poi i frutti dovremo pure raccoglierli) e scorceremo quelli laterali divenuti troppo lunghi.

4. Cerchiamo di fare in modo che la parte sinistra assomigli nella forma alla parte destra del nostro albero.

Come si effettuano i tagli? Se vogliamo seguire la logica della potatura naturale, non dovremo mai tagliare i rami a metà, ma sempre vicino alla biforcazione con altri rami. Il taglio dovrà essere netto e leggermente inclinato, e dovrà sporgere di pochissimo, in modo da non lasciare monconi (vedi foto). Per quanto riguarda i rami piccoli effettuiamo sempre il taglio sopra ad una gemma. Per capire cosa sia una gemma guardati questo filmato. Dai un occhio invece a questo se vuoi vedere la potatura di un albicocco, ma purtroppo niente di veramente esplicativo.

Anche se siamo lontani dall’avere esaurito un argomento così importante, speriamo di averti almeno trasmesso dei piccoli suggerimenti su cui iniziare a riflettere, prima di passare all’azione. Per il momento considerali universali, per tutti gli alberi di cui mi hai parlato, ma proverò via via, anche sul blog, a dare spiegazioni più dettagliate. Un altro suggerimento è trovare qualche conoscente capace di guidarti almeno per la prima volta. Ma attenzione a quei personaggi che dicono ‘ci penso io, so tutto io’ e poi improvvisano, sapendone meno di te.

Tranquillo tutto si può imparare e buon divertimento!

Ho letto con molto interesse l’articolo “come coltivare la patata sul balcone”. Ma la mia curiosità è stata catturata soprattutto dal vaso/sacco mostrato nella foto adiacente. Di che materiale è fatto? Si trovano in commercio gia formati?

Attendo una vostra risposta.

Grazie per la disponibilità e per i preziosi consigli. Distinti saluti,

Marco De Cesare

Risposta

Ciao Marco, in effetti anch’io trovo molto belli questi sacchi, sono contenitori in eco tessuto, i primi che ho visto sono di BacSac una ditta francese, ma non so dirti se sono stati i primi a metterli in commercio, ma adesso immagino che li produrrà anche qualcun altro, questo per esempio è un altro link per l’orto nel sacco. Ma se hai qualcuno in grado di cucirli, secondo me, nei consorzi agrari puoi trovare anche del materiale simile, magari da utilizzare in doppio strato. Insomma le soluzioni come sempre sono molteplici. Saluti!

Ho un piccolo orto e vorrei sapere come essiccare gli agrumi. Saluti.

(Vincenzo – Napoli)

Risposta

Ciao Vincenzo, personalmente prendo le arance amare che ho in giardino, le affetto sottilmente (1/2 cm di spessore), le asciugo tra due fogli di carta da cucina e poi le dispongo nel piccolo forno della stufa a legna e lascio che si secchino piano piano. Ma capisco che non tutti possiedono una stufa a legna e allora ho cercato sul web una pagina da linkare che fosse più soddisfacente e completa possibile sull’argomento:‘come essiccare gli agrumi’.

Un suggerimento più dettagliato di così è difficile da trovare! Spero proprio possa esserti di aiuto…Saluti!

Salve, ho un orto nel sud della Sardegna, vorrei sapere se usare la paglia per pacciamare l’orto sia utile, sia d’estate che d’inverno; non si crea marciume e annidamento di insetti? Grazie

( Luisa )

Risposta

Ciao Luisa, la paglia è forse il miglior pacciamante per l’orto. Se vuoi conoscerne i vantaggi leggi questo articolo sulla pacciamatura organica. Non devi temere gli insetti che vedi sotto la paglia perché spesso sono insetti utili alla decomposizione del materiale organico: la paglia impiega poco tempo a marcire e a diventare essa stessa compost.

Non esagerare però con lo spessore dello strato di paglia: 10 cm saranno sufficienti! D’inverno la paglia protegge le radici dal gelo e in estate mantiene umido il terreno ed è molto utile in alcune colture, per esempio evita che le foglie del pomodoro tocchino terra con il rischio di contrarre malattie fungine.

Buon orto!

© 2021 Bonduelle InOrto