Poltiglia bordolese, come si prepara e come si usa

Le foglie sono cadute ed è arrivato il momento di dare la poltiglia bordolese ai nostri alberi da frutto per preservarli dalle malattie crittogamiche (funghi). Vogliamo allora capire una volta per tutte che cos’ è la poltiglia bordolese e come va usata?

La poltiglia bordolese ha origini antiche e il suo nome deriva da Bordeaux, la città francese dove fu sperimentata per la prima volta più di cento anni fa. Se non la conosciamo personalmente, perché non l’abbiamo mai usata, certamente conosceremo però il suo magico colore celeste-turchese con cui i nostri nonni coloravano un po’ tutto, dalle vigne ai pomodori, dalle rose ai muri delle case di campagna, che venivano sempre investiti dagli spruzzi durante i lavori di irrorazione.
La poltiglia bordolese è un miscuglio di solfato di rame e idrossido di calcio, che va disciolto nell’acqua e spruzzato sulle piante, aderisce e non viene dilavato dalla pioggia. L’azione fungicida espletata dipende principalmente dal rapporto tra questi due elementi. Maggiore è la percentuale di solfato di rame, più efficace sarà l’azione contro i funghi, mentre minore sarà la persistenza e viceversa.

Le dosi di questa ‘pozione magica’ sono le seguenti: 1 kg di solfato di rame, 8 etti di calce spenta da sciogliere in cento litri di acqua.Scalate in proporzione se necessitate di un minore quantitativo. Bisogna rispettare attentamente le dosi della miscela, perché un qualsiasi eccesso potrebbe causare delle bruciature alle piante.

Se volete astenervi dal prepararla da soli potete acquistarla, si trovano in commercio delle poltiglie industriali già pronte per l’uso.

La poltiglia bordolese, come abbiamo detto, ha una buona adesività ed il suo uso è particolarmente diffuso nei trattamenti invernali sugli alberi da frutto e sulla vite, ed è efficace contro numerose malattie fungine: peronospora ( che è sempre in agguato nell’orto e attacca la maggior parte degli ortaggi dal pomodoro al peperone, dal melone alla zucca, ecc.) ticchiolatura, occhio di pavone, bolla, antracnosi, septoriosi e altre brutte patologie.

Una raccomandazione: usatela quando è il momento giusto e non ne abusate! Sappiate che è leggermente tossica per le api.

Commenti
64 Commenti a “Poltiglia bordolese, come si prepara e come si usa”
  1. Giuseppe scrive:

    Salve buongiorno volevo sapere se utilizzando la poltiglia bordolese per il trattamento delle viti bisogna avere il patentino, e quali sono le giuste norme per irrorare un vigneto al confine con un terreno coltivato a ortaggi.

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Giuseppe, per utilizzare la poltiglia bordolese non occorre patentino, non è una sostanza così tossica! Quando però si parla di confini hai ragione tu: bisogna sempre fare attenzione. La cosa migliore sarebbe non avvicinarsi troppo, ma se le tue colture non te lo consentono usa delle precauzioni: informati se il tuo vicino pratica agricoltura biologica o se soffre di allergie particolari, ma soprattutto non irrorare la poltiglia bordolese nelle giornate di vento. Se hai con lui dei buoni rapporti, parlaci e spiegagli che i rischi del prodotto sono veramente molto bassi e che cercherai di usarla con tutte le precauzioni del caso. Se trattando le tue piante la poltiglia bordolese si depositerà sulle fragole che lui raccoglie giornalmente è chiaro che lui protesterà. Insomma si tratta di trovare un compromesso ragionevole per tutti. Buona giornata e buon accordo!

  2. Attilio scrive:

    Salve, volevo sapere il mese ideale per usare questa poltiglia negli alberi di arancio.
    Grazie anticipatamente!!!

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Attilio, puoi dare la poltiglia bordolese due volte l’anno, ma solo quando l’arancio non ha i fiori e senza esagerare con la quantità. Cogli l’attimo e spruzza! Un saluto

  3. andrea scrive:

    Salve, volevo sapere se c’è un orario ideale nell’arco della giornata per passare il trattamento di solfato di rame, calce e zolfo bagnabile in viticoltura…ammesso che lo zolfo bagnabile sia miscelabile al resto.
    Grazie per eventuali consigli.
    Saluti.

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Andrea, rame e calce vanno somministrati quando il clima è più fresco, la mattina presto o la sera tardi, perché il rame dato nelle ore calde potrebbe danneggiare le foglie. Lo zolfo bagnabile, che si somministra in modo preventivo contro lo oidio, non va miscelato a rame e calce e, al contrario, andrà somministrato nelle ore più calde, per esempio in tarda mattinata. Un saluto e Buon Orto!

      • andrea scrive:

        …grazie mille per il consiglio!
        Un’ultima cosa: posso passare lo zolfo bagnabile dopo un paio di ore che ho somministrato la poltiglia?
        Rischio di compromettere il precedente trattamento o è fattibile?
        Saluti.

        • nara marrucci nara marrucci scrive:

          NOOOOO!!! Devi aspettare almeno 15 giorni, ma se ne aspetti 20 è ancora meglio! Puoi veramente danneggiare le piante se fai un abuso di prodotti. Quindi prenditela calma o rischi di bruciarle! Un saluto!

  4. Attilio scrive:

    Grazie mille per l’aiuto!!!!

  5. silvana fagnano scrive:

    La poltiglia bordolese si può dare ai pomodori con i fiori?

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Noooo!!! La poltiglia può bruciare i tuoi fiori, quindi non adesso!!! In più è leggermente dannosa per gli insetti impollinatori. Ciao e Buon Orto Silvana

  6. fulvio scrive:

    Sobbalzo sulla sedia leggendo che lo zolfo bagnabile non va miscelato con la poltiglia bordolese nell’irrorare le viti. Da tre anni ho un piccolo vigneto che praticamente e’ la prosecuzione di quello lasciato da mio padre che per 40 anni ha fatto 4-5 hl di vino annualmente. Ho seguito sempre quello che ancora adesso mi detta, ovvero nel solfato che si dà mescolare il rame con lo zolfo e dico, senza falsa ipocrisia, che il vino viene buono.

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Fulvio, la poltiglia bordolese non è solo rame, ma è rame mixato a idrossido di calcio. Lo zolfo non si può miscelare al rame se quest’ultimo ha una formulazione che dà reazione basica (come avviene per la poltiglia bordolese). Nel caso della poltiglia bordolese è sconsigliato l’uso combinato a quello dello zolfo, perché oltre a rischiare la bruciatura delle foglie, l’azione dell’uno può annullare quella dell’altro. Forse per il solo ossicloruro di rame non ci sono problemi.
      I due elementi (rame e zolfo) hanno due scopi ben diversi e darli insieme può fare risparmiare tempo, se ti trovi bene continua come hai sempre fatto e attieniti scrupolosamente ai dosaggi che ti sono stati suggeriti dagli anni di esperienza di tuo padre!

  7. franco febi scrive:

    La poltiglia bordolese è utile per combattere la gommosi della pesca e della prugna, oppure cosa bisogna usare ? Grazie

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Franco, la gommosi è la conseguenza di uno stress subito dalla pianta. Lo stress può essere causato da molte problematiche, per esempio da un parassita, dalle condizioni ambientali non idonee o da un fungo. Nel caso vi sia la presenza di un fungo (monilia, bolla, ecc..) allora la poltiglia bordolese è di aiuto. In ogni caso un paio di trattamenti a base di rame vanno sempre fatti in primavera e in autunno dopo la caduta delle foglie. Se hai qualche dubbio leggi questo post su come trattare gli alberi da frutto. Potrebbe esserti utile!

  8. Plinio scrive:

    Salve
    La poltiglia si dice che va data in primavera ed in autunno,quindi dal 21.3. al 21.6 e poi dal 21.9 al 21.12. Quale è la regola di opportunità  ( meglio un po più freddo o un po più caldo – più o meno piovoso) e quante volte in primavera  ed in autunno ? Intendo una o più irrorazioni ?

    Grazie cordiali saluti plinio

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Salve a te Plinio

      Scusa se ti rispondo con una domanda ancora, ma di che poltiglia si tratta?
      Grazie a te, se mi precisi ti sarò d’aiuto di sicuro.
      A presto!!!

  9. Vittorio scrive:

    Buongiorno

    Si sta insediando per via dello scirocco la fantomatica peronospora sulle mie piante di pomodoro, alcune in fiore.

    Vorrei un consiglio di come combatterla su una grande estensione 14000 piante, previsioni di scirocco per 15 giorni con qualche puntata di tramontana ogni tanto.

    Grazie

    (Vittorio)

  10. matteo bellino scrive:

    Ciao,
    sono Matteo ho un problema con piante di noce,una trentina,di almeno 25 anni che hanno un ingiallimento della corteccia, pare un fungo, e delle foglie che risultano secche a macchie marroni! Ho letto che può essere la ruggine!
    Volevo sapere che fare, se potare, arieggiare il terreno o dare la poltiglia bordolese di cui parlate, perchè avrei piacere d mangiare qualche frutto di noce, che immature marciscono nel terreno!
    Grazie anticipatamente
    (Matteo)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Matteo,
      volentieri ti aiutiamo per il problema che hai sulle piante di noce.
      Dai sintomi che descrivi pare che sia proprio lo Xanthomonas campestris pv.juglandis (Pierce)Dye, definita in patologia vegetale, una batteriosi parenchimatica;
      attacca le foglie, i getti vegetativi e fiorali e anche il frutto che si annerisce prima di maturare. Per limitare il danno provocato da questo patogeno ti consiglio di:
      1 – potatura di rimonda di tutte le parti infettate
      2 – bruciare sul posto tutti i residui vegetali infetti e potature.
      3 – trattare la pianta con politglia bordolese almeno tre volte all’anno: prima dell’emissione delle foglie, prima della fioritura e nella fase del frutticino allegato sulla pianta. Hai un bel lavoro da fare, ti auguro in bocca al lupo.
      Salute e buon trattamento.

  11. pasquale scrive:

    Ciao sono Pasquale di Avella (AV).
    Ho 5 ettari di nocciole che, un mese fa, ho trattato con Tiofanato metile. Alla completa caduta delle foglie vorrei utilizzare la poltiglia bordolese ma, come spesso scrivi tu, vorrei evitare di farlo durante la fioritura per non bruciare tutto.
    Mi dici il momento migliore per fare il trattamento?
    Grazie
    (Pasquale)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Pasquale,
      come tu sai già che il nocciolo – Corylus avellana – è una pianta che presenta su di se due distinte fioriture monoiche, cioè separate in fiori maschili, amenti cilindrici pendenti, presenti già prima dell’inverno, e fiori monoici femminili, racchiusi in gemme di forma globosa. Fioritura e impollinazione conseguente avvengono in pieno inverno dicembre/gennaio, dopo un grande freddo. Per questo motivo ti suggerisco di evitare proprio questo periodo specifico, durante il quale l’impollinazione è al massimo e per questo si rischia di inibire proprio la fase delicata della fecondazione.
      Quindi per questo tratterei nella fase a gemme chiuse, nelle fasi successive contraddistinte dal frutto formato.
      Una domanda, per quale tipologia di patologia stai trattando le tue piante?
      Salute e buon nocchieto!

  12. Pericle corvino scrive:

    Salve,
    sono nuovo in questo settore, ma cerco di poter prendere visione delle vostre raccomandazioni, come pure di tutte le domande alle quali voi gentilmente rispondete, ho preso visione di tutto, spero poter raccogliere i frutti, Grazie!
    (Pericle)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Pericle,
      grazie per consultare il sito di in-orto, volentieri aspettiamo sempre di rispondere a tutte le domande che ci arrivano,
      A presto!
      Salute e buon orto.

  13. piero scrive:

    Salve,
    la bordolese si puo applicare su gli alberi con un pennello senza spruzzarla con l’apposita pompa?
    Grazie
    (Piero)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Salve Piero,
      la poltiglia bordolese - come spiegato anche nel video che trovi nel link – è un vero toccasana per le nostre piante da frutto; in certi casi è vero che la si può anche vedere distribuita con il pennello direttamente sul tronco e rami principali che però diventano completamente celesti e con un alta concentarzione di rame che è comunque un metallo pesante, che in grande quantità risulta tossico per le api! Personalmente però preferisco e suggerisco la distribuzione del prodotto tramite pompa, per avere così tutto il principio attivo della poltiglia bordolese ben distribuito anche sui rami di tutta la chioma.
      Salute e buon orto!

  14. gaetano scrive:

    Salve,
    nel mio terreno ho una pianta di albicocco fortemente aggredita da gommosi, molte piante di mele che in fase di maturazione del frutto marciscono e un melocotogno che dà frutti marci e ammuffiti: potrò risolvere i miei problemi con il verderame?
    Grazie
    (Gaetano)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Gaetano,
      la gommosi è una manifestazione di sofferenza della pianta – che riporta ferite dalle quali cola la resina – che può essere indotta da diverse cause, anche lo stesso stress idrico estivo, quindi per la gommosi solo il verde rame non è sufficente a risolvere il problema, devi in generale assistere la pianta con le cure colturali come: potature – per asportare i rami feriti – concimazioni e anche irrigazioni se necessario, in questo modo la pianta risulterà più reattiva agli evetuali patogeni che l’attaccano. Per la marcesceza dei frutti invece la causa è la presenza di patogeni fungini – bisogna capire quali in particolare attraverso la visione dei frutti marci – presenti sulla pianta, da un anno all’altro, e il verde rame potrebbe essere un rimedio preventivo a tali patogeni…per questo però devi trattare la pianta anche durante tutto l’inverno, oltra la primavera quando la pianta ha i frutti allegati.
      Salute e buon orto

  15. Lorenzo scrive:

    Salve,
    desidererei sapere le dosi, utilizzando la soluzione satura di solfato di rame. Grazie.
    (Lorenzo)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Lorenzo,
      gentilmente ci spiegheresti meglio per cosa devi impiegare il solfato di rame e perchè vuoi fare la soluzione satura?
      Grazie

  16. Fausto scrive:

    Buongiorno,
    da qualche giorno ho notato sia sull’albicocco che sul ciliegio che le foglie giovani si stanno ‘rattrappendo’ e perdono la loro naturale vigoria.
    Posso trattarle con la bordolese anche se con frutti in maturazione e se si in quali dosaggi.
    Inoltre l’albicocco presenta diversa gommosi in particolare sui rami potati a fine inverno, come posso intervenire per porre rimedio?
    Grazie per il Vostro blog che ritengo particolarmente utile e costruttivo.

    (Fausto)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Buongiorno Fausto,
      le foglie dei tuoi frutti – da come le descrivi – penso siano attaccate da colonie di afidi – i così detti pidocchi – quindi la poltiglia bordolese non ha alcun effetto sull’azione di questi insetti succhiatori di linfa; per la lotta agli afidi prova ad attuare il rimedio biologico che leggi nell’articolo linkato.
      Per la gommosi invece – che è un patogeno fungino: Coryneum beijerinckii – puoi contenere la sua azione, in maniera biologica, tramite trattamenti con prodotti rameici, compresa la poltiglia bordolese, che preparerai come vedi nel video che trovi nel link. I trattammenti li puoi fare anche adesso ma per una migliore efficacia è bene trattare le piante regolarmente da quando cadono le foglie per tutto l’inverno fino in primavera, escludendo il tempo della piena fioritura.
      Salute e buon orto.

  17. billy scrive:

    Salve,
    vorrei prevenire le malattie fungine in generale, che si presentano ogni anno d’estate… tipo oidio, ruggine, peronospera….
    Nel mio orto ho un po di tutto:
    pomodori,zucchine,melanzane,cetrioli, peperoni, fragole, bietole, cipolle, aglio….Voglio sapere se posso utilizzare rame e/o zolfo su tutte queste, oppure solo ad alcune?
    Lo zolfo va usato insieme al rame o al posto del rame? Nel caso vadano miscelati insieme, esiste un prodotto pronto per l’utilizzo?
    É preferibile trattare le piante la sera oppure la mattina?
    Grazie mille.
    (Billy)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Salve Billy,
      la peronospora e oidio sono patologie fungine molto comuni sugli ortaggi, specialmente le solanacee – pomodori, patate ecc – e cucurbitacee – zucche, cetrioli, meno sulle altre specie come cipolle, agli, bietole ecc. ecc.
      Per prevenire tali patologie esistono già pronti in commercio dei prodotti miscelati di rame e zolfo da dare in soluzione acquosa, li trovi facilmente in commercio; sulla scatola vedrai scritto le dosi di miscelazione. I momenti migliori per fare questi trattamenti sono la mattina presto o la sera, basta che non ci sia il sole diretto sulle piante.
      Salute e buon orto.

  18. billy scrive:

    Ho capito.

    Tu hai qualche marca a prodotto in particolare da suggerirmi?

    Lo posso dare a tutte le piante oppure é meglio evitarne alcune?

    Grazie mille sei gentilissimo

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Billy,
      non ci sono marche migliori o peggiori di altre, l’importante è che ti preoccupi di leggere sulla confezione che i principi attivi siano
      zolfo e ramato. Io lo darei alle piante che realmente ne hanno bisogno, eviti così di spercare tempo e trattamento.
      Salute e buon orto.

  19. billy scrive:

    Chiaro e preciso!
    Grazie mille.
    (Billy)

  20. jak scrive:

    Salve,  
    vorrei sapere quanta polvere di verde rame devo utilizzare in 8 litri di acqua.
    Grazie.
    (Jak)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Jak,
      le dosi dei trattamenti si fanno in base al tipo di prodotto utilizzato, che cambia in base alla marca e al tipo di prodotto, se tu leggi bene le istruzioni sulla confezione dovresti capire che concentrazione dovrai tenere. Se quello che chiami verde rame è poltiglia bordolese, – vedi il video nel link – le concentrazioni indicate sono di 12 grammi per litro d’acqua.
      Se ci dici la marca e tipo di prodotto saremo più precisi con te!
      Salute e buon orto.

  21. salvatore scrive:

    salve ,
    vorrei prepararmi da me la miscela di poltiglia bordolese, leggevo che ci vuole 1kg di solfato di rame e 8 etti di calce spenta in 100 litri di acqua, ma per ettaro come mi posso regolare? Io ho un consumo di 600 litri per ettaro grazie.
    (Salvatore)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Salvatore,
      la poltiglia bordolese è un vero e proprio toccasana per le patologie fungine che attaccano le nostre piante – vedi il video che trovi nel link. Tale prodotto lo si può trovare già pronto da utilizzare in campo, confezionato da diverse ditte produttrici, oppure possiamo divertirci noi a prepararla con i diversi ingredienti che sono: ogni 100 litri di acqua, 2 kg di solfato di rame pentaidrato e 1,3 kg di calce. Per quanto riguarda l’impiego del prodotto da irrorare ad ettaro tale valore è variabile in funzione sia del tipo di coltura in atto sia anche in base al mezzo attraverso il quale si diffonde il prodotto. Acquistando direttamente la poltiglia bordolese già pronta, avrai di sicuro un prodotto ottimo pronto da irrorare e potrai trovare sulla confezione tutte le dosi consigliate in base al tipo di coltura.
      Salute e buon orto!

  22. Lucio scrive:

    Salve,
    quale sono le dosi esatte per la preparazione della poltiglia bordolese?
    Grazie.
    (Lucio)

  23. marisa scrive:

    Salve,
    vorrei usare la poltiglia bordolese per le piantine di fragole come prevenzione,
    le ho trapiantate da meno di un mese,
    quando e quante volte posso effettuare il trattamento?
    Grazie
    (Marisa)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Marisa,
      hai riscontrato altre volte malattie fungine nel tuo fragolaio? Comunque io effettuerei un trattamento preventivo mensile da aprile a giugno e da settembre a ottobre. Oltre ai trattameni però mi raccomando di tenere le piantine ben diradate viva via che crescono a formare il fitto feltro di vegetazione dentro il quale si annidano sempre umidità e funghi di conseguenza.
      Salute e buon orto!

  24. marisa scrive:

    Salve,
    ho notato che le piantine di fragole hanno dei buchini che aumentano di giorno in giorno,
    non volendo trattare con pesticidi nocivi,
    come posso risolvere?
    Grazie.
    (Marisa)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Marisa,
      immagino che le foglioline delle tue fragole siano state danneggiate da degli insetti coleotteri – è solo un ipotesi pero non avendo a disposizione delle immagini delle foglie danneggiate. Se vedi che il danno è sostanzioso potresti trattare le tue piante con un insetticida di origine vegetale – il Neem - consentito in agricoltura biologica. Considera però che le fragole sono piante resistenti, magari il danno procurato non è così grave come sembra!
      Salute e buon orto.

  25. mauro scrive:

    Ciao,
    sono rimasto veramente sodisfatto per come mi avete insegnato a utilizzare la poltiglia bordolese,
    coltivo l’orto e’ ho delle piante di frutta!
    Grazie per i consigli che ci date.
    (Mauro)

  26. Giuseppe scrive:

    gdolh

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Buongiorno Giuseppe,
      sul tuo commento non c’è scritto niente di comprensibile, prova a rimandarcelo.
      Grazie.
      Salute e buon orto.

  27. Luigi scrive:

    Salve,
    vorrei sapere se la poltiglia bordolese si può usare su piante di olivo, in quale periodo, e in quali quantità.
    Grazie in anticipo.
    (Luigi)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Luigi,
      certo che la poltiglia bordolese è utilizzabile sull’olivo.
      Il periodo migliore è alla ripresa vegetativa della pianta, prima però che la pianta abbia aperto i fiori, in quanto il rame è dannoso alla fioritura.
      Per quanto riguarda la preparazione delle Poltiglia Bordolese ti suggerisco la visione del video che trovi linkato.
      Salute e buon orto!

  28. Turno scrive:

    Salve,
    potreste aiutarmi a risolvere ben due problemi? 1 – Melata agli Albicocchi e 2 – Fumaggine agli agrumi?
    Vi leggo sempre e invece stavolta tocca a me. La mia domanda è:la poltiglia bordolese ha efficacia per tutte e due i tipi di attacchi nelle diverse specie che ho nominato? Se si le percentuali del preparato indicato restano sempre le stesse?
    Per finire ma più importante: quanto la poltiglia è dannosa per le API? Tutto farei ma non far del male agli animali.
    Grazie amici.
    (Turno)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Turno,
      benvenuto ad in orto!
      Ecco le tue risposte:
      1 – La melata agli albicocchi è dovuta all’azione di insetti fitomizi – afidi, pidocchi delle piante – che succhiando linfa dalla foglie producono quell’essudato appiccicoso che si crea sulle foglie anche dei tuoi agrumi. Il rimedio per la lotta agli afidi potrebbe essere l’utilizzo di questo preparato specifico per afidi, che trovi nel link.
      2 – La fumaggine sugli agrumi è un fungo che si appiccica sulla melata presente sulle foglie e che viene dall’albicocco quasi di sicuro – che altro non è che zucchero – cibo prelibato dello stesso. In quel caso la poltiglia bordolese potrebbe essere un rimedio per eliminare il fungo, anche se la migliore cosa da fare è eliminare prima gli afidi produttori di melata, sull’albicocco, altrimenti il problema continua a ripresentarsi nuovamente.
      Riguardo alla diverse concentrazioni di prodotto da utilizzare devi leggere con attenzione tutte le etichette presenti sulle confezioni, è la cosa più sicura da fare!
      Salute e buon orto.
      Salute e buon orto.

  29. AURELIANO FARINELLI scrive:

    Salve,
    ho appena piantato in giardino le piantine di pomodoro…posso dare la poltiglia 20 pb al posto del verderame o è la stessa cosa?
    Grazie.
    (Aureliano)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Aureliano,
      ottima la politiglia bordolese, controlla bene le quantità da sciogliere in acqua specifiche per i pomodori.
      Salute e buon orto.

  30. Gerardo scrive:

    Ciao a tutti,
    utilizzo la poltiglia bordolese da anni con ottimi risultati sia negli alberi a frutto sia sugli olivi.
    Il problema questa volta riguarda la corteccia nel vaso di una phalaenopsis che presenta dei micro funghetti biancastri (con gambo e cappello).
    Posso usare alcune gocce di poltiglia bordolese nell’acqua di irrigazione quando la metto a bagno per l’assorbimento? Ovviamente ho già sostituito la corteccia ma i miei dubbi sono sul l’assorbimento della soluzione da parte della pianta.
    Grazie e complimenti per il forum.
    (Gerardo)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Gerardo,
      ottimo che trovi giovamento con l’uso delle poltiglia bordolese…trattamento biologico.
      I funghi che ritrovi nel terreno di coltura della tua phalenopsis – orchidea – non dovrebbero essere pericolosi per la pianta, saranno dei funghi saprofiti – che si cibano della sostanza organica del terreno. Certo che puoi diluire poche gocce di poltiglia per disinfettare la pianta, ma nel terreno rimarrà sempre l’inoculo del fungo che si svilupperà sempre; secondo me se prendi terreni appositi per le orchidee, intendo quelli acquistabili nei sacchetti al tuo garden di riferimento, puoi andare sul sicuro, senza dover disinfettare niente.
      Salute e buon orto.

  31. rosario scrive:

    CIAO,
    SONO ROSARIO E VI SCRIVO DALLA BELLA PALERMO.
    VOLEVO UN CONSIGLIO: SICCOME DISPONGO DI UN TERRENO BELLISSIMO A PALERMO MA IN MONTAGNA (A 650 METRI DAL LIVELLO MARE) VOLEVO SAPERE SE POSSO SPRUZZARE LA POLTIGLIA BORDOLESE SUI MIEI ALBERI DA FRUTTO; COME UNA VOLTA GIA’SCRITTO (E VI DICO CHE SIETE GRANDI).
    DISPONGO DI UN 60 ALBERI DI ULIVO, PESCHE NOCE E TABBACCHIERE, ALBICOCCHE, 4 TIPI DIVERSI DI PERE,MELE, SUSINE, GELSI, NOCI, MANDORLE, SORBO, ASIMINA TRILOBA E ANCORA ALTRO NON MI RICORDO.
    VOLEVO SAPERE SE DI QUELLI ELENCATI POSSO SPRUZZARLI, E IN CHE PERIODO, PREMETTO CHE DOMANI LO LAVORO TUTTO PER BENE CON LA MOTOZAPPA, SONO CIRCA 3000 MQ, VI CHIEDO CONSIGLIO PER TUTTO, I CONSIGLI SONO SEMPRE BEN ACCETTATI SPECIALMENTE PER LE PESCHE MI FANNO SEMPRE LE FOGLIE A BOLLA E POI ALBERELLI DI 5 ANNI PIENE DI PESCHE CADONO TUTTI GIU’, PREMETTO CHE NON FACCIO MAI MANCARE CONCIME FRESCO DI CAVALLO, POTATURA OGNI 3 ANNI REGOLARE.
    VI PREGO AIUTOOOOO, ACETTO TUTTI I CONSIGLIII GRAZIE SEMPRE.
    (ROSARIO – PALERMO)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Rosario,
      che energia positiva la tua, grazie per scriverci e per tutti i tuoi complimenti che scrivi…Grazie davvero!
      Con tutte le piante che dici di coltivare il tuo terreno è proprio un piccolo paradiso terrestre, siciliano; volentieri ti diamo tutti i consigli che richiedi.
      Il primo fondamentale è questo: tutti i trattamenti biologici che si fanno sulle nostre piante da orto e da frutto funzionano solo se fatti in prevenzione, cioè quando la pianta ancora non mostra i sintomi della malattia, anche d’inverno cioè, quando la pianta non ha sopra di se neanche le foglie. La poltiglia bordolese che dici è proprio la base di questi trattamenti e la puoi dare sempre, eccetto quando la pianta si trova nella fase di fioritura.
      Per quanto riguarda la coltivazione del pesco – leggi pure l’articolo che trovi nel link – la questione della “bolla” è veramente difficile da combattere, sepcialmente per via biologica, leggi in fondo all’articolo che trovi nel link e trovi tutte le indicazioni del caso.
      Salute e buon orto.

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