Come riconoscere, prevenire e combattere la peronospora

La peronospora (Phytophtora infestans) è una malattia crittogamica (o funginea) che può colpire le solanacee (ma non solo anche la zucchina ne è vittima frequente) in qualsiasi momento dello sviluppo. Se volete misurarne la gravità pronunciate questa parola davanti ad un orticoltore e il suo volto muterà di espressione e si riempirà di sgomento.

Chiunque possegga un pomodoro, una patata, una melanzana, prima o poi se la troverà di fronte e dovrà combatterla. Quindi meglio imparare a conoscerla prima possibile.

Come riconoscerla – Inizialmente le foglie si macchieranno di giallo partendo dall’apice e poi estendendosi a tutta la foglia. Le macchie, inizialmente gialle, diventeranno più scure, ma se l’attacco è consistente le foglie potrebbero anche accartocciarsi. In seguito anche sul fusto si noteranno delle chiazze nerastre. Questo fungo ‘malefico’ impedirà ai frutti di maturare e li farà cadere. Nel caso della patata i tuberi risulteranno immangiabili. Insomma un disastro!

Come prevenirla – Siccome la peronospora è una malattia dovuta essenzialmente alla presenza di umidità eccessiva e stagnante, la prima cosa da fare è rispettare le distanze di semina o trapianto, per permettere all’aria di circolare, ed evitare la coltivazione in terreni troppo umidi. Non bagnare le foglie durante l’irrigazione ed evitiamo che restino a contatto con il terreno, per questo pacciamare può essere d’aiuto. Acquistiamo varietà resistenti alla malattia e per le patate è meglio utilizzare tuberi pregermogliati. Prima del trapianto, potrebbe essere buona abitudine, mettere le radici delle piantine a bagno in argilla diluita con decotto di equiseto almeno per una notte. Sempre come prevenzione possiamo usare il decotto di equiseto per trattare le foglie delle piante in sviluppo, anche il macerato di ortica può risultare di aiuto in questo senso. Ma questi due preparati vegetali possono essere usati anche in modo sinergico: macerato di ortica con decotto di equiseto al 20%.

Come combatterla – Togliere le parti infette e bruciarle per uccidere le spore. Fare tre trattamenti a distanza di 10-15 giorni con una soluzione idroalcolica di propoli. Solo se necessario eseguite trattamenti con ossicloruro di rame, ma non oltre 20 giorni dalla raccolta.

Commenti
18 Commenti a “Come riconoscere, prevenire e combattere la peronospora”
  1. Renzo Rosa scrive:

    …Grazie, molto utile. Io do’ il macerato di ortica, non trovo l’equiseto…ma vorrei farmi dare da voi un esempio, con foto o disegno, di come si pota la melanzana, poiche’ mi fa molta vegetazione a scapito della produzione..grazie mille. Renzo… (la risposta vorrebbe una certa urgenza)

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Renzo, ti dirò come procedere con la potatura della melanzana. Visto l’urgenza evito di postare foto e disegni, che difficilmente riescono ad essere sufficientemente esplicativi e cercherò di essere chiara nei suggerimenti in modo che tu possa eseguire con facilità le operazioni necessarie: recidi la punta delle diramazioni laterali non appena hanno prodotto un frutto ciascuna, lasciando dopo il frutto almeno tre foglie; inoltre è buona abitudine eliminare i getti secondari che si sviluppano dalle diramazione laterali, se poi vedi che le piante perdono la conformazione a cespuglio e tendono a crescere troppo in altezza, prova a cimarle (ovvero togliere la gemma apicale quella sulla punta della pianta). Un ultimo consiglio: non abbondare troppo con l’azoto che tende a fare vegetare troppo a scapito della produzione. Un saluto e buon orto!

  2. Francesco scrive:

    Salve, questo fungo ha attaccato la mia pianta di mango e non c’è più nulla da fare.
    Per prevenzione: visto che il decotto di equiseto non lo trovo, potrei mettere le radici in ammollo nel macerato di ortiche ed in quale rapporto acqua/macerato? Stessa cosa chiedo per le piante di papaya, posso usare il macerato per bagnare il terreno?

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Francesco, non ho esperienza di piante esotiche, ma sicuramente il macerato di ortica può dare un aiuto energetico alle tue piantine. Tuttavia non capisco, come tu possa mettere a bagno le radici della tua pianta di mango, non l’hai ancora trapiantata? Sull’uso del macerato di ortica come fertilizzante ti linko la risposta che ho dato a Massimo.
      Questo però non le farà guarire dalla peronospora, se non hai alternative e la propagazione del fungo inizia ad essere importante, passa al rame! Un saluto

  3. Adelmo scrive:

    Salve,
    io ho delle piantine di pomodoro nate da poco, probabilmente la mia inesperienza ha fatto sviluppare questo fungo per la troppa umidità del terreno e il numero eccessivo nella vaschetta.
    La maggior parte sono morte, sono proprio piccole, alla terza foglia per intenderci.
    Alcune sono riuscito a salvarle, altre sembrano un po’ ammalate ma pare resistano, tagliare le foglie ho paura, non rimarrebbe che lo stelo.
    Come posso fare per salvare quelle apparentemente sane?
    Cos’è la soluzione idroalcolica di propoli? La posso fare io o va acquistata? La posso dare anche a piantine così giovani o devo buttare il tutto e ripartire da capo?
    Grazie mille per i suggerimenti che andrete a darmi.
    (Adelmo)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Salve Adelmo,

      tu sei un ortista bravo, che sperimenti e fai da te le tue piantine da seme. Fai bene a provare comunque!
      Le giovani piantine rimaste ancora sane toglile dall’ambiente – di sicuro troppo umido – dove sono nate e cresciute,
      diradale e disponile singolarmente in dei vasetti interrando il fusto fino all’altezza delle prime foglioline, quelle semplici, giovanili.

      Poi trattale con una soluzione di solfato di rame e acqua – la percentuale la troverai scritta precisa sulla confezione che acquisterai – e poi trattieniti da irrigarle troppo,tieni conto che l’apparato radicale del pomodoro è robusto e per questo la pianta è resistente alla carenza di acqua, invece soccombe ai patogeni se ne dai troppa!
      Puoi utilizzare anche la soluzione idroalcolica di propoli che troverai in questo negozio specializzato, on line.

      Buon lavoro Adelmo….buon orto!

    • buba scrive:

      Salve,
      siamo nel 2015 e Adelmo aveva problemi nel 2014, dunque forse ha capito dove sbagliava riguardo alla semina dei pomodori, secondo me ha sbagliato il terriccio nel senso che quasi tutti quelli che hanno il problema dei pomodori che si afflosciano al momento della nascita seminano col terriccio universale e non con quello da semina, sarebbe meglio usare la terra del campo che seminare in quei terricci li!

      A volte capita che la cosa riesce bene anche con il terriccio universale perché alcuni prodotti universali costosi portano la dicitura “adatto per semina” come alcuni terricci, che “funzionicchia” bene ma sarebbe meglio usare quello specifico da semina senza assolutamente concimare.
      Se proprio volete concimare aspettate che la piantina sia almeno 5 cm e date una dose di concime liquido: 1 quinto della dose normale che anche la metà è già troppo, fino a quando non ha raggiunto 15 cm.

      Concime liquido, va bene anche quello per i fiori di casa, ma deve esserci scritto sopra che è adatto anche per orticole che ora lo portano quasi tutti, addirittura anche quello verde CRESCITA MIRACOLOSA, che non me lo sarei mai aspettato! Oppure, meglio ancora se porta la scritta “consentito in agricoltura biologica”, che sono quelli più buoni a base di borlanda di barbabietola o di sangue animale.

      Riguardo alla peronospora, potrebbe essere anche nel terriccio, perché alcuni sono disinfettati al vapore, altri sono disinfettati tramite messa in forno a temperature elevate, ma è ovvio che si tratta di terricci di altissima qualità e non quelli scadenti che trovate al supermercato che potrebbero contenere in se delle malattie fungine.

      Ricapitolando: usare terriccio di qualità e specifico da semina ( c’è scritto sopra la confezione ) e poi dare poca acqua con dentro qualche goccia di dodina (o folicur o cimoxanil), se proprio non avete la dodina mischiate un pò di polvere blu del verderame al terriccio che lo zolfo qualcosina fa.

      Non mettete mai piantine comprate direttamente in campo se prima non le avete tenute in quarantena per almeno una settimana e trattate con forti dosi di fungicidi durante la settimana di quarantena, non vi preoccupate che la pianta è ancora piccola, e farà in tempo a smaltire il fungicida nei 2 mesi che intercorrono tra il trapianto e la raccolta anche se ne avete dato molto, in virtù del fatto che è piccola e crescendo lo smaltisce e poi perché la dodina ha una carenza di circa 20 giorni, perciò in 60 giorni si è ridotta di 3 volte…il minimo di legge.

      Andateci piano con le molecole nuove che non sono conosciute e rimantete su dodina e cimoxanil lasciando tiram e folicur ai casi disperati che comunque non sarebbero da trattare leggendo su un blog ma facendosi aiutare da un esperto in materia direttamente sul poso.

      Grazie
      (Biba)

      • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

        Ciao Biba,
        ti ringrazio per tutti i tuoi consigli riguardo alla semina che si vede che sono frutto di una reale esperienza maturata in campo: es, come trattare il seme, le piantine prima di metterle in pieno campo ecc.
        Riguardo all’argomento, trattamenti antifungini – non consentiti in agricoltura biologica – che mensioni tu sono di sicuro efficenti ma è altrettanto vero che lo spirito di in-orto è “spirito biologico” in quanto promuoviamo la coltivazione di piante proprio per l’alimentazione sana de “Gli ortisti” che con tanta passione e gioiosa fatica passano le giornate a coltivarsi verdure e frutta sana per se e la loro famiglia!
        Salute e buon ortobiologico

  4. Angelo scrive:

    Ciao ragazzi
    qui a napoli abbiamo problemi di peronospora ma non riusciamo a combaterla,
    sto facendo trattamenti ogni 3 giorni con i principi attivi:mancozeb, rame, metiram, dimetomorf, metalaxil, benalaxil, cimoxanil, fosetil alluminio ecc…

    Nn riusciamo a combaterla con che cosa dobbiamo trattare ???

    Cerco una risposta urgente.
    Grazie
    (Angelo)

  5. giancarla scrive:

    Salve, concordo in pieno! Io ho trovato un rimedio che funziona bene, a proposito di anidride carbonica! Basta tagliare in 2 parti una bottiglia di plastica da almeno 1 litro e 1/2, metterci 250 cc di acqua calda, 4 cucchiai di zucchero e mescolare bene. Aggiungere 15 gr di lievito di birra e sciogliercelo ! Togliere il tappo dal collo della bottiglia e capovolgerlo, infilandolo nell’ altro pezzo ! Un successo! Dura una settimana. Inoltre ponendo dei filamenti di rame nei sottovaso o la dove ristagna l’ acqua in giardino, si otterrà un ambiente non idoneo alla proliferazione delle uova di zanzara. Dove si può, si opta anche per qualche goccia di diesel nei tombini dove il ristagno è un classico, per tenere lontani anche gli scarafaggi!!!!!

     

     

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Giancarla, se ho capito bene il rimedio della bottiglia si riferisce al problema della peronospora? Se sì, la bottiglia dove va inserita? Nel terreno? In che modo? Scusami ma non mi è molto chiaro. Se ti è possibile inviaci una foto tramite la posta di InOrto, perché un ragazzo si ha segnalato la mancata chiarezza!
      Grazie un saluto e a presto!

  6. ortornella scrive:

    Buongiorno a tutti,
    sono alla primissima esperienza di orto sinergico ed anche sul mio coccolato bancale è arrivata la peronospora che ha colpito i pomodori.
    Sto raccogliendo i pomodori sani -verdi, che maturano in pochi giorni a casa- e terminato il raccolto tolgo le piante, ma ho un dubbio: devo eliminare anche tutta la pacciamatura in paglia e sostituirla?

    Grazie

    (Ornella)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Ornella
      Che soddisfazione per il tuo nuovo orto!
      Direi proprio che la paglia deve rimanere sul bancale, anzi, via via che vedi che la paglia vecchia si “consuma”
      aggiungine di nuova sopra.
      Buon orto!!!!

  7. bibo scrive:

    Salve,
    temo che la peronospora di ora non sia la classica che combattevano i nonni con il verderame…. è cattivissima e si cura male anche con i fungicidi più potenti.

    Sarebbe troppo bello curarla con i vari macerati, forse si riuscirebbe con gli olii essenziali perché ne esistono alcuni, quali il timo, lavanda, che hanno proprietà disinfettanti notevoli…c’è da vedere però quanto ne servono perché sono costosissimi e poi non so bene quanto sono tollerati dalle piante di pomodoro; a riguardo ho fatto degli esperimenti con qualche goccia dentro su dei pomodori in vaso e mi pare che piu o meno siano stati tollerati tutti quelli che ho provato.. in particolare ho provato timo, pompelmo, lavanda, tea tree, e poi ho provato anche l’olio 99 che è un olio mix di 99 oli essenziali, pare che funzioni ma il costo è proibitivo dunque può andare bene giusto per qualche pomodoro in vaso o per qualche piccolo sistema idroponico casalingo e non certo per chi mette 50 o 100 piante nell’orto all’aperto.

    Alla fine secondo me conviene adeguarsi al cimoxanil e alla dodina e al tiram magari facendo i trattamenti a rotazione perché pare che residui di 3 molecole diverse in quantità ridotta facciano meno male che una sola molecola.

    Con le piantine di pomodoro fatte dal seme non ho mai avuto problemi di peronospora immediati anche perché metto una piccola quantità di dodina nell’acqua dell’annaffiatoio, il problema l’ho avuto comprando qualche piantina di pomodoro dal negoziante che ho piantato subito senza tenerla in quarantena abbeverandola con acqua dodinizzata, 2 piantine del venditore erano malate e mi hanno fatto ammalare anche le mie fatte da seme, perciò ho imparato che, o le faccio tutte da me, oppure se le compro le tengo 1 settimana in quarantena e le bombo di dodina e cimoxanil che tanto sono piccine e hanno tempo per disintossicarsi prima che passano i 60-120 giorni dalla prima raccolta.

    Io metto tutti gli anni dalle 25 alle 50 piante per me e per i miei parenti perciò ho provato anche il sistema dei chiodini di rame che funziona veramente bene, prendo del cavo d’antenna per TV e tolgo l’anima centrale che è di rame, a volte è argentato dunque la graffio con della carta abrasiva fine, lo taglio a pezzettini di 3 o 4 cm e gli faccio la punta come fossero aghi, dopo ne pianto almeno 3 ma meglio 5 in vari punti del fusto dei pomodori, a volte se ho dimenticato di togliere le femminelle e mi sono venute troppo grandi e produttive, allora metto un aghetto anche a quelle, importante è metterli a 45 gradi che funzionano meglio e non come ho visto fare su youtube che li mettono in orizzontale perché a 45 gradi la superficie di contatto del rame con la linfa è maggiore.

    Certo che non è cosa da fare per chi ha centinaia e centinaia di piante, ma fino a 50 piante e sono 250 chiodini e ci si può stare… nonostante tutto questa peronospora nuova ( mutata? straniera?) è veramente cattiva!

    L’anno sorso ho provato ad abbeverare le piantine appena nate col folicur anziché con la dodina e mi è sembrato più efficace ma eviterei assolutamente di darlo su piante grandi con i fiori o con i pomodorini verdi sopra perché tempo che se la pianta è piu alta di 15 cm non vada via del tutto quando arrivano i primi pomodori.

    Alla fine credo che userò il folicur esclusivamente per eventuali piantine prese al vivaio per la settimana di quarantena prima di metterle in capo.

    Per quanto riguarda gli insetticidi ho notato che il principio attivo di quelli per orticole è identico a quelli per le zanzare cioè il comune “flit”, insomma uno qualunque da discaunt di quelli da 1 euro e 50 che contiene permetrina o cipermetrina o tetrametrina o alfametrina, ovvero un derivato del crisantemo che non dico che faccia bene ma che ha la caratteristica di degradarsi rapidamente alla luce del sole, in pratica dovete darlo al tramonto, lavora la notte, e al giorno si degrada perciò entro 2 o 3 giorni sparisce dai vostri pomodori, meglio darlo perché a volte sono gli insetti a portare la peronospora anche se più spesso è il vento.

    ciao a tutti.
    (Bibo)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Bibo,
      ti ringraziamo per mettere a comune la tua esperienza riguardo l’uso degli olii essenziali per la prevenzione e lotta alla peronospora – un vero e proprio problema per tante colture! Anche il metodo degli aghi di rame ci incuriosisce molto, specialmente se funziona come ci dici tu, se hai delle foto di quanto racconti e vuoi pubblicarle a noi fa piacere riceverle.
      Per quanto riguarda l’utilizzo invece dei prodotti antifungini ed insetticidi chimici, quindi non consentiti in agricoltura biologica, ti ricordo che il sito in-orto promuove per i suoi utenti – e per tutti – un’agricoltura di tipo naturale a 360 gradi e che quindi non sposa l’utilizzo di sostanze di sintesi per la lotta a parassiti animali e patogeni di qualsiasi genere, come ci consigli tu.
      Aspettiamo di leggerti ancora per tutti i tuoi consigli Bio che ci vorrai dare!
      Salute e buonortobiologico.

  8. Gabriele scrive:

    Salve,
    ho notato che la pernospora ha attaccato le mie piante di pomodoro partendo dal fusto. Come posso fare per rimuoverla?
    Grazie.
    (Gabriele)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Gabriele,
      la peronospora è un patogeno fungino che, come tutti gli altri,è impossibile da debellare una volta che si è palesato sulle piante, comunque per la prevenzione sulla nuova vegetazione dei pomodori e altro puoi utilizzare la poltiglia bordolese, come puoi vedere nel video linkato.
      Salute e buon orto.

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