Poltiglia bordolese: dosi, preparazione e utilizzo

Guida alla preparazione fai da te della poltiglia bordolese

Cos’è la poltiglia bordolese: storia e caratteristiche

Poltiglia bordolese su albero - Inorto

Le foglie sono cadute ed è arrivato il momento di dare la poltiglia bordolese ai nostri alberi da frutto per preservarli dalle malattie crittogamiche (funghi). Vogliamo allora capire una volta per tutte che cos’ è la poltiglia bordolese e come va usata?

La poltiglia bordolese ha origini antiche e il suo nome deriva da Bordeaux, la città francese dove fu sperimentata per la prima volta più di cento anni fa. Se non la conosciamo personalmente, perché non l’abbiamo mai usata, certamente conosceremo però il suo magico colore celeste-turchese con cui i nostri nonni coloravano un po’ tutto, dalle vigne ai pomodori, dalle rose ai muri delle case di campagna, che venivano sempre investiti dagli spruzzi durante i lavori di irrorazione.

La poltiglia bordolese è un miscuglio di solfato di rame e idrossido di calcio, che va disciolto nell’acqua e spruzzato sulle piante, aderisce e non viene dilavato dalla pioggia. L’azione fungicida espletata dipende principalmente dalle dosi usate per preparare la poltiglia bordolese, quindi dal rapporto tra questi due elementi. Maggiore è la percentuale di solfato di rame, più efficace sarà l’azione contro i funghi, mentre minore sarà la persistenza e viceversa.

Poltiglia bordolese: dosi e raccomandazioni

Le dosi di solfato di rame e calce per questa ‘pozione magica’ sono le seguenti: 1 kg di solfato di rame, 8 etti di calce spenta da sciogliere in cento litri di acqua. Scalate in proporzione se necessitate di un minore quantitativo. Bisogna rispettare attentamente le dosi della miscela, perché un qualsiasi eccesso potrebbe causare delle bruciature alle piante.

Se volete astenervi dal prepararla da soli potete acquistarla, si trovano in commercio delle poltiglie bordolesi industriali già pronte per l’uso.

La poltiglia bordolese, come abbiamo detto, ha una buona adesività ed il suo uso è particolarmente diffuso nei trattamenti invernali sugli alberi da frutto e sulla vite, ed è efficace contro numerose malattie fungine: peronospora ( che è sempre in agguato nell’orto e attacca la maggior parte degli ortaggi dal pomodoro al peperone, dal melone alla zucca, ecc.) ticchiolatura, occhio di pavone, bolla, antracnosi, septoriosi e altre brutte patologie.

Una raccomandazione: usatela quando è il momento giusto e non ne abusate! Sappiate che è leggermente tossica per le api.

Pianta di rosa con preparazione di poltiglia bordolese - Inorto
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COMMENTI
101 commenti
  1. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Salve buongiorno volevo sapere se utilizzando la poltiglia bordolese per il trattamento delle viti bisogna avere il patentino, e quali sono le giuste norme per irrorare un vigneto al confine con un terreno coltivato a ortaggi.

    Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Giuseppe, per utilizzare la poltiglia bordolese non occorre patentino, non è una sostanza così tossica! Quando però si parla di confini hai ragione tu: bisogna sempre fare attenzione. La cosa migliore sarebbe non avvicinarsi troppo, ma se le tue colture non te lo consentono usa delle precauzioni: informati se il tuo vicino pratica agricoltura biologica o se soffre di allergie particolari, ma soprattutto non irrorare la poltiglia bordolese nelle giornate di vento. Se hai con lui dei buoni rapporti, parlaci e spiegagli che i rischi del prodotto sono veramente molto bassi e che cercherai di usarla con tutte le precauzioni del caso. Se trattando le tue piante la poltiglia bordolese si depositerà sulle fragole che lui raccoglie giornalmente è chiaro che lui protesterà. Insomma si tratta di trovare un compromesso ragionevole per tutti. Buona giornata e buon accordo!

      Rispondi
      • Giuseppe Amadio
        Giuseppe Amadio dice:

        Salve,
        sono titolare di un’ azienda agricola, possessore di patentino, per la poltiglia bordolese, certo che occorre il patentino, occorre per prodotti anche meno tossici della poltiglia bordolese come la pasta caffaro e il semplice zolfo in polvere.
        Un saluto.
        (Giuseppe)

        Rispondi
        • Stefano Pissi
          Stefano Pissi dice:

          Ciao Giuseppe,
          il patentino per l’acquisto di tutti i prodotti fitosanitari, compreso lo zolfo semplice, è obbligatorio solo da qualche anno, quindi hai ragione a puntualizzarlo.
          Grazie.
          Salute e buon orto.

          Rispondi
  2. Attilio
    Attilio dice:

    Salve, volevo sapere il mese ideale per usare questa poltiglia negli alberi di arancio.
    Grazie anticipatamente!!!

    Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Attilio, puoi dare la poltiglia bordolese due volte l’anno, ma solo quando l’arancio non ha i fiori e senza esagerare con la quantità. Cogli l’attimo e spruzza! Un saluto

      Rispondi
  3. andrea
    andrea dice:

    Salve, volevo sapere se c’è un orario ideale nell’arco della giornata per passare il trattamento di solfato di rame, calce e zolfo bagnabile in viticoltura…ammesso che lo zolfo bagnabile sia miscelabile al resto.
    Grazie per eventuali consigli.
    Saluti.

    Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Andrea, rame e calce vanno somministrati quando il clima è più fresco, la mattina presto o la sera tardi, perché il rame dato nelle ore calde potrebbe danneggiare le foglie. Lo zolfo bagnabile, che si somministra in modo preventivo contro lo oidio, non va miscelato a rame e calce e, al contrario, andrà somministrato nelle ore più calde, per esempio in tarda mattinata. Un saluto e Buon Orto!

      Rispondi
      • andrea
        andrea dice:

        …grazie mille per il consiglio!
        Un’ultima cosa: posso passare lo zolfo bagnabile dopo un paio di ore che ho somministrato la poltiglia?
        Rischio di compromettere il precedente trattamento o è fattibile?
        Saluti.

        Rispondi
        • nara marrucci
          nara marrucci dice:

          NOOOOO!!! Devi aspettare almeno 15 giorni, ma se ne aspetti 20 è ancora meglio! Puoi veramente danneggiare le piante se fai un abuso di prodotti. Quindi prenditela calma o rischi di bruciarle! Un saluto!

          Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Noooo!!! La poltiglia può bruciare i tuoi fiori, quindi non adesso!!! In più è leggermente dannosa per gli insetti impollinatori. Ciao e Buon Orto Silvana

      Rispondi
  4. fulvio
    fulvio dice:

    Sobbalzo sulla sedia leggendo che lo zolfo bagnabile non va miscelato con la poltiglia bordolese nell’irrorare le viti. Da tre anni ho un piccolo vigneto che praticamente e’ la prosecuzione di quello lasciato da mio padre che per 40 anni ha fatto 4-5 hl di vino annualmente. Ho seguito sempre quello che ancora adesso mi detta, ovvero nel solfato che si dà mescolare il rame con lo zolfo e dico, senza falsa ipocrisia, che il vino viene buono.

    Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Fulvio, la poltiglia bordolese non è solo rame, ma è rame mixato a idrossido di calcio. Lo zolfo non si può miscelare al rame se quest’ultimo ha una formulazione che dà reazione basica (come avviene per la poltiglia bordolese). Nel caso della poltiglia bordolese è sconsigliato l’uso combinato a quello dello zolfo, perché oltre a rischiare la bruciatura delle foglie, l’azione dell’uno può annullare quella dell’altro. Forse per il solo ossicloruro di rame non ci sono problemi.
      I due elementi (rame e zolfo) hanno due scopi ben diversi e darli insieme può fare risparmiare tempo, se ti trovi bene continua come hai sempre fatto e attieniti scrupolosamente ai dosaggi che ti sono stati suggeriti dagli anni di esperienza di tuo padre!

      Rispondi
  5. franco febi
    franco febi dice:

    La poltiglia bordolese è utile per combattere la gommosi della pesca e della prugna, oppure cosa bisogna usare ? Grazie

    Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Franco, la gommosi è la conseguenza di uno stress subito dalla pianta. Lo stress può essere causato da molte problematiche, per esempio da un parassita, dalle condizioni ambientali non idonee o da un fungo. Nel caso vi sia la presenza di un fungo (monilia, bolla, ecc..) allora la poltiglia bordolese è di aiuto. In ogni caso un paio di trattamenti a base di rame vanno sempre fatti in primavera e in autunno dopo la caduta delle foglie. Se hai qualche dubbio leggi questo post su come trattare gli alberi da frutto. Potrebbe esserti utile!

      Rispondi
  6. Plinio
    Plinio dice:

    Salve
    La poltiglia si dice che va data in primavera ed in autunno,quindi dal 21.3. al 21.6 e poi dal 21.9 al 21.12. Quale è la regola di opportunità  ( meglio un po più freddo o un po più caldo – più o meno piovoso) e quante volte in primavera  ed in autunno ? Intendo una o più irrorazioni ?

    Grazie cordiali saluti plinio

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve a te Plinio

      Scusa se ti rispondo con una domanda ancora, ma di che poltiglia si tratta?
      Grazie a te, se mi precisi ti sarò d’aiuto di sicuro.
      A presto!!!

      Rispondi
  7. Vittorio
    Vittorio dice:

    Buongiorno

    Si sta insediando per via dello scirocco la fantomatica peronospora sulle mie piante di pomodoro, alcune in fiore.

    Vorrei un consiglio di come combatterla su una grande estensione 14000 piante, previsioni di scirocco per 15 giorni con qualche puntata di tramontana ogni tanto.

    Grazie

    (Vittorio)

    Rispondi
  8. matteo bellino
    matteo bellino dice:

    Ciao,
    sono Matteo ho un problema con piante di noce,una trentina,di almeno 25 anni che hanno un ingiallimento della corteccia, pare un fungo, e delle foglie che risultano secche a macchie marroni! Ho letto che può essere la ruggine!
    Volevo sapere che fare, se potare, arieggiare il terreno o dare la poltiglia bordolese di cui parlate, perchè avrei piacere d mangiare qualche frutto di noce, che immature marciscono nel terreno!
    Grazie anticipatamente
    (Matteo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Matteo,
      volentieri ti aiutiamo per il problema che hai sulle piante di noce.
      Dai sintomi che descrivi pare che sia proprio lo Xanthomonas campestris pv.juglandis (Pierce)Dye, definita in patologia vegetale, una batteriosi parenchimatica;
      attacca le foglie, i getti vegetativi e fiorali e anche il frutto che si annerisce prima di maturare. Per limitare il danno provocato da questo patogeno ti consiglio di:
      1 – potatura di rimonda di tutte le parti infettate
      2 – bruciare sul posto tutti i residui vegetali infetti e potature.
      3 – trattare la pianta con politglia bordolese almeno tre volte all’anno: prima dell’emissione delle foglie, prima della fioritura e nella fase del frutticino allegato sulla pianta. Hai un bel lavoro da fare, ti auguro in bocca al lupo.
      Salute e buon trattamento.

      Rispondi
  9. pasquale
    pasquale dice:

    Ciao sono Pasquale di Avella (AV).
    Ho 5 ettari di nocciole che, un mese fa, ho trattato con Tiofanato metile. Alla completa caduta delle foglie vorrei utilizzare la poltiglia bordolese ma, come spesso scrivi tu, vorrei evitare di farlo durante la fioritura per non bruciare tutto.
    Mi dici il momento migliore per fare il trattamento?
    Grazie
    (Pasquale)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Pasquale,
      come tu sai già che il nocciolo – Corylus avellana – è una pianta che presenta su di se due distinte fioriture monoiche, cioè separate in fiori maschili, amenti cilindrici pendenti, presenti già prima dell’inverno, e fiori monoici femminili, racchiusi in gemme di forma globosa. Fioritura e impollinazione conseguente avvengono in pieno inverno dicembre/gennaio, dopo un grande freddo. Per questo motivo ti suggerisco di evitare proprio questo periodo specifico, durante il quale l’impollinazione è al massimo e per questo si rischia di inibire proprio la fase delicata della fecondazione.
      Quindi per questo tratterei nella fase a gemme chiuse, nelle fasi successive contraddistinte dal frutto formato.
      Una domanda, per quale tipologia di patologia stai trattando le tue piante?
      Salute e buon nocchieto!

      Rispondi
  10. Pericle corvino
    Pericle corvino dice:

    Salve,
    sono nuovo in questo settore, ma cerco di poter prendere visione delle vostre raccomandazioni, come pure di tutte le domande alle quali voi gentilmente rispondete, ho preso visione di tutto, spero poter raccogliere i frutti, Grazie!
    (Pericle)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Pericle,
      grazie per consultare il sito di in-orto, volentieri aspettiamo sempre di rispondere a tutte le domande che ci arrivano,
      A presto!
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  11. piero
    piero dice:

    Salve,
    la bordolese si puo applicare su gli alberi con un pennello senza spruzzarla con l’apposita pompa?
    Grazie
    (Piero)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve Piero,
      la poltiglia bordolese – come spiegato anche nel video che trovi nel link – è un vero toccasana per le nostre piante da frutto; in certi casi è vero che la si può anche vedere distribuita con il pennello direttamente sul tronco e rami principali che però diventano completamente celesti e con un alta concentarzione di rame che è comunque un metallo pesante, che in grande quantità risulta tossico per le api! Personalmente però preferisco e suggerisco la distribuzione del prodotto tramite pompa, per avere così tutto il principio attivo della poltiglia bordolese ben distribuito anche sui rami di tutta la chioma.
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  12. gaetano
    gaetano dice:

    Salve,
    nel mio terreno ho una pianta di albicocco fortemente aggredita da gommosi, molte piante di mele che in fase di maturazione del frutto marciscono e un melocotogno che dà frutti marci e ammuffiti: potrò risolvere i miei problemi con il verderame?
    Grazie
    (Gaetano)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Gaetano,
      la gommosi è una manifestazione di sofferenza della pianta – che riporta ferite dalle quali cola la resina – che può essere indotta da diverse cause, anche lo stesso stress idrico estivo, quindi per la gommosi solo il verde rame non è sufficente a risolvere il problema, devi in generale assistere la pianta con le cure colturali come: potature – per asportare i rami feriti – concimazioni e anche irrigazioni se necessario, in questo modo la pianta risulterà più reattiva agli evetuali patogeni che l’attaccano. Per la marcesceza dei frutti invece la causa è la presenza di patogeni fungini – bisogna capire quali in particolare attraverso la visione dei frutti marci – presenti sulla pianta, da un anno all’altro, e il verde rame potrebbe essere un rimedio preventivo a tali patogeni…per questo però devi trattare la pianta anche durante tutto l’inverno, oltra la primavera quando la pianta ha i frutti allegati.
      Salute e buon orto

      Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Lorenzo,
      gentilmente ci spiegheresti meglio per cosa devi impiegare il solfato di rame e perchè vuoi fare la soluzione satura?
      Grazie

      Rispondi
  13. Fausto
    Fausto dice:

    Buongiorno,
    da qualche giorno ho notato sia sull’albicocco che sul ciliegio che le foglie giovani si stanno ‘rattrappendo’ e perdono la loro naturale vigoria.
    Posso trattarle con la bordolese anche se con frutti in maturazione e se si in quali dosaggi.
    Inoltre l’albicocco presenta diversa gommosi in particolare sui rami potati a fine inverno, come posso intervenire per porre rimedio?
    Grazie per il Vostro blog che ritengo particolarmente utile e costruttivo.

    (Fausto)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Buongiorno Fausto,
      le foglie dei tuoi frutti – da come le descrivi – penso siano attaccate da colonie di afidi – i così detti pidocchi – quindi la poltiglia bordolese non ha alcun effetto sull’azione di questi insetti succhiatori di linfa; per la lotta agli afidi prova ad attuare il rimedio biologico che leggi nell’articolo linkato.
      Per la gommosi invece – che è un patogeno fungino: Coryneum beijerinckii – puoi contenere la sua azione, in maniera biologica, tramite trattamenti con prodotti rameici, compresa la poltiglia bordolese, che preparerai come vedi nel video che trovi nel link. I trattammenti li puoi fare anche adesso ma per una migliore efficacia è bene trattare le piante regolarmente da quando cadono le foglie per tutto l’inverno fino in primavera, escludendo il tempo della piena fioritura.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  14. billy
    billy dice:

    Salve,
    vorrei prevenire le malattie fungine in generale, che si presentano ogni anno d’estate… tipo oidio, ruggine, peronospera….
    Nel mio orto ho un po di tutto:
    pomodori,zucchine,melanzane,cetrioli, peperoni, fragole, bietole, cipolle, aglio….Voglio sapere se posso utilizzare rame e/o zolfo su tutte queste, oppure solo ad alcune?
    Lo zolfo va usato insieme al rame o al posto del rame? Nel caso vadano miscelati insieme, esiste un prodotto pronto per l’utilizzo?
    É preferibile trattare le piante la sera oppure la mattina?
    Grazie mille.
    (Billy)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve Billy,
      la peronospora e oidio sono patologie fungine molto comuni sugli ortaggi, specialmente le solanacee – pomodori, patate ecc – e cucurbitacee – zucche, cetrioli, meno sulle altre specie come cipolle, agli, bietole ecc. ecc.
      Per prevenire tali patologie esistono già pronti in commercio dei prodotti miscelati di rame e zolfo da dare in soluzione acquosa, li trovi facilmente in commercio; sulla scatola vedrai scritto le dosi di miscelazione. I momenti migliori per fare questi trattamenti sono la mattina presto o la sera, basta che non ci sia il sole diretto sulle piante.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  15. billy
    billy dice:

    Ho capito.

    Tu hai qualche marca a prodotto in particolare da suggerirmi?

    Lo posso dare a tutte le piante oppure é meglio evitarne alcune?

    Grazie mille sei gentilissimo

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Billy,
      non ci sono marche migliori o peggiori di altre, l’importante è che ti preoccupi di leggere sulla confezione che i principi attivi siano
      zolfo e ramato. Io lo darei alle piante che realmente ne hanno bisogno, eviti così di spercare tempo e trattamento.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Jak,
      le dosi dei trattamenti si fanno in base al tipo di prodotto utilizzato, che cambia in base alla marca e al tipo di prodotto, se tu leggi bene le istruzioni sulla confezione dovresti capire che concentrazione dovrai tenere. Se quello che chiami verde rame è poltiglia bordolese, – vedi il video nel link – le concentrazioni indicate sono di 12 grammi per litro d’acqua.
      Se ci dici la marca e tipo di prodotto saremo più precisi con te!
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  16. salvatore
    salvatore dice:

    salve ,
    vorrei prepararmi da me la miscela di poltiglia bordolese, leggevo che ci vuole 1kg di solfato di rame e 8 etti di calce spenta in 100 litri di acqua, ma per ettaro come mi posso regolare? Io ho un consumo di 600 litri per ettaro grazie.
    (Salvatore)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Salvatore,
      la poltiglia bordolese è un vero e proprio toccasana per le patologie fungine che attaccano le nostre piante – vedi il video che trovi nel link. Tale prodotto lo si può trovare già pronto da utilizzare in campo, confezionato da diverse ditte produttrici, oppure possiamo divertirci noi a prepararla con i diversi ingredienti che sono: ogni 100 litri di acqua, 2 kg di solfato di rame pentaidrato e 1,3 kg di calce. Per quanto riguarda l’impiego del prodotto da irrorare ad ettaro tale valore è variabile in funzione sia del tipo di coltura in atto sia anche in base al mezzo attraverso il quale si diffonde il prodotto. Acquistando direttamente la poltiglia bordolese già pronta, avrai di sicuro un prodotto ottimo pronto da irrorare e potrai trovare sulla confezione tutte le dosi consigliate in base al tipo di coltura.
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  17. marisa
    marisa dice:

    Salve,
    vorrei usare la poltiglia bordolese per le piantine di fragole come prevenzione,
    le ho trapiantate da meno di un mese,
    quando e quante volte posso effettuare il trattamento?
    Grazie
    (Marisa)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Marisa,
      hai riscontrato altre volte malattie fungine nel tuo fragolaio? Comunque io effettuerei un trattamento preventivo mensile da aprile a giugno e da settembre a ottobre. Oltre ai trattameni però mi raccomando di tenere le piantine ben diradate viva via che crescono a formare il fitto feltro di vegetazione dentro il quale si annidano sempre umidità e funghi di conseguenza.
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  18. marisa
    marisa dice:

    Salve,
    ho notato che le piantine di fragole hanno dei buchini che aumentano di giorno in giorno,
    non volendo trattare con pesticidi nocivi,
    come posso risolvere?
    Grazie.
    (Marisa)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Marisa,
      immagino che le foglioline delle tue fragole siano state danneggiate da degli insetti coleotteri – è solo un ipotesi pero non avendo a disposizione delle immagini delle foglie danneggiate. Se vedi che il danno è sostanzioso potresti trattare le tue piante con un insetticida di origine vegetale – il Neem – consentito in agricoltura biologica. Considera però che le fragole sono piante resistenti, magari il danno procurato non è così grave come sembra!
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  19. mauro
    mauro dice:

    Ciao,
    sono rimasto veramente sodisfatto per come mi avete insegnato a utilizzare la poltiglia bordolese,
    coltivo l’orto e’ ho delle piante di frutta!
    Grazie per i consigli che ci date.
    (Mauro)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Buongiorno Giuseppe,
      sul tuo commento non c’è scritto niente di comprensibile, prova a rimandarcelo.
      Grazie.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  20. Luigi
    Luigi dice:

    Salve,
    vorrei sapere se la poltiglia bordolese si può usare su piante di olivo, in quale periodo, e in quali quantità.
    Grazie in anticipo.
    (Luigi)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Luigi,
      certo che la poltiglia bordolese è utilizzabile sull’olivo.
      Il periodo migliore è alla ripresa vegetativa della pianta, prima però che la pianta abbia aperto i fiori, in quanto il rame è dannoso alla fioritura.
      Per quanto riguarda la preparazione delle Poltiglia Bordolese ti suggerisco la visione del video che trovi linkato.
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  21. Turno
    Turno dice:

    Salve,
    potreste aiutarmi a risolvere ben due problemi? 1 – Melata agli Albicocchi e 2 – Fumaggine agli agrumi?
    Vi leggo sempre e invece stavolta tocca a me. La mia domanda è:la poltiglia bordolese ha efficacia per tutte e due i tipi di attacchi nelle diverse specie che ho nominato? Se si le percentuali del preparato indicato restano sempre le stesse?
    Per finire ma più importante: quanto la poltiglia è dannosa per le API? Tutto farei ma non far del male agli animali.
    Grazie amici.
    (Turno)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Turno,
      benvenuto ad in orto!
      Ecco le tue risposte:
      1 – La melata agli albicocchi è dovuta all’azione di insetti fitomizi – afidi, pidocchi delle piante – che succhiando linfa dalla foglie producono quell’essudato appiccicoso che si crea sulle foglie anche dei tuoi agrumi. Il rimedio per la lotta agli afidi potrebbe essere l’utilizzo di questo preparato specifico per afidi, che trovi nel link.
      2 – La fumaggine sugli agrumi è un fungo che si appiccica sulla melata presente sulle foglie e che viene dall’albicocco quasi di sicuro – che altro non è che zucchero – cibo prelibato dello stesso. In quel caso la poltiglia bordolese potrebbe essere un rimedio per eliminare il fungo, anche se la migliore cosa da fare è eliminare prima gli afidi produttori di melata, sull’albicocco, altrimenti il problema continua a ripresentarsi nuovamente.
      Riguardo alla diverse concentrazioni di prodotto da utilizzare devi leggere con attenzione tutte le etichette presenti sulle confezioni, è la cosa più sicura da fare!
      Salute e buon orto.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  22. AURELIANO FARINELLI
    AURELIANO FARINELLI dice:

    Salve,
    ho appena piantato in giardino le piantine di pomodoro…posso dare la poltiglia 20 pb al posto del verderame o è la stessa cosa?
    Grazie.
    (Aureliano)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Aureliano,
      ottima la politiglia bordolese, controlla bene le quantità da sciogliere in acqua specifiche per i pomodori.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  23. Gerardo
    Gerardo dice:

    Ciao a tutti,
    utilizzo la poltiglia bordolese da anni con ottimi risultati sia negli alberi a frutto sia sugli olivi.
    Il problema questa volta riguarda la corteccia nel vaso di una phalaenopsis che presenta dei micro funghetti biancastri (con gambo e cappello).
    Posso usare alcune gocce di poltiglia bordolese nell’acqua di irrigazione quando la metto a bagno per l’assorbimento? Ovviamente ho già sostituito la corteccia ma i miei dubbi sono sul l’assorbimento della soluzione da parte della pianta.
    Grazie e complimenti per il forum.
    (Gerardo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Gerardo,
      ottimo che trovi giovamento con l’uso delle poltiglia bordolese…trattamento biologico.
      I funghi che ritrovi nel terreno di coltura della tua phalenopsis – orchidea – non dovrebbero essere pericolosi per la pianta, saranno dei funghi saprofiti – che si cibano della sostanza organica del terreno. Certo che puoi diluire poche gocce di poltiglia per disinfettare la pianta, ma nel terreno rimarrà sempre l’inoculo del fungo che si svilupperà sempre; secondo me se prendi terreni appositi per le orchidee, intendo quelli acquistabili nei sacchetti al tuo garden di riferimento, puoi andare sul sicuro, senza dover disinfettare niente.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  24. rosario
    rosario dice:

    CIAO,
    SONO ROSARIO E VI SCRIVO DALLA BELLA PALERMO.
    VOLEVO UN CONSIGLIO: SICCOME DISPONGO DI UN TERRENO BELLISSIMO A PALERMO MA IN MONTAGNA (A 650 METRI DAL LIVELLO MARE) VOLEVO SAPERE SE POSSO SPRUZZARE LA POLTIGLIA BORDOLESE SUI MIEI ALBERI DA FRUTTO; COME UNA VOLTA GIA’SCRITTO (E VI DICO CHE SIETE GRANDI).
    DISPONGO DI UN 60 ALBERI DI ULIVO, PESCHE NOCE E TABBACCHIERE, ALBICOCCHE, 4 TIPI DIVERSI DI PERE,MELE, SUSINE, GELSI, NOCI, MANDORLE, SORBO, ASIMINA TRILOBA E ANCORA ALTRO NON MI RICORDO.
    VOLEVO SAPERE SE DI QUELLI ELENCATI POSSO SPRUZZARLI, E IN CHE PERIODO, PREMETTO CHE DOMANI LO LAVORO TUTTO PER BENE CON LA MOTOZAPPA, SONO CIRCA 3000 MQ, VI CHIEDO CONSIGLIO PER TUTTO, I CONSIGLI SONO SEMPRE BEN ACCETTATI SPECIALMENTE PER LE PESCHE MI FANNO SEMPRE LE FOGLIE A BOLLA E POI ALBERELLI DI 5 ANNI PIENE DI PESCHE CADONO TUTTI GIU’, PREMETTO CHE NON FACCIO MAI MANCARE CONCIME FRESCO DI CAVALLO, POTATURA OGNI 3 ANNI REGOLARE.
    VI PREGO AIUTOOOOO, ACETTO TUTTI I CONSIGLIII GRAZIE SEMPRE.
    (ROSARIO – PALERMO)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Rosario,
      che energia positiva la tua, grazie per scriverci e per tutti i tuoi complimenti che scrivi…Grazie davvero!
      Con tutte le piante che dici di coltivare il tuo terreno è proprio un piccolo paradiso terrestre, siciliano; volentieri ti diamo tutti i consigli che richiedi.
      Il primo fondamentale è questo: tutti i trattamenti biologici che si fanno sulle nostre piante da orto e da frutto funzionano solo se fatti in prevenzione, cioè quando la pianta ancora non mostra i sintomi della malattia, anche d’inverno cioè, quando la pianta non ha sopra di se neanche le foglie. La poltiglia bordolese che dici è proprio la base di questi trattamenti e la puoi dare sempre, eccetto quando la pianta si trova nella fase di fioritura.
      Per quanto riguarda la coltivazione del pesco – leggi pure l’articolo che trovi nel link – la questione della “bolla” è veramente difficile da combattere, sepcialmente per via biologica, leggi in fondo all’articolo che trovi nel link e trovi tutte le indicazioni del caso.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  25. GIANCARLO
    GIANCARLO dice:

    Buongiorno,
    sono un neofita e sto imparando un pò tutto sull’orto.
    La poltiglia bordolese, che mi rimane nello spruzzino, dopo aver irrorato, quanto tempo può rimanervi e quindi essere riutilizzata?
    grazie in anticipo.
    (Giancarlo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Giancarlo,
      benvenuto nel mondo di in-orto allora!
      E’ sempre consigliabile, alla fine di ogni trattamento, svuotare completamente la pompa e sciacquarla accuratamente con acqua pulita, al fine di evitare incrostazioni e per questo preservare il macchinario più a lungo. La soluzione che ti avanza la puoi conservare per qualche giorno in un recipiente a parte ma è sempre preferibile che tu la utilizzi entro 10-15 giorni.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  26. monte antonio
    monte antonio dice:

    ciao,
    vorrei coscere le malattie della pianta del pisello e come si combattono. Si possono combattere con la poltiglia bordolese? Le mie piante hanno le foglie e i baccelli arricciati e sono scuri, che problemi hanno?
    (Antonio)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Antonio,
      le malattie della pianta del pisello sono diverse, sia fungine, virali, ruggini ecc ecc. Da come descrivi i sintomi della tua pianta è probabile che sia stata attaccata da un fungo della specie Ascochyta – Antracnosi del Pisello. Per prevenire tali danni è necessario trattare le piante, anche appena gemogliate, con prodotti a base di rame, come la politiglia bordolese, per esempio-vedi il link.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  27. Silvano
    Silvano dice:

    Salve,
    una grandinata ha falcidiato il mio orto.
    In quel poco che mi è rimasto mi hanno consigliato di dare la poltiglia bordolese, l’ho fatto ma le piante avevano gia fiori e frutti, parlo di pomodori e cetrioli; mi sa che ho fatto il danno.
    Hai qualcosa da consigliarmi? Altra domanda se la p.b. è preparata da tempo può danneggiare di più?
    Grazie.
    (Silvano)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Silvano,
      capisco il tuo sconforto ma niente è perduto. Hai fatto bene a trattare con la poltiglia bordolese le piante ancora intere, le altre è meglio che le sostituisci ovviamente. In generle ti suggerisco di non lasciare mai nessuntipo di trattamento a stagnare nella pompa, in quanto la rovina e anche le caratteristiche del prodotto stesso possono perdere qualità. Forza e coraggio.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  28. Christopher Bonifacio
    Christopher Bonifacio dice:

    Salve, nella poltiglia bordolese cosa troviamo – Ossido di calcio o idrossido di calcio?
    Grazie.
    (Christopher)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Christopher,
      la poltiglia bordolese, che trovi già comodamente pronta, è composta dal rame in scaglie e il lattice di calce, cioè la calce spenta in acqua che si chiama idrossido di calcio.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  29. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    Salve,
    vorrei sapere quando devo attendere dopo la fioritura del pesco per poter dare la poltiglia bordolese.
    Grazie.
    (Lorenzo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Lorenzo,
      importante è che tu aspetti di vedere sulla pianta il frutto allegato, dopo la sfioritura.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  30. carmelo
    carmelo dice:

    Salve,
    ho circa un ettaro di limone -var. verna – di un anno vorrei fareil trattamento con poltiglia bordolese e 2 ettari di arance -var. Lane Late – già in fioritura vorrei effettuare il trattamento con poltiglia bordolese lei cosa mi consiglia in merito in attesa di una sua risposta la saluto cordialmente.
    (Carmelo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Carmelo,
      i trattamenti di poltiglia bordolese, fatti in prevenzione da patologia fungine, si sospendono nella delicata fase fenologica di fioritura, in quanto comprometterebbero l’allegagione dei frutti.
      Posticipa per l’arancio quando avrai i frutticini allegati, della grandezza di una noce.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  31. Lorenzo
    Lorenzo dice:

    Buongiorno, le mie piante di Pesco hanno già sfiorito, e come il solito anno preso la malattia della Bolla, questa volta mi sono premunito: ho comperato il Solfato di rame in scaglie, e la calce viva, che dose devo mettere per dieci litri di acqua, ringrazio anticipatamente.
    (Lorenzo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Lorenzo,
      se possiamo suggerirti ulteriormente t’invitiamo a fare i trattamenti rameici prima che si manifesti la Bolla sulle foglie e cioè in Autunno/Inverno, proprio come prevenzione.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  32. lorenzo.cenedese
    lorenzo.cenedese dice:

    Buonasera, Guarda che i Trattamenti Invernali li  ho

    fatti, Questo è il problema,la Bolla è venuta fuori, cosa devo fare.

    Posso dare la famosa Poltiglia Bordolese,e  in che dosi. io avrei a Casa il Solfato di Rame e la Calce, però vorrei sapere le Dosi X ! 10  litri di acqua, Grazie.

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Lorenzo,
      immagino che tu abbia fatto anche trattamenti invernali ma, la malattia della bolla del pesco – leggi attentamente l’articolo che trovi nel link – è una patologia molto dura a combattere e quindi la prevenzione è tutto, cominciando a trattare proprio quando in autunno la pianta perde le foglie. Per quanto riguarda la dose di poltiglia bordolese – eccol il link al video – è di 1,5 kg di prodotto su 100 litri di soluzione, quindi per 10 litri ti servono 1,5 hettogrammi di prodotto puro.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  33. giovanni
    giovanni dice:

    Buongiorno,
    ho una piccola vigna di uva varietà isabella.
    Devo distribuire un concime fogliare a base di ferro per combattere la clorosi ferrica.
    Vorrei sapere se posso fare un’ unica miscela con zolfo, ossicloruro di rame e ferro. Grazie e buona giornata.
    (Giovanni)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Giovanni,
      credo proprio di si ma, per cortesia, mi spedisci il nome del concime fogliare…controllerei l’eticehtta per essere sicuro della sua compatibilità con rame e zolfo.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  34. Martino
    Martino dice:

    Salve volevo un consiglio.
    Si puo usare la poltiglia bordolese sulla cipolla nell’ultima settimana prima della raccolta, quindi con i frutti gia pronti? O causa una tossicità?
    Grazie.
    (Martino)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Martino,
      una settimana solamente come tempo di carenza è insufficiente ma, mi viene da chiederti, quale patologia fungina riscontri ora sulle cipolle, ad una settimana dalla raccolta e non merita quindi anticipare la raccolta, visto che si tratta solo di una settimana?
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  35. JonasJArdrake
    JonasJArdrake dice:

    Salve, volevo sapere per cortesia, se la poltiglia bordolese, una volta preparata, scade o si può conservare già fatta.

    Ne ho fatta più di quanta non me ne servisse effettivamente e prima di buttarla volevo essere certo che non fosse più utilizzabile.

    Grazie!

    Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Buongiorno Jonas, sì la poltiglia bordolese scade una volta preparata! Una volta che hai diluito le componenti in acqua devi usare il preparato in giornata. C’è chi dice due o tre giorni in ogni caso non puoi conservarla. Le prime volte un po’ di spreco c’è sempre poi si impara a calibrare le dosi e tutto diventa più semplice! 😉

      Rispondi
  36. maria
    maria dice:

    Buon giorno,
    vorrei chiedere come posso usare del solfato di rame sui bilbi alpena raccolti di zafferano.
    I bulbi verranno impiantati a fine agosto ma nel fratemmo volevo effettuare la ramatura.
    Posso utilizzare solo il solfato di rame per l’azione antifungina o dovrei preparare comunque la poltiglia bordolese?
    Inoltre sapete dirmi come è possibile fare asciugare i bulbi in seguito? non lenso debbano essere sistemati al sole.
    Grazie.
    (Maria)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Maria,
      non credo che il bulbo dello zafferano sia soggetto a particolari patologie fungine – considerato che tu lo trapianti in un terreno ben drenato e biologicamente sano. Quindi trapianta tranquillamente i bulbi senza trattarli.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  37. WORF
    WORF dice:

    Buon giorno,
    ho notato che nel mio orto, dove ho piantato melanzane, pomodori e cetrioli, le foglie sono diventate marroni e i frutti marciscono, soprattutto le melanzane, mentre pomodori continuano la loro produzione, la pianta di cetrioli invece nn ha fatto frutti.

    Dopo essermi consultato con alcune persone che ne capiscono più di me, ho dato la poltiglia bordolose. quando ho irrorato la poltiglia, lo data anche sui pomodori che erano ancora verdi (acerbi). Dopo una decina di giorni i pomodori sono maturati, le melanzane stanno mettendo i frutti, i cetrioli invece niente.

    Ora la mia domanda è la seguente: considerato che i pomodori sono dopo dieci giorni maturi e pronti per il raccolto, solo dopo il trascorrere dei giorni che che ho indicato, posso raccoglierli e mangiarli? Oppure devo attendere più tempo?
    (Worf)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Worf,
      bene che hai risolto con la poltiglia bordolese, ottimo prodotto e consentito in agricoltura bio.
      Ogni prodotto fitofarmaco che dai alle tue piante, se regolare diciamo, ha riportato, dietro sulla confezione, quello che si chiama TEMPO DI CARENZA, cioè il numero di giorni che – differente per le diverse colture – devi aspettare, dall’ultimo trattamento fatto, prima di raccogliere la verdura o frutta trattata. Affidati a quello.
      Salute e buon orto

      Rispondi
  38. monica
    monica dice:

    Buongiorno, ho un dubbio sulla poltiglia bordolese; dovrei usarla su alberelli da frutto che costeggiano un vialetto dove facciamo correre e giocare il nostro cane, può essere tossica? La sua palla spesso rotola ai piedi degli alberelli e temo si “impani” di sostanze che verrebbero ingerite dal cane…se con la canna dell’irrigazione sciacquiamo il terreno dopo l’irrorazione potrebbe bastare? Aiuto!
    grazie anticipatamente!
    (Monica)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Monica,
      la poltiglia bordolese è comunque un prodotto a base di rame e certamente non deve essere ingerita da animali.
      Ma se tu tratti la pianta con le giuste dosi e dai il tempo di far assorbire il trattamento – 12 ore – vedrai che non ci sono pericoli per l’ambiente esterno.
      Il trattamento non deve essere ingerito dal cane in maniera diretta.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  39. Mario Petrillo
    Mario Petrillo dice:

    Salve,
    Posso mischiare la poltiglia bordolese con il boro per il trattamento delle piante di ulivo?
    Grazie,
    (Mario)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Mario,
      si, il boro, come anche altri concimi fogliari specifici per l’olivo possono essere mischiati ai prodotti rameici, questo in via generale ma meglio sempre controllare le etichette dei relativi prodotti che andrai a miscelare per essere sicuri della loro effettiva compatibilità. Un suggerimento ulteriore, fai attenzione da adesso in avanti all’utilizzo della poltiglia bordolese, specialmente sui giovani getti della pianta o anche sul frutto appena allegato, essendo molto adesiva la soluzione potrebbe risultare leggermente caustica.
      Salute e buon orto.

      Rispondi

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