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come costruire una scarpata con fragoleIl mio giardino è piccolo e ogni spazio è prezioso. Cerco sempre di sfruttare anche le zone più difficili, quelle che per qualità del terreno, per posizione o per struttura sembrano completamente inutilizzabili.

Una di queste è la scarpatella dove adesso c’è il piccollo fragoleto. E’ veramente una striscia di terra infausta, dove i precedenti proprietari avevano ammucchiato delle macerie, che poi hanno ricoperto di terra. Una piccola montagnola le cui pareti, come se non bastasse, sono piuttosto scoscese.

La prima cosa che ho fatto è mettere dei pali di contenimento alla base, per avere poi la possibilità di utilizzare la parte in alto per coltivare delle piante. L’unica cosa buona è che in quella zona il sole non manca ed è perfino protetta dai venti.

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Scalogni con pacciamatura

Ci siamo mai chiesti perché in natura non esiste un terreno nudo? Semplice: perché la copertura, sia essa di prato, di foglie o di sassi, è utile.

Quando noi coltiviamo, quando pratichiamo un qualsiasi tipo di agricoltura e denudiamo la terra dobbiamo interrogarci e trovare un rimedio per restituire quanto tolto. E meglio tardi che mai, da un po’ di anni a questa parte, abbiamo scoperto l’importanza della pacciamatura.

Un terreno nudo è più soggetto agli sbalzi termici e agli agenti atmosferici: irradiazione solare troppo forte e conseguente inaridimento, piogge torrenziali che comportano dilavamento e ruscellamento. Quando il terreno è scoperto l’acqua evapora subito ed è più esposto al calpestio.

Se si pensa ad un bosco e come questo si auto-protegge e si auto-fertilizza, comprenderemo subito l’importanza della pacciamatura. In un bosco il suolo è sempre ricoperto da foglie che ne proteggono la vita sottostante e decomponendosi lo fertilizzano.

La pacciamatura ha lo stesso ruolo delle foglie del sottobosco. Lo strato pacciamante promuove la salute e il vigore delle piante e della terra, che grazie ad esso non necessita di concimi di sintesi, né tantomeno di diserbanti.

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fragole in cassone

Fragole in cassoni di legno

Avete mai sofferto della sindrome ‘invidia di fragola dolce’? Io sì. Ne sono guarita facendomi donare degli stoloni per provare ad avere le stesse fragole nel mio giardino.

Mia sorella da qualche anno coltiva in tre vasi rettangolari delle fragole dolcissime. E ogni volta che in estate transito di fronte a quei vasi il richiamo è irresistibile e mi trasforma in un’irrimediabile ladra di fragole. Il loro sapore è così dolce da consolare anche il mio senso di colpa.

Finalmente lo scorso anno a fine estate i vasi erano stracolmi di nuove piantine che scendevano dai lati di ogni vaso in cerca di terra dove radicare. Non potevo perdere l’occasione e, questa volta previa autorizzazione da parte di mia sorella, ho tagliato una ventina di stoloni che ho subito trapiantato in dei vasetti per ottenere nuove piante. Hanno attecchito tutte. In novembre avrei potuto trapiantarle, ma ho preferito aspettare fine marzo dell’anno successivo, in attesa di una migliore radicazione, con l’intenzione di coltivarle in vaso, così avrebbero trovate condizioni analoghe a quelle dove erano già abituate a vivere.

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Le fragole hanno un fascino incredibile per ogni orticoltore. Mio marito, pur essendo alle prime armi, è la prima coltivazione con cui ha voluto confrontarsi. Ha costruito un’aiuola rialzata e se l’è curata e irrigata per tutta la stagione. I risultati sono stati medi, perché ha impianto in primavera stoloni che non avevano ben radicato.

Mentre mia sorella, che le coltiva da sempre in dei vasi posizionati sul bordo dell’orto, ha avuto fragole buone e dolcissime per tutta l’estate, avendo comprato piantine ben radicate e di buona varietà. E poi le fragole in vaso crescono benissimo: non soffrono la competizione delle malerbe, hanno un drenaggio perfetto e la terra che utilizziamo per riempire i vasi è solitamente ben sciolta, areata e ricca di sostanza organica.

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Salve,
per trapiantare delle fragole in vasetto, posso interrarle in solchi nel terreno, o devo utilizzare qualche procedimento di lavorazione del terreno particolare, quale altra pianta va associata alle fragole e infine, se mi e’ concesso, che tipo di concime devo utilizzare per esse, tenuto conto che utilizzo, periodicamente, del compost fatto da me e che lo mescolo, quando asciutto, secco, insieme al terreno?
Grazie,
(Giuseppe).

Risposta

Ciao Giuseppe,
hai ragione a prenderti cura nel preparare bene il terreno per le tue fragole in quanto, essendo una coltura ortiva, erbacea a ciclo poliannuale è un buon investimento fare le cose a dovere in anticipo.
La coltivazione della fragola – come leggi anche nell’articolo che trovi nel link – è abbastanza semplice e riguardo alla preparazione del terreno ti suggerisco di:
1 – fare una lavorazione profonda, tipo vangatura
2 – Ammendamento del terreno con il compost di tua produzione e anche del terriccio a reazione acida, affinando poi anche le zolle tramite una fresatura meccanica o zappatura manuale
3 – concimazione di fondo con dello stallatico maturo – meglio se ovino o caprino.
4 – trapianto delle piantine ad una distanza di 20cm circa
5 – curati che ci sia un impianto d’irrigazione automatico o anche manuale fatto con il tubo tipo “goccia a goccia” che dovrà passare fra le piantine di fragola messe a dimora precedentemente.
Salute e buon orto.

Salve,
sono Saverio, “Alluce marrone”, – funzionario di Cava dei Tirreni –  e anche grazie ai vostri consigli e a quelli del mio vicino Gerardo, sono diventato un appassionato del mio piccolo orto.
Ho appena visto il filmato sugli stoloni delle fragole. Volevo chiedere se in primavera le nuove piantine vanno lasciate nei vasetti o interrate?

Grazie
(Saverio – Salerno)

Risposta

Salve a te Saverio,

Ci piace la tua ironia “Alluce marrone”, fai bene a prendere i consigli da chi ti sta vicino e vedrai piano piano il tuo alluce diventare verde!
Le tue piantine di fragola certo che le puoi interrare a primavera, e se hai la varietà giusta vedrai che ti faranno anche alcuni fiori e frutti.
Salute e buone fragole

Buongiorno, non so se posso fare una doma sull’uso di un concime ma ci provo ugualmente, magari qualcuno mi risponde: ho preso questo concime per fragole e frutti di bosco a cessione pronta e prolungata, nelle istruzioni c’è scritto  2 somministrazioni nei mesi richiesti dalla tipologia di coltura (consigliata tra aprile e ottobre) solo che non so quando dare la prima manciata di concime e quando la seconda, cioè se non ho capito male tra aprile e ottobre devo metterlo 2 volte, ma quando? Aprile e luglio? Maggio e agosto? Non so come dividere le 2 concimate insomma, se qualcuno mi sa rispondere glie ne sarei molto grata, dovrei usarlo per le fragole, per i lamponi e per le more.  Grazie a tutti

(Serena – Milano)

Risposta

Ciao Serena, le fragole vanno concimate ad inizio stagione per aiutarle nella produzione, quindi a Milano direi verso aprile, e a fine stagione prima che la pianta vada completamente a riposo, quindi fine settembre, ottobre. Le dosi saranno scritte sulla confezione. Un saluto e a presto.

Sono un giovane pensionato 70enne, vivo in provincia di Torino e mi somo recentemente “intrippato” (una volta si diceva così) dell’orto sul balcone, senza avere la minima esperienza.

Vorrei coltivare ortaggi e frutti di bosco, oltre alle patate in sacco di coltura. Consigli? (tipo di ortaggi e di frutta, annaffiature, specie per le patate in sacco, periodo di semina, ecc.)

Mi rendo conto che forse chiedo troppo tutto in una volta, ma sarei felice di avere delle risposte, anche a “singhiozzo”.

Grazie in anticipo e cordiali saluti a tutti.

(Ettore – Torino)

Risposta

Ciao Ettore, a una persona che chiede le cose con simpatia e gentilezza come te non si può proprio rifiutare niente.

Comincio col dirti  che puoi coltivare un po’ tutti i frutti di bosco (mirtilli, ribes, more, ecc) e per quanto riguarda fragole e lamponi puoi trovare già dei post pubblicati su InOrto, ma sei hai pazienza con il tempo arriveranno anche gli altri.

Poi mi chiedi quali ortaggi puoi coltivare in vaso e anche a questo proposito ho scritto due articoli: uno riguarda gli ortaggi il cui nome inizia con una lettera che va dalla A alla L e l’altro che parla di quelli dalla M alla Z, lì puoi trovare delle indicazioni di massima, ma se vuoi andare nello specifico devi leggerti i post che riguardano le singole verdure. Clicca sopra la rubrica in balcone e troverai molti ortaggi interessanti per il tuo balcone (pomodori, carote, melanzane, ecc) e anche un bell’articolo sulla patata in vaso,lì troverai tutte le indicazioni che ti occorrono, quanto alla varietà direi che non ha molta importanza in questo caso, scegli quella che preferisci!

Per tutto quello che non trovi scrivimi! Sarò felice di risponderti!  E quanto al tuo nuovo ‘trip’ non ‘mollare’. A presto

Se non avete mai coltivato delle fragole è arrivato il momento di farlo. Il piacere che dà raccoglierle dal proprio orto o balcone e mettersele direttamente in bocca è infinito. Vi sembreranno le fragole più buone del mondo anche se così non fosse.

 

Come iniziare – Esistono in commercio le piantine già pronte da posizionare nei vasi o nell’orto in autunno o a primavera. L’anno seguente le nuove piantine le farete da soli, contando sul fatto che le fragole si riproducono per stoloni striscianti al cui capo crescono piantine novelle.

Basterà che queste sviluppino delle radici evidenti per potere essere in autunno separate dalla pianta madre e utilizzate per dare vita a nuovi impianti. Ogni tre quattro anni le piante di fragola andranno poi rinnovate, perché tendono ad ammalarsi e a diventare poco produttive.

 

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