Il posto delle fragole, come fare per avere un buon raccolto

Le fragole nel mio orto sono allevate in cassoni di legno rialzati costruiti appositamente anni fa in mezzo agli ulivi. Ora le piante di fragola sono rigogliose e produttive ma per giungere a questi risultati c’è voluto del tempo e del lavoro. Ecco come mi sono presa cura di loro.

Il posto delle fragole tra gli ulivi

Il posto delle fragole è un posto incantato. Le vasche di legno, costruite due anni fa tra gli ulivi, sono diventate degli scrigni che custodiscono preziosi tesori: grosse fragole scarlatte dal sapore fresco e appagante, dolci quanto basta.

Le foglie straboccano rigogliose dai bordi dei cassoni e nascondono nella loro ombra le fragole succose. Per trovarle occorre frugare e guardare da più angolazioni, perché nessuna sfugga. Le più grosse e le più rosse sono viste e prese dal primo che passa.

Chi non ama le fragole? Eppure qualcuno c’è. Mio figlio Edoardo non le mangia e mi chiedo quale difetto genetico possa avergli trasmesso. Poco sopporta perfino il profumo, che lui definisce ‘puzza’. Ma piccoli drammi personali a parte, che spero possano essere risolti con il passare degli anni, le fragole sono riconosciute universalmente come uno dei piaceri di fine primavera.

Dietro a tutto questo romanticismo c’è sempre però una ‘cruda realtà’, che nel caso del ‘posto delle fragole’ è il duro lavoro fatto a monte, che non si tratta solo della costruzione dei cassoni di legno, che pure è stata faticosa, ma della cura con cui le piante sono state allevate nel tempo. Niente viene per caso. Ecco cosa ho dovuto fare…

Come coltivare le fragole in cassone - InOrto

Come coltivare le fragole in cassoni di legno rialzati

Il posto delle fragole - InOrto

Il primo anno il raccolto delle fragole non è stato così soddisfacente: le piantine erano giovani e regalavano giusto qualche assaggio. Qualcuna ha subito ben radicato e si è ben accasata, mentre altre ho dovuto sostituirle, magari con piante realizzate proprio con gli stoloni delle piante più robuste.

La terra nei contenitori con il tempo si era invece compattata e scesa di livello, è dunque stato necessario ripristinarlo. Ho così aggiunto del compost realizzato con gli sfalci, gli scarti di cucina e la cenere di legna, e l’ho arricchito con dell’humus di lombrico. Poi per timore che la terra non fosse ancora abbastanza fertile e per scongiurare l’ipotesi di un altro anno di raccolto gramo, ho messo anche della pollina matura prima spenta in acqua, di cui il pollaio di mio cugino è diventato fornitore ufficiale.

Una volta pronte le piante e preparata la terra il gioco è fatto. Ma non proprio del tutto. Nei cassoni, nonostante la leggera pacciamatura di cippato di ramaglie messa inizialmente, le erbe crescono continuamente e inesorabilmente, l’unica nota positiva è che sono facilmente sradicabili, sia perché le vasche sono rialzate, sia perché la terra è molto friabile, per cui l’ortica, le cicorie, il centocchio, il farinaccio, il ‘vilucchio’, la gramigna, vengono prontamente eliminate sul nascere. Confesso che provo quasi pena per tutte quelle giovani erbe spontanee che le mie mani strappano agendo come il peggiore dei diserbanti, ma mi consolo immediatamente pensando al futuro raccolto.

C’è tuttavia una pianta che sta mettendo in pericolo le mie vasche e che fatico a eliminare: il topinambur. Ebbene ho commesso la sciocchezza di posizionare il ‘posto delle fragole’ dove in precedenza erano stati seminati dei topinambur, che ho provato ad eliminare, ma ‘quelli’ quando si insediano poi è difficile farli ‘sloggiare’ e ogni piccolo frammento produrrà negli anni a seguire una nuova pianta. A ben pensare sul retro delle vasche li ho lasciati appositamente, perché mi sembravano belle quelle margherite di fine estate che svettavano sullo sfondo, mai avrei immaginato che i germogli si sarebbero insinuati sotto i cassoni di legno e avrebbero percorso decine e decine di centimetri per poi sbucare tra le fragole.

Al momento sto provando a scavare più a fondo che posso nel tentativo di eliminarli, ma ‘quelli’ se ne fregano e dovrò pensare a nuovo stratagemma se non voglio cedere alla loro invasione. Dannati topinambur non avrete le mie fragole!!! :)))

Coltivare la fragole - InOrto
Fragole e topinambur - InOrto
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