Tagete: il fiore che protegge l’orto dai parassiti

Tagete: caratteristiche della pianta e varietà più diffuse

Il tagete è una pianta annuale da fiore molto comune negli orti e nei giardini pubblici e privati, grazie alla facilità di coltivazione e alla produzione incredibilmente generosa e prolungata delle sue fioriture. Scopriamolo insieme!

Il tagete come fiore ornamentale e da orto

Il tagete (Tagetes spp.) è un classico fiore che si consocia benissimo con le verdure degli orti, a cui dona un tocco di colore e bellezza dall’effetto molto intenso. Negli orti predominano le tante sfumature di verde degli ortaggi: perché non colorare lo spazio con fiori resistenti e generosi come il tagete?

Tagete nell’orto - InOrto
Tageti e pomodori - InOrto

La pianta del tagete assume l’aspetto di un piccolo cespuglio erbaceo, molto ramificato e dalle foglie verdi scure composte. La pianta appartiene alla famiglia botanica delle Composite o Asteracee, come il girasole, il carciofo e la lattuga, tra le altre. Caratteristica tipica della famiglia è l’infiorescenza a capolino. Nel caso del tagete come forma ricorda un po’ quella del garofano, anche se non ha lo stesso profumo delizioso.

Varietà nane, medie e alte

Possiamo trovare tante diverse specie e varietà di tagete a taglia contenuta, media o alta: Si va dal Tagetes patula che al massimo raggiunge i 30 cm di altezza al Tagetes erecta che supera il metro. Ognuno può quindi scegliere la specie più indicata per la posizione e il contesto.

Colori dei fiori: dal giallo all’arancio

Anche i colori variano in base a specie e varietà: dai gialli accessi fino al rosso marrone, passando per tutte le tonalità cangianti e screziate dell’arancione. Anche qui diventa molto carino mixare i diversi tipi di colore, che si associano splendidamente dato che sono comunque tutti colori caldi. Sempre per questa ragione potremmo abbinare tageti ad altri fiori dai colori simili, come la calendula e la rudbeckia.

Profumo e caratteristiche delle foglie

Purtroppo del fiore del tagete non possiamo elogiare il profumo, che è piuttosto pungente e non gradito da tutti.  Tuttavia, è proprio questo odore forte che contribuisce ad allontanare gli afidi o gli aleurodidi (quelle noiose moschine bianche che spesso attaccano melanzane e altre piante).  Le foglie sono scure e pennate-lobate, ed emettono anche queste un forte odore.

Semi di tagete - InOrto
Piantine di tagete - InOrto

Come e quando seminare il tagete per avere una lunga fioritura

Semina del tagete in semenzaio

Per coltivare efficacemente il tagete conviene seminarlo in semenzaio, all’interno di vaschette recuperate, alveoli o vasetti, e usando un terriccio fine per le semine. Per capire quando seminare il tagete ci basiamo sulle temperature ma indicativamente possiamo iniziare dal mese di marzo, e continuare praticamente fino all’estate inoltrata. Si semina mettendo un seme per ogni alveolo o celletta della vaschetta delle piantine. La germinabilità di solito è molto alta. Piantine germinate troppo fitte devono essere separate, e messe ciascuna in un proprio alveolo o vasetto., Questo passaggio aiuta nel far crescere bene le piantine, ognuna con abbastanza luce e spazio.

Quando trapiantare dopo il freddo

Per il trapianto all’aperto si attende che le piantine siano cresciute a sufficienza, con le prime 3 o 4 foglie vere. Aprile di solito è un buon momento, ma i trapianti dei tageti possono avvenire anche durante il resto della primavera e in estate, dato che le piantine possono germinare, crescere e fiorire fino ai primi freddi autunnali.

Semina diretta nell’orto

Possiamo seminare i tageti anche direttamente in piena terra, su uno spazio ben lavorato e livellato. L’importante è ricordare il diradamento delle piantine fin dai primi stadi di sviluppo.

Tempi di germinazione e sviluppo

La germinazione dei tageti, come anticipato sopra, è facile e abbastanza rapida. Nell’arco di qualche settimana, con temperature primaverili, si hanno piantine in abbondanza per riempire orti, cassoni, bordure e vasi!

Tagete nell’orto: consociazioni e benefici

Il tagete vicino ai pomodori e agli ortaggi

La vicinanza dei tageti ai pomodori è una scelta azzeccata: le radici del tagete emettono particolari sostanze, dette “allelopatiche”, che riescono a cacciare i nematodi, vermicelli microscopici che possono fare danni alle radici. Soprattutto nei terreni molto sciolti, e durante le estati molto calde, possono verificarsi danni alle radici di pomodori e altri ortaggi da parte dei nematodi galligeni. Sono così chiamati perché attaccando le radici vi formano delle protuberanze chiamate galle, che infine provocano l’appassimento della pianta stessa.

Ad essere realisti, perché l’effetto protettivo del tagete sia efficace, bisogna metterne tante piante, ma in compenso già da lontano l’orto apparirà ancora più bello.

Il tagete attira anche le lumache, che in questo modo potrebbero essere distolte dalle insalate o da altri ortaggi particolarmente graditi a questi molluschi.

Farfalla su tagete - InOrto
Ape su tagete - InOrto

Dove posizionarlo nell’orto

Non ci sono particolari vincoli su dove convenga posizionare il tagete nell’orto. Accanto alla fila dei pomodori è l’ideale, o anche qua e là lasciando spazio tra le piante. Per un mero effetto estetico possiamo anche decidere di posizionarlo in angoli simmetrici, o a distanze prestabilite per un quadro ordinato… a me personalmente piace vederne tanti qua e là senza un criterio preciso. L’importante però è lasciare alla pianta uno spazio per sviluppare il suo bel cespuglietto.

Bordure e aiuole protettive

Chi ha tanto spazio può creare una bordura interamente di tageti accanto alla coltura dei pomodori o dedicare a questo fiore anche un’intera piccola aiuola, magari di piccole dimensioni. In questo modo potenziamo certamente l’effetto protettivo e anche l’impatto visivo dei colori accesi.

Il rapporto tra tagete e insetti utili

I fiori del tagete sono ricchi di nettare e questa caratteristica richiama vari insetti utili: api, bombi, osmie e farfalle che impollinano i fiori delle piante da frutto e di molti ortaggi come le zucchine. Anche i sirfidi sono insetti impollinatori, che allo stadio di larva oltrettutto svolgono un ulteriore ruolo ecologico: predano molti afidi. Possiamo anche trovare delle coccinelle sui tageti, attratte da queste piante.

Tagete in cassone - InOrto
Tageti e altri fiori - InOrto

Coltivazione del tagete in vaso sul balcone

Quale vaso scegliere

Il tagete cresce molto bene anche in vasi, fioriere e cassoni. Tenuto conto che ci sono diverse specie e varietà di tagete, sceglieremo un vaso piccolo per le tipologie più minute, mentre un vaso grande per quelle più alte ed espanse. Vanno bene vasi di diversi materiali: plastica, terracotta e anche i contenitori di recupero o di fantasia. Fondamentale che alla pianta sia garantito uno spessore di almeno 25 cm di terra per le radici.

Terreno e drenaggio

Per il trapianto delle piantine in vaso possiamo impiegare anche direttamente un terriccio da fiori o da orto, meglio comunque se di buona qualità. Se invece decidiamo di seminare direttamente è preferibile usare il terriccio molto fine specifico per le semine, che in questo caso diventa poi il substrato definitivo. Aggiungiamo una piccola manciata di stallatico pellettato o altro concime organico. Per il drenaggio possiamo scegliere di mettere dei pezzi di coccio in fondo al vaso o un po’ di argilla espansa, o lapillo vulcanico.

Esposizione e irrigazione

Dedichiamo al tagete una posizione assolata per assicurarci una fioritura generosa e prolungata nel tempo. Le irrigazioni devono essere costanti durante tutta l’estate: il tagete è un pianta abbastanza resistente, rispetto agli ortaggi, però in vaso dobbiamo irrigarla spesso. In piena terra possiamo irrigare un po’ meno, tenendo conto che il tagete rifugge i ristagni idrici.

Cure durante la fioritura

Durante la fioritura dovremo solo assicurare al tagete irrigazioni regolari e la pulizia dall’erba spontanea, soprattutto nelle coltivazioni in piena terra. In vaso le scerbature sono molto più limitate.

Come raccogliere e conservare i semi

Uno degli aspetti più interessanti della coltivazione del tagete è certamente la raccolta dei semi: una pianta produce tantissimi fiori e da ogni fiore, una volta che è completamente secco, possiamo raccogliere una discreta quantità di semi. In totale l’effetto moltiplicatore di anno in anno è incredibile! Magari iniziate con una sola pianta, dalla quale prelevate semi per riempire un piccolo barattolo di vetro, l’anno successivo avrete diverse piante e quindi diversi barattoli di semi raccolti e così via!

I passaggi per la raccolta dei semi sono i seguenti:

  • Attendere che le piante siano ben secche ed estirparle. I fiori devono avere secco anche il peduncolo e aver perso i resti dei petali. Al tatto devono avere una consistenza cartacea;
  • Staccare i fiori secchi e buttare nel compost il resto della pianta
  • Aprire i fiori e prelevare i semi, dalla forma curiosa di sottilissimo bastonicino beige e nero;
  • Stendere un giorno o due i semi su della carta per completare, eventualmente, la disidratazione.
  • Racchiuderli in barattoli o altri contenitori per una conservazione in luogo fresco e asciutto.
COMMENTI
28 commenti
  1. Margherita
    Margherita dice:

    Buongiorno, grazie per i consigli riguardanti il tegete che già abbellisce il mio giardino!

    Purtroppo le lumache ed i lumaconi ne sono ghiotti…. che fare?

    Cordiali saluti

    Margherita

    Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Margherita, tempo fa abbiamo pubblicato un post proprio su come allontanare le lumache dall’orto, prova a leggere il link e se ancora non sei soddisfatta scrivi la parola ‘lumache’ nello spazio vuoto, in alto a destra, sulla home page di InOrto, al fianco della parola cerca, poi clicca sulla parola cerca e ti appariranno molte altre risposte inerenti all’argomento… Saluti e viva i tagete!

      Rispondi
  2. Daniela
    Daniela dice:

    Salve,
    ho usato il tagete nel mio orto con un ottimo risultato estetico! Purtroppo però, le piante messe vicino ai peperoni temo che abbiano contribuito a deperire le piante dei peperoni che infatti sono morte, tutte quelle che avevano di fianco una pianta di tagete.
    (Daniela)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve Daniela,
      hai fatto bene a coltivare il tagete nel tuo orto, ha tante qualità, come vedi scritto nell’articolo che ti ho inviato.
      Sinceramente è la prima volta che sento una esperienza come quella che riporti te; il tagete ha tante qualità curative per le piante ad esso vicine anche a livello radicale – nel terreno cioè – non credo che la morte dei tuoi peperoni sia imputabile alla presenza del tagete. Se ci descrivi la situazione con altri particolari cerchiamo di trovare insieme le cause, aspettiamo di leggerti ancora!
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  3. sergio
    sergio dice:

    Ciao a tutti,
    ho un parere da chiedervi su questo fiore – Il Tagete. L’ho sistemato sul mio terrazzo già da ora, anche se le temperature non sono basse, dato che abito al mare, comunque di notte fa freddino ed è ventilato (sono proprio di fronte al mare).
    Dite che la pianta ne soffre e forse sarebbe meglio tenerla in appartamento fino a fine aprile inizio maggio?
    Grazie
    (Sergio)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Sergio,
      il Tagete è un fiore abbastanza termofilo – amante cioè delle temperature calde -, originario dell’America centromeridionale,
      ma come tutti gli esseri viventi, anche la pianta del tagete, ha capacità di adattarsi all’ambiente in cui esso cresce.
      Visto che lo hai sistemato già sul terrazzo potresti, per precauzione, coprirlo durante la notte con un velo di tessuto non tessuto – per preservarlo dagli abbassamenti di temperatura e scoprirlo durante il giorno…un sistema per abituare la pianta all’ambiente in cui crescerà.
      Salute e buon tagete!

      Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Antonella,
      la coltivazione del pomodoro si affianca vantaggiosamente a quella del tagete in quanto, questo bel fiorellino, ha effetti repellenti specialmente per dei microrganismi del terreno come i nematodi che, possono essere dannosi, se si trovano in alte concentrazioni. Riguardo alle cimici – che son un vero disastro per i danni che fanno ai frutti del pomodoro – ti suggerisco d’intervenire in maniera diretta con insetticidi biologici quali olio di neem – vedi l’articolo nel link – e anche con sistemi preventivi che consistono nel tenere ben pulito da erbe infestanti i confini dell’orto, ambiente dentro il quale la cimice vive e si riproduce.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  4. giorgio
    giorgio dice:

    Buon giorno,
    stamane mi sono accorto che alcune piantine di tagete, che avevo seminato nei bicchierini, hanno le foglie centrali arricciate, sono da buttare?
    Eventualmente posso riseminate, ora, direttamente nel campo; quante metterne una per pianta di pomodoro?
    Grazie.
    (Giorgio)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Giorgio,
      complimenti che hai riprodotto il tegete per seme!
      Le foglioline arricciate dovrebbe essere il sintomo di un attacco di afidi – spariranno, presto, ai primi caldi – quindi non butterei le piante anzi, mettile direttamente in campo, uno per pomodoro. Certo che puoi anche fare una nuova semina adesso direttamente in pieno campo, per avere un’altra mandata di tagete fresco, più avanti.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  5. Patrizia
    Patrizia dice:

    Buongiorno,
    ho letto con interesse l’articolo riguardo il fiore di tagete, dalle varie propietà.
    Chiedo un consiglio…tra qualche mese dovrò piantare delle zucche ornamentali e zucche commestibili, volevo chiederle se piantare vicino questo fiore, puo’nuocere alle piante oppure mantiene le propieta’ antiparassitarie.
    Grazie per la disponibilita’.
    Cordiali saluti.
    (Patrizia)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Patrizia,
      ci fa piacere del tuo interesse per i nostri articoli…Grazie!
      Consociare tagete e piante di zucca è certamente fattore favorevole per entrambe le piante se rispetti le dovute distanze, considerando quindi le dimensioni finali di crescita…delle rispettive piante; tieni a mente che le zucche sono molto grandi e per questo possono soffocare i tagete, che mantiene certo le sue proprietà speciali.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  6. Arianna
    Arianna dice:

    Ciao,
    ho delle piante di tagete e i fiori sì sono riempiti di afidi neri e verdi….che fare?
    Abito al nord perciò le temperature adesso stanno cominciando ad alzarsi.
    (Arianna)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Arianna,
      E la prima volta che sento parlare di afidi sui tagete, ma la Natura ci stupisce sempre.
      Per contenere gli afidi il primo passo da provare può essere quello di stimolare il loro distacco dalla vegetazione con un prodotto a base di sapone di marsiglia e alcool denaturato. In questo modo si causa un forte stress a gli insetti che cadono a terra. Altrimenti esistono degli aficidi, biologici cioè a base naturale come la pianta del piretro o i semi della pianta del neem.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  7. Antonio
    Antonio dice:

    Salve,
    ho letto dei benefici del tagete alle piante di pomodoro – volevo sapere in che modo distanziarli, esempio :una pianta di pomodori e pianta di tagete va bene 20 cm distanza l una dall altra? Seconda domanda, in caso di bisogno di insetticida sulle piante di pomodoro – come proteggere il tagete?
    (Antonio)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Antonio,
      una valida soluzione per consociare le due piante potrebbe essere questa, pianta pure i pomodori a distanza impostata di almeno 50cm distanti una pianta dall’altra e poi sistema le piante sugli appositi sostegni (canne di fiume o altro) per farli crescere in maniera eretta.
      A questo punto potrai sistemare le piante di tagete direttamente in basso, nella terra che rimane libera accanto al fusto delle piante di pomodoro. Le distanze fra i tagete possono anche essere di 10, 15cm…ti viene così un tappeto unito di fiori.
      Se ci dovessero essere dei trattamenti da fare sul pomodoro non saranno nocivi al tagete, dipende da cosa intendi irrorare; al limite puoi pensare di coprire i tagete in basso con un telo impermeabile.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  8. Luigi
    Luigi dice:

    Salve,

    l’anno scorso acquistai una pianta di tagete gia’ fiorita. La trapiantai su uno dei miei bancali pacciamati, nella parte bassa. E’ durato poco. Si e’ essiccato.

    Quest’anno ne ho comprato un altro, gia’ fiorito. L’ho piantato in un altro bancale, sempre in basso. Sembra proprio che stia facendo la stessa fine.

    Contemporaneamente ho acquistato dei semi di tagete nano che ho messo in un vasetto. Sono trascorsi 40 giorni, sembrano abbastanza grandicelli. Quindi vorrei metterli a dimora sui miei bancali, anche perche’ ho letto che, oltre ad essere belli,  fanno bene a tutti gli ortaggi. In quale zona dei bancali e’ meglio trapiantarli?

    Grazie della risposta.
    (Luigi)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Luigi,
      i tagete, per la mia esperienza, sono piante diciamo facili da coltivare, bisognerebbe capire perchè ti seccano.
      Hai terra pesante? Irrighi troppo o troppo poco?
      Forse quel luogo non piace ai tagete…Intanto hai fatto bene a seminarli e vedrai che le nuove piantine si adatteranno meglio che con il trapianto. Tienici aggiornati e vediamo di capire insieme.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  9. Federico Di Mezza
    Federico Di Mezza dice:

    Ciao,
    Stessa domanda che ha fatto Antonio:
    il tagete può essere messo accanto al pomodoro anche appena dopo il trapianto delle piantine di pomodoro? io le ho messe a 40 cm una dall’altra quelle di pomodoro.
    Il tagete va bene messo alternato sulla stessa fila, quindi a 20 cm dalle piante di pomodoro? Io sotto ogni pianta di pomodoro ho messo 500 grammi di compost, anche meno, oltre ad avere aggiunto un po’ di terriccio di bosco (il mio bosco, un po’ di querce), cioè più o meno 3 carriole per 48 piante, dato che il mio terreno è argilloso, compatto, e l’ho dovuto zappare molto per ridurlo in piccoli pezzi. Ho paura che il tagete messo così vicino sottragga nutrimento ai pomodori. Non è meglio su un’altra fila, a cingere l’orto? Grazie.
    (Federico)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Federico,
      Ho capito il tuo progetto!
      Secondo la mia esperienza metterei il tagete giusto sotto le piante del pomodoro, meglio una fila a lato…5 cm di distanza…di modo che le piantine cresciute ti faranno colore, pacciamatura viva e azione antiparassitaria.
      Mandaci le foto della tua bella consociazione.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  10. Gianfranco
    Gianfranco dice:

    Ciao,
    Ho appena effettuato la raccolta delle patate che ho trovato piene di piccoli fori.
    In consorzio mi hanno detto che si tratta di nematodi. Io vivo in Toscana a un’altitudine di 300 m s. l. m. e di solito semino le patate a fine marzo.
    Mi potresti spiegare a che distanza è in che modo devo trapiantare il tagete? Grazie
    (Gianfranco)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Gianfranco,
      Quando trovi alte infestazioni di nematodi nel terreno significa che ci sono stati degli squilibri nelle coltivazioni in precedenza. A parere nostro merita interrompere la coltivazione delle patate per qualche anno e poi, una volta lasciato riposare la terra, potresti riprovare anche con l’aiuto del Tagete, come repellente, da seminare vicino alle patate…20cm circa, di modo che la sua influenza sia maggiore sul terreno.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  11. ugo
    ugo dice:

    Buongiorno,
    sono anni che coltivo i tageti nel mio giardino, mai comprati in vita mia, basta girare nelle strade e guardare nei giardini delle case i fiori che hanno le altre persone, o nelle campagne, nel mio caso i fiori arrivavano anche fuori dalla rete di recinzione, per cui raccolsi i semi e una volta a casa li seminai; da li in poi ne ho tantissimi che nascono anche da soli!
    Se non arrivate, si puo sempre bussare alla porta del proprietario e chiedere gentilmente qualche seme….
    Detto questo, le piantine che vendono sono ibridi che rimangono nani, solitamente dopo la fioritura, il fiore si secca a da vita ai semi racchiusi in una capsula, che sono di aspetto neri sottilissimi e come i peli di una barba corta, con la base color bianca o crema, una volta raccolti e seminati ,i Tagete che nasceranno difficilmente manterranno le caratteristiche originali dalla pianta madre, e crescono molto più grandi; per la coltivazione meglio tenere le piante distanti tra loro di almeno 50cm, se troppo fitte faranno meno fiori, ma fanno dei bei cespi che riempiono bene!
    Ma bisogna avere pazienza.
    (Ugo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Ugo,
      grazie per quello che scrivi…una bella lezione sui Tagete!
      Con infine il consiglio più valido di tutti, per tutte gli esseri viventi…Bisogna avere pazienza…
      Salute e buon orto.

      Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Gianluigi,
      di certo la coltivazione del tagete, che produce sostanze repellenti a livello radicale, tiene lontano i nematodi (vermetti cilindrici) parassiti di diverse piante, pomodori compresi.
      Per le cimici credo che tu debba ricorrere ad insetticidi, ovviamente bio, consiglio olio di neem.
      Salute e buon orto.

      Rispondi

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