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29063112_1442165282561766_6932562250695704576_nLe api ci stanno lasciando, ma noi dobbiamo convincerle a restare! Guai se questi preziosi alleati abbandonassero i nostri orti, giardini e frutteti: a loro dobbiamo l’impollinazione di moltissime specie vegetali e quindi la loro fertilità e produzione.

Va bene il vento, gli uccelli e tutti gli altri animaletti disposti a darci una mano nella fecondazione delle nostre piante, ma le api restano indispensabili e per giunta producono uno degli alimenti più buoni del mondo: il miele! Quindi diamoci da fare per rendere il nostro pezzo di terra il più gradevole possibile. Insieme alle api conquisteremo anche farfalle e bombi che hanno più o meno gli stessi gusti.

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Salve, vorrei sapere cosa coltivare nel mese di Maggio come verdure. Grazie.

(Antonio)

Risposta

Ciao Antonio, non so dove vivi, ma se non abiti troppo al sud e visto che la stagione è ‘indietro’ puoi coltivare ancora un po’ di tutto. Puoi trapiantare melanzane, peperoni, pomodori, lattughe, basilico, prezzemolo, maggiorana, erba cipollina, peperoncini, anguria, melone, zucchina, cetriolo, indivia, porro, sedano. Insomma tutto quello che puoi trovare in vivaio o nei negozi di agraria in questo momento. E poi ancora cavolo cappuccio estivo, cardo, cavolino di Bruxells, cavolfiore, broccolo e broccoletto.

Se invece vuoi seminare e non trapiantare, puoi mettere direttamente nell’orto il fagiolo bianco di Spagna, il finocchio, l’indivia e le lenticchie. Mentre in semenzaio è il momento dei cavoli: broccoli e broccoletti, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, cavolo cappuccio tardivo, cavolo verza.

Credo proprio tu abbia l’imbarazzo della scelta. Buon Orto!

Abito a Reggio Emilia, ma sono di Napoli, ed ho la passione per le ‘cose fatte in casa’, adesso che la mia casa ha un bel giardino penso di poterle finalmente fare. L’unico problema é la terra argillosa. Cosa posso mettere in questo tipo di terreno? Qual é il periodo più indicato per piantare gli alberi di agrumi, pomodori e verdure in genere?

(Anna – Reggio Emilia)

Risposta

Ciao Anna, se il tuo terreno è veramente troppo argilloso nessuna coltura può viverci bene, perché i ristagni d’acqua possono essere letali. In questo caso dovresti ammendarlo, ovvero migliorarlo aggiungendo elementi di cui è carente: sabbia e torba. La sabbia (di diversa granulosità) contribuisce a formare quello che in gergo si dice ‘lo scheletro ‘ del terreno e la torba lo arricchisce di sostanza organica. Se hai fatto fare un analisi del terreno avrebbero dovuto darti anche le giuste quantità di ammendanti, in caso contrario aggiungi una carriola di sabbia per ogni parcella (circa 3 mq) e altrettanta torba (questa però costa). Ti consiglio di affidarti al tuo buon senso e giudicare ad occhio quando la terra della tua aiuola ha acquisito una consistenza diversa: più leggera, né troppo appiccicosa né troppo sgretolata. Logicamente una concimazione con dello stallatico maturo di può essere di aiuto. A questo punto puoi piantare quello che vuoi.

Se invece è accettabilmente argilloso e non vuoi ammendarlo ti consiglio, quando pianti degli agrumi, di mettere sul fondo della buca del ghiaione e dello stallatico maturo per aumentare il drenaggio e fertilizzarlo. Quanto agli ortaggi scegli quelli che hanno maggiore esigenze idriche: fagioli, pomodori, melanzane, meloni, cocomeri, zucche e insalate. Stop invece agli ortaggi a radice perché potrebbero essere sottoposti a marciumi e stop alle aromatiche che detestano i ristagni idrici.

Ultimo suggerimento: prova a pensare di usare ogni tanto delle piante da sovescio, che arieggiano il terreno e aggiungono sostanza organica.

Buon orto!  🙂

Il semenzaio è pronto e il terriccio pure. Cosa fare adesso per non sbagliare la semina e compromettere la nascita del tanto agognato germoglio?

Procediamo così:

1. Riempiamo il contenitore con il terriccio fino a circa un cm dal bordo. Se fosse troppo polveroso possiamo prima inumidirlo un poco, soltanto un poco mi raccomando, perchè non deve assolutamente compattarsi.

2. A questo punto occorre tracciare dei piccoli solchi con un coltello o praticare dei fori con uno stuzzicadenti, dove deporremo i semi. La distanza fra un seme e l’altro varierà se la pianta neonata sarà spostata dal semenzaio in un vaso più grande o se invece si svilupperà direttamente nel contenitore di semina, in quel caso avrà bisogno di maggiore spazio e posizioneremo i semi alla distanza richiesta dalla varietà dell’ortaggio. (ravanello ogni 5 cm, carota ogni 8 cm, lattuga ogni 15 cm. ecc.)

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La luna nell’orto, anche se fresca e notturna, è argomento ‘scottante’. Nel senso che ci sono opinioni contrastanti al riguardo e, che si creda o meno alla sua influenza sulla crescita delle piante, resta un elemento di cui dovere parlare. Per chi, come me, viene da una famiglia di ‘contadini-orticoltori’ dove Frate Indovino faceva sempre bella mostra di sé sul muro della cucina ed era oggetto di grande attenzione, non tenere conto della luna è un sacrilegio, ma capisco gli scettici che, in un periodo in cui i satelliti sono più delle stelle, storcono il naso nello scrutare il calendario lunare ad ogni ‘piè sospinto’.

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Abito a Pistoia, sono segretaria e adoro fare l’orto. Leggo tanti articoli e alcuni opuscoli sull’argomento. Nel mese di giugno ho seminato 3 tipi di rape, sono nate e sono bellissime. E’ vunuto a farmi visita un amico e con decisione mi ha suggerito di estirparle perchè le rape hanno bisogno di molto freddo prima di essere commestibili. E’ vero? Grazie per la tua disponibilità, attendo con ansia la risposta

Domanda: quando seminare le rape nella città di Pistoia?

(Anna – Pistoia)

Risposta

E’ vero che le rape sopportano bene il freddo, ma questo non vuol dire che vanno seminate e mangiate solo in inverno. Si possono seminare (anche a Pistoia) sia in primavera che all’inizio dell’autunno (terminato il caldo estivo). Si raccolgono quando hanno un diametro di 8-10 cm e la raccolta avverrà in modo scalare a seconda della necessità. Annaffiale bene e pacciamale con della paglia o dell’erba sfalciata, per mantenere costante il livello di umidità del terreno e tenere lontane le infestanti. Siccome trovo sia un ortaggio trascurato, ma molto interessante, farò presto un articolo sulla loro coltivazione. Seguici e scrivici ancora! Buona raccolta Anna!

Se avete dei dubbi su quali piante adottare per il sovescio eccovi un piccolo elenco utile delle più indicate, ma sappiate che quasi tutte appartengono a tre famiglie ben conosciute nell’orto: le leguminose, le crucifere e le graminacee.

Le leguminose arricchiscono il terreno di azoto, il più strategico tra gli elementi nutritivi del nostro orto, e si adattano ai più diversi tipi di clima e di terreno. Tra le più importanti leguminose da sovescio ricordiamo: il favino (Vicia faba minor), il trifoglio incarnato, la veccia (Vicia villosa) che resiste anche a -12°, il pisello da foraggio (Pisum arvense o Pisum sativum), la lupinella, il lupino, la soia, il meliloto, più alcuni ortaggi come la lenticchia, il pisello, il fagiolo e la fava.

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Seme o piantina? E’ un bel dilemma, soprattutto per chi è alle prime armi. A mio avviso bisogna sempre affidarsi a quello che è il proprio istinto: se vi fa impazzire l’idea di usare il seme per vederlo germogliare e crescere dal nulla, fatelo. Come non dovete sentirvi in colpa se invece scegliete la strada più facile dell’acquisto delle piantine.

In ogni caso voglio aiutarvi segnalandovi quali sono le piante di cui è più facile gestire il ciclo ‘seme-germogliazione’ e per quali invece è meglio limitarsi al trapianto delle ‘semenzali’ (ovvero giovani piante) se non si ha già un po’ di esperienza.

Piante facili partendo dalla semina: aglio, basilico, carote, cicoria, erba cipollina, fagioli, fagiolini, lattuga, maggiorana, menta, piselli, ravanelli, sedano, spinaci, topinambur, zucca, zucchine.

Piante di cui è meglio acquistare la piantina da trapiantare se non si è esperti: anguria,  asparago, carciofi, cavoli, cipolle, finocchio, melanzane, melone, peperoni, pomodori, porri, rosmarino, salvia.

I vantaggi del primo caso sono: una più ampia scelta di varietà, piante più sane (in quanto voi avrete condotto il gioco e sapete esattamente con chi avete a che fare), spesa inferiore e, per chi è veramente appassionato, grande divertimento.

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Brr…che freddo!!! Per noi, non certo per i cavoli. Questi ortaggi, appartenenti alla famiglia delle crucifere o brassicacee, non temono le basse temperature, anzi queste spesso ne esaltano il sapore. Ne esistono di moltissime varietà: cavolfiore, cavolo broccolo, verza, cappuccio, rapa, di Bruxelles… Forse è per questo che ogni tanto ci scappa un:  macché cavolo vuoi? Nell’imbarazzo della scelta optiamo in questa sede per il cavolfiore.

Posizione e suolo – Il cavolfiore predilige il clima temperato-freddo,  ama il terreno ricco di humus e teme molto la siccità all’inizio del suo ciclo vitale.

Semina – La si effettua solitamente in semenzaio tra maggio e luglio, alla profondità di 1 cm., e si trapianterà in piena terra 40 giorni dopo, quando avrà messo la sesta foglia e avrà raggiunto i 20 cm. di altezza. Le distanze di impianto si aggirano intorno ai 50-60 cm. sulla fila e 60 cm tra le file.

Avvicendamento o rotazione – Non ripiantate il cavolfiore sullo stesso terreno prima che siano trascorsi tre anni e avvicendatelo con: fave, piselli, fagioli, ecc.

Cure colturali – Tenete l’area ben diserbata e concimate il terreno qualche mese prima della messa a dimora. Annaffiate con abbondanza, soprattutto agli inizi, ma anche successivamente per evitare che i piccoli fiori si aprano e si distacchino tra l’uno dall’altro. Per trattenere l’umidità nel suolo è utile pacciamare.

Raccolta – Si pratica dall’autunno all’inizio della primavera a scalare, quando le infiorescenze sono bianche e compatte. Fate un taglio netto, comprendendo anche qualche foglia per coprire  e proteggere la stessa infiorescenza.

CONSIGLIO PREZIOSO! L’abbinamento con salvia, rosmarino, pomodoro e sedano allontana la cavolaia. Se ancora non conoscete questo insetto vuol dire che non avete mai posseduto un cavolo (senza offesa) e allora potete scoprire cosa sia nella categoria ‘avversità e malattie’, nel post ‘parassiti e antiparassitari naturali’.

Per saperne di più vai su Fondazione Bonduelle: Ritratti delle verdure

Alcune varietà di ortaggi insalate, spinaci, carote, piselli e fagioli mal sopportano il trapianto. Quindi meglio seminarli direttamente.

La semina peraltro consente di vivere l’emozione di veder spuntare la pianticella. Cercate di procurarvi semi freschi (le bustine hanno la data di scadenza). Praticate dei fori nel terreno in ciascuno dei quali metterete 3 o 4 semi e umidificate. Fatelo a primavera inoltrata in modo che ci sia il calore sufficiente per la germinazione. Le piccole piante, una volta germinate, andranno diradate  se sono troppo numerose, in questo caso lasceremo, pere ciascun foro, la piantina più robusta

La stessa procedura vale anche se seminate in un semenzaio, cioè una piccola parte di terreno rialzato e protetto dal freddo. Una volta che i germogli saranno diventati piccolissime pianticelle saranno pronte per il trapianto.

(foto di mahalie da Flickr)

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