Seminare o trapiantare. Che fare?

Seme o piantina? E’ un bel dilemma, soprattutto per chi è alle prime armi. A mio avviso bisogna sempre affidarsi a quello che è il proprio istinto: se vi fa impazzire l’idea di usare il seme per vederlo germogliare e crescere dal nulla, fatelo. Come non dovete sentirvi in colpa se invece scegliete la strada più facile dell’acquisto delle piantine.

In ogni caso voglio aiutarvi segnalandovi quali sono le piante di cui è più facile gestire il ciclo ‘seme-germogliazione’ e per quali invece è meglio limitarsi al trapianto delle ‘semenzali’ (ovvero giovani piante) se non si ha già un po’ di esperienza.

Piante facili partendo dalla semina: aglio, basilico, carote, cicoria, erba cipollina, fagioli, fagiolini, lattuga, maggiorana, menta, piselli, ravanelli, sedano, spinaci, topinambur, zucca, zucchine.

Piante di cui è meglio acquistare la piantina da trapiantare se non si è esperti: anguria,  asparago, carciofi, cavoli, cipolle, finocchio, melanzane, melone, peperoni, pomodori, porri, rosmarino, salvia.

I vantaggi del primo caso sono: una più ampia scelta di varietà, piante più sane (in quanto voi avrete condotto il gioco e sapete esattamente con chi avete a che fare), spesa inferiore e, per chi è veramente appassionato, grande divertimento.

La seconda ipotesi, richiede meno impegno e costanza: non dovrete programmare la semina con mesi di anticipo e non dovrete sorvegliare i germogli come fossero cuccioli appena nati, ma basterà decidere una settimana prima quali ortaggi coltivare e passare dal vivaio ad acquistarli.

A voi la scelta: costruitevi un orto a vostra immagine e somiglianza e certamente starete bene in sua compagnia.

foto di Vir gin ia da flickr

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