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CavoliL’estate è tempo di cavoli! Nell’orto ovviamente e non certo in cucina, anzi abbiamo da poco smesso di mangiarne in sazietà, tanto da non poterne più, che già dobbiamo pensare a ripiantarli per averne in abbondanza il prossimo inverno.

L’ideale è piantare i cavoli nelle parcelle lasciate libere dalle leguminose (fave, piselli e a fine estate dopo i fagiolini), perché queste piante lasciano il terreno nelle migliori condizioni di fertilità e sofficità. Il cavolo ama i terreni ricchi e  freschi. La semina dei cavoli si protrae, a seconda del luogo e della varietà, da gennaio (per i cavoli estivi) a settembre (per i cavoli invernali).

Ma spesso non facciamo in tempo a felicitarci per la riuscita delle nostre semine che “zac” la cavolaia sta già mangiandosi le prime foglie, decorando i nostri cavoli di tanti piccoli forellini.

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Buonasera,
vorrei chiedere se, per combattere il verme, che diventa tale, dopo che la bella farfalla bianca ha deposto le uova sulle foglie di: cavoli, broccoli e altre piante di ortaggi, si possa ritenere utile il trattamento delle piantine con lo zolfo ramato, esattamente come si fa con le piantine di pomodoro per eliminare la classica peronospora?
Grazie.
(Giuseppe)

Risposta

Ciao Giuseppe,
per contenere l’attacco della cavolaia – vedi l’articolo che trovi nel link – il rimedio consigliato è il bacillus thuringensis, un parassita delle larve per i soli lepidotteri, ma che non debella altre specie di insetti utili nell’orto.
Il prodotto consigliato lo acquisti nei consorzi agrari.
Salute e buon orto.

Buongiorno,
vorrei utilizzare un prodotto biologico per combattere la cavolaia (macerato di pomodoro o altro), e lo vorrei acquistare già pronto.
Ho fatto una ricerca e non trovo nessuna azienda produttrice.
Mi dareste qualche riferimento?
Vi ringrazio.
(Giancarlo)

Ciao Giancarlo,
il migliore prodotto biologico per la lotta alla cavolaia è a mio parere il Bacillus Thuringensis – un liofilizzato al quale devi aggiungere solo un pò di acqua e zucchero – per le dosi specifiche devi leggere sul foglio informativo allegato alla confezione che acquisterai. Il prodotto è acquistabile in qualsiasi consorzio agrario ben fornito.
Ecco un bell’articolo sulla Cavolaia – clicca sul link.
Salute e buon orto.

Buonasera,
sono di Reggio Calabria, impiegato F.S. Da un paio di anni sto cercando di coltivare un piccolo orticello proprio sotto casa mia, con dei risultati alterni. Mi sono iscritto al vostro sito e alla newsletter, per cercare di apprendere di più.
Come posso fare a debellare la Cavolaia, visto che mi ha distrutto parecchi ortaggi?
Grazie.
(Giuseppe – Reggio Calabria)

Ciao Giuseppe,
la Cavolaia è un insetto della famiglia dei lepidotteri che defoglia cavoli e altri ortaggi quando è nella fase di larva; da adulto invece diventa una bellissima farfalla bianca. Per contenere i danni di questo insetto in maniera biologica un metodo efficente è l’utilizzo del prodotto Bacillus thuringensis – leggi pure l’articolo che trovi nel link – che irrorato sulle foglie in prevenzione uccide le larve appena iniziano a cibarsene. Il prodotto è un concentrato di un bacillo che attacca l’apparato digerente dei soli lepidotteri, utilizzalo quindi in prevenzione e contranquillità.
Salute e buon orto!

Ieri parlando con Stefano (l’agronomo che lavora con me su InOrto, che tante volte risponde alle vostre domande) ci siamo accorti che non abbiamo mai dedicato un post al Bacillus thuringiensis, un battericida biologico non di origine vegetale, molto utilizzato contro numerosi lepidotteri.

In verità non ne ho mai parlato perché trovo sia un argomento un po’ ostico e difficile, sia per il nome, assolutamente poco gradevole al nostro orecchio, che per la comprensione riguardo la sua natura e provenienza. Ma siccome è veramente molto efficace e a bassissimo impatto ambientale proverò a ‘digerire’ il suo nome (non è colpa sua poverino se si ritrova un nome così brutto) e a rendere più semplice possibile la spiegazione su cosa sia e su come impiegarlo.

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Buongiorno Signori!
Sono un giovane agricoltore in erba, che ha ereditato un fazzolettino di terra dal nonno, composto di due minuscoli poderini e che, cocciutamente, non vuol svendere al mercato e resiste sulle barricate agricole della Pianura Padana.
Sto cercando di passare al biologico, o a metodi naturali, che per il momento sto usando nell’ orto.
Vorrei sapere se l’estratto di pomodoro, per combattere la cavolaia , si può conservare anche per i mesi a venire, quando le piante del pomodoro non ci saranno più, ma le cavolaie si. Mi consigliate pure di mettere la rete sopra i cavoli, crauti, verze, et cet.., con gli archetti? Attendo lumi! Grazie.
(Agricoltore in Erba – Pianura Padana)

Risposta

Ciao,
grazie per raccontarci la tua storia, che ci affascina molto…le barricate agricole evocano belle immagini!
Fai bene ad iniziare nell’orto, che si coltiva per il piacere personale e dei propri cari.
L’estratto di pomodoro – vedi articolo nel link – è un macerato verde in acqua, quindi lo si può certo conservare nel tempo congelandolo adesso per scongelarlo poi all’occorrenza.
Comunque volendo utilizzare un prodotto biologico per la lotta alla cavolaia potresti provare il Bacillus Thuringiensis – un rimedio biologico specifico per i soli lepidotteri che non danneggia gli insetti impollinatori come bombi e api; in questo modo puoi anche ritenerti libero da ingombranti e inestetiche reti protettive. W i cavoli liberi e le barricate agricole!
Salute e buon orto!

Salve,
sulle foglie dei cavoli ci sono dei buchi grandi ed anche moltissimi piccoli buchi grigiastri che si estendono lungo tutto il bordo della foglia..tutto dovuto, quasi sicuramente, a mio parere, alla cavolaia.
Ho provato con un prodotto rameico, con un po’ di sapone di marsiglia, ma con scarsi risultati..Che consiglio potete darmi?
Normalmente dialogo con Nara che penso si ricordera’ di me ed alla quale chiedo ancora: se sa come fare per mandarvi una foto (dove l’immagine è chiara), dal mio cellulare, che io in campo tecnologico sono una frana..Grazie.
Saluti
(Renzo)

Risposta

Salve Renzo,
si, è probabile che i “bruchi” che dici tu siano delle larve di cavolaia – Pieris rapae – un insetto lepidottero. E’ proprio questa la stagione di questa farfalla, le larve della quale, fanno danni riducendo a scheletro le foglie dei cavoli dell’orto.
I prodotti che hai usato tu – rame e sapone di marsiglia – sono efficaci rispetivamente per la lotta ai patogeni fungini e insetti fitomizi – gli afidi, cioè i pidocchi delle piante.
Per contenere l’azione dei lepidotteri ti suggerisco di usare un prodotto biologico a base di Bacillus thuringensis – un batterio che uccide solo ed esclusivamente le larve dei lepidotteri, contenendone così i danni; distribuisci il prodotto sulle foglie dei cavoli al mattino presto o sera tardi.
Certo che Nara si ricorda di te! Ma, Passando dall’orto al campo…tecnologico però, ti suggeriamo di intanto scaricare le foto dal telefono o macchina fotografica nel tuo computer e poi da li inserire le immagini attraverso la posta elettronica.
Salute e buon orto!

Cavolo cappuccioIl cavolo cappuccio (Brassica oleracea capitata) è una grande risorsa della cucina invernale, ma anche primaverile ed estiva, a seconda del periodo di semina e della varietà prescelta. Ma è soprattutto in inverno, quando tutte le altre verdure scarseggiano, che il cavolo cappuccio ci viene in soccorso e, sia crudo in insalata che cotto stufato, ci aiuta a risolvere un pasto. E se coltiveremo una varietà rossa avremo, oltre a tante proprietà antiossidanti, anche un bel tocco di colore prima nell’orto e poi a tavola.

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Chiunque abbia piantato nell’orto un cavolo, un broccolo, un rafano, una rapa o un ravanello, molto probabilmente prima o poi ha avuto a che fare con qualche insetto molesto, divoratore e devastatore. E’ inutile ignorarli perché da soli non se ne vanno. Molto meglio affrontarli o ancora meglio prevenirli. Guardiamo allora quali sono gli insetti che solitamente attaccano le crucifere e come possiamo contrastarli.

Cavolaia – In testa non poteva che esserci lei: la leggiadra e bellissima cavolaia. Ma tanto il suo aspetto è innocuo e innocente, tanto le sue larve sono divoratrici di cavoli: sono capaci di mangiarsi l’intero apparato fogliare dei nostri cavoli e broccoli e di lasciare a noi soltanto le nervature più dure. Mica stupida la ‘baby-cavolaia’!

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Colorate e leggiadre le farfalle sembrano l’immagine dell’innocenza. Eppure non tutte sono innocue. La cavolaia (Pieris brassicae) è meglio non averla tra i piedi o meglio ancora tra i cavoli. Temibile nemica del nostro orto, le sue larve voracissime rosicchiano le foglie del cavolo fino all’osso, lasciandone infatti soltanto le nervature.

E’ una comune farfalla dalle ali bianche con macchie nere e le sue larve sono verdi con due striature gialle ai lati. Le uova, che appena vediamo dobbiamo togliere prontamente, sono di colore giallo-arancio e vengono deposte a piccoli mucchi sulla pagina inferiore della foglia.

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