Ho 56 anni ed ho iniziato quest’anno per la prima volta nella mia vita, a fare l’orto.

ho trapiantato pomodori, peperoni, melanzane, peperoncini calabresi, prezzemolo e basilico.

il tempo quest’anno fa le bizze e ogni tanto arriva una pioggerellina che a mio avviso fa molto male alla pianta dei pomodori.

Volevo chiedere cosa mettere(e se devo farlo), dopo la pioggia sulla pianta dei pomodori (e non solo), per proteggerli da malattie causate da funghi o parassiti vari.

Grazie cordiali saluti

(Antonio-Reggio Calabria)

Risposta

Ciao Antonio, per proteggere i pomodori, ma in genere tutti gli ortaggi dalle malattie fungine la cosa più facile ed efficace è la poltiglia bordolese. Un paio di trattamenti nel corso del ciclo vegetativo in genere sono sufficienti, ma quando piove subito dopo l’irrorazione, il trattamento va ripetuto.

In alternativa può essere una buona soluzione trattare le piante con macerato di ortica e con decotto di equiseto (leggi i due  link con attenzione), per renderle più robuste e meno attaccabili. Come ripeto sempre: prevenire è meglio che curare!

Un saluto e tantissimi auguri di Buon Raccolto!!!

Vorrei sapere come posso eliminare dalle verdure le cimici rosse e nere, se il macerato di ortica va bene.

Il macerato di ortica si puo’ usare anche sulle rose. Grazie.

(Roberto-Ravarino-Mo)

Risposta

Il macerato di ortica va sicuramente bene, se ce l’hai passa all’attacco! Certo che le puoi usare anche sulle rose, sia sulle foglie che con le annaffiature!

In alternativa puoi usare un rimedio preparato con acqua e tabacco, sostanza a cui le cimici sembrano essere molto ‘allergiche’.

L’infuso di tabacco si prepara così. Si sbriciola in un contenitore un paio di sigarette, una punta di sigaro (anche usato) o due pizzicotti di tabacco trinciato, dopodiché ci verseremo sopra un litro di acqua bollente. Una volta raffreddato, l’infuso sarà pronto. Se lo lasceremo riposare una notte diventerà ancora più forte. Al mattino filtreremo il liquido, lo metteremo in uno spruzzatore e lo spargeremo sulle piante.
E’ consigliabile aggiungere al rimedio un cucchiaio di sapone di marsiglia liquido, in modo da aumentarne l’adesività sulle piante.
Se l’infestazione è leggera, potremo diluire l’infuso aggiungendo un ulteriore 50% di acqua. Il tabacco ha comunque una sua tossicità e se non è necessario è inutile somministrare alle piante una dose eccessiva di sostanze estranee. Tuttavia l’infuso di tabacco non ha restrizioni particolari e può essere usato tutte le volte che riterremo opportuno, perché non arreca danni particolari alle piante.
Se però le cimici sono molte e agguerrite ti consiglio di passare alle maniere forti: piretro. Usa quello liquido o in polvere a bassa tossicità e con una persistenza limitata (circa 48 ore). E’ un’insetticida naturale, innocuo per l’uomo e gli animali a sangue caldo, ma uccide gli insetti, anche quelli utili, per cui va usato con molta parsimonia.

Saluti!

Ho un problema con le zucchine, ho già raccolto i fiori più di una volta, ma le zucchine crescono e la parte superiore ingiallisce. Cosa devo fare?

Attendo con impazienza una risposta. Grazie

(Graziella – Tivoli)

Risposta

Ciao Graziella, se solo parte superiore si ingiallisce credo si tratti eccessiva insolazione. Può darsi che siano state un po’ di tempo senza essere annaffiate e questo ha portato ad un’eccessiva esposizione solare della parte superiore dei frutti. Oppure le foglie presenti non ombreggiano abbastanza. Insomma fammi sapere se questo potrebbe essere il problema.

Altrimenti l’ingiallimento del frutto (ma dovrebbe essere completo e non in parte) potrebbe essere causato da qualche carenza, ma sinceramente non credo sia il tuo caso. Un saluto e a presto

Coltivo l’orto da anni e cerco di usare prodotti naturali, ortica, equiseto, sapone, silicio.

Ho una polvere di equiseto, quanto serve per 10 litri? Se mischio con macerato di ortica posso darlo ai pomodori? Quali sono le diluizioni per 10 litri da distribuire?

(Renzo)

Risposta

Ciao Renzo, usa la tua polvere come se fosse erba essiccata, perché di quello si tratta, quindi metti 150/200 gr ogni 10 litri. Il decotto d’equiseto è sicuramente più forte e più utilizzato dell’infuso e va diluito 4 o 5 volte. Miscelalo poi con il macerato di ortica (diluito 1:20) e spruzzalo sulle piante. Dovrebbe tenere a bada la peronospora e le altre malattie fungine, ma renderà le piante anche più resistenti ai parassiti.

La stessa miscela può essere usata anche per irrorare il terreno ai piedi delle piante, in questo caso il macerato di ortica si usa nella diluizione 1:10, come anticrittogamico e come fertilizzante. E a fine stagione tienici informati sui risultati! Ciao

Ho due piantine di bamboo in acqua. Una delle due è diventata gialla prima le foglie e poi parte del bamboo, anche la seconda sta ingiallendo leggermente. Cosa devo fare?

Volevo sapere che trattamenti si usano sulle patate.

(Gianni – Canneto Pavese)

Risposta

Ciao Gianni, per prevenire l’attacco della dorifora e per stimolare la crescita della pianta puoi distribuire il macerato di ortica appena si vedono le prime foglie. Oppure distribuire sulle piante trattamenti a base di litotamnio e farina di rocce, che allontanano anche la mosca bianca, il ragnetto rosso e protegge i giovani germogli dalle croste nere (malattia fungina).

Mentre contro la peronospora, può esserci ancora di aiuto il macerato di ortica, ma soprattutto il decotto di equiseto.

Se vuoi usare qualcosa di più forte, qualora le condizioni atmosferiche siano particolarmente sfavorevoli (umidità stagnante e piogge frequenti) si possono fare trattamenti con l’ossicloruro di rame (ma mai durante la fioritura). In caso di attacco manifesto in alternativa al rame possiamo utilizzare la soluzione idroalcolica di propoli data ogni 10 gg.

Naturalmente valuta tu, in base alle condizioni delle tue piante, alle coltivazioni precedenti, alle condizioni atmosferiche, di quali trattamenti le tue piante possono avere maggiormente bisogno. Un saluto e buon orto!

Come debellare afidi e cocciniglia dagli agrumi senza compromettere l’equilibrio biologico dell’orto sottostante?

(Anna – Napoli)

Risposta

Ciao Anna, per prima cosa ricordati di concimare le tue piante in modo equilibrato, l’apporto eccessivo di determinate sostanze, piuttosto che altre, possono rendere le nostre piante più vulnerabili agli attacchi di afidi.

Ad attacco già conclamato ti conviene togliere le parti troppo infestate e ripulire le altre con acqua e sapone di marsiglia, o acqua e alcool utilizzando una piccola spazzola. E poi usa la propoli come prevenzione futura. Una parte di propoli e dieci di acqua da spruzzare sulla pianta.

Le cocciniglie hanno una corazza che le rende impenetrabili e quindi difficilmente attaccabili, per questo la rimozione è il primo rimedio. Se l’infestazione fosse ormai troppo avanti non ti resta che l’utlizzo dell’olio bianco minerale che andrebbe utilizzato in inverno come prevenzione, adesso è meglio utilizzare l’olio estivo, ma non quando fa troppo caldo o con la pioggia. Ha un residuale piuttosto breve, ma per proteggere maggiormente gli ortaggi, al momento dell’irrorazione, puoi coprirli con del tessuto non tessuto.

Nel caso tu non voglia proprio impiegarlo ti consiglio l’uso della della canfora o della naftalina.

Inoltre altri rimedi contro gli afidi di cui abbiamo già più volte parlato è il tanaceto, l’assenzio e l’ortica, ma anche aglio e peperoncino.

Fammi sapere cosa sceglierai e i risultati che otterrai! Un saluto.

Gentilmente avrei bisogno di un vostro consiglio. Ogni quanto tempo o settimane dovrei irrorare pomodori e zucchine con il macerato di ortica? Aspetto una vostra risposta grazie

(Ugo)

Risposta

Ciao Ugo, questo sarebbe proprio il momento migliore per somministrare il macerato di ortica agli ortaggi in modo preventivo, sempre che smetta di piovere per qualche giorno!!

Mi comporterei così: se lo usi in modo preventivo, puoi usare il macerato di una settimana, ogni 5 giorni bagnando tutta la vegetazione; se lo usi in modo curativo (vale a dire quando sono già presenti insetti nocivi e quindi hai fretta) puoi usare anche il macerato di 2 giorni senza diluizione direttamente sugli insetti, ogni due giorni per due settimane. Infine se vuoi usarlo come fertilizzante, ovvero somministrato nel terreno come una normale annaffiatura, usa il macerato più maturo (quello fermentato più  a lungo e poi diluito 1a 10) una volta la settimana.

Un saluto e buon orto!

Buonasera a tutti amici coltivatori, dopo l’ ottimo consiglio sulla disposizione delle piante nell’ orto mi trovo ancora in difficoltà e quindi provo a chiedere aiuto a voi.

Ho piantato da poco nel mio giardino del prezzemolo e del sedano, entrambe le due piante, che presumo appartengano alla stessa famiglia (è così?), stanno perdendo le foglioline. Ma queste non cadono, bensì ho notato questa sera che vengono divorate da piccoli puntini neri,

Ora, come potrei fare per evitare di compromettere il raccolto delle mie piccole piantine?

Non vorrei usare pesticidi, in quanto sto cercando di evitare qualsiasi prodotto chimico, perchè vorrei mangiare durante l’ estate prodotti biologici.

Confido nella vostra esperienza.

Saluti

(Andrea-Saronno)

Risposta

Ciao Andrea, è vero il sedano e il prezzemolo appartengono alla stessa famiglia, quella della Apiaceae. Il nemico numero uno del sedano è la mosca del sedano, ma questa non divora le foglie, ma le scava dall’interno facendole diventare trasparenti. Quindi potrebbe trattarsi di un attacco di altiche o pulci di terra: se quando le tocchi saltano via sono sicuramente loro.

Sono piccoli insetti neri che da adulti si cibano di foglie, fanno dei piccoli buchi circolari, ma se sono molte fanno sparire tutto. Svernano nel terreno e quando escono mangiano quello che trovano, soprattutto i cavoli.

Ecco dei rimedi per cercare di salvare le tue piante in modo veloce, efficaci anche contro altri tipi insetti e parassiti:

– Cospargi le piante con cenere o farina di roccia

– Se non fosse sufficiente usa il macerato di ortica o di tanaceto

– Se non dovessi avere questi rimedi nell’immediato, prova con l’infuso d’aglio o con quello di peperoncino, oppure unisci i due rimedi mettendo 4 o 5 spicchi d’aglio schiacciati e 3 grammi di polvere di peperoncino in 1 litro di acqua per 15-20 ore, poi filtri il  liquido  lo spruzzi sulle piante.

– Se non dovesse essere sufficiente neppure questo non ti resta che usare il piretro, che è un insetticida naturale consentito anche in agricoltura biologica, ma essendo a largo spettro e uccide anche gli insetti utili, quindi va usato in casi estremi e solo lo stretto necessario.

Ho in giardino una pianta di susine nere, a cui si sta staccando la corteccia. All”interno del tronco si sono formati dei formicai che stanno rovinando la pianta: sia alla base che sul tronco c’è adesso della polvere di legno tipo segatura. Cosa posso fare per risolvere il problema in modo naturale? Ieri ho cosparso il fusto e la  base con della cenere, ma non so se è il rimedio adatto. Come se non bastasse, sempre le formiche, si stanno portando via i semi che ho seminato nell’orto!

Oltre al ‘problema formiche’ si è aggiunto il ‘problema talpe‘, che si stanno mangiando tutto quello che coltivo. Ho provato con i diffusori ad ultrasuoni ma non ho concluso granché. AIUTO!!! Cosa posso fare?

Grazie e cordiali saluti.

( Maria Cristina – Como )

Risposta

Cara Maria Cristina, non sono certo le formiche ad avere scavato il tronco dei tuoi alberi da frutto, diciamo piuttosto che loro hanno trovato il tronco vuoto e rovinato e hanno contribuito a peggiorare la situazione insediandovisi. Cosa fare? Direi che la prima cosa per evitare l’attacco delle formiche è mantenere gli alberi da frutto in salute. Quindi ti consiglio di leggere questi link: uno riguarda proprio le formiche nel frutteto, un altro parla di come mantenere gli alberi da frutto sani e produttivi. La cenere può essere già un deterrente, come lo è il borotalco cosparso alla base della pianta. Ma anche l’infuso di tanaceto o il macerato d’assenzio può esserti di aiuto contro le formiche.

So che l‘infuso di tanaceto risulta sgradito anche ai topi, lo sarà anche anche per le talpe? ‘Tentar non nuoce’, sia mai che con un rimedio si risolva due problemi! Le talpe contribuiscono a mangiare anche insetti e larve dannose, ma allo stesso tempo scavano gallerie che danneggiano i nostri ortaggi. La soluzione migliore e allontanarle, per esempio usando prodotti repellenti specifici a base di olio di castoro, che le talpe odiano. Alcuni di questi prodotti sono dei concimi biologici ad azione repellente che sicuramente il consorzio agrario della tua zona avrà in vendita.

Se il problema è invece particolarmente grave puoi inserire delle trappole nelle gallerie. Per vedere quali sono le gallerie ancora attive (ovvero abitate) dovrai pigiare tutti i mucchietti di terra che vedi in superficie, quelli che si riformeranno il giorno dopo indicheranno le gallerie attive.

Un’ultima domanda: sei sicura che il deterrente ad ultrasuoni non funzioni? Perché mi hanno parlato della sua efficacia in più di un’occasione, accertati di usarlo in modo corretto e prova ad insistere.

Un saluto e buona fortuna!

© 2021 Bonduelle InOrto