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Il terreno è l’elemento determinante per la crescita di un ortaggio e per la sua salute, per questo sulle pagine di InOrto parliamo spesso della sua fertilità, di come crearla e mantenerla.

Per chi ha l’orto in balcone il problema sembra secondario, perché una volta comprato il terriccio, al massimo aggiungiamo un po’ di fertilizzante, se ancora ne risultasse privo, e poi ecco fatto: tutto sembra essere pronto! In parte è così, ma con il tempo le cose cambiano e così anche il terreno all’interno del nostro vaso. Cosa fare allora per mantenerlo sempre adatto ad accogliere e sfamare i nostri ortaggi?

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I lamponi sono frutti squisiti, sono ricchi di vitamine, sali minerali e conservano un aspetto selvatico che dà un tocco di naturalezza al nostro balcone. Perché non decidere allora di addossarne uno alla balaustra o al muro? L’autunno è il momento più adatto per farlo, altrimenti dovremo aspettare l’inizio della primavera, quando saranno trascorsi i mesi più freddi e gelidi.

Quale varietà scegliere – Come per la fragola esistono varietà che fruttificano una sola volta a giungo e altre che hanno una fruttificazione prolungata e producono frutti una seconda volta in tarda estate  o in autunno.

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Tra l’altro ho comprato una piantina che mi sembrava avere foglie particolari … spruzzate di bruno … pensavo fosse un peperoncino ornamentale … invece no: funghi che hanno prosperato sulla debolezza delle piante già attaccate dagli afidi …

Gli afidi penso di averli combattuti bene con il lavaggio delle piante …. marsiglia … ma i funghi no…

Ho tagliato via quasi tutto … ripiantato qualcosa … ma il sedano … prezzemolo non riescono ad andare oltre i 4 0 5 cm perchè già stanno male: macchioline che ad un occhio sofferente possono sembrare come spruzzate da acqua sporca …

Vorrei sapere come sanare la terra – che non ho buttato – dai parassiti che ha accolto prima di riutilizzarla …

grazie a tutti

(EliEli-Modena)

Risposta

Per allontanare i funghi la prima cosa da fare è evitare di annaffiare le foglie e posizionare le piante al sole, almeno per qualche ora, per evitare che l’acqua crei muffa e ristagno. Non lasciare l’acqua nel sottovaso e cerca, se possibile, di fare in modo che le piante abbiano aria e venticello a sufficienza.

Dopodiché per prevenire i funghi si può somministrare del decotto di equiseto o il classico rame.

Se la situazione è molto compromessa, azzera tutto e ricomincia da capo, facendo maggiore attenzione ai primi sintomi di malessere dei tuoi ortaggi.

Per disinfettare il terreno si usa normalmente la calce in polvere, ma sinceramente in vaso penso si possa alterare troppo il naturale ph del terreno, forse puoi annaffiarlo con dell’infuso di aglio che agisce contro i batteri e contro i funghi (75g di bulbi tritati in 10 litri d’ acqua, distribuirlo direttamente su piante e terreno non diluito), oppure del bicarbonato di sodio, che allontana le malattie fungine ed è una buona alternativa allo zolfo (si diluisce un cucchiaino in un litro d’acqua, aggiungendo eventualmente una decina di gocce di olio essenziale di tea tree).

Sono rimedi molto utilizzati nell’orto, ma che non ho mai sperimentato per disinfettare il terreno, ma secondo me potrebbero essere utili anche a questo scopo.

Ogni quattro anni cambierei ugualmente il terreno delle vasche o dei vasi, perché con le continue annaffiature si impoverisce molto. Consideriamo poi che in balcone è molto difficile praticare la rotazione!

Un saluto e Buon Orto!

Abito in campagna a Siena. Coltivo il mio piccolo orto di casa da oltre dieci anni. Adesso sto realizzando un ampliamento della casa che mi avrebbe portato via del terreno pertanto ho deciso di fare un orto pensile.

Sto dunque cercando di trasformare un tetto piano di circa 50 mq in orto pensile. Dove posso trovare del terreno avendo la certezza che non vi siano state aggiunte sostanze chimiche…? Ho visto due terreni a base di lapillo vulcanico prodotti uno da Europomice srl, l’altro da Vulcaplant srl. Andranno bene per un orto senza veleni?

Grazie per i consigli preziosi che vorrete darmi

(Donatella – Siena)

Ciao Donatella, la tua idea mi sembra veramente sensata e condivisibile, tuttavia sappi che la costruzione di un ‘giardino-orto pensile’ ha delle regole ben precise da seguire, occorre stare attenti alle impermeabilizzazioni, al calcolo dei pesi che andranno a gravare sui solai (e quindi terriccio molto alleggerito con lapillo, pomice, perlite, ecc.), agli scarichi e all’irrigazione. Questo non significa che devi rinunciare, anzi, ti consiglio semplicemente di fare i lavori con cura e attenzione.

Ho già avuto occasione di fare dei giardini pensili, con un’ottima riuscita, ma in qualità di paesaggista ho collaborato con professionisti del settore. Di aziende che si occupano di tetti verdi puoi trovarne molte e non vale la pena che ti suggerisca io dei nomi, ma se vuoi provare a realizzare il tuo orto pensile da sola, avvalendoti dei tuoi artigiani e delle maestranze che già lavorano alla costruzione della casa, informati bene prima su vari aspetti progettuali.

A questo proposito eccoti tre link che potrebbero esserti molto utili: uno è la guida al consumatore su questo argomento, un altro riguarda i vari materiali e l’ultimo ti può aiutare invece sugli aspetti tecnici. Se vuoi che il tuo orto sia il più naturale possibile non hai che da scegliere prodotti in linea con le tue esigenze (terriccio, fertlizzanti, gestione delle acque). Per fortuna in commercio si può trovare di tutto.

Comunque se hai ancora bisogno scrivi di nuovo. Un saluto e buon lavoro!

Abbiamo parlato del perché valga la pena allestire un piccolo semenzaio. Ma non abbiamo parlato di come prepararlo.

Come e con cosa si riempiono i semenzai? Per riempire i semenzai occorre un terreno soffice, dove le neonate radici non trovino alcuna resistenza, ma tanta accoglienza. Deve inoltre avere la capacità di assorbire l’acqua senza però creare ristagni. Un terreno povero di sostanze nutritive, perché le riserve alimentari necessarie alla germogliazione sono già contenute nei semi. Quindi vietati i concimi aggiunti, che potrebbero danneggiare la piantina! Normalmente il terriccio per semenzai è formato da un terzo di composto (solo di origine vegetale) maturo e setacciato, un terzo di terra da giardino e un terzo di sabbia.

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