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Salve, complimenti per il vostro sito!
Sono Salvatore faccio il geometra da un paio d’anni, ho 32 anni, sono di San Giovanni in Fiore, provincia Cosenza, e da un po’ di tempo sto leggendo qualcosa sulla coltivazione di kiwi.
Visto i terreni incolti nelle mie vicinanze, con altitudine intorno ai 850 m, volevo intraprendere una coltivazione bio da mandare all’estero, volevo un consiglio per intraprendere una coltivazione di kiwi, è possibile contattare qualcuno di voi esperti e darmi qualche consiglio a riguardo.
Vi ringrazio in attesa di una vostra risposta.
Cordiali saluti.
(Salvatore Barberio – Cosenza)

Risposta

Ciao Salvatore,
grazie per i complimenti che ci riservi per il nostro operato!
Fai bene innanzitutto a documentarti circa la coltivazione del kiwi – consulta pure l’articolo qui linkato; però prima di iniziare fattivamente la coltivazione su campo, specialmente se lo scopo è quello economico – produttivo, ti suggerisco di:
1 – contattare un agronomo esperto della tua zona per fare insieme a lui un sopralluogo al terreno oggetto d coltivazione, lui ti saprà consigliare praticamente cosa fare, anche tramite attente analisi della zona: clima, terreno ecc.
2 – contattare un associazione di categoria di agricoltori della tua zona es la C.I.A. – confederazione italiana agricoltori oppure la coldiretti, per avere una precisa analisi di mercato per la vendita del prodotto.
3 – contattare quest’associazione specifica di coltivatori di kiwi – consulta pure il sito qui linkato.
Ci tieni aggiornati sugli sviluppi futuri?
Salute e buoni Kiwi!

Salve,
ho un terreno di 3500 metri e un altro di 2 ettari.
Sono in mobilità e vorrei metterli a coltura per produrre reddito, per questo ero interessato allo zafferano, sia alla produzione dei fiori che dei bulbi.
Sapete di quanto si accrescono di anno in anno.
Se non ho capito male dovrebbe aumentate dalle 4 alle 12 volte da un anno all’altro.
Grazie.
(Nicola)

Ciao Nicola,
se i tuoi terreni che hai di proprietà sono adatti alla coltura della zafferano la tua idea è ottima, di spazio ne hai a sufficienza – forse anche troppo – per poter pensare ad una coltivazione di produzione.
Per la produzione hobbistica ti suggerisco di leggere, per iniziare, questo articolo che trovi nel link. Invece per avere notizie specifiche riguardo l’avvio di una produzione professionale di zafferano ti invito a consultare il sito web che trovi nel link, qui avrai tutte le informazioni necessarie per fare al meglio tutto. Mediamente la produzione di 1000mq di zafferano ammonta a mezzo chilo di prodotto essiccato -12% di umidità. Riguardo alla produzione dei bulbi non ho trovato dati attendibili.
Forza Nicola, facci sapere come procede la tua nuova attività agricola di qualità!
Salute e buon zafferano

Salve,
sono spesso in un paesino vicino ad Empoli in Toscana.
Vorrei sapere quanta superfice minima devo avere per iniziare un attività  di produzione di zafferano, il terreno è a circa 350 metri di altitudine ed è ben drenato.
Grazie
(Domenico)

Risposta

Salve Domenico,
la coltivazione dello zafferano è affascinante ed economicamente interessante, per il prezzo di mercato del prodotto finito: anche 9 euro/grammo.
E’ una coltivazione però impegnativa in quanto la raccolta viene fatta esclusivamente a mano, con una manodopera specializzata, bisogna infatti saper separare gli stigmi dai fiori raccolti, che poi verranno messi ad essiccare, per avere il prodotto finito.
Volendo parlare di produttività della pianta i dati dicono che su 1000 mq di terreno coltivato a zafferano, che equivale a circa 150.000 fiori, si ottiene circa un kg di prodotto essiccato.
Ti consigliamo però, prima di iniziare le pratiche di coltivazione, di fare una attenta analisi di mercato, propedeutica all’inizio dell’attività,
La coltivazione italiana di zafferano più famosa viene fatta nella Piana di Navelli – Abruzzo, ma visto che frequenti la Toscana ti suggerisco di contattare questa associazione specifica per lo zafferano, che organizza anche corsi specifici.
Salute e buon lavoro!

Salve,
dopo una vita movimentata, a 79 anni, mi ritrovo ora pensionato, nella mia piccola tenuta agricola.
Vivo nel sangue la natura e la campagna, nonostante questo però non riesco a coltivare con successo i finocchi: il bulbo non si sviluppa, rimane piccolo e piatto, la pianta produce una rigogliosa vegetazione e poi va in fioritura, non è servito ritardare la semina a fine luglio, inoltre innaffio spesso le piante, mi sapete aiutare?
Grazie
(Giancarlo)

Risposta

Salve Giancarlo
ci piace tanto sentire la storia della tua vita…avventurosa, e poi la tua sanguigna passione per la natura ci innamora.
Veniamo alle tue piante però; i finocchi tendono ad andare a seme per diversi motivi:
1 – hai seminato le piante in estate avanzata, forse era necessario, a luglio, allestire direttamente un trapianto, e irrigare bene come hai fatto tu,
2 – per caso non hai diradato sufficientemente le tue piantine che, cresciute troppo vicine hanno reagito come descrivi tu,
3 – forse le piante subiscono altri tipi di stress – vento per esempio, costipazione del terreno, scarsità di concimazione ecc ecc.
In generale tutte le piante reagiscono con fioriture precoci, in luogo dello sviluppo vegetativo, quando sono sotto stress, di varia natura.

Sulla coltivazione del finocchio, hai mai letto questo articolo?
Teniamoci in contatto e risolveremo il tuo problema!
Salute e buona natura.

Scusatemi ho gia’ posto erroneamente la domanda dove non potevo, ma la ripeto qui:
tutti gli anni metto giu i finocchi, che mi produco le piantine o che le acquisto….
Ma poi vengono su tutte piatte, ( dice che sono femmine..)
Qualcuno sa dirmi perché?
Ciao

grazie a tutti

(Renzo)

Risposta

Ciao Renzo

I finocchi che tu semini o trapianti, non sono distinguibili in maschi e femmine,
è un modo di dire.
La ragione per la quale le tue piante non sviluppano una discreta parte basale può dipendere da diverse cause:
1- semini le piante troppo fitte fra loro
2 – semini le piante in una fase lunare poco conveniente – crescente in questo caso
3 – semini o trapianti i tuoi finocchi troppo tardi nella stagione
4 – le tue piante soffrono carenze idriche

Credo che fra queste cause ci sia la spiegazione alla tua domanda.
Buon orto Renzo!

Salve!
Ho 4 femmine di kiwi ed un maschio.
Come mai, e sono 13 anni che le ho piantate, il maschio si copre di fiori ma le femmine ne fanno 4 0 5 al massimo?
L’anno scorso ho raccolto solo 20 frutti in totale.
La ringrazio dell’ informazione
(Paolo)

Risposta

Salve Paolo
da quello che scrivi mi sembra che le tue piante, dopo 13 anni di onorata carriera, soffrono di una stanchezza produttiva…le femmine in particolare.
Perché non provi – in autunno – a rinnovarle, anche solo con una potatura più energica e concimazione a seguire? E’ probabile che sia quella la ragione, altrimenti dovrai scalarmente rinnovare le piante femmine, visto che i maschi sono ancora belli fiorenti!
Buon lavoro

Ciao mi chiamo francesca sono una mamma di due splendidi bambini e ora sono disoccupata, ma sono molto determinata.
Ho all’incirca 3 ettari di terreno con produzione di rafano, detto anche cren.
A chi può interessare L ‘acquisto di questo prodotto in gran quantità?

(Francesca)

Risposta

Ciao Francesca
La produzione di tre ettari di terreno, coltivata a cren, è notevole.
Necessita di una vera e propria indagine di mercato.
Noi prendiamo in considerazione la tua richiesta e nel frattempo ti consigliamo di rivolgerti ai commercianti dei mercati ortofrutticoli della tua zona. Intanto però pubblichiamo i tuoi contatti, chissà che qualcuno non legga la tua lettera e sia interessato!

L’e-mail di Francesca è francesca.crusco@yahoo.com e il recapito telefonico 3338/3126545

Mi raccomando facci sapere se riuscirai a trovare dei buoni contatti e tieni duro con la tua determinazione!

In bocca al lupo!

Vorrei sapere come posso ottenere i germogli di alfa-alfa, una mia amica che ora vive a Barcellona mi dice siano molto ricchi di vitamine.

Grazie

(Giovanna – Civitanova Marche)

Risposta

Ciao Giovanna, i germogli di alfa alfa sono i germogli di erba medica, sono di colore verde vivo e sono ottimi per le insalate in inverno.

Il procedimento è sempre lo stesso, quindi rileggi il post su come preparare i germogli in casa, sapendo che i germogli di erba medica necessitano di due risciacqui al giorno ed il tempo di germinazione è di 3-6 giorni, compreso l’inverdimento. Saranno pronti per il consumo quando la loro lunghezza raggiungerà 2,5-5 cm, dipenderà dai tuoi gusti. Se avessi qualche dubbio leggi anche questo link ben fatto e dettagliato sul procedimento della germinazione. Un caro saluto

Si fa presto a dire potatura! Ma quando dobbiamo passare dalle parole ai fatti, la faccenda si complica molto. La potatura è una delle operazioni più difficili dell’orto, ma l’esperienza diretta è l’unico modo per imparare a praticarla.

Non credo che esista orticoltore che possa dire: non ho mai sbagliato un taglio! Prima o poi arriva per tutti il momento della resa dei conti, quello del faccia a faccia con la pianta da potare, quello della va o la spacca! In genere succedono tutte e due le cose: qualche taglio viene azzeccato, qualcuno sbagliato alla grande! Pazienza l’anno prossimo i tagli giusti aumenteranno!

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I germogli sono facili da coltivare, poco costosi e rappresentano una piccola bomba di vitamine, sali minerali e proteine. Le loro incredibili qualità erano già conosciute in Cina circa 5000 anni fa, prima che fosse costruita la Grande Muraglia. Incredibile no? Forse ancora non c’erano in  giro orti coltivati, ma i germogli sì.

Quando il brutto tempo non ci consentirà di stare nell’orto perché non approfittarne per coltivare qualcosa sugli scaffali della nostra cucina?

Ecco come fare. Iniziamo col dire che si sono tre step fondamentali da seguire qualunque sia il metodo di coltivazione che sceglieremo:

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