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Salve,
per trapiantare delle fragole in vasetto, posso interrarle in solchi nel terreno, o devo utilizzare qualche procedimento di lavorazione del terreno particolare, quale altra pianta va associata alle fragole e infine, se mi e’ concesso, che tipo di concime devo utilizzare per esse, tenuto conto che utilizzo, periodicamente, del compost fatto da me e che lo mescolo, quando asciutto, secco, insieme al terreno?
Grazie,
(Giuseppe).

Risposta

Ciao Giuseppe,
hai ragione a prenderti cura nel preparare bene il terreno per le tue fragole in quanto, essendo una coltura ortiva, erbacea a ciclo poliannuale è un buon investimento fare le cose a dovere in anticipo.
La coltivazione della fragola – come leggi anche nell’articolo che trovi nel link – è abbastanza semplice e riguardo alla preparazione del terreno ti suggerisco di:
1 – fare una lavorazione profonda, tipo vangatura
2 – Ammendamento del terreno con il compost di tua produzione e anche del terriccio a reazione acida, affinando poi anche le zolle tramite una fresatura meccanica o zappatura manuale
3 – concimazione di fondo con dello stallatico maturo – meglio se ovino o caprino.
4 – trapianto delle piantine ad una distanza di 20cm circa
5 – curati che ci sia un impianto d’irrigazione automatico o anche manuale fatto con il tubo tipo “goccia a goccia” che dovrà passare fra le piantine di fragola messe a dimora precedentemente.
Salute e buon orto.

SeminaCi sono ortaggi che crescono meglio se seminati in piena terra e non in semenzaio. Tutti gli ortaggi con il seme grande, come la zucca il mais, il melone, i fagioli, le zucchine, i piselli, soffrono se vengono lasciati troppo nei vasetti piccoli in attesa che arrivi la buona stagione per essere trapiantati, talvolta è meglio aspettare che le temperature rialzino e poi seminare direttamente a dimora: se la stagione sarà propizia cresceranno che una meraviglia e sorpasseranno le piantine allevate in semenzaio.

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Carissimo,
da due anni sono in pensione.
Ho un terreno di 500 mq, a balze, che vorrei coltivare durante il mio tempo libero.
Finora ho coltivato alcuni ortaggi, non sempre con grande resa. Per concimare uso lo stallatico; non uso antiparassitari. Quello che produco è poco, ma “bio”.
Sia nel campo che nella parte dove c’è l’erba, mi cresce in abbondanza il vilucchio e il convolvolo.
Non riesco a “distoglierlo”, anche se quando vango cerco di togliere tutta la radice. Anche nel prato lo strappo cercando di scavare a fondo per eliminare tutto il fittone, è però una lotta impari: subito dopo ricresce.
Ho chiesto a vari giardinieri cosa posso fare. Mi hanno risposto di continuare, come faccio ora, a strappare fino all’ultimo pezzettino il fittone, oppure di usare il diserbante.
Quest’ultima soluzione non mi piace per niente e non la voglio praticare!
Tu hai un consiglio? Te ne sarei infinitamente grato.
Carissimi saluti.
(Alfio)

Risposta

Ciao Alfio,
immaginiamo molto bello il tuo campo coltivato a balze, come dici tu, “balze-bio”, potrebbe essere il suo nome!
Parlando di erbe spontanee-infestanti certo non ti suggerisco di utilizzare i diserbanti…avveleneresti tutto il tuo bell’ambiente biologico; a mio parare invece, nel caso di erbe spontntanee da contenere dovresti agire in due modi differenti:
1 – nelle aiuole di coltivazione del tuo orto non hai altre strade che eradicarle manualmente, andando a strappare la radice, e cercare poi, con la coltivazione deglio ortaggi di rubare loro spazio vitale.
2 – negli altri spazi limitrofi invece, come camminamenti o aree di sosta mi dedicherei al taglio della sola parte aerea verde della pianta, andando a creare di conseguenza un vero e proprio prato rigoglioso…puoi utilizzare decespugliatori o rasa erba anche elettrici.
Volendo rimanere nel biologico non vedo altre soluzioni…la lotta come la vedi tu potrebbe mutare in convivenza pacifica e magari anche redditizia se pensi che molte di queste erbe spontanee è molto buona da mangiare!
Salute e buon orto.

Gentilissimi,
mi chiamo Giulio e Vi scrivo in merito alla coltivazione delle bellisime ipomee.
La scorsa primavera ho provato a seminarle, ma non ho avuto risultati soddisfacenti e, proprio in ricordo degli errori di coltivazione di un anno fa, chiedo in anticipo a Voi i consigli perchè la coltivazione possa finalmente dare risultati.
Necessito quindi di tutte le informazioni necessarie, dal periodo di semina al tipo di terreno, all’eventualità di concime e che fertilizzante usare una volta cresciute le piante.
Dovrò seminarle in cassette di plastica rettangolari, quindi con spazio ridotto.
Bisogna dare una distanza tra seme e seme? Ho sbagliato lo scorso anno a piantare i semi perchè, spinto dall’entusiasmo di vedere una fioritura rigogliosa, ho seminato molte piantine sullo stesso vaso…creando invece l’effetto contrario. E’ vero, quindi, che meno piantine in un vaso permettono il loro pieno sviluppo e di conseguenza migliora anche la fioritura?
In ricordo dello scorso anno, chiedo inoltre consiglio anche in riferimento ai parassiti, quali pidocchi e formiche, che non ho saputo come eliminare.
Aspetto la Vostra cortese risposta, felice di mettermi in azione appena sarà il momento di dare vita a delle piantine di ipomee finalmente rigogliose!
Grazie!
(Giulio)

Risposta

Ciao Giulio,
grazie per la tua bella e precisa presentazione che fai di te stesso e della passione specifica che hai delle ipomee.
Per quanto riguarda la coltivazione delle ipomee ti suggerisco di leggere attentamente l’articolo che trovi nel link; comunque ti risponderò di seguito:
1 – E’ vero che per ogni pianta necessita di uno spazio vitale di vegetazione di modo che essa stessa possa esprimersi al meglio, vegetando e fiorendo come si deve, per le ipomee tieni una distanza di semina di almeno 10cm,
2 – riguardo al terriccio utilizza uno specifico per i vasettini della semina, invece usa pure un terriccio universale per quanto riguarda il trapianto nelle cassette definitive,
3 – per il concime, usa pure dello stallatico – 10/15 % – da mischiare al terriccio
4 – riguardo alla lotta contro gli afidi – pidocchi delle piante – ti suggeriamo l’utilizzo di prodotti biologici, come vedi nell’articolo presente nel link.
Felici siamo anche noi di in-orto nel riscontrare tanto entusiasmo!
Salute e buon orto.

Ciao,
ho 26 anni e sono dissoccupato, sto pensando di mettermi in proprio, puntando sull’agricoltura…è un periodo che ci sto pensando e sto cercando di studiare soluzioni fattibili.
Mio nonno ha 14 ettari di terreno in Sardegna, vorrei iniziare da li, tornare al paese natale di lui e provare a intranpendere questa lunga e sacrificata strada, però vorrei 2 dritte su cosa “investire”… se riuscissi a trovare
l’inghippo del dilemma, mi ci applico di più e comincerei a vedere e le varie agevolazioni e possibili investimenti…io leggendo cosi un po’ qua e la ho visto delle cose ma nessuna mi ha attirato abbastanza..vi ringrazio per l’attenzione. cordiali saluti.
(Marco)

Risposta

Ciao Marco,
la tua idea di iniziare a intraprendere nell’agricoltura, partendo proprio dalle tue origini, è molto interessante e per questo cerchiamo di aiutarti a ragionare su come fare i primi passi.
Anche se non sappiamo dove precisamente è sita la proprietà agraria di famiglia diciamo che comunque la Sardegna è generalmente una regione vocata all’agricoltura e per questo le possibili colture avviabili possono essere diverse, fra queste elenco qua sotto: 1 – colture annuali erbacee: cereali come grano, farro, orzo… oppure legumi secchi come lenticchie, cicerchie ecc. 2 – Colture erbacee perenni, fra queste nomino il carciofo, che è anche un prodotto tipico regionale – Carciofo spinoso sardo – consulta pure il link al sito. 3 – colture arboree perenni: Vite, olivo, aromatiche, frutti. Come vedi le possibilità sono molteplici fra le quali potrai decidere quali scegliere anche in base a delle precise indagini di mercato della tua zona che ti suggeriamo di fare, per capire cosa poter vendre al meglio di prodotti agricoli – per queste informazioni specifiche ti suggeriamo di rivolgerti alle associazioni di categoria della tua zona quali: C.I.A. o Coldiretti, che ti aiuteranno anche a svolgere tutte le pratiche burocratiche – finanziamenti compresi – necessarie all’avvio di una azienda agricola professionale.
Importante nella scelta è anche però che tu ti faccia chiarezza personale su quale tipologia di coltura tu desideri avviare anche indipendentemente dai ricavi ma semplicemente quale ti attrae di più, è secondo noi importante curare anche questo aspetto. Quandoa hai fatto mente locale su qualche coltura possiamo anche insieme valutare un approfondimento sulla stessa.
Salute e buon orto.

Salve,
sono un pensionato che si diverte a cimentarsi nelle culture orticole, e qualche alberello da frutto.
Volevo chiedere un vostro consiglio su come fare gli innesti; e poi che semi posso scegliere per fare le mie piantine di pomodoro, melanzana, peperone?
Grazie per la vostra risposta.
(Ivo Gi)

Risposta

Ciao Ivo,
grazie per raccontarci la tua storia di pensionato felice.
Per quanto riguarda la pratica degli innesti la cosa migliore che puoi fare, per imparare bene, è quella di cercare dei corsi pratici per innesti, nella zona in cui vivi; un buon libro sull’innesto è quello che trovi nel link.
Per quanto riguarda la scelta dei semi da utilizzare per riprodurre pomodori, peperoni e melanzane puoi scegliere dal catalogo di alcune importanti ditte sementiere italiane e estere, quella che trovi nel link è un esempio, ma ce ne sono anche altre, in particolare per i peperoncini consulta questo link, invece per i pomodori consulta quest’altro link.
Salute e buon orto.

Ciao,
vi ho già scritto altre volte e mi avete dato sempre consigli utilissimi.
E’ da poco che mi sono appassionato all’orto e dopo vari cambiamenti sono riuscito a preparare un piccolo pezzetto di terra da coltivare.
Più precisamente ho ricavato 2 aiuole parallele, (4 metri di lunghezza per 1 metro di larghezza) e dato che mi piace ottimizzare gli spazi in generale, avevo pensato di dedicare un quadrato di 50 cm x lato ad ogni coltura diversa, faccio bene?
Oltre agli ortaggi vorrei inserire qualche fiore per abbellire, cosa mi consigliate?
Potrei mettere anche qualche pianta da frutto tipo fragole o lamponi?
E’ giusto il periodo? Inoltre se avete qualcosa di particolare da consigliarmi mi farebbe piacere. Lo so che lo spazio non è molto ma credo sia proporzionato al tempo che posso dedicargli.
Grazie, Ciao.
(Paolo)

Ciao Paolo,
grazie, ci fa piacere che i nostri consigli ti siano utili.
Riguardo all’ottimizzazione degli spazi nell’orto ti suggerisco di leggerti questo articolo che trovi nel link, ottimizzare porta sempre a buoni risultati.
Invece per i fiori che puoi coltivare nell’orto la scelta è ampia: rose da recidere, gladioli, crisantemi, calendule, dalie, zinnie…mi fermo qua!
Un’altra bella pianta da coltivare che ti suggeriamo? Il Nasturzio, vegetazione elegante e generosa, fiori multicolore da mangiarsi in insalata!- leggi pure l’articolo nel link.
Meglio una spazio piccolo e ben curato che uno grande ma incolto!
Salute e buon orto.

Ciao,
Sono Alessandro e vivo in Molise.
Volevo avere informazioni riguardanti la potatura di una “Calancola” d’appartamento e tutti i vari consigli. La pianta ha un anno.
Grazie.
(Alessandro – Molise)

Risposta

Ciao Alessandro,
la Calancoe, (Kalanchoe bolsfediana) è una pianta che cresce spontanea nell’Africa tropicale – Madagascar.
Ha esigenze termiche, irradiazione solare e ventilazione alte. Esige terreni ben drenati e irrigazioni non eccessive – ricorda che è una pianta a foglie e fusto succulenti. Per la potatura direi che non è così necessaria, ti puoi limitare ad eliminare le foglie che iniziano a invecchiare, quelle più in basso, lungo il fusto principale.
Salute e buon orto.

Salve,
quest’anno, quando sarà il momento (novembre-dicembre) ripulirò la mia piccola asparagiaia, avevo pensato di concimarla con letame maturo pellettato e poi coprirla con foglie e erba di sfalcio. Tutto questo, per cercare di imitare, ciò che avviene in natura nei boschi. Gradirei il Vostro parere ed eventuali suggerimenti. Grazie.
(Gianni Ciampi)

Risposta

Ciao Gianni,
se coltivi l’orto osservando quello che avviene in natura, non sbagli mai – secondo me!
Per la coltivazione degli asparagi – vedi l’articolo nel link – in oltre ti suggerisco di eliminare in inverno la parte verde sopra il terreno, poi pacciamare con paglia o sfalci d’erba per proteggere le gemme dal freddo della notte invernale – comunque già seccata – e poi a fine inverno concimare con sostanza organica tipo stallatico.
Otterrai così ottimi risultati.
Salute e buon orto!

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