Salve,
ho in ufficio una bella pianta di filodendro, davvero grande, che avrà circa 45
anni.
Venticinque anni fa l’ho trasferita in un vaso molto grande e poi le ho allestito un tutore che, fissato fino in cima al soffitto, le sostiene il fusto per tutto il suo sviluppo in altezza.
Considerato che non posso aumentare la dimensione volumetrica del vaso, come mi consigliate di mantenere la pianta dove essa si trova?
Grazie,
(Roland – Ferrara)

Risposta

Salve Roland,
il Filodendro – Philodendron bipinnatifidum – è una pianta d’appartamento originaria dell’America, climi tropicali.
La tua pianta in particolare ha raggiunto un equilibrio/altezza proporzionale alla dimensione del vaso dove risiede e per questo le operazioni di manutenzione possono essere:
1 – irrigazioni regolari..terreno sempre umido..Ma anche irrorazioni di acqua vaporizzata sulle foglie e fusto sono gradite alla specie tropicale
2 – concimazioni con prodotti specifici, specialmente da maggio a settembre
3 – eliminazione di parti secche e comunque vecchie su tutto il fusto a fine inverno, stimola l’emissione di foglie giovani. Comunque potatura generale delle foglie.
4 – Rinnovamento della terra ogni quando serve tramite la potatura delle radici in eccesso e rinvaso – nel solito contenitore – con terra nuova.
Salute e buon orto.

Ciao,
sono polacca e noi usiamo l’erba “szczaw”, cioè il Romice o Lopazio o Rumex acetosa – per fare un tipo di “minestra”.
Abito a Firenze e ho scoperto questa erba visitando l’orto in cima al terrazzo di Palazzo Pucci, domenica scorsa.
Dove posso trovare questa erba?
Grazie.
(Maria – Firenze)

Risposta

Ciao Maria,
hai visto che bellezza l’orto di Palazzo Pucci? Si può toccare il Duomo di Firenze con un dito da lassù.
L’erba che tu dici è una è una pianta che si trova spesso nei nostri campi incolti vicino alla città, è una pianta comunissima che non farai fatica a trovare, se hai imparato bene a riconoscerla.
In vivaio però non l’ho mai vista coltivata.
Salute e buon orto.

Ciao,
mi piacciono tutte le erbe aromatiche e le piante che hanno anche qualche piccolo potere curativo.
Ho riprodotto un sambuco da seme però, dopo 5 anni, ancora non fiorisce e non è cresciuto nemmeno tanto.
Perde le foglie in autunno, durante l’inverno seccano alcuni rami, però a primavera torna a vegetare.
Ho raccolto alcune foglie e le ho confrontate con un altro sambuco, ho raccolto un rametto di sambuco e l’ho confrontato, persino l’odore delle foglie schiacciate!! E’sambuco, non è altra pianta. Però non fiorisce, mi aiutate?
Grazie,
(Rossana)

Risposta

Ciao Rossana,
ci piace che coltivi le piante pensando specialmente al loro potere curativo, e riprodurre da seme le piante poi è una bella capacità, non da tutti.
Venendo alla tua domanda però ti dico che, molto probabilmente, la pianta non fiorisce perchè non ha ancora raggiunto la sua maturità sessuale…deve ancora vegetare quindi. Importante anche che le sue condizioni vegetative siano favorevoli a tale sviluppo, e cioè che la pianta sia in pieno sole e in terreno fresco….Poi credo che sia solo una questione di attesa, paziente.
Salute e buon orto.

Buongiorno a tutti.
Ho un terrazzo abbastanza grande dove coltivo di tutto. Per me prendermi cura delle mie piante e dei miei gatti è la miglior cura che possa esistere.
Riesco a debellare la cocciniglia con la soluzione di acqua ed alcool, ma se la pianta è molto infestata con la stessa soluzione e dell’ovatta pulisco il tronco e le foglie che risultano colpite. Per le afidi e la farfallina bianca mi trovo bene con il sapone molle.
Leggendo i vostri post ho scoperto tante cose utili come per esempio il mix sapone e alcool e per questo vi ringrazio.

Ora vengo al mio problema; con i primi caldi le foglie delle mie rose presentano dei buchetti. Ho guardato la pagina inferiore delle foglie pensando di trovarvi le larve dei coleotteri (piccoli vermetti di un verde tenue) ed invece niente. qualcuno mi può dire cosa può essere, e come intervenire? Grazie ancora.
(Mara)

Risposta

Ciao Mara,
la tua storia di pace che racconti, coltivando piante e allevando gatti…ci mette di buon umore….e poi usi metodi naturali che funzionano alla grande. Viva!
I piccoli buchetti sulle foglie di rose sono probabilmente causati dalla predazione fatta da piccoli coleotteri – adulti però – e non larve di lepidotteri come pensi; non è facile vederli all’opera e se intendi contenere la loro azione – se vedi che i buchi iniziano a minare troppo la salute della pianta – suggeriamo l’utilizzo di insetticidi biologici a base di olio di neem – vedi il link.
Salute e buon orto.

Ciao sono Basilio,
vivo nelle montagne del Gennargentu, mi piace coltivare piante solanacee e vorrei provare ha coltivare l’alkenkegi, ne sarò capace?
Quluno sa indicarmi dove si possono aquistare dei semi di alkekengi?
Grazie.
(Basilio – Gennargentu – Sardegna)

Risposta

Ciao Basilio,
l’alkekengi – leggi pure l’articolo che trovi nel link – è una pianta non comunemente diffusa e per questo anche la reperibilità di semi e/o piantine è più difficile rispetto ad altre solanacee più comuni comuni come per esempio i pomodori.
Volendo però acquistare i semi è facile farlo in due modalità principali: 1 – Rivolgersi al tuo Garden/Consorzio agrario di fiducia 2 – acqusitarli direttamente on line dove ci sono tante differenti realtà di vendita di tanti tipi di semi; la soluzione sicuramente più creativa sarà certamente acquistare i frutti in vendita ed estrarre i semi dai medesimi.
Salute e buon orto.

Ciao,
vorrei seminare della Calendula, mi suggerisci dove poter trovare i semi?
Grazie.
(Giuseppe)

Risposta

Ciao Giuseppe,
la calendula è una pianta molto apprezzata negli orti e giardini, specie quelli biologici – leggi pure l’articolo che trovi nel link.
Per riprodurla merita davvero seminarla come dici di fare te e per reperire il seme rivolgiti pure ad un consorzio o garden di tua fiducia che sicuramente saprà servirti bene, altrimenti prova tramite internet – semi di calendula acquisto – o infine puoi anche cercare qualche tuo collega ortista che coltivandola da anni ha da parte scorte di seme autoprodotto, come ti suggeriamo di fare a te da ora in avanti per i prossimi anni.
Salute e buon orto.

A luglio compio 50 anni, sono appassionata di giardinaggio e sono casalinga.
Gentil.mi, ho una kalanchoe blossfeldiana….l’anno scorso ha avuto una bellissima fioritura dopo la quale ho tolto i fiori secchi e a ottobre l’ho ritirata in casa in penombra a temperatura fresca su un pianerottolo della scala (dove è collocata tutt’ora).
Quest’inverno l’ho lasciata nel suo vaso e l’ho bagnata poco. Ora mi ritrovo una kalanchoe con steli troppo allungati. Vorrei chiedere se posso potarla o altro.
Grazie.
(Sandra)

Risposta

Ciao Sandra,
grazie per quanto ci racconti di te, della tua vita!
La Kalanchoe è una pianta molto esigente in luce e calore, anche della terra.
Per quanto riguarda il tuo caso in particolare ti suggerisco di posizionare la pianta in piena luce e caso mai praticare una cimatura leggera, se vedi che risulta essere cresciuta troppo sproporzionata.
Salute e buon orto.

Carissimo,
da due anni sono in pensione.
Ho un terreno di 500 mq, a balze, che vorrei coltivare durante il mio tempo libero.
Finora ho coltivato alcuni ortaggi, non sempre con grande resa. Per concimare uso lo stallatico; non uso antiparassitari. Quello che produco è poco, ma “bio”.
Sia nel campo che nella parte dove c’è l’erba, mi cresce in abbondanza il vilucchio e il convolvolo.
Non riesco a “distoglierlo”, anche se quando vango cerco di togliere tutta la radice. Anche nel prato lo strappo cercando di scavare a fondo per eliminare tutto il fittone, è però una lotta impari: subito dopo ricresce.
Ho chiesto a vari giardinieri cosa posso fare. Mi hanno risposto di continuare, come faccio ora, a strappare fino all’ultimo pezzettino il fittone, oppure di usare il diserbante.
Quest’ultima soluzione non mi piace per niente e non la voglio praticare!
Tu hai un consiglio? Te ne sarei infinitamente grato.
Carissimi saluti.
(Alfio)

Risposta

Ciao Alfio,
immaginiamo molto bello il tuo campo coltivato a balze, come dici tu, “balze-bio”, potrebbe essere il suo nome!
Parlando di erbe spontanee-infestanti certo non ti suggerisco di utilizzare i diserbanti…avveleneresti tutto il tuo bell’ambiente biologico; a mio parare invece, nel caso di erbe spontntanee da contenere dovresti agire in due modi differenti:
1 – nelle aiuole di coltivazione del tuo orto non hai altre strade che eradicarle manualmente, andando a strappare la radice, e cercare poi, con la coltivazione deglio ortaggi di rubare loro spazio vitale.
2 – negli altri spazi limitrofi invece, come camminamenti o aree di sosta mi dedicherei al taglio della sola parte aerea verde della pianta, andando a creare di conseguenza un vero e proprio prato rigoglioso…puoi utilizzare decespugliatori o rasa erba anche elettrici.
Volendo rimanere nel biologico non vedo altre soluzioni…la lotta come la vedi tu potrebbe mutare in convivenza pacifica e magari anche redditizia se pensi che molte di queste erbe spontanee è molto buona da mangiare!
Salute e buon orto.

Gentilissimi,
mi chiamo Giulio e Vi scrivo in merito alla coltivazione delle bellisime ipomee.
La scorsa primavera ho provato a seminarle, ma non ho avuto risultati soddisfacenti e, proprio in ricordo degli errori di coltivazione di un anno fa, chiedo in anticipo a Voi i consigli perchè la coltivazione possa finalmente dare risultati.
Necessito quindi di tutte le informazioni necessarie, dal periodo di semina al tipo di terreno, all’eventualità di concime e che fertilizzante usare una volta cresciute le piante.
Dovrò seminarle in cassette di plastica rettangolari, quindi con spazio ridotto.
Bisogna dare una distanza tra seme e seme? Ho sbagliato lo scorso anno a piantare i semi perchè, spinto dall’entusiasmo di vedere una fioritura rigogliosa, ho seminato molte piantine sullo stesso vaso…creando invece l’effetto contrario. E’ vero, quindi, che meno piantine in un vaso permettono il loro pieno sviluppo e di conseguenza migliora anche la fioritura?
In ricordo dello scorso anno, chiedo inoltre consiglio anche in riferimento ai parassiti, quali pidocchi e formiche, che non ho saputo come eliminare.
Aspetto la Vostra cortese risposta, felice di mettermi in azione appena sarà il momento di dare vita a delle piantine di ipomee finalmente rigogliose!
Grazie!
(Giulio)

Risposta

Ciao Giulio,
grazie per la tua bella e precisa presentazione che fai di te stesso e della passione specifica che hai delle ipomee.
Per quanto riguarda la coltivazione delle ipomee ti suggerisco di leggere attentamente l’articolo che trovi nel link; comunque ti risponderò di seguito:
1 – E’ vero che per ogni pianta necessita di uno spazio vitale di vegetazione di modo che essa stessa possa esprimersi al meglio, vegetando e fiorendo come si deve, per le ipomee tieni una distanza di semina di almeno 10cm,
2 – riguardo al terriccio utilizza uno specifico per i vasettini della semina, invece usa pure un terriccio universale per quanto riguarda il trapianto nelle cassette definitive,
3 – per il concime, usa pure dello stallatico – 10/15 % – da mischiare al terriccio
4 – riguardo alla lotta contro gli afidi – pidocchi delle piante – ti suggeriamo l’utilizzo di prodotti biologici, come vedi nell’articolo presente nel link.
Felici siamo anche noi di in-orto nel riscontrare tanto entusiasmo!
Salute e buon orto.

Ciao sono Davide,
ho un 5000m di terreno coltivato con piante di mele vicino Merano sui 600 mt di altezza s.l.m.
Vorrei provare di sostituirlo con dello zafferano.
Puo funzionare? Non so se il tipo di terreno puo’andare bene o se all’inverno fa troppo freddo per i bulbi.
E Si vende facilmente?
Grazie.
(Davide – Merano – Trentino Alto Adige)

Risposta

Ciao Davide,
la tua idea di nobilitare la coltivazione del tuo terreno è interessante e lo zafferano è veramente una coltura molto particolare perchè comunque di nicchia e pure redditizia.
Per capire se realmente il tuo terreno è adatto alla coltivazione dello zafferano – consulta intanto il link al sito – ti suggeriamo di far eseguire un sopralluogo specifico da parte di un agronomo, che ne valuti sia le caratteristiche ambientali – altitudine, esposizione, ecc ecc, che edafiche – cioè le analisi specifiche alla terra.
Inizialmente potresti però valutare la coltivazione del bulbo solo su una parte del terreno, che rimarrebbe principalmente a meleto nel frattempo, facendo così una coltivazione sperimentale per capire la reale fattibilità.
Ti segnalo una realtà italiana di coltivazione delle zafferano – consulta pure il link al sito.
Salute e buon orto.

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