libro pensieri terraMai come in questo momento chi ha un fazzoletto di terra è fortunato! Non tanto perché può ricavarvi qualcosa da mangiare, che pure è molto, ma perché può trarne grande conforto.

Stare in mezzo alle piante, godere di qualche raggio di sole, occuparsi del giardino, raccogliere qualche fiore, coltivare il proprio cibo è un privilegio enorme sempre. Oggi lo è ancora di più.

L’altra attività che ci è di grande aiuto in tempi di Coronavirus è la lettura. Costretti a una mobilità ridotta, intorno casa se non addirittura in casa, leggere è diventato un passatempo formidabile, oltre che momento di riflessione e raccoglimento. C’è chi lo fa esclusivamente on-line, ma per chi come me ama il fruscio delle pagine, la presenza del libro ‘in carta e inchiostro’, vicino al letto o dovunque si decida di approfittare della sua compagnia, è sicuramente un piacere impagabile.

Per unire terra e lettura ho pensato a un libro terminato da poco, che mi ha fornito molti spunti di riflessione: “La Raccontadina – racconti a passo di vanga” di Francesca Pachetti, edizioni Pentàgora.

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Salve Ortisti!

Sono Stefano….il Pissi il vostro AgronomOrtista. Nei giorni scorsi mi sono messo a vangare un pezzo di terra incolta da anni e nel mezzo dell’operazione mi è sorto un dubbio, ma vangare a cosa serve? E’ davvero necessario sconvolgere la terra così tanto? E la fatica che si dura poi….?  Per questi motivi ho deciso di farmi chiarezza scrivendo due righe a riguardo, le condivido con voi, sperando vi siano di conforto mentre lavorate.

Vangare il terreno è un’operazione colturale antichissima, che l’uomo pratica fin da quando ha  iniziato a coltivare la terra.

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Caffè, fiore e drupa

C’è una pianta che utilizziamo tutti i giorni, della cui coltivazione sappiamo poco o niente. Si tratta del caffè. Mettiamo i suoi frutti ogni giorno nella nostra tazzina, impazziamo per il suo aroma, ma conosciamo a mala pena la forma e il colore del suo chicco tostato.

Origine del caffè

I chicchi del caffè provengono da molto molto lontano…Il caffè è originario dell’Etiopia, ma le prime coltivazioni a fini commerciali si sono avute nello Yemen. Attualmente è coltivato in Brasile, Vietnam, Colombia, Indonesia, ma anche in Messico, Guatemala, Honduras, Perù, India e altri paesi di fascia equatoriale.

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Se siete di Firenze Francesca la conoscete anche senza sapere di conoscerla, anche se non avete mai scambiato una parola con lei. Perché se amate le piante sarete passati tra i banchi dei fiori sotto i portici di via Pellicceria un giovedì mattina. O sarete andati a spasso per la Firerucola la terza domenica del mese in piazza Santo Spirito. Oppure avrete frequentato la mostra mercato dei fiori che si tiene ogni anno in primavera e in autunno ai Giardini dell’Orticultura.

Lei è sempre là tra le sue piante profumate e ordinate. Anche se piove o tira vento. Non ricordo una volta che sono andata e non l’ho vista! La sua presenza è una garanzia, così come le sue piante.

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olivo e trattamenti rameici

Olivo, trattamenti rameici autunnali dopo la raccolta

Salve Ortisti!

Sono Stefano Pissi, AgronomOrtista, solitamente rispondo alle vostre domande, ma questa volta proverò a scrivere qualche consiglio tecnico/pratico per navigare insieme, oltre che in rete, nella terra del nostro orto.

Metterò quindi a disposizione quello che so, per condividere la bellezza che risiede nell’esperienza. Ogni volta sceglierò degli argomenti inerenti alla stagione, ma sono pronto ad affrontare anche temi ortistici a voi cari, che deciderete di proporci scrivendoci.

Passiamo adesso all’argomento che affronteremo in questo articolo.

Sicuramente in inverno, nell’orto, si va meno frequentemente, l’ambiente è meno accogliente, il clima freddo, la terra nuda e le piante scheletriche.

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