Le fave, lo spago e il passaparola nell’orto

Per avere fave dal portamento regale basta seminarle più fitte e sorreggerle con dello spago da ancorare a delle canne inserite sulla fila. Si tratta di un piccolo trucco ma funziona. Parola, anzi passaparola, di ortolano!

Come sostenere le fave

Le mie fave quest’anno sono impettite e eleganti. Esibiscono fioriture impeccabili e fanno presagire frutti copiosi. Tutto grazie a dello spago che le sorregge e a una leggera rincalzatura alla base.

Questo ‘trucco’ dello spago me lo ha suggerito il solito Stefano, l’amico che viene ogni tanto a darmi una mano nell’orto. Stefano l’ha visto fare a sua moglie Sarah, che a sua volta l’ha imparato da un esperto di orti inglesi. E anche lui sicuramente l’avrà copiato da qualcun altro.

Il passaparola nell’orto è fondamentale. Condividere ciò che si apprende, soprattutto se funziona, è la regola ‘Numero Uno’ del buon ortolano. Fornire agli altri la soluzione ad un problema dà grande gioia all’ortolano generoso. Non esiste egoismo quando si ha la zappa in mano e si è chini sulla terra. Anzi. Il ‘saperla lunga’ inorgoglisce l’animo di chi si dedica con passione alla coltivazione dell’orto. Sono talmente tante le difficoltà da affrontare quotidianamente che quando troviamo la maniera per superarne una, la si vuole divulgare ai quattro venti, anche perché il vento fa il suo giro e poi ritorna indietro con la soluzione a un altro problema, restituendoci il favore.  C’è tuttavia in taluni, la tendenza a volerne sapere sempre più degli altri. Ma l’arroganza nell’orto ha vita breve perché la regola ‘Numero Due’ è che non esistono certezze tra le parcelle, ma solo tentativi.

Fave con sostegni con canne e spago

Fave, canne e spago

Fatto sta che lo scorso anno le fave si erano sviluppate bene in altezza, ma davvero non si potevano guardare: ciondolavano a destra e sinistra e faticano a stare in piedi. Uno spettacolo indecoroso! E la produzione sarebbe decisamente andata meglio se le piante avessero avuto ‘piedi’ più robusti. Memore di questo Stefano quest’anno mi ha proposto di seminare le fave più vicine le une alle altre e di inserire nella fila delle canne, che al momento opportuno sarebbero servite all’ancoraggio di spaghi. Così è andata. Ho lasciato che le fave crescessero un poco e quando ho visto i primi segni di cedimento le ho rincalzate leggermente alla base, accostando della terra e un po’ di pacciamatura, e poi ho preso dello spago e l’ho girato intorno alle fave fissandolo alle canne. Temevo che si sarebbero offese visto che le stavo ‘ingabbiando’  invece ne hanno tratto subito grande giovamento. Tanto che neppure il vento e la pioggia, che finalmente dopo mesi si è decisa a cedere, hanno compromesso la loro stabilità. Abbracciate dallo spago non hanno fatto un plissé e non si sono mosse di un millimetro.

Per ora l’esperimento ‘fave + canne + spago’ sta riuscendo. Parola, anzi passaparola, di ortolano!

Fave con sostegno di canne e spago
Fave in fiore 1
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