La coltivazione del Kiwi, come e quando piantarlo, potarlo e raccoglierlo

La coltivazione del Kiwi, come e quando piantarlo, potarlo e raccoglierlo

Il Kiwi (Actinidia chinensis) è una pianta un po’ particolare, poiché è dioica. Parolina difficile, ma molto importante! Che cosa significa? Significa che esistono piante di kiwi femminili, necessari per la fruttificazione e piante di kiwi maschili, adatti all’impollinazione. In pratica se vogliamo dei frutti dobbiamo avere ambedue le piante.

coltivazione kiwi

Se abbiamo poco spazio dovremo per forza mettere da una parte quella femminile e dall’altra quella maschile, ma se desideriamo fare un pergolato occorre sapere che una pianta maschile è sufficiente ad impollinare anche cinque o sei piante femminili. Gagliardo questo Kiwi!

Quando piantare il kiwi

Il kiwi è una pianta che teme il gelo, sta benissimo nell’ambiente climatico adatto agli agrumi, e proprio come per gli agrumi, se viviamo in una zona dove il termometro scende troppo, sarà necessario, in inverno, ritirarla o coprirla bene. Per questo motivo preferisce essere messa a dimora in primavera, almeno di non abitare in zone a clima temperato. Prima di piantare il kiwi prepariamo adeguatamente la buca che accoglierà la giovane pianta . A questo proposito vi suggerisco di leggere, se ancora non l’avete fatto, il post su come piantare gli alberi da frutto.

Cure colturali

Ogni primavera sarà utile interrare superficialmente ai piedi della pianta del letame maturo o della composta. Inoltre, durante i periodi secchi, al kiwi non dovrà mai mancare l’acqua. Dovremo quindi annaffiare la pianta per tutta l’estate, se viviamo in luoghi poco piovosi o se avremo posizionato il kiwi a ridosso di un muro, luogo peraltro molto indicato, perché il kiwi è un rampicante e i suoi tralci hanno bisogno di un sostegno adeguato: un muro, una pergola o dei graticci robusti. Dovunque lo posizioneremo dovremo sempre avere a disposizione dei fili di ferro verticali e orizzontali sui quali indirizzare i rami.

Potatura o allevamento

In genere l’astone (il fusto principale) deve crescere sempre verticalmente, mentre i germogli laterali lungo i fili di ferro orizzontali in una sola direzione. Per iniziare questo tipo di allevamento, una volta messa a dimora la pianta, dovremo tagliare l’apice dell’astone, facendo attenzione che restino sul fusto almeno due gemme da fare crescere orizzontalmente nelle due direzioni opposte. In estate andranno poi cimate le branche orizzontali e quelle dei germogli laterali, per incoraggiare la formazione dei getti fruttiferi.

Negli anni successivi sfoltiremo in inverno i rami troppo affollati. Dopo qualche anno se non faremo questa operazione avremo solo un garbuglio inestricabile di rami. Per evitare che questo accada andremo a toglier i rami fruttiferi di tre anni fino ad una gemma dormiente vicino al fusto principale, al fine di rinnovare i rami laterali portatori di frutti. Naturalmente i vecchi lacci (con cui avrete fermato i rami ai sostegni) andranno tolti e sostituiti con dei nuovi. Alcuni tendono a sfoltire maggiormente la femmina, lasciando più rami al maschio.

Raccolta del kiwi

Mentre in estate i kiwi regalano con le loro belle foglie una bella ombra, in autunno si spoglieranno a poco a poco e a novembre non resteranno che i frutti appesi ai rami (uno spettacolo!). Solo dove non c’è pericolo di gelate potremo però lasciare i frutti appesi tutto l’inverno e raccoglierli scalarmente da dicembre a febbraio, e comunque prima che la pianta inizi a germogliare, altrimenti i frutti si spaccheranno e si deterioreranno. Si potranno poi conservare in casa fino ad aprile, se disposti in un solo strato e in un luogo fresco e asciutto.

In tutte le zone dove invece gli inverni sono rigidi, conviene lasciarli sulla pianta il più a lungo possibile, ma stare attenti alle previsioni meteorologiche e appena ci giungerà notizia di possibili gelate, raccogliere come razzi tutti i frutti rimasti. Questo perché più il kiwi sta sulla pianta, più maturerà e diventerà dolce. Sarà poi lo zucchero in esso contenuto a garantirne la conservabilità e la durata. In ogni caso è meglio evitare di raccogliere prima di novembre. Basterà una leggera torsione fatta in una sola volta per staccare il frutto dalla pianta.

ARTICOLI CORRELATI

ARTICOLI CORRELATI
COMMENTI
160 commenti
  1. Angelo
    Angelo dice:

    Salve, sono intenzionato a piantare una pianta di kiwi, volevo metterla vicino ad una recinzione, però vorrei sapere di quanti metri ho bisogno, o meglio i rami della pianta fino a quanti metri crescono? e il fusto invece? che altezza può raggiungere? Inoltre mi consiglia una pianta auto fertile o 2 piante una maschio e l’altra femmina? Quella maschile servirà solo a fecondare quella femminile e non darà frutti, giusto?

    Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Angelo, il kiwi può crescere molto e può coprire un intero pergolato, ma con le potature puoi farlo sviluppare più lateralmente e meno verticalmente o magari lungo la recinzione, nella zona dove avrai messo a dimora il kiwi, puoi predisporre una spalliera in legno e ferro leggermente più alta. Nel tuo caso in futuro taglierei il fusto ad una certa altezza, mentre lascerai che i rami laterali si sviluppino maggiormente.
      Quanto ad acquistare la pianta autofertile non so cosa suggerirti! So che esistono varietà autofertili che danno ottimi frutti, in genere non sono molto grandi, di dimensioni piccole o medie, ma saporiti. Questo solo per sentito dire perché personalmente non ho mai usato queste varietà! Se hai poco spazio puoi certamente provare con queste.
      Il maschio impollina e la femmina fruttifica. Ciao e informaci sugli sviluppi della tua decisione e dei tuoi kiwi!

      Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Davide
      La produzione annua del Kiwi varia dai 5 agli 8 kg a pianta, se ben allevata e nutrita, considerato che il peso medio di un frutto è di 80-100 grammi, lascio a te il conto finale.
      Considera sempre però che la pianta del kiwi come tutti gli esseri viventi ha una crescita e conseguente produzione variabili.

      Un saluto

      Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Pietro, conosco il tuo orto e il tuo pollice verde! Come è possibile che le tue piante non facciano frutti? Sei sicuro di avere messo almeno una pianta maschile? Comunque il kiwi comincia a fruttificare anche dopo 4 o 5 anni. Che quest’anno sia la volta buona? Dai che dopo li mangiamo insieme! A presto!

      Rispondi
  2. Tony
    Tony dice:

    Ciao,
    leggendo mi è venuta un’idea, perché ho sentito che danno i contributti per piantare i kiwi.
    Io avrei 6 ettari di terreno incolto!
    Vivo in Sardegna, zona della Nurra, secondo te può essere una zona fruttifera?
    Grazie
    (Tony – Sardegna)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve Tony
      ci fa piacere che ti stimoliamo idee naturalistiche e produttive.
      Mettere a coltura 6 ettari a Kiwi è un bell’investimento e quindi necessita di attenti e propedeutici studi che riguardano:
      1 – Analisi di mercato per la recezione del prodotto
      2 – Analisi della stazione climatica, dove precisamente la tua futura coltura sarà locata: altitudine, esposizione, piovosità ecc.
      3 – Analisi del terreno
      4 – Presenza di acqua e sua analisi successiva – falda o pozzo – per l’irrigazione dell’impianto
      Per saperne di più sulla coltivazione di Kiwi in Italia, consulta pure questo link.
      Comunque, se il kiwi non si può coltivare, troveremo insieme un’altra pianta da frutto!
      Buon Frutteto allora!!!

      Rispondi
  3. Gabriella
    Gabriella dice:

    Salve mi sono trasferita la scorsa estate in Toscana e ho trovato nel mio giardino una pianta di Kiwi. Era cresciuta parecchio essendo stata abbandonata, aveva moltissime foglie. I vicini mi dicevano che non ha mai fatto frutti e che probabilmente erano soltanto piante maschio. A fine febbraio l’ho potata parecchio per pulirla bene, dato che era cresciuta a dismisura e arrivava addirittura dal vicino di fronte. Si può fare in modo che faccia frutti o bisogna tagliarla e ripiantare tutto daccapo?

    Ringrazio chi potrà darmi suggerimenti

    Gabriella

    Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Gabriella, per prima cosa, quando sarà il momento della fioritura, cerca di capire se la tua pianta è maschio o femmina. A questo proposito ti invio un link sul Kiwi di Wikipedia, dove ci sono due foto a confronto, una del fiore femminile e l’altra di quello maschile. Una volta capito questo vai in vivaio e compra la pianta mancante! Ci vuole un po’ di pazienza, ma prima o poi avrai i tuoi kiwi da raccogliere!

      Rispondi
  4. gianfranco
    gianfranco dice:

    COME FACCIO A RICONOSCERE UNA PIANTA MASCHIO DA UNA FEMMINA ?? HANNO ETICHETTE DIVERSE E COME POSSO RICONOSCERLE ??

    Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Gianfranco, se può consolarti non sei il solo ad avere questo problema! Al momento dell’acquisto il vivaista dovrebbe saperti indicare il sesso dei suoi kiwi, altrimenti farebbe meglio a cambiare mestiere, sappi comunque che ci sono anche varietà auto-fertili.
      Tuttavia la fioritura del kiwi maschio è diversa da quella del kiwi femmina. Leggi la risposta che tempo fa detti a Rosanna proprio riguardo al riconoscimento del kiwi maschio da quello femmina, credo che troverai in questo link tutto quello che ti servirà. Ma se ti resta qualche dubbio riscrivi! Saluti 🙂

      Rispondi
  5. Bruno
    Bruno dice:

    Salve,

    a novembre del 2013 ho piantato cinque femmine e un maschio di kiwi

    non ho rispettato la distanza tra l’una e l’altra, pensando che per il mio scopo , quello di creare una pergola, fosse meglio.

    Ora vorrei chiedere cosa comporta e da quando comincia a fare i frutti?

    In attesa porgo distinti saluti

    (Bruno)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Bruno

      Salve a te!
      Per la coltivazione del kiwi, intanto, leggiti questo bell’articolo!
      Che distanza hai lasciato, fra l’una e l’altra pianta?
      I tempi di fruttificazione sono abbastanza rapidi, un anno circa dopo l’impianto, in linea generale.
      Buona fortuna per i tuoi Kiwi!!!

      Rispondi
  6. Gabriele
    Gabriele dice:

    Buona vita Nara!  

    Sono un Italiano “Esodato” il Romania per NON lavoro!  . . .

    Mi farebbe molto piacere creare un pergolato di Kiwi davanti la mia casa.

    Ho uno spazio di circa 10×8 metri.

    A parte in inverno, quando le temperature scendono di media a -10°, per il resto delle stagioni qui il clima è mite e l’aria è asciutta! Io che sono Padovano posso affermare che

    il clima è molto migliore che in Veneto.

    Che mi dici, posso tentare il realizzo di questo pergolato?

    E se sì, dammi tu consigli . . . . .

    Grazie molte per quanto mi dirai.

    (Gabriele)

    PS: Anche dove li posso acquistare mi serve sapere!

     

    Gabriele

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Gabriele

      Certo che si, che puoi coltivare il tuo pergolato di kiwi, la pianta resiste ai freddi invernali, essendo caducifoglia si di difende bene.
      Oltre alle indicazioni che trovi scritte sull’articolo per la coltivazione del kiwi che hai letto già – immagino – altri consigli che ti do possono essere:

      1- costruisci di base un bel pergolato, solido e con materiali durevoli: il leganme di castagno è uno dei migliori, ottimo rapporto qualità prezzo e bello esteticamente.
      2 -prepara delle belle buche per le piante che mettereai, fai una buona concimazione di fondo, mi raccomando
      3 – scegli delle belle piante in vivaio
      4 – allestisci un impianto d’irrigazione, ti svincola dagli impegni e ti permette di superare le stagioni siccitose.
      Per la coltivazione della pianta del kiwi, puoi consultare anche questo bel sito.
      Buona fortuna.

      Rispondi
  7. SIMONA
    SIMONA dice:

    Ciao

    i miei kiwi, che oramai hanno hanno cinque anni e sono da due anni che fanno i fiori ma, cadono una volta aperti del tutto da cosa può dipendere?
    Grazie

    (Simona)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Simona

      I tuoi kiwi stanno subendo il fenomeno della cascola, dei fiori in questo caso.
      Il fenomeno può essere causato da diversi motivi, in generale stress indotti alla pianta: Idrici – carenza o eccesso d’acqua – nutrizionali – carenza di microelementi, o presenza di patogeni – funghi.
      Le tue piante sono ben coltivate? Le poti e le concimi?
      Quasi di sicuro la cascola che hai in atto è dovuta alla carenza di alcuni nutrienti nel terreno che in generale si chiamano: Microelementi.
      Per questo ti consiglio di acquistare in un negozio agrario dei concimi specifici – a base di microelementi – che dati nel terreno per tempo possono prevenire la cascola dei fiori.
      Coraggio Simona che presto mangerai i tuoi frutti!

      Rispondi
  8. Pasqualino
    Pasqualino dice:

    Buongiorno,
    da 20 anni coltivo 20 piante di kiwi nel mio orto.
    Quest’anno alcune piante hanno germogliato solo tralci non produttivi, cosa devo fare? Sostituire la pianta con una nuova?   
    La ringrazio dell’informazione.
    (Pasqualino)

    Rispondi
  9. carmine
    carmine dice:

    Buongiorno,
    io ho 5 piante di kiwi, due le ho piantate 5 anni fa, tre femmine l’anno scorso.
    Il maschio fa un sacco di fiori tutti gli anni, la femmina non fa fiori e si è sviluppata parecchio.
    Ancora non hanno fatto frutti…c’è un procedimento ben preciso da seguire?
    La ringrazio
    (Carmine)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Carmine
      Tutto nella norma, non ti preoccupare!
      Semplicemente le femmine che hai trapiantato da poco si stanno sviluppando – vegetativamente intendo – per poi arrivare a fiorire,
      secondo me devi solo aspettare e aver pazienza…capita nell’ambito della natura!
      Buon orto a te!
      PS: Visto che sei appassionato di kiwi, ti lascio un indirizzo di un associazione per la coltivazione del kiwi in italia.

      Rispondi
  10. Rosaria
    Rosaria dice:

    Salve
    io ho nel mio giardino due piante di kiwi di cui una porta i fiori mentre l’altra no!
    Però ho un problema perché i fiori non si sviluppano in frutto!!! I fiori nascono, sbocciano e poi dopo alcune settimane cadono.
    Mi sapreste aiutare?
    Perché non si sviluppano i frutti???
    Grazie
    (Rosaria)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve Rosaria

      Le tue piante di kiwi dovrebbero essere un maschio e una femmina e fare entrambi i fiori, di sessi differenti e separati,
      mi sembra di capire che invece una pianta – il maschio presumo – non ha questa caratteristica, per questo i fiori della pianta femmina,
      potenziale portatrice dei frutti non allega il frutto…perchè i fiori non vengono impollinati…
      Devi sostituire la pianta maschio, oppure aspettare che produca fiori se è ancora giovane!!!
      Dai Rosaria, non demordere?
      Buoni futuri kiwi!!!

      Rispondi
  11. Roberto
    Roberto dice:

    ciao a tutti!!
    Vorrei togliermi un dubbio: è vero che le piante di lavanda vicino (meglio, sotto…) a quelle di kiwi sono dannose per queste ultime in quanto “ruberebbero” gli insetti impollinatori rendendo impossibile il loro lavoro e quindi la fruttificazione dei kiwi?
    A me sembra una cosa al limite dell’assurdo ma, la persona che mi ha detto questa cosa, vantandosi anche di una certa esperienza in fatto di coltivazione del kiwi, mi sembrava piuttosto sicura di questa teoria consigliandomi di togliere la lavanda al più presto da sotto le piante di kiwi….grazie!
    (Roberto)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Roberto

      Anche a me sembra un ragionamento bizarro…anzi le lavande attirano insetti impollinatori!
      Lascia stare le lavande li sotto che va bene così.
      A presto
      Buon orto

      Rispondi
  12. graziabarzaghi-
    graziabarzaghi- dice:

    Ciao
    spero che mi puoi aiutare: il troppo peso, e forse la troppa acqua ,ha fatto cedere la struttura di ferro del mio pergolato di kiwi, ora le mie 4 piante si sono piegate e i frutti toccano terra cosa faccio???
    Stacco tutti i kiwi ora o posso lasciarli alla piante?????
    Ti prego di rispondermi…non so’cosa fare!!!!
    (Grazia)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Eccomi Grazia!
      Volendo ritirare su la tua pergola devi di certo raccogliere tutti i frutti che matureranno poi nel luogo dove li terrai riposti,
      la pianta invece la dovrai svincolare dalla vecchia struttura, potarla e poi farla ricrescere adagiata sulla nuova struttura.
      Ti assicuro che l’unico danno che hai subito è alla struttura in ferro, i tuoi quattrokiwi invece riprenderanno meglio di prima a vegetare.
      Non disperare e buon lavoro!!!

      Rispondi
  13. Valentina
    Valentina dice:

    Ciao a tutti,
    io ho da poco comperato casa e nel giardino ci sono 8 piante di kiwi a circa 50 cm di distanza dovrebbero essere 4 femmine e 4 maschi, i rami hanno invaso le piante vicine è un caos di rami.
    Che devo fare? Li posso tagliare adesso? Frutti non ne hanno.
    Si possono trapiantare?
    (Valentina)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Valentina
      complimenti per la tua nuova casa…con giardino sopratutto!
      Si, la pianta del kiwi produce molti rami, la puoi potare certo,
      meglio sarebbe nella stagione invernale, quando hanno perso le foglie.
      Anche il trapianto è possibile, in quel caso la potatura è ancor più necessaria, nel senso che dovrai ridurre ancora di più la lunghezza dei tralci.
      Buon lavoro..é il caso di dirlo!

      Rispondi
  14. paolo123
    paolo123 dice:

    Buongiorno,

    ho una recinzione nella zona nord/ovest del mio giardino. Qui il sole fa capolino 2/3 ore al giorno (la sera)

    Volevo chiedervi se posso piantare un kiwi che riesca a darmi qualche frutto 🙂

    Grazie 1000

    (Paolo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Paolo

      Ma in quale stagione il sole è presente tre ore al giorno? Estate o inverno?
      Comunque ti direi di provare a metterne almeno una coppia, maschio e femmina, e vedrai che raccoglierai i frutti,
      le piante sono adattabilissimi esseri viventi!

      Rispondi
  15. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buongiorno esperti,grazie dell’aiuto che mi darete.
    Ho appena acquistato casa nuova dove esistono due belle piante di kiwi; ho potuto constatare che sono in ottima salute e in piena fruttificazione.
    Il problema è che sono davvero vicinissime alla casa e nel bel mezzo di una zona che si potrebbe benissimo sfruttare come patio esterno, al contrario il restante giardino di ben 1.000 mq è totalmente spoglio di piante, per ora, a parte siepi tutt’intorno lungo il perimetro.
    La mia domanda quindi sorge spontanea: visto che mi dispiacerebbe molto dare fine alla vita di queste belle piante da frutto, ma anche rinunciare a dare nuovo uso allo spazio suddetto, si può ipotizzare uno spostamento delle piante o è un’utopia? Cosa comporterebbe? Quanto ne risentirebbero le piante? Quali sarebbero, grosso modo, i costi se fatti fare ad un’impresa e viceversa quale lavoro ci attenderebbe se fatto da noi? Per i lavori mi avvalgo di persone che comunque sono dei contadini e quindi di orti e viti ne capiscono.
    In attesa, grazie e saluti.
    (Alessandro)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Alessandro,
      bella sensazione quella di avere una nuova casa, con un giardino ancora tutto da progettare.
      Il lavoro che tu vorresti fare sarebbe quello di strapiantare le piante per poi metterle a dimora in un altra zona del tuo giardino,
      l’operazione non è assolutamente un utopia, anzi è fattibile, specialmente per una pianta vitale come il kiwi, molto simile alla pianta della vite!
      L’operazione comporta le seguenti fasi:
      1 – potatura, energica, delle piante che vuoi spostare
      2 – preparazione delle nuove buche, future sedi delle piante, aprendole e mescolando alla terra di risulta dello scavo del buon terriccio,
      3 – zollatura della pianta, ovvero affettare il terreno intorno al fusto, cercando di estrarre dal terreno la maggior quantità di radici con la maggior quantità di terra attaccata possibile,
      4 – trapiantare le piante nelle nuove buche, adagiare cioè le radici delle piante con la zolla di terra attaccata, nelle nuove buche,
      5 – irrigare abbondantemente.
      La stagione migliore è questa, per tutto l’inverno, per quanto riguarda i costi, dipende dalla tariffa oraria che ti chiede la ditta di giardinaggio o chi ti aiuta, comunque se la terra non è troppo dura il lavoro potrà essere di due/quattro ore.
      Caro Alessandro, salute e buon lavoro.

      Rispondi
  16. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buongiorno Stefano,
    ringrazio molto della tempestiva ed esaudiente risposta.
    In poche parole l’idea di un “comune rinvaso ma in grande”, quindi è fattibile come speravo, ma ora, pensando al da farsi mi chiedo, non conoscendo a fondo la morfologia della pianta, questa zollatura di che entità sarà.
    In breve è probabile che abbia radici molto espanse e quindi si parla di una zollatura importante, tipo 2 metri per lato piu non saprei neanche quanto in profondità, ostica oltre che nello scavo soprattutto nello spostamento o invece qualcosa di più semplice?
    Tenga presente che la pianta è bella grandicella credo in piena età adulta vista la fruttificazione abbondante, ok per l’accurata potatura che oltre (credo) a essere meglio per lei, la renderebbe più piccola nelle parti aeree ma che mi dici dei miei dubbi sulla parte interrata?
    Mi scuso per le domande forse banali ma sono un po’ indietro, con il terreno a disposizione mi rifarò, (con tanto lavoro e dedizione ovviamente)

    In attesa, grazie, saluti.
    (Alessandro)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Buongiorno Alessandro,
      non c’è di che, è un piacere esserti d’aiuto. L’operazione è certo fattibile; tieni a mente che con la zollatura non è quasi mai possibile estrarre tutte le radici per il loro totale sviluppo nel terreno; per questo motivo, una volta sezionato una sufficiente quantità di terreno – il pane di terra – intorno al fusto della pianta, sarai costretto a tagliare le radici per estrarre la pianta dal terreno, per questo la maggior parte delle radici rimarranno nel terreno. Ricorda anche che le radici, come la chioma, si avvantaggiano nella potatura e che quindi la pianta ne produrrà di nuove e più forti anche.
      Volendo parlare di dimensioni del pane di terra, indicativamente prendi in considerazione di fare con la vanga, intorno al fusto, un cerchio di raggio 50/60 cm per una profondità circa uguale. Importante è invece preparare per tempo una bella buca che ospiterà le piante, ti suggerisco di aprirla e poi di ricoprirla, con la pianta dentro, utilizzando la medesima terra, abbondantemente ingentilita con terriccio e concimata con stallatico.
      E’noto che aver a che fare con la parte interrata è sempre più faticoso, da tutti i punti di vista, ma sono certo che tu sarai bravo a svolgere il tutto al meglio.
      Buon lavoro, aspettando tutte le domande che vorrai!!!

      Rispondi
  17. tony
    tony dice:

    Salve,
    ho una pergola di kiwi insiemeche vegeta vicino a tre piante di vite, tutte crescono bene e producono tanti frutti, sia il kiwi sia dell’uva. Visto che i rami del kiwi sono talmente belli vorrei, al momento della potatura, invece di buttarli via utilizzarli per fare nuove piante. La mia domanda è, come far fare le radici ai nuovi rami? ho provato altre volte ma non ci sono riuscito.                                         
    Cordiali saluti
    (Tony)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Tony,
      se ho ben capito tu vuoi riprodurre la tua pianta di kiwi per talea. Per aiutarti a fare questo ti lascio qui sotto un elenco di punti che riassumono schematicamente la pratica:
      1- prepara un vaso con del terriccio misto a sabbia, substrato leggero di coltivazione.
      2 -nella stagione di fine estate – inizio autunno prepara le talee dalla tua pianta di kiwi, cioè taglia delle porzioni di tralcio di lunghezza circa 15 – 20 cm, e che siano presenti sul ramo almeno 4 gemme.
      3 – cospargi la porzione di talea che verrà interrata – di 10 cm circa – con delle sostanze (ci sono in commercio delle polveri a base di ormoni) che aiutano la stessa nella radicazione
      4 – interra adesso le talee lasciando esternamente solo due gemme, bagna abbondantemente la terra e ricopri il vaso con un cellophan a formare una mini serra fredda sul tuo vaso
      5 – tieni il vaso in un ambiente riparato dal ferddo e dal vento e che sia luminoso, mantieni sempre umido l’ambiente della mini serra spruzzando dell’acqua con un nebulizzatore
      Osserva bene come le foglioline si svilupperanno dalle gemme in primavera, e trapianta in nuovi vasi le piante ottenute a fine stagione vegetativa, cioè l’autunno successivo.
      Salute e buon taleaggio

      Rispondi
  18. mimmo
    mimmo dice:

    Buongiorno,
    vorrei sapere quanti kg può produrre una pianta di kiwi di circa 10 anni, io ne possiedo una di circa 10 anni ed ho una produzione di circa 120 kg.
    I frutti sono piuttosto piccoli e molto pelosi (solitamente),quest’anno invece sono molto grossi, più dolci, meno pelosi, ma con una produzione di circa la metà. può dipendere dal modo di potarla?
    Grazie di una vostra risposta.
    (Mimmo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Buongiorno Mimmo,
      complimenti per la produzione della tua pianta, ottimo direi! I dati di produzione registrati sono per impianti specifici, quindi non paragonabili con una pianta singola come la tua, però 120 kg mi sembra una bella produzione.
      Certo che si, la modalità di potatura incide tanto sulla produzione, in fondo altro non è che l’asportazione di rami e quindi di frutti, che sarebbero nati sopra. La potatura poi stimola la regolarizzazione della produzione, quindi meno quantità, pezzatura più grande e più regolarità negli anni.
      Salute e buon orto

      Rispondi
  19. francesco gattinoni
    francesco gattinoni dice:

    Salve,
    sto per partire in India per un periodo di volontariato, è possibile eseguire una piantagione di Kiwi in India?  
    E’ possibile portare dei semi per una piantagione?  Grazie
    (Francesco)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve Francesco,
      ho appena pubblicato la tua risposta sulla pagina principale del sito, consulta pure quella!
      Salute e buon viaggio!

      Rispondi
  20. angelo
    angelo dice:

    Ciao!
    Sono Angelo vorrei sapere se è possibile trapiantare piante di kiwi di cinque anni, se si come.
    Grazie!
    (Angelo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Angelo!
      Certo che si possono trapiantare – immagino che tu debba spostare delle piante che vegetano da 5 anni in un luogo ad un altro giusto? Bene, adesso cerco di spiegarti come fare:
      1 – primo passo è fare su queste piante una potatura, un pò più energica di quella ordinaria, lasciando pochi rami – quelli più sani e robusti – e accorciarli fino a una lunghezza di circa 50 – 80 cm.;
      2 – procedi poi con l’apertura delle buche dove metterai a dimora le piante, importante: mischia alla terra di risulta dello scavo, abbondante terriccio e stallatico maturo – li trovi già pronti in sacchi che acquisterai dal tuo consorzio di fiducia; utilizzerai questo impasto di terra, terriccio e stallatico per ricoprire la buca con la pianta dentro;
      3 – fase della zollatura delle piante da strapiantare, questa fase consiste nel vangare intorno alle radici – intorno alla base del fusto – per isolarle mantenendo una buona quantità di terra intorno alle radici ad esse attaccate. Fai in modo che la zolla sia piuttosto grande e possa contenere più radici possibile;
      4 – fase del trapianto, consiste nel mettere a dimora le piante zollate (con la loro zolla di terra) nelle buche preparate, le radici dovranno essere ben stese e ricoperte con la terra mischiata al terriccio e stallatico.
      Spero di essere stato capace nel descriverti le varie operazioni (soltanto a parole non è semplice), ma per qualsiasi altro chiarimento noi siamo sempre qua!
      Salute e buoni kiwi!

      Rispondi
  21. carmelo
    carmelo dice:

    Salve,
    mi sapreste dire se in un terreno argilloso è possibile creare una piantagione di kiwi?
    Grazie
    (Carmelo) 

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve Carmelo,
      il terreno argilloso può essere adatto alla piantagione del kiwi se precedentemente preparato come segue: esegui una lavorazione profonda: aratura o rippatura, cioè uno scasso di almeno 80cm di profondità che farai nella stagione tardo estiva/autunnale, in questo modo la terra rivoltata subisce tutte le azioni atmosferiche della stagione autunno/invernale come pioggia, freddo e gelo, queste azioni contribuiranno a “ingentilire” (cioè ammorbidire) la struttura delle argille solitamente troppo compatte. A fine inverno praticherei una concimazione di fondo, con dello stallatico maturo per migliorare la fertilità fisica e nutrizionale del terreno; adesso il terreno è pronto per accogliere le tue piante di kiwi. Considerato però che il tuo impianto, di un ettaro, sarà fatto a scopo produttivo ti consiglio, prima di effettuare qualsiasi operazione, di far fare delle precise analisi del terreno e un progetto d’impianto da parte di un professionista di tua fiducia cioè un agronomo. Esiste in Italia un associazione specifica per la coltura del kiwi, ti consiglio di contattarli per avere ulteriori informazioni.
      Salute e buon kiwi!

      Rispondi
  22. Samir
    Samir dice:

    Salve,
    vorrei allestire una coltivazione di kiwi in un paese incontaminato dei balcani.
    Potete eventualmente consigliarmi dove trovare investitori?
    Grazie
    (Samir)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve Samir,
      attualmente non siamo a conoscenza di nessun imprenditore agricolo per la coltivazione di kiwi nei balcani, però per quanto riguarda la nostra nazione ti segnalo il sito di questa associazione per la coltivazione del kiwi in Italia che trovi hai nel link, spero che ti sia d’aiuto.
      Salute e buon Kiwi.

      Rispondi
  23. nicola
    nicola dice:

    Ciao a tutti,
    ho nel mio giardino, in due pezzi di terreno differenti la possibilità di mettere qualche actinidia: il primo lo potrei utilizzare realizzando una pergola con quattro piante – tre femmine e un maschio – l’altro con la controspalliera, come le viti. Cosa sarebbe meglio realizzare? Io sarei più orientato per la spalliera perchè è sicuramente più facile realizzarla rispetto ad una pergola, so anche che il kiwi a spalliera soffre la troppa esposizione al sole, infatti la zona che ho scelto per la spalliera è ombreggiata da un noce, un olivo e da alberi di fichi.
    Vorrei dei consigli da voi, ho tanti dubbi!!! =( grazie!
    (Nicola)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Nicola,
      si hai ragione, la coltivazione ottimale del kiwi è il sistema a pergola, rispetto alla spalliera. Per comodità di coltivazione però potresti allestire una pergola non eccessivamente alta – 2 metri – di modo che tu possa comunque effettuare tutte le operazioni colturali – raccolta compresa – senza l’utilizzo di scale o scalei. Quello che invece ti suggerisco di valutare è la coltivazione dell’actinidia in prossimità di zone troppo ombreggiate, specialmente per quanto riguarda l’influenza della copertura arborea del noce.
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  24. nicola
    nicola dice:

    Scusami ma per sbaglio ho risposto al tuo commento senza ancora aver scritto nulla =) qualche altra domandina:
    1) avevo letto in altri siti che i frutti del kiwi a pergola, essendo protetti dal sole, dalle loro foglie, non sono mai esposti direttamente alla luce solare e che quindi se si coltivano a spalliera, essendo più esposti alla luce diretta del sole, è meglio una zona ombreggiata; ma se voi me la sconsigliate, abbandono questa ipotesi, e cercherò di costruirmi da solo e pian pianino una pergola ben fatta
    2) i kiwi con polpa gialla sono pure adatti ad essere coltivati così per hobby?
    3) dove è meglio acquistare le piante di actinidia? ho visto diversi siti che spediscono e i prezzi variano da 8 ai 18€

    grazie grazie grazie
    (Nicola)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Nicola,
      benvenute tutte le tue domande!
      E’ meglio se i frutti maturano sotto la copertura delle proprie foglie, come avviene naturalmente se si alleva la pianta su di una a pergola; quello che mi raccomandavo era che le piante stesse del kiwi non vegetassero troppo all’ombra di altre piante – arboree – specialmente per quanto riguarda l’ombra del noce, in quanto potrebbero svolgere un’azione deprimente, sulla pianta del kiwi. Certo che puoi coltivare anche il kiwi a polpa gialla, nessuna contro indicazione a riguardo. Per quanto concerne l’acquisto della pianta – essendo il kiwi abbastanza comune e diffusa – ti consiglio di rivolgerti ai vivai che hai vicino a casa/orto di modo che potrai scegliere personalmente la pianta e in caso di qualsiasi problema sai a chi rivolgerti.
      Salute e buon orto

      Rispondi
  25. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Buongiorno!

    Vorrei mettere una rampicante in piena terra (abito in una villetta con giardino) che salga a formare un pergolato sul terrazzo del primo piano, che è un terrazzo scoperto di 3,4mt per 7,5mt; la parete è esposta ad est-sud-est: posso utilizzare il kiwi e farlo salire quindi fino a 6mt?

    Grazie e buon orto!

    (Giuseppe)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Buongiorno Giuseppe,
      fai bene a pensare di mettere a dimora il kiwi in piena terra e vedrai che, rispetto alla coltivazione in vaso, la pianta avrà modo di svilupparsi in maniera vigorosa per arrivare fino al primo piano e coprire tutta la tua pergola. Ovvio che la risalita avrà bisogno di tempo – anni – e della tua cura per le piante: irrigazioni e concimazioni regolari.
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  26. Rosaria
    Rosaria dice:

    Salve,
    io avevo due piante di kiwi in giardino, ho una pianta che porta fiori e una che non mi ha mai portato nessuno fiore. Sono 4 anni che ho questi alberi, ma quest’anno con le gelature si è seccato l’albero che non portava fiori. Ora ho solo un albero ed è strapieno di fiori, come posso fare in modo che questi fiori diventino frutti? C’è un metodo per impollinarlo artificialmente? Ad esempio con qualche prodotto. Grazie e attendo una vostra risposta.
    (Rosaria)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Rosaria,
      se la pianta che fiorisce è quella che porta i fiori femmina allora l’unico modo di poter ottenere dei frutti è quello che tu faccia una impollinazione manuale prendendo del polline da un soggetto maschio, è un’operazione però complessa da farsi. Intanto potresti sostituire la pianta che ti è seccata, considera che in commercio esistono anche delle varietà di kiwi auto fertili, cioè con fiori ermafroditi, ovvero con sopra sia parte maschile che femminile.
      Salute e buon orto!
      una domanda, ma da quando hai le piante di kiwi, sei riuscita a farle fruttificare?

      Rispondi
  27. Graziano
    Graziano dice:

    Salve,

    ho nel mio giardino

    1 actinidia arguta, sesso sconosciuto

    1 actinidia chinensis, femmina

    1 actinidia chinensis, maschio

    Se l’actinidia arguta è femmina, l’actinidia chinensis maschio può fecondarlo e portarmelo a fruttificazione? i semi sarebbero sterili o fertili? Grazie.
    (Graziano)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Graziano,
      fra i vari incroci inter-specifici seprimentati nel kiwi, non è contemplato l’incrocio Chiniensis x Arguta, per questo ti consiglio di identificare il sesso della tua A.Arguta e trapiantare l’altra pianta actinidia di sesso opposto. In questo modo avrai così due varietà di kiwi per la tua tavola!
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  28. Daniela
    Daniela dice:

    Salve,
    ho piantato l’anno scorso 1 kiwi maschio e 2 femmina (così’ mi ha detto il venditore), al momento dell’acquisto ho chiesto quando incominceranno a fruttificare e mi è stato risposto anche questa estate; le piante hanno fatto diverse foglie e basta, quest’anno per ora le foglie sono ricomparse credo all’incirca come lo scorso anno, ho messo dei fili di ferro x legarci i vari rami che a poco dovevano allungarsi, ma fino ad oggi i rami sono rimasti al punto di legatura (premetto che ho legato i rami con la macchinetta che lega i pomodori) quindi legatura molto morbida. Insieme a questi piantai anche una pianta di kiwi – di quelle innestate maschio-femmina – e devo dire che si è sviluppata molto bene, sia in altezza che in fogliame, la pianta è vicina alle altre. Mi piacerebbe sapere come mai quelle grandi si sono fermate, l’acqua non manca perché ho un pozzo, cosa sto sbagliando?
    Grazie
    (Daniela)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Daniela,
      ho necessità di ricordare che le piante sono esseri viventi e che quindi ognuno di essi ha le proprie esigenze differenti uno dall’altro.
      Di sicuro tu non stai sbagliando niente, semplicemente le piante hanno necessità di adattarsi all’ambiente dove vengono sistemati e in questo periodo di attesa rimangono verdi e vegetatnti ma magari con ritmi di crescita inferiori alle nostre aspettative; e fioriture ritardate. La pianta di kiwi con i fiori ermafroditi ha avuto reazioni differenti perchè essa stessa è di varietà differente rispetto alle altre due maschio e femmina. Continua ad irrigare le piante e concimarle nel periodo autunno invernale e abbi la pazienza di aspettare che vedrai non tarderannoa ad arrivare i risultati…inaspettati.
      Salute e buona orto!

      Rispondi
    • nara marrucci
      nara marrucci dice:

      Ciao Aniello, direi che la distanza si aggira dal 1,5 m ai 2 m sulla fila, dipenderà dall’effetto e dalla densità che vuoi ottenere:stai pur certo che i tralci corrono veloci!

      Rispondi
  29. maurizio
    maurizio dice:

    Buonasera,
    ormai sono 5 anni che ho 3 piante di kiwi. Mi avevano garantito che erano 2 femmine e un maschio e sono 3 anni che fruttificano ma le dimensioni del frutto sono piccole, simile ad una albicocca.
    Resteranno sempre di queste dimensioni? oppure le piante sono tutte femmine? Perché le piante di kiwi dei vicini sono invece molto produttive e distano a 100 metri dalle mie? Volevo capire se è questione di aspettare del tempo per avere dei kiwi di dimensioni regolari.
    Grazie
    (Maurizio)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Maurizio,
      se le tue piante di kiwi fruttificano significa che sono femmine e maschio, altrimenti non arriverebbero a formare neanche il frutto.
      Comunque, dimensioni a parte, i frutti arrivano a maturazione e sono buoni, mi confermi? Le dimensioni dei frutti dipendono anche dalle cure colturali che tu fai alle tue piante: concimazioni, potature verdi e invernali ecc ecc. Oppure i tuoi frutti sono così diversi da come immaginavi perchè la varietà dei tuoi kiwi è differente da quelle conosci!
      Vedrai che se continui a curare bene le tue piante riuscirai ad avere frutti sempre più grandi.
      Salute e buoni kiwi

      Rispondi
  30. Cataldo
    Cataldo dice:

    Salve,
    due anni fa ho piantato 4 piante di kiwi, autofertili, volevo sapere: quando vedrò i primi frutti? Hanno bisogno di un concime particolare?
    Vi ringrazio anticipatamente.
    (Cataldo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Cataldo,
      intanto le piante hanno iniziato a fiorire almeno? Direi che dalla prossima stagione dovresti iniziare a vedere i primi frutti, ma senza farsi illusioni perchè tanto sarà sempre una “decisione” della pianta. Riguardo al concime direi che per adesso – finchè – la pianta si sviluppa conquistando il suo spazio il concime migliore potrebbe essere un organico – biologico – es, lo stallatico o anche la pollina.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Nicola,
      per fare un conteggio preciso avrei necessità di sapere anche come hai deciso di disporre le tue piante: in filare, oppure a pergola?
      Comunque facendo conto che una singola pianta necessita di 3mq circa potresti mettere a dimora un totale di 20 piante, per stare comodi.
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  31. Carlo
    Carlo dice:

    Buongiorno,
    vivo a Napoli vicino al mare e vorrei piantare degli alberi di kiwi, sia per mangiare i suoi buonissimi frutti sia per realizzare un pergolato.
    La zona che ho scelto per piantare è su un livello più basso del terreno dove vorrei realizzare il pergolato ed è a ridosso di un muro che è sempre in ombra. Mi interesserebbe sapere se l’albero è in grado di superare questo dislivello di circa 4 mt. per poi arrivare sulla zona dove realizzerò la struttura per farlo arrampicare e ricevere la luce diretta del sole.
    Mi conviene attendere la primavera per piantare?
    Grazie per gli utilissimi consigli.
    Saluti.
    (Carlo – Napoli)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Carlo,
      siamo entusiasti anche noi del tuo progetto bifunzionale!
      Il periodo migliore per trapiantare le piante da frutto, compreso i kiwi, è l’autunno inverno, quindi ora.
      Se allestisci una bella buca – almeno il doppio della dimensione del vaso, e mischi alla terra di risulta un quarto di stallatico e tre quarti di terriccio universale, la pianta crescerà bella vigorosa in primavera e nel termine di tre anni supererà il muro – salvo il vero ovviamente!
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  32. Stefano
    Stefano dice:

    Buon pomeriggio a tutti,
    Io sto optando per la coltivazione di un terreno di 2 ettari a kiwi jintao.
    Sapete dirmi più o meno quante giornate se ne vanno ad ettaro?
    Grazie.
    (Stefano)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Stefano,
      vedo che già hai letto il nostro bell’articolo sulla coltivazione hobbistica dellla pianta del kiwi.
      Per informazioni più specifiche su questo argomento ti suggerisco di contattare il sito di coltivazione professinale del kiwi – clicca pure per aprire il link – dove sapranno darti una risposta precisa alla domanda che ci poni.
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  33. Paolo
    Paolo dice:

    Buonasera,
    vorrei creare un pergolato con kiwi vicino al pozzo, potrò avere dei problemi con le radici?
    L’esposizione sarebbe NW, può andare bene? Grazie.
    (Paolo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Paolo,
      bell’idea quella di coltivare il kiwi come pergolato! Riguardo alle radici non penso tu possa avere dei problemi, non sono molto invadenti. L’esposizione direi che va bene!
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  34. Adran
    Adran dice:

    Buongiorno,
    vorrei chiedere quando è il periodo della fioritura del kiwi?
    Lo chiedo per interessi di apicoltura.
    Grazie!
    (Adran)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve Adran,
      la fioritura del kiwi è scalare in tutto i periodo primaverile – da metà aprile a Maggio – variabile in base alla varietà considerata e alla stazione di riferimento – cioè, latitudine, altitudine ed esposizione.
      Per quanto riguarda la coltivazione del kiwi associata alle Api, ti suggerisco la visione di questo filmato che trovi nel link, molto professionale ed interessante direi.
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  35. gianni
    gianni dice:

    Buonasera,
    vorrei piantare alcune piante di kiwi in modo da coprire un muro, ho letto l’articolo e pensavo di procedere con un maschio e 2 o 3 femmine (ho uno spazio di circa 5 metri in larghezza e non vorrei andare oltre i 2 metri e mezzo in altezza, ovviamente il mio obiettivo non è quello di coprire completamente il muro, ma di usarlo come “supporto”).
    Pensavo di utilizzare una rete affinchè le piante si possano arrampicare nel migliore dei modi, può andare bene?

    Ho un’altra domanda, ho sentito parlare di kiwi rosso e sono a conoscenza del classico kiwi a “pasta gialla”: kiwi di qualità differenti si possono “impollinarsi”? Mi spiego meglio, se, per esempio, pianto un maschio “verde” e una femmina “gialla” avrò frutti? O è meglio avere tutte le piante della stessa qualità? Grazie in anticipo.
    (Gianni)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Gianni,
      ottima la tua idea di sfruttare il muro come sostegno per i i tuoi kiwi, fai bene a mettere la rete, che fisserai saldamente al muro.
      Riguardo alla scelta delle piante ti suggerisco di utlizzare piante far loro interfertili, ovvero della stessa varietà, affinchè tu abbia sicurezza sulla qualità dei frutti che raccoglierai, in abbondanza.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  36. Felix
    Felix dice:

    Ciao Stefano,
    a mia figlia piacciono i “chiwini”, quelli piccolissimi dove si mangia anche la buccia per intenderci … Visto che non riesco a trovare le piante posso provare a seminarli? Ho dei semi tenuti l’anno scorso e il clima del bresciano sarà clemente con la pianta ??
    (Felix – Brescia)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Felix,
      certo che puoi provare a seminarli, anche se i semi sono piccoli vedrai che germineranno e potrai avere le tue piantine belle rigogliose…ma ricorda che la certezza sul fatto che saranno uguali alla pianta madre non l’hai.
      Per cercare delle piante di kiwi specifiche ti suggerisco di consultare questo sito specializzato sulla coltura del Kiwi in Italia – qui linkato.
      Facci sapere se troverai le piantine!
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  37. mario
    mario dice:

    Buonasera,
    Non comprendo: prima si dice che i tralci devono essere indirizzati in un’unica direzione, poi che le le due gemme vanno cresciute su due direzioni opposte! Boo!
    Mi fate la cortesia di chiarire?
    Grazie
    (Mario)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Mario,
      nella potatutura in genere non ci sono delle regole ferree da seguire; una volta che si capisce come reagisce la pianta al taglio dei rami si cerca di indirizzare la sua crescita in maniera che il suo sviluppo sia armonioso e regolare…secondo la sensibilità di chi pota ovviamente. Quindi per potare il kiwi puopi sia indirizzare la sua crescita su un lato solo che su due, dipende da come sta la pianta e da dove la vuoi indirizzare tu nella crescita.
      Non è facile speigare con la scrittura un’attività pratica, bisognerebbe almeno avere delle foto a disposizione sulle quali ragionare.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Sandro,
      riguardo all’impollinazione manuale, cioè guidata, del kiwi ti dico quanto segue:
      1 – L’impollinazione del kiwi si affida alla produzione di polline maschile su fiori che stanno su piante differenti da quell che producono fiori femminili – nel tuo impianto di kiwi dovresti considerare quindi 1 kiwi maschio per ogni 6-7 femmine.
      2 – Il polline maschile viene prodotto in precedenza rispetto all’apertura dei fiori femminili – i fiori cioè si schiudono una settimana dieci giorni prima.
      3 – Da quando i fiori femminili si aprono sono recettivi al polline del maschio per un periodo di 3o/40 ore, dopo di che il fiore femminile non è più fertile e non permette più al polline maschile di germogliarci sopra.
      Per questi motivi la grandi aziende produttrici di kiwi attuano una impollinazione manuale, svincolata cioè dalla presenza di fattori naturali favorevoli all’impollinazione, che prevede la raccolta del polline maschile appena prodotto e poi la distribuzione in campo nel momento propizio, quando cioè si sviluppano i fiori femminili. Questo quello che avviene in grdandi linee.
      Salute e buon orto!

      Rispondi
  38. Riccardo
    Riccardo dice:

    Buongiorno,
    volevo chiedervi un consiglio e chiarire una curiosità.
    Consiglio:
    recentemente a mio padre è morto l’impollinatore Hayward e andati dal fiorista ci ha dato una varietà autofertile poiché non avevano neppure un maschio a disposizione (ahimé) dicendoci che comunque questo autofertile impollina le femmine che abbiamo già! è veramente così?? Le femmine sono kiwi hayward, mentre l’autofertile è un kiwi “J” actinidia deliciosa.

    La curiosità: come funziona l’impollinazione dell’autofertile?? Da qualche parte ho letto che sulla stessa pianta è stato innestato sia la femmina sia il maschio.. mi piacerebbe capire se sia davvero così.

    Grazie mille!

    Buona giornata.
    (Riccardo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Riccardo,
      di sicuro i fiori del tuo kiwi autofertile produrranno un polline maschile, ma essendo di varietà differente non sappiamo se riesce ad impollinare anche le femmine Ayward, dovresti per questo cercare un altro maschio da sostituire.
      I kiwi autofertili sono piante differenti dagli altri, cioè hanno fiori sulla stessa pianta capaci di pensare autonomamente alla loro impollinazione, non sono due piante in una come dici tu. Grazie a te!
      Salute e buon orto.

      Rispondi
      • Riccardo
        Riccardo dice:

        Ciao Stefano,
        ti ringrazio per la tua risposta, scusami che me ne sono accorto ora, ti ringrazio specialmente per la spiegazione sull’autofertile. Ti farò sapere se le femmine Hayward verrà fecondata o meno.
        Grazie ancora 🙂
        (Riccardo)

        Rispondi
  39. Ariane
    Ariane dice:

    Buongiorno,
    sono Ariane,una studentessa in magistrale in economia agroalimentare, vi scrivo perché dopo la laurea vorrei tornare in Cameroun (paese D Africa centrale da cui provengo) e per questo vorrei piantare alcuni alberi di frutta (kiwi, fragole , pesche e ciliegie).
    Abbiamo un clima molto diversificato, quello equatoriale e tropicale, ambedue sono divisi in sotto clima che a loro volta sono divisi in stagioni. Quindi nello stesso periodo dell’anno si possono avere fino a 5 diverse stagione.le temperature variano tra i 18 e 30 gradi in media. È vero che devo ancora studiare il terreno ma  Il problema più grande è che nessuno di questi frutti esistono là quindi non potrei avere delle piantine.
    Vorrei sapere se è possibile portare dall’Italia alcune piante oppure qualche seme?
    Grazie.
    (Ariane – Cameroun)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Ariane,
      grazie per raccontarci la tua storia, bella!
      Riguardo all’esportazione di esseri viventi come le piante da frutto che dici tu da un continente ad un altro non è possibile, per motivi sanitari. Ti suggerisco invece di rivolgerti ai vivai di produzione del tuo paese per vedere cosa possono avere a disposizione loro, e di sicuro saranno piante già acclimatate alla tua regione.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  40. Thequick91
    Thequick91 dice:

    Salve,  
    è da 5 anni che ho piantato qualche pianta di kiwi (femmina e maschio), e in 5 anni non ho mai visto un fiore su entrambi i sessi e quindi mai un frutto.
    Anche quest’anno siamo a giugno e di un fiore neanche l’ombra, anche se le piante ogni anno crescono e in estate le innaffio praticamente ogni giorno…Spero possiate aiutarmi.
    (Thequick91)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Salve,
      capisco la tua insoddisfazione a riguardo.
      Le ragioni per le quali una pianta ritarda a fiorire possono essere diverse:
      1 – Età – la pianta è troppo giovane, ma non mi sembra il tuo caso
      2 – Sviluppo vegetativo – Nonostante gli anni d’età della pianta lei tende comunque a svilupparsi vegetativamente, cioè cresce molto, ma di conseguenza posticipa naturalmente la fase riproduttiva. Ti assicuro che ho visto alcune piante cresciute in condizioni estreme – esempio quelle che vedi vegetare nelle fessure dei muri – fiorire anche dopo un anno di vita.
      3 – Condizioni climatiche – la pianta vegeta in condizioni sfavorevoli alla fioritura, per esempio scarsità di irradiazione solare.
      Ti suggerisco di curare si le tue piante con acqua (se le piante vegetano in terra, l’acqua ogni giorno è troppa!) e concime, ma senza esagerare, vediamo se riducendo lo sviluppo vegetativo loro si decidono a fiorire.
      Abbi pazienza.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  41. claudia
    claudia dice:

    Ciao a tutti,
    ho una ventina di piante di kiwi, di cui otto senza problemi, mentre le altre hanno alcuni rami con le foglie giallognole come se
    stessero per seccare, fra l’altro sono tutte piene di frutti!
    Avete qualche consiglio?
    Grazie e ciao.
    (Claudia)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Claudia,
      da come descrivi la sitazione sembra che le piante stiano soffrendo su alcuni rami e basta, ti suggerisco di potarli e poi trattare la pianta con della poltiglia bordolese – come prevenzione a futuri attacchi patogeni – e osserva bene come reagiscono. Dopo la maturazione e raccolta dei frutti vedrai che la pianta si sentirà meglio e potresti intervenire anche con una concimazione per reintegrare le energie della pianta. Tienici aggiornati!
      Salute e buon orto.

      Rispondi
      • claudia
        claudia dice:

        Ti ringrazio per il consiglio.
        Le  piante sono state potate nel mese di Aprile, ho dato il verderame che do ai pomodori e verdure in genere.
        Durante l’autunno e inizio primavera do il concime apposta per i Kiwi per cui penso di avere fatto tutto il possibile.
        Ma se poto le piante ora che sono piene di frutti non patiscono? a me dispiace tagliarle hanno dei rami lunghissimi (rami indiretti) e anche quelli diretti. Ma se proprio devo lo farò.
        Ciao e grazie.
        (Claudia)

        Rispondi
        • Stefano Pissi
          Stefano Pissi dice:

          Ciao Claudia,
          prego, ci fa piacere aiutarti!
          Di sicuro le tue piante di kiwi sono assistite al meglio, probabile che lo stress che stanno attraversando adesso sia proprio dovuto alla grade quantità di frutti che stanno portando a maturazione. Ti suggerisco di non potare le piante ma di scaricarle gradualmente dei frutti sopra, via via che maturano, poi quando è stagione – inverno – farei una potatura ordinaria con associata una bella concimazione.
          Salute e buon orto.

          Rispondi
  42. sergio
    sergio dice:

    Salve,
    ho tre piante di Kiwi, di sette anni, che quest’anno hanno prodotto una quantita’ di frutti eccezionale.  
    Hanno tre quattro frutti per grappolo, mi hanno consigliato di lasciare uno-due frutti per grappolo in modo che si ingrossino maggiormente, altrimenti rimangono piccoli. A me dispiacerebbe levarli, vista che lo scorso anno ne hanno fatto pochissimi, ma se vale la pena. Cosa mi consigliate? Vi ringrazio.
    (Sergio)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Sergio,
      siamo felici insieme a te per la tua bella produzione di kiwi!
      Il diradamento dei frutti sulla pianta ha scopi principalmente colturali e commerciali, per avere cioè frutti di pezzatura gradita dal mercato; nel tuo caso però ti direi che non hai necessità di farlo, magari per esperienza tua personale fai un diradamento su una parte della produzione, che ne dici?
      Salute e buon orto.

      Rispondi
      • francesco
        francesco dice:

        Ciao Sergio,
        io sono un produttore di kiwi, e vero che noi facciamo il diradamento per una pezzatura più grande ma è anche necessario togliere i kiwi più piccoli tipo quelli a forma di pallina  e quelli laterali perché non sono impollinati e quindi non ingrossano, e così sviluppano meglio quelli a forma ovale, vedrai alla fine se sono ben nutriti avrai più raccolto in quantità di peso.
        Salute e buon orto
        (Francesco)

        Rispondi
  43. boris
    boris dice:

    Salve,
    vorrei saper a che distanza massima si possono mettere 2 piante di kiwi perchè possano fruttificare.
    Devono per forza essere vicine o possono stare anche ad una decina di metri di distanza l’una dall’altra?.
    Grazie,
    (Boris)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Boris,
      ti ricordo che il kiwi è pianta che per fruttificare ha bisogno di almeno un soggetto maschile e due/tre femminili, non troppo distanti fra loro, in quanto il polline dei maschi viaggia comunque tramite il vento e che se le piante sono distanti fatica di più a raggiungere le femmine. Direi che la distanza di alcuni metri può essere ottimale, ma dieci mi sembra troppo.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  44. pescoluse
    pescoluse dice:

    Salve,
    il Kiwi è una pianta che per crescere in modo ottimale, richiede circa un mese di temperature fredde??
    Io vivo in puglia, grazie.
    (Pescoluse – Puglia)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao,
      si la pianta del kiwi richiede la presenza di una stagionalità marcata, in particolare inverno freddo, che permette alla pianta – essere vivente anche se vegetale – di poter perdere le foglie e accumulare una dose di freddo necessaria al riposo invernale, per poi ripartire a rigermogliare in primavera.
      In puglia la pianta può vegetare bene.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  45. Bartolo
    Bartolo dice:

    Salve,
    Vorrei provare a seminare i kiwi.
    Permettendo che non ho intenzione di avere i frutti subito, o pergolato, ma solo il piacere di arrivare a fare tutto il percorso partendo da seme personalmente.
    La domanda è: che pianta verrà fuori, maschio femmina?
    Visto e considerato che non conosco nessuno che abbia degl’alberi di kiwi e quindi non potrò in futuro inestarli.
    Cosa faccio dedisto dall’idea?
    Grazie.
    (Bartolo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Bartolo,
      assolutamente non abbandonare l’idea che è coraggiosa e piana di speranza!
      Non siamo in grado di dirti però quale sesso abbia la tua pianta che nascerà da seme, ma tu prosegui e anzi semina tante piante che almeno una coppia maschio-femmina verrà fuori sicuramente.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  46. Vito
    Vito dice:

    Buongiorno, volevo sapere, circa un mese fa ho piantato 4 kiwi, 3 femmine e un maschio, ora su qualche pianta ci sono ancora delle foglie mentre le altre sono solo con lo stelo e’ normale?
    Grazie.
    (Vito)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Vito,
      certo che è normale, le piante caducifoglie, anche se della stessa specie, sono comunque individui geneticamente diffrenti e che reagiscono agli stimoli esterni – l’ambiente climatico – in maniera differente.
      Quindi nessun problema.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  47. Marco
    Marco dice:

    Ciao,
    ho tre piante di kiwi da circa 6 anni: 2 femmine e un maschio, delle femmine solo una fa frutti, però tanti frutti a  grappoli e rimangono piccoli anche se ti dico saporiti.
    Vorrei sapere come si fa per far diventare i frutti più grandi.
    Grazie per una tua risposta, saluti.
    (Marco Borore – Nuoro)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Marco,
      il consiglio che ti do per cercare di far aumentare la pezzatura dei tuoi kiwi è quello di potare la pianta, di modo che tutte le energie della stessa si ripartiscono su un numero minore di rami.
      Inoltre potresti anche fare un diradamento dei frutti, per far si che la selezione degli stessi sia più alta….e quindi frutti più grossi.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  48. Luisa baldi
    Luisa baldi dice:

    Salve,
    avrei intenzione di fare un pergolato di kiwi, e mi piacerebbe comprare delle piante che producano frutti belli grossi, come quelli che ha un’amica amica.
    Potreste suggerirmi il nome di una varietà che corrisponda alle mie esigenze?
    Grazie.
    (Luisa)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Luisa,
      le varietà di kiwi a frutto grosso potrebbero essere la Var. Soreli, che ha frutti di pezzatura maggiore della varietà Hayward, quest’ultima è la varietà più comunemente venduta. Se vuoi fare ricerca più approfondita sulla coltivazione del kiwi in Italia, consulta pure il sito che trovi nel link.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  49. Rosanna
    Rosanna dice:

    Ciao,
    è possibile avviare una coltivazione di kiwi, su un terreno ad un’altitudine di 900 metri sul livello del mare?
    Ci troviamo in Basilicata, provincia di Potenza.
    Grazie.
    (Rossana – Potenza – Lucania)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Rossana,
      l’italia ha una grande produzione di kiwi e sicuramente potrai trovare le varietà più adatte alla zona montana che ci dici.
      Per avere informazioni ulteriori e mirate ad una coltivazione professionistica del kiwi in Italia ti suggerisco di contattare il sito che trovi nel link.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Lorenzo,
      è molto difficile distinguerle se le due piante non hanno sviluppato i fiori, maschili e femminili, differenti fra loro per l’assenza dell’ovario e stigmi, nei fiori maschili, i quali portano solo gli stami. Per essere tranquillo affidati a vivaisti seri, per l’acquisto sicuro delle piante.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  50. alberico
    alberico dice:

    Ciao,
    ho piantato nel mese di febbraio un kiwi maschio e tre femmine, li ho messi a dimora vicino ad un muro di pietre con delle canne per potersi arrampicare adesso stanno cacciando varie foglie lungo lo stelo principale , la mia domanda è devo lasciarli cosi’ come nascono le varie foglie o quelle che nascono in basso le tolgo lasciando le foglie nate più in alto svilupparsi di più?
    Poi un altra domanda, in questo primo anno è possibile che fioriscono oppure è troppo presto, e se no secondo voi quando vedrò i primi fiori?
    Per quanto riguarda l’innafiamento devo farlo già adesso in maniera costante o aspetto che arrivi il caldo tenendo presente che abito nel salento dove le estati sono torride e scarsamante piovose?
    Grazie per le risposte che mi darete.
    (Alberico – Salento – Puglia)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Alberico,
      ti rispondo subito:
      1 – togli pure qualche foglia in basso, per spingere in alto lo sviluppo delle piante, per un terzo almeno del fusto,
      2 – la comparsa dei fiori dipende da tanti fattori, climatici, del terreno e di adattamento della pianta…difficilmente le vedrai subito quest’anno…forse fra 2-3 anni,
      3 – Le irrigazioni le dovrai fare da subito e per tutta l’estate…mi raccomando.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  51. Francesco donghia
    Francesco donghia dice:

    Buona sera,
    volevo sapere quali tipi di trattamenti con fitofarmaci bisogna adoperare contro gli insetti o patologie che attaccano la pianta del kiwi.
    Quale pianta è più consigliabile nei climi un po’più freddi?
    Grazie.
    Francesco.

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Francesco,
      puoi prevenire malattie fungine che eventualmente possono attaccare la pianta del kiwi tramite l’irrorazione di prodotti a base di rame: poltiglia bordolese per esempio. Riguardo agli insetti vediamo cosa si presenta e cosa utilizzare di biologico a riguardo.
      Fra le piante di kiwi più resistenti al freddo ti segnalo l’Actinidia arguta.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  52. Alessandro
    Alessandro dice:

    Buona sera,
    amo le piante da frutto e sono alla ricerca di un rampicante per fare una siepe divisoria che sia anche produttiva.
    Il mio giardino è recintato con la classica rete verde a rombi.
    Vorrei capire se la pianta di kiwi è adatta anche alle mie esigenze, in tutte le immagini che trovo la vedo sempre coltivata a tettoia e mai a “spalliera”.
    Magari voi siete a conoscenza anche di altre situazioni.
    Vi ringrazio in anticipo.
    Saluti e buon orto.
    (Alessandro)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Alessandro,
      hai ragione, non si vede di frequente, a livello amatoriale – praticamente mai – il kiwi allevato a spalliera; comunque essendo una pianta rampicante è certamente allevabile anche a spalliera e in alcuni impianti professionali la puoi ritrovare anche allevata anche così, proprio come la vite.
      Il kiwi allevato a spalliera è certamente possibile, come vedi anche nella foto qui linkata.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  53. Mina
    Mina dice:

    Buona sera,
    nella casa dove andrò ad abitare ci sono due piante di kiwi (presumo maschio e femmina).
    Da quanto mi è stato detto sono lì da un po’ di anni, fa molti frutti ma sono tutti piccolissimi…..cosa mi consigliate x poter avere qualche frutto un po’ più grande? Grazie in anticipo.
    (Mina)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Mina,
      sicuramente sono maschio e femmina…altrimenti non avresti i frutti.
      Ti suggerisco di potare le piante…riducendo i rami riduci anche il numero di frutti che la pianta produce che saranno certamente di pezzatura maggiore.
      Oltre la potatura non dimenticare la concimazione.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  54. Mina
    Mina dice:

    Ciao,
    un po’ è già stato potato, è possibile concimarlo anche in questo periodo?
    Io potrei farlo tra circa 15 giorni …poi vi terrò aggiornati sui risultati….Grazie mille.
    (Mina)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Mina,
      certo è che le concimazioni più efficenti sno quelle invernali ma, adesso puoi fare interventi con concimi mineral-organici, senza esagerare che la pianta del kiwi ha una discreta vigoria vegetativa, risvegliata certamente anche dalla potatura.
      Attendiamo tue nuove.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  55. Alberto Brunellini
    Alberto Brunellini dice:

    Ciao,
    ho acquistato sei piante di kiwi in un vivaio chiedendo femmine ed un maschio.
    Mi hanno dato sei piante dicendo che questa qualità non ha bisogno di maschi e femmine perché sono uguali e vanno bene così.
    Mi hanno detto la verità?
    Dopo tre o quattro anni, adesso una pianta è fiorita.
    Mi potete chiarire ciò?
    Grazie.
    (Alberto)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Alberto,
      certamente esistono delle nuove cultivar di kiwi denominate autofertili e cioè svincolate dalla necessità di avere la presenza di maschi e femmine, sono sicuro che ti hanno detto la verità; magari fatti dire il nome esatto della pianta.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  56. Roberta Moretti
    Roberta Moretti dice:

    Buongiorno,
    ho piantato 4 piante di kiwi, un mese fa circa, ad una distanza di 55/60 centimetri l’una dall’altra.
    Dai vari post nella rete leggo che la distanza minima tra loro dovrebbe essere una metro. Spostando 2 delle 4 piante recupererei circa 20 centimetri per ognuna (è il massimo che posso fare in base allo spazio a disposizione). La mia domanda è la seguente: vale la pena spostare le 2 piante, dopo un mese circa dalla messa in dimora per ecuperare 20 cm ? Se si quale accortezze dovrei prendere ? In caso contrario, cosa comporterebbe tale vicinanza delle piante tra loro ? Grazie per i suggerimenti.
    (Roberta)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Roberta,
      certo è che sarebbe meglio lasciarle vegetare ormai ma è anche vero che un mese soltanto non è tanto tempo, quindi se decidi di strapiantarle fai attenzione a prendere con le radici la maggior quantità di terra e poi bagna bene le stesse dopo il nuovo trasloco.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  57. Gianfranco
    Gianfranco dice:

    Ciao,
    ho diverse piante di kiwi, una femmina mi è seccata e ora sta facendo delle nuove cacciate dal calcio.
    Che piante verranno fuori, maschi femmine o sono piante che avrebbero bisogno di essere innestate.
    Mi dicono che il kiwi è un prodotto diretto quindi non ha bisogno di essere innestata.
    Grazie per le spiegazioni.
    (Gianfranco)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Gianfranco,
      è molto probabile che l’identità della tua pianta – femmina – si sia conservata. Nel frattempo ti suggerisco di allevare uno o due dei più bei ricacci per farli arrivare a vegetare in alto e così capire nel tempo se la pianta torna a rivelarsi quella d’origine…ma credo proprio di si!
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  58. Paolo De Biasi
    Paolo De Biasi dice:

    Buongiorno,
    volevo chiedere un aiuto.
    Ho tre piante di kiwi due femmine e un maschio, sono nel mio giardino già da qualche anno (ho acquistato casa nel 1998 ed erano già presenti) e ogni anno fruttificano regolarmente più o meno abbondantemente.
    Da un paio di anni ho notato, solo nel mese di ottobre, che le mattine trovo a terra qualche frutto (1 o 2 kiwi), non tutte le mattine ma quasi.
    Quale potrebbe essere la causa? Uccelli/animali?
    Non abito in aperta campagna ma lungo una strada comunale.
    Vi ringrazio per l’aiuto, buona giornata a tutti.
    (Paolo)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Buongiorno Paolo,
      se le piante stanno bne e fruttificano abbondante allora credo che il fenomeno della caduta di alcuni frutti sia a causa di un normale diradamento che la pianta fa autonomamente in quanto non riuscirebbe a portare a maturazione tutti i frutti…cascola fisiologica dei frutti cioè.
      Per constatare se siano degli animali fai attenzione se ci sono dei segni di predazione sul picciolo che tiene attaccato il frutto alla pianta.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  59. Antonio Vito D'ausilio
    Antonio Vito D'ausilio dice:

    Ciao,
    ti prego di farmi sapere con cortese sollecitudine come e quando innestare una piantina di Kiwi di solo due anni.
    Grazie,
    (Antonio)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Antonio,
      La tecnica più comunemente utilizzata per l’innesto della pianta di kiwi è certamente quella “a spacco”, se il diametro del fusto è almeno di 3 cm; per questa tecnica la stagione migliore è l inverno, quando la pianta è in riposo e ha perso tutte le foglie. Altrimenti se con la tecnica a spacco risulta impossibile lavorarci puoi provare con l innesto a gemma, che si pratica anche in stagione di fine estate.
      Per imparare le tecniche pratiche ti suggeriamo di fare degli specifici corsi e anche consultando libri specifici – “il grande libro della potatura e degli innesti” -un titolo che ti suggerisco.
      Ci fai sapere come come risolvi?
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  60. salvatore
    salvatore dice:

    Salve,
    vorrei sapere se dai semi dello stesso kiwi possono nascere piantine femmine e maschi,
    grazie.
    (Salvatore)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Salvatore,
      quando c’è un seme di mezzo vuol dire che c’è stata una riproduzione sessuale a monte, per questo non sappiamo mai prima quello che nascerà dopo… ne sesso ne forma o colore preciso.
      Dice sia questo il bello della natura, aspettiamoci sempre il meglio da Lei e sempre cerchiamo di esserne grati.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  61. Susanna
    Susanna dice:

    Salve,
    Ho piantato alcuni semi da un kiwi a Maggio e sono cresciute delle belle piantine, ma le foglie sono completamente diverse e non mi spiego il perchè, lei ne saprebbe la ragione?
    Grazie mille.
    (Susanna)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Susanna,
      Che bel progetto la coltivazione del kiwi, partendo dai semi!
      Innanzitutto complimenti che sei riuscita a far germinare le piante, non è operazione banale.
      Per rispondere al tuo quesito ti dico che quasi tutte le piante, quando nascono da seme, mettono fuori le prime foglie che hanno forma differentE dalla pianta adulta in quanto si tratta delle foglie embrionali, ovvero sono le prime foglioline che sono già formate e racchiuse nel seme.
      Progressivamente che la pianta cresce compariranno le foglie con la loro classica forma definitiva, quella adulta.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  62. Rosy
    Rosy dice:

    Ciao,
    vorrei avere un consiglio: dovrò spostare tre piante di kiwi (due femmine e un maschio) perché ristrutturo casa e non possono più stare dove sono adesso.
    Si possono espiantare e ripiantare? Se si come e quando è consigliabile farlo?
    Grazie, ciao.
    (Rosy)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Rosy,
      Certamente il kiwi è una pianta che sopporta lo strapianto, ovvio bisogna anche considerare da quanto queste piante sono in vita nel posto attuale.
      Le operazioni da fare sarebbero:
      1 Settembre/Ottobre, aprire/scavare le nuove buche adesso, lasciando fuori dalla buca tutta la terra, che verrà successivamente mischiata a terriccio e stallatico per renderla più fertile
      2 Gennaio/Febbraio, potare le piante, dopo la caduta delle foglie, con intervento tipo riforma, cioè riducendo la chioma molto, rispetto alla potatura ordinaria (per aiutarla a sopportare meglio il trasbordo).
      3 Quindi cercare di eradicare le piante scavando intorno alle radici per estrarre dal terreno la maggior parte delle radici, che anche loro andranno potate per renderle più forti nel risveglio in primavera successiva.
      Spero di essere stato chiaro!
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  63. Achille
    Achille dice:

    Salve,
    in campagna ho un kiwi maschio e quattro femmine che ormai da qualche anno producono frutti.
    A poca distanza (un paio di metri dall’ultima femmina di varietà normale) ho piantato, ormai da piu di 5 anni, ho un kiwi varieta Jenny auto fertile, il quale fa un sacco di fiori ma niente frutti.
    Da cosa può dipendere?
    Grazie,
    (Achille)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Achille,
      ci fa piacere che il tuo impianto di kiwi monoico, maschio/femmine, funzioni bene…non è scontato.
      Per quanto riguarda la pianta autofertile invece le cause possono essere diverese, cerchiamo insieme di capire il problema e risolverlo:
      1, la varietà autofertile non corrisponde, cioè un errore di vivaio
      2, la pianta autofertile fiorisce ma poi lascia cadere il tutto, cascola dei fiori
      3, la pianta autofertile s’impollina ma non allega i frutti
      4, la pianta autofertile allega i frutti ma poi cadono, cascola dei frutti
      Se riesci a capire in quale casistica si rientriamo ci aiuti a risolvere la questione. Inatnto potresti riservare alla pianta cure particolari, cioè utilizzare prodotti specifici per favorire l’allegagione dei frutti, nutrienti con microelementi fra questi il boro. Ci sono pronti in commercio da irrorare sulle foglie o anche da dare al terreno.
      Tienici aggiornati.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  64. Achille
    Achille dice:

    Ciao,
    OK stefano, mi rifaccio vivo, sono stato fuori per un mese e mi ero dimenticato della domanda che avevo fatto circa il mio KIWI jenny autofertile.

    Effettivamente, come avevo detto, la pianta fa un sacco di fiori, ma poi questi cadono, senza che ci sia la minima traccia  di inizio di fruttificazione. (quindi per me siamo nella ipotesi 2, la 3 non saprei come individuarla)

    La pianta era marcata da un cartellino che diceva che era “Jenny” se era sbagliato non so. Ma eventualmente il maschio presente che impollina le altre piante femmina non potrebbe agire ance su questa se fosse non auto fertile, ti domando.

    Ps . Come per le altre piante di kiwi uso un concime apposito.
    Grazie.
    (Achille)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Achille,
      Risulta anche a me che la varietà Jenny sia autofertile ma se la pianta lascia cadere i fiori prima che ci sia una possibilità d’impollinazione allora il problema forse è di tipo patologico, ovvero un fungo attacca la pianta che lascia cadere i fiori prima dell’impollinazione. Per questo ti suggerisco, anche adesso che la pianta non ha foglie, di trattare il legno di fusto e tralci con la poltiglia bordolese per controllare meglio lo sviluppo di eventuali patogeni che determinano la cascola dei fiori.
      Ripeti pure il trattamento durante l’inverno. In primavera invece puoi continuare a trattare anche la nuova vegetazione con concimi fogliari a base di micro elementi che impediscono la cascola dei fiori.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  65. Fabrizio Feletti
    Fabrizio Feletti dice:

    Ciao,
    ho Un po’ di terreno e ho messo un kiwi giallo maschio e uno giallo femmina.
    Mi chiedevo se posso mettere un verde femmina sfruttando il maschio giallo che già ho.
    Grazie mille,
    (Fabrizio)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Buongiorno Fabrizio,
      le due varietà di kiwi sono sempre dello stesso genere actinidia ma, se hai intenzione di avere frutti distintamente gialli e verdi dalle due relative piante femmina che vorrai coltivare ti suggerisco di aggiungere anche una pianta maschio, varietà verde. Inoltre meglio se separi spazialmente le due coppie affinchè non si creino ibridi fra le piante.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  66. Giovanni
    Giovanni dice:

    Buongiorno a tutti!
    avrei bisogno di un consiglio.
    Ho un terreno su cui ci sono tre piante di kiwi belle grandi alle quali sono molto affezionato. Avrei bisogno di spostarle in un altro punto del terreno. Consigli sul periodo e sulla modalità?!?!
    Mi hanno detto che bisogna portarle bene prima del trapianto. In questo periodo hanno già iniziato a germogliare…
    Grazie mille in anticipo.
    (Giovanni)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Buongiorno Giovanni,
      l’operazione di strapianto è fattibile anche su piante adulte di kiwi ma bisogna avere determinate accortezze:
      1 – Satgionalità – meglio scegliere il periodo autunnale
      2 – Preparazione delle piante: le piante vanno potate (potatura straordinaria di riforma) sia a livello della chioma quanto alle radici, aiuta la pianta a riadattarsi al meglio nel nuovo terreno.
      3 – preparazione delle buche prima del trapianto: apertura e concimazione organica.
      4 – allestimento di un impianto d’irrigazione che, nel periodo primaverile/estivo successivo al trapianto aiuterà le piante a sopportare al meglio gli stress di adattamento al nuovo ambiente.
      Se hai modo e pazienza quindi aspetterei l’autunno.
      Salute e buon orto.

      Rispondi
  67. iaia
    iaia dice:

    Buongiorno gentilissimi!
    Vorrei diventare anche io una piccola coltivatrice di kiwi, ne avevo acquistati 4, due maschi e due femmine, fidandomi di etichette e di chi me le ha vendute, purtroppo una l’ho persa, ma le 3 che sono sopravvissute hanno già 3 anni, fanno un sacco di foglie che poi si seccano ecc ecc,
    vengono potati e si stanno già arrampicando (1 metro e 50 altezza) maaaa…non ho ancora visto un fiore !!! In nessuna pianta; cosa sbaglio?
    Grazie per il prezioso aiuto.
    (Iaia)

    Rispondi
    • Stefano Pissi
      Stefano Pissi dice:

      Ciao Iaia,
      Bel progetto la coltivazione dei kiwi e certamente essendo piante generose ti daranno grandi soddisfazioni, ovvio che la coltivazione della pianta non è banale per tanti aspetti fra questi il fatto che abbia bisogno di strutture dove potersi sviluppare per essere guidata nel suo cammino e Anche per questo potata sapientemente ecc ecc. Ma non ti voglio scoraggiare bensì mettere sulla strada giusta che inizia sempre dal farsi una cultura a riguardo della Coltivazione del kiwi, come puoi leggere nell’articolo che hai trovato sul sito.
      Da quello che ci descrivi riesco ad intuire questo, forse la pianta (le piante) hanno bisogno di svilupparsi bene per poter maturare nel punto giusto i fiori di entrambi i sessi e quindi i frutti. Una volta assicurato il percorso poi i frutti arriveranno certamente.
      Salute e buon orto.

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2021 Bonduelle InOrto