Cosa fare nell’orto di giugno tra semine, trapianti e manutenzione

GiugnoA giugno l’orto esplode: gli ortaggi e le aromatiche sono al massimo del loro splendore vegetativo. Verde ovunque, ma anche colore se avremo messo nell’orto tanti bei fiori utili, come il tagete, il nasturzio, le zinnie, le calendule…prima che luglio porti con sé il caldo e la sete.

Semine – Anche se l’estate è alle porte si possono ancora eseguire delle semine. A dimora, direttamente nel campo, si potranno seminare le barbabietole, indivie precoci, fagioli a ciclo breve, ma anche i ravanelli e i broccoli che si raccoglieranno da fine estate. Saranno tuttavia i cavoli gli ortaggi su cui dovremo concentrarci adesso, se vorremo raccogliere i frutti in autunno ed inverno.

 

Potremo trovare un posto nell’orto per il cavolo nero toscano, mentre semineremo in semenzaio, in comodi vasetti, i cavoli cappucci, i cavoli rapa da piantare dopo qualche settimana nell’aiuole lasciate libere da agli e cipolle. Anche per i cavolfiori è il momento adatto, seminandoli ora in semenzaio li potremo trapiantare già a partire dai primi di agosto.

Trapianti – Nelle regioni più calde o vicino al mare ormai l’epoca dei trapianti è terminata, ma al Nord o in montagna o in collina si possono ancora mettere a dimora pomodori, peperoni, melanzane, zucche e zucchine, cetrioli , porri, ecc…magari scegliendo le varietà precoci visto che andranno in produzione in estate.

Lavori colturali – Se ancora non l’abbiamo fatto a maggio, dobbiamo effettuare la scacchiatura o la sfemminellatura (guardatevi il video) dei pomodori, ovvero togliere il germoglio ascellare. Controllare la tenuta dei tutori per gli ortaggi rampicanti, come pomodori, cetrioli e fagiolini. I meloni sono invece pronti per essere cimati, ovvero rimuovere il germoglio al di sopra della terza foglia, per avere piante più compatte e con un numero maggiore di frutti. Se abbiamo trapiantato i cardi da poco andranno rincalzati, raccogliendo la terra alla base delle piante per aumentarne la stabilità e la resistenza alla siccità. Se gli agli sono quasi pronti per la raccolta pieghiamo le loro foglie verso terra per favorire l’ingrossamento dei bulbi. Lo stesso vale per le cipolle che saranno pronte per la fine del mese.

Irrigazione – Nonostante questo giugno piovoso e instabile, conviene approntare l’impianto di irrigazione goccia a goccia, se pensiamo in futuro di lasciare l’orto per qualche tempo da solo, ma soprattutto pacciamiamo! Non ci stancheremo mai di dire l’utilità della pacciamatura sia in inverno che in estate. Pacciamiamo con la paglia, con lo sfalcio dell’erba appassita, con del compost ben maturo, oppure anche con le foglie  in esubero dei pomodori (i residui della sfemminellatura o di un semplice sfoltimento per arieggiare la pianta e dare maggiore luce ai frutti) che hanno un effetto repellente sulle lumache e gli afidi.

Trattamenti – Se la stagione è piovosa come quest’anno sarà utile a settimane alterne trattare le piante di pomodoro, zucchine, melone e cetriolo, ma anche peperone e melanzana con il verderame, oppure con un infuso di ortica ed equiseto, da dare sulle foglie ma anche nel terreno alla base delle piante.

Raccolta – Giugno è il mese della raccolta degli ortaggi, ma anche delle aromatiche! Facciamo dei bei mazzi e mettiamoli ad essiccare a testa in giù in luogo ombreggiato e ventilato per avere scorte sottovetro per tutto l’anno. E una volta raccolti agli e cipolle trasformiamoli in trecce da appendere in cucina!

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