La coltivazione del Kiwi, come e quando piantarlo, potarlo e raccoglierlo

Il Kiwi (Actinidia chinensis) è una pianta un po’ particolare, poiché è dioica. Parolina difficile, ma molto importante! Che cosa significa? Significa che esistono piante di kiwi femminili, necessari per la fruttificazione e piante di kiwi maschili, adatti all’impollinazione. In pratica se vogliamo dei frutti dobbiamo avere ambedue le piante. Se abbiamo poco spazio dovremo per forza mettere da una parte quella femminile e dall’altra quella maschile, ma se desideriamo fare un pergolato occorre sapere che una pianta maschile è sufficiente ad impollinare anche cinque o sei piante femminili. Gagliardo questo Kiwi!

Quando piantare il kiwi – Il kiwi è una pianta che teme il gelo, sta benissimo nell’ambiente climatico adatto agli agrumi, e proprio come per gli agrumi, se viviamo in una zona dove il termometro scende troppo, sarà necessario, in inverno, ritirarla o coprirla bene. Per questo motivo preferisce essere messa a dimora in primavera, almeno di non abitare in zone a clima temperato. Prima di piantare il kiwi prepariamo adeguatamente la buca che accoglierà la giovane pianta . A questo proposito vi suggerisco di leggere, se ancora non l’avete fatto, il post su come piantare gli alberi da frutto.

Cure colturali – Ogni primavera sarà utile interrare superficialmente ai piedi della pianta del letame maturo o della composta. Inoltre, durante i periodi secchi, al kiwi non dovrà mai mancare l’acqua. Dovremo quindi annaffiare la pianta per tutta l’estate, se viviamo in luoghi poco piovosi o se avremo posizionato il kiwi a ridosso di un muro, luogo peraltro molto indicato, perché il kiwi è un rampicante e i suoi tralci hanno bisogno di un sostegno adeguato: un muro, una pergola o dei graticci robusti. Dovunque lo posizioneremo dovremo sempre avere a disposizione dei fili di ferro verticali e orizzontali sui quali indirizzare i rami.

Potatura o allevamento – In genere l’astone (il fusto principale) deve crescere sempre verticalmente, mentre i germogli laterali lungo i fili di ferro orizzontali in una sola direzione. Per iniziare questo tipo di allevamento, una volta messa a dimora la pianta, dovremo tagliare l’apice dell’astone, facendo attenzione che restino sul fusto almeno due gemme da fare crescere orizzontalmente nelle due direzioni opposte. In estate andranno poi cimate le branche orizzontali e quelle dei germogli laterali, per incoraggiare la formazione dei getti fruttiferi.

Negli anni successivi sfoltiremo in inverno i rami troppo affollati. Dopo qualche anno se non faremo questa operazione avremo solo un garbuglio inestricabile di rami. Per evitare che questo accada andremo a toglier i rami fruttiferi di tre anni fino ad una gemma dormiente vicino al fusto principale, al fine di rinnovare i rami laterali portatori di frutti. Naturalmente i vecchi lacci (con cui avrete fermato i rami ai sostegni) andranno tolti e sostituiti con dei nuovi. Alcuni tendono a sfoltire maggiormente la femmina, lasciando più rami al maschio.

Raccolta del kiwi – Mentre in estate i kiwi regalano con le loro belle foglie una bella ombra, in autunno si spoglieranno a poco a poco e a novembre non resteranno che i frutti appesi ai rami (uno spettacolo!). Solo dove non c’è pericolo di gelate potremo però lasciare i frutti appesi tutto l’inverno e raccoglierli scalarmente da dicembre a febbraio, e comunque prima che la pianta inizi a germogliare, altrimenti i frutti si spaccheranno e si deterioreranno. Si potranno poi conservare in casa fino ad aprile, se disposti in un solo strato e in un luogo fresco e asciutto.

In tutte le zone dove invece gli inverni sono rigidi, conviene lasciarli sulla pianta il più a lungo possibile, ma stare attenti alle previsioni meteorologiche e appena ci giungerà notizia di possibili gelate, raccogliere come razzi tutti i frutti rimasti. Questo perché più il kiwi sta sulla pianta, più maturerà e diventerà dolce. Sarà poi lo zucchero in esso contenuto a garantirne la conservabilità e la durata. In ogni caso è meglio evitare di raccogliere prima di novembre. Basterà una leggera torsione fatta in una sola volta per staccare il frutto dalla pianta.

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Commenti
42 Commenti a “La coltivazione del Kiwi, come e quando piantarlo, potarlo e raccoglierlo”
  1. Angelo scrive:

    Salve, sono intenzionato a piantare una pianta di kiwi, volevo metterla vicino ad una recinzione, però vorrei sapere di quanti metri ho bisogno, o meglio i rami della pianta fino a quanti metri crescono? e il fusto invece? che altezza può raggiungere? Inoltre mi consiglia una pianta auto fertile o 2 piante una maschio e l’altra femmina? Quella maschile servirà solo a fecondare quella femminile e non darà frutti, giusto?

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Angelo, il kiwi può crescere molto e può coprire un intero pergolato, ma con le potature puoi farlo sviluppare più lateralmente e meno verticalmente o magari lungo la recinzione, nella zona dove avrai messo a dimora il kiwi, puoi predisporre una spalliera in legno e ferro leggermente più alta. Nel tuo caso in futuro taglierei il fusto ad una certa altezza, mentre lascerai che i rami laterali si sviluppino maggiormente.
      Quanto ad acquistare la pianta autofertile non so cosa suggerirti! So che esistono varietà autofertili che danno ottimi frutti, in genere non sono molto grandi, di dimensioni piccole o medie, ma saporiti. Questo solo per sentito dire perché personalmente non ho mai usato queste varietà! Se hai poco spazio puoi certamente provare con queste.
      Il maschio impollina e la femmina fruttifica. Ciao e informaci sugli sviluppi della tua decisione e dei tuoi kiwi!

  2. Davide scrive:

    Ciao, vorrei sapere quanti kg di kiwi può dare una pianta e quanti in un anno? Grazie

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Davide
      La produzione annua del Kiwi varia dai 5 agli 8 kg a pianta, se ben allevata e nutrita, considerato che il peso medio di un frutto è di 80-100 grammi, lascio a te il conto finale.
      Considera sempre però che la pianta del kiwi come tutti gli esseri viventi ha una crescita e conseguente produzione variabili.

      Un saluto

  3. pietro.salis scrive:

    Ciao Nara, ho 5 piante gia da quattro anni ma per ora niente frutti.

     

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Pietro, conosco il tuo orto e il tuo pollice verde! Come è possibile che le tue piante non facciano frutti? Sei sicuro di avere messo almeno una pianta maschile? Comunque il kiwi comincia a fruttificare anche dopo 4 o 5 anni. Che quest’anno sia la volta buona? Dai che dopo li mangiamo insieme! A presto!

  4. Tony scrive:

    Ciao,
    leggendo mi è venuta un’idea, perché ho sentito che danno i contributti per piantare i kiwi.
    Io avrei 6 ettari di terreno incolto!
    Vivo in Sardegna, zona della Nurra, secondo te può essere una zona fruttifera?
    Grazie
    (Tony – Sardegna)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Salve Tony
      ci fa piacere che ti stimoliamo idee naturalistiche e produttive.
      Mettere a coltura 6 ettari a Kiwi è un bell’investimento e quindi necessita di attenti e propedeutici studi che riguardano:
      1 – Analisi di mercato per la recezione del prodotto
      2 – Analisi della stazione climatica, dove precisamente la tua futura coltura sarà locata: altitudine, esposizione, piovosità ecc.
      3 – Analisi del terreno
      4 – Presenza di acqua e sua analisi successiva – falda o pozzo – per l’irrigazione dell’impianto
      Per saperne di più sulla coltivazione di Kiwi in Italia, consulta pure questo link.
      Comunque, se il kiwi non si può coltivare, troveremo insieme un’altra pianta da frutto!
      Buon Frutteto allora!!!

  5. Gabriella scrive:

    Salve mi sono trasferita la scorsa estate in Toscana e ho trovato nel mio giardino una pianta di Kiwi. Era cresciuta parecchio essendo stata abbandonata, aveva moltissime foglie. I vicini mi dicevano che non ha mai fatto frutti e che probabilmente erano soltanto piante maschio. A fine febbraio l’ho potata parecchio per pulirla bene, dato che era cresciuta a dismisura e arrivava addirittura dal vicino di fronte. Si può fare in modo che faccia frutti o bisogna tagliarla e ripiantare tutto daccapo?

    Ringrazio chi potrà darmi suggerimenti

    Gabriella

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Gabriella, per prima cosa, quando sarà il momento della fioritura, cerca di capire se la tua pianta è maschio o femmina. A questo proposito ti invio un link sul Kiwi di Wikipedia, dove ci sono due foto a confronto, una del fiore femminile e l’altra di quello maschile. Una volta capito questo vai in vivaio e compra la pianta mancante! Ci vuole un po’ di pazienza, ma prima o poi avrai i tuoi kiwi da raccogliere!

  6. gianfranco scrive:

    COME FACCIO A RICONOSCERE UNA PIANTA MASCHIO DA UNA FEMMINA ?? HANNO ETICHETTE DIVERSE E COME POSSO RICONOSCERLE ??

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Gianfranco, se può consolarti non sei il solo ad avere questo problema! Al momento dell’acquisto il vivaista dovrebbe saperti indicare il sesso dei suoi kiwi, altrimenti farebbe meglio a cambiare mestiere, sappi comunque che ci sono anche varietà auto-fertili.
      Tuttavia la fioritura del kiwi maschio è diversa da quella del kiwi femmina. Leggi la risposta che tempo fa detti a Rosanna proprio riguardo al riconoscimento del kiwi maschio da quello femmina, credo che troverai in questo link tutto quello che ti servirà. Ma se ti resta qualche dubbio riscrivi! Saluti :)

  7. Bruno scrive:

    Salve,

    a novembre del 2013 ho piantato cinque femmine e un maschio di kiwi

    non ho rispettato la distanza tra l’una e l’altra, pensando che per il mio scopo , quello di creare una pergola, fosse meglio.

    Ora vorrei chiedere cosa comporta e da quando comincia a fare i frutti?

    In attesa porgo distinti saluti

    (Bruno)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Bruno

      Salve a te!
      Per la coltivazione del kiwi, intanto, leggiti questo bell’articolo!
      Che distanza hai lasciato, fra l’una e l’altra pianta?
      I tempi di fruttificazione sono abbastanza rapidi, un anno circa dopo l’impianto, in linea generale.
      Buona fortuna per i tuoi Kiwi!!!

  8. Gabriele scrive:

    Buona vita Nara!  

    Sono un Italiano “Esodato” il Romania per NON lavoro!  . . .

    Mi farebbe molto piacere creare un pergolato di Kiwi davanti la mia casa.

    Ho uno spazio di circa 10×8 metri.

    A parte in inverno, quando le temperature scendono di media a -10°, per il resto delle stagioni qui il clima è mite e l’aria è asciutta! Io che sono Padovano posso affermare che

    il clima è molto migliore che in Veneto.

    Che mi dici, posso tentare il realizzo di questo pergolato?

    E se sì, dammi tu consigli . . . . .

    Grazie molte per quanto mi dirai.

    (Gabriele)

    PS: Anche dove li posso acquistare mi serve sapere!

     

    Gabriele

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Gabriele

      Certo che si, che puoi coltivare il tuo pergolato di kiwi, la pianta resiste ai freddi invernali, essendo caducifoglia si di difende bene.
      Oltre alle indicazioni che trovi scritte sull’articolo per la coltivazione del kiwi che hai letto già – immagino – altri consigli che ti do possono essere:

      1- costruisci di base un bel pergolato, solido e con materiali durevoli: il leganme di castagno è uno dei migliori, ottimo rapporto qualità prezzo e bello esteticamente.
      2 -prepara delle belle buche per le piante che mettereai, fai una buona concimazione di fondo, mi raccomando
      3 – scegli delle belle piante in vivaio
      4 – allestisci un impianto d’irrigazione, ti svincola dagli impegni e ti permette di superare le stagioni siccitose.
      Per la coltivazione della pianta del kiwi, puoi consultare anche questo bel sito.
      Buona fortuna.

  9. SIMONA scrive:

    Ciao

    i miei kiwi, che oramai hanno hanno cinque anni e sono da due anni che fanno i fiori ma, cadono una volta aperti del tutto da cosa può dipendere?
    Grazie

    (Simona)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Simona

      I tuoi kiwi stanno subendo il fenomeno della cascola, dei fiori in questo caso.
      Il fenomeno può essere causato da diversi motivi, in generale stress indotti alla pianta: Idrici – carenza o eccesso d’acqua – nutrizionali – carenza di microelementi, o presenza di patogeni – funghi.
      Le tue piante sono ben coltivate? Le poti e le concimi?
      Quasi di sicuro la cascola che hai in atto è dovuta alla carenza di alcuni nutrienti nel terreno che in generale si chiamano: Microelementi.
      Per questo ti consiglio di acquistare in un negozio agrario dei concimi specifici – a base di microelementi – che dati nel terreno per tempo possono prevenire la cascola dei fiori.
      Coraggio Simona che presto mangerai i tuoi frutti!

  10. Pasqualino scrive:

    Buongiorno,
    da 20 anni coltivo 20 piante di kiwi nel mio orto.
    Quest’anno alcune piante hanno germogliato solo tralci non produttivi, cosa devo fare? Sostituire la pianta con una nuova?   
    La ringrazio dell’informazione.
    (Pasqualino)

  11. carmine scrive:

    Buongiorno,
    io ho 5 piante di kiwi, due le ho piantate 5 anni fa, tre femmine l’anno scorso.
    Il maschio fa un sacco di fiori tutti gli anni, la femmina non fa fiori e si è sviluppata parecchio.
    Ancora non hanno fatto frutti…c’è un procedimento ben preciso da seguire?
    La ringrazio
    (Carmine)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Carmine
      Tutto nella norma, non ti preoccupare!
      Semplicemente le femmine che hai trapiantato da poco si stanno sviluppando – vegetativamente intendo – per poi arrivare a fiorire,
      secondo me devi solo aspettare e aver pazienza…capita nell’ambito della natura!
      Buon orto a te!
      PS: Visto che sei appassionato di kiwi, ti lascio un indirizzo di un associazione per la coltivazione del kiwi in italia.

  12. Rosaria scrive:

    Salve
    io ho nel mio giardino due piante di kiwi di cui una porta i fiori mentre l’altra no!
    Però ho un problema perché i fiori non si sviluppano in frutto!!! I fiori nascono, sbocciano e poi dopo alcune settimane cadono.
    Mi sapreste aiutare?
    Perché non si sviluppano i frutti???
    Grazie
    (Rosaria)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Salve Rosaria

      Le tue piante di kiwi dovrebbero essere un maschio e una femmina e fare entrambi i fiori, di sessi differenti e separati,
      mi sembra di capire che invece una pianta – il maschio presumo – non ha questa caratteristica, per questo i fiori della pianta femmina,
      potenziale portatrice dei frutti non allega il frutto…perchè i fiori non vengono impollinati…
      Devi sostituire la pianta maschio, oppure aspettare che produca fiori se è ancora giovane!!!
      Dai Rosaria, non demordere?
      Buoni futuri kiwi!!!

  13. Roberto scrive:

    ciao a tutti!!
    Vorrei togliermi un dubbio: è vero che le piante di lavanda vicino (meglio, sotto…) a quelle di kiwi sono dannose per queste ultime in quanto “ruberebbero” gli insetti impollinatori rendendo impossibile il loro lavoro e quindi la fruttificazione dei kiwi?
    A me sembra una cosa al limite dell’assurdo ma, la persona che mi ha detto questa cosa, vantandosi anche di una certa esperienza in fatto di coltivazione del kiwi, mi sembrava piuttosto sicura di questa teoria consigliandomi di togliere la lavanda al più presto da sotto le piante di kiwi….grazie!
    (Roberto)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Roberto

      Anche a me sembra un ragionamento bizarro…anzi le lavande attirano insetti impollinatori!
      Lascia stare le lavande li sotto che va bene così.
      A presto
      Buon orto

  14. graziabarzaghi- scrive:

    Ciao
    spero che mi puoi aiutare: il troppo peso, e forse la troppa acqua ,ha fatto cedere la struttura di ferro del mio pergolato di kiwi, ora le mie 4 piante si sono piegate e i frutti toccano terra cosa faccio???
    Stacco tutti i kiwi ora o posso lasciarli alla piante?????
    Ti prego di rispondermi…non so’cosa fare!!!!
    (Grazia)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Eccomi Grazia!
      Volendo ritirare su la tua pergola devi di certo raccogliere tutti i frutti che matureranno poi nel luogo dove li terrai riposti,
      la pianta invece la dovrai svincolare dalla vecchia struttura, potarla e poi farla ricrescere adagiata sulla nuova struttura.
      Ti assicuro che l’unico danno che hai subito è alla struttura in ferro, i tuoi quattrokiwi invece riprenderanno meglio di prima a vegetare.
      Non disperare e buon lavoro!!!

  15. Valentina scrive:

    Ciao a tutti,
    io ho da poco comperato casa e nel giardino ci sono 8 piante di kiwi a circa 50 cm di distanza dovrebbero essere 4 femmine e 4 maschi, i rami hanno invaso le piante vicine è un caos di rami.
    Che devo fare? Li posso tagliare adesso? Frutti non ne hanno.
    Si possono trapiantare?
    (Valentina)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Valentina
      complimenti per la tua nuova casa…con giardino sopratutto!
      Si, la pianta del kiwi produce molti rami, la puoi potare certo,
      meglio sarebbe nella stagione invernale, quando hanno perso le foglie.
      Anche il trapianto è possibile, in quel caso la potatura è ancor più necessaria, nel senso che dovrai ridurre ancora di più la lunghezza dei tralci.
      Buon lavoro..é il caso di dirlo!

  16. paolo123 scrive:

    Buongiorno,

    ho una recinzione nella zona nord/ovest del mio giardino. Qui il sole fa capolino 2/3 ore al giorno (la sera)

    Volevo chiedervi se posso piantare un kiwi che riesca a darmi qualche frutto :)

    Grazie 1000

    (Paolo)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Paolo

      Ma in quale stagione il sole è presente tre ore al giorno? Estate o inverno?
      Comunque ti direi di provare a metterne almeno una coppia, maschio e femmina, e vedrai che raccoglierai i frutti,
      le piante sono adattabilissimi esseri viventi!

  17. Alessandro scrive:

    Buongiorno esperti,grazie dell’aiuto che mi darete.
    Ho appena acquistato casa nuova dove esistono due belle piante di kiwi; ho potuto constatare che sono in ottima salute e in piena fruttificazione.
    Il problema è che sono davvero vicinissime alla casa e nel bel mezzo di una zona che si potrebbe benissimo sfruttare come patio esterno, al contrario il restante giardino di ben 1.000 mq è totalmente spoglio di piante, per ora, a parte siepi tutt’intorno lungo il perimetro.
    La mia domanda quindi sorge spontanea: visto che mi dispiacerebbe molto dare fine alla vita di queste belle piante da frutto, ma anche rinunciare a dare nuovo uso allo spazio suddetto, si può ipotizzare uno spostamento delle piante o è un’utopia? Cosa comporterebbe? Quanto ne risentirebbero le piante? Quali sarebbero, grosso modo, i costi se fatti fare ad un’impresa e viceversa quale lavoro ci attenderebbe se fatto da noi? Per i lavori mi avvalgo di persone che comunque sono dei contadini e quindi di orti e viti ne capiscono.
    In attesa, grazie e saluti.
    (Alessandro)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Alessandro,
      bella sensazione quella di avere una nuova casa, con un giardino ancora tutto da progettare.
      Il lavoro che tu vorresti fare sarebbe quello di strapiantare le piante per poi metterle a dimora in un altra zona del tuo giardino,
      l’operazione non è assolutamente un utopia, anzi è fattibile, specialmente per una pianta vitale come il kiwi, molto simile alla pianta della vite!
      L’operazione comporta le seguenti fasi:
      1 – potatura, energica, delle piante che vuoi spostare
      2 – preparazione delle nuove buche, future sedi delle piante, aprendole e mescolando alla terra di risulta dello scavo del buon terriccio,
      3 – zollatura della pianta, ovvero affettare il terreno intorno al fusto, cercando di estrarre dal terreno la maggior quantità di radici con la maggior quantità di terra attaccata possibile,
      4 – trapiantare le piante nelle nuove buche, adagiare cioè le radici delle piante con la zolla di terra attaccata, nelle nuove buche,
      5 – irrigare abbondantemente.
      La stagione migliore è questa, per tutto l’inverno, per quanto riguarda i costi, dipende dalla tariffa oraria che ti chiede la ditta di giardinaggio o chi ti aiuta, comunque se la terra non è troppo dura il lavoro potrà essere di due/quattro ore.
      Caro Alessandro, salute e buon lavoro.

  18. Alessandro scrive:

    Buongiorno Stefano,
    ringrazio molto della tempestiva ed esaudiente risposta.
    In poche parole l’idea di un “comune rinvaso ma in grande”, quindi è fattibile come speravo, ma ora, pensando al da farsi mi chiedo, non conoscendo a fondo la morfologia della pianta, questa zollatura di che entità sarà.
    In breve è probabile che abbia radici molto espanse e quindi si parla di una zollatura importante, tipo 2 metri per lato piu non saprei neanche quanto in profondità, ostica oltre che nello scavo soprattutto nello spostamento o invece qualcosa di più semplice?
    Tenga presente che la pianta è bella grandicella credo in piena età adulta vista la fruttificazione abbondante, ok per l’accurata potatura che oltre (credo) a essere meglio per lei, la renderebbe più piccola nelle parti aeree ma che mi dici dei miei dubbi sulla parte interrata?
    Mi scuso per le domande forse banali ma sono un po’ indietro, con il terreno a disposizione mi rifarò, (con tanto lavoro e dedizione ovviamente)

    In attesa, grazie, saluti.
    (Alessandro)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Buongiorno Alessandro,
      non c’è di che, è un piacere esserti d’aiuto. L’operazione è certo fattibile; tieni a mente che con la zollatura non è quasi mai possibile estrarre tutte le radici per il loro totale sviluppo nel terreno; per questo motivo, una volta sezionato una sufficiente quantità di terreno – il pane di terra – intorno al fusto della pianta, sarai costretto a tagliare le radici per estrarre la pianta dal terreno, per questo la maggior parte delle radici rimarranno nel terreno. Ricorda anche che le radici, come la chioma, si avvantaggiano nella potatura e che quindi la pianta ne produrrà di nuove e più forti anche.
      Volendo parlare di dimensioni del pane di terra, indicativamente prendi in considerazione di fare con la vanga, intorno al fusto, un cerchio di raggio 50/60 cm per una profondità circa uguale. Importante è invece preparare per tempo una bella buca che ospiterà le piante, ti suggerisco di aprirla e poi di ricoprirla, con la pianta dentro, utilizzando la medesima terra, abbondantemente ingentilita con terriccio e concimata con stallatico.
      E’noto che aver a che fare con la parte interrata è sempre più faticoso, da tutti i punti di vista, ma sono certo che tu sarai bravo a svolgere il tutto al meglio.
      Buon lavoro, aspettando tutte le domande che vorrai!!!

  19. tony scrive:

    Salve,
    ho una pergola di kiwi insiemeche vegeta vicino a tre piante di vite, tutte crescono bene e producono tanti frutti, sia il kiwi sia dell’uva. Visto che i rami del kiwi sono talmente belli vorrei, al momento della potatura, invece di buttarli via utilizzarli per fare nuove piante. La mia domanda è, come far fare le radici ai nuovi rami? ho provato altre volte ma non ci sono riuscito.                                         
    Cordiali saluti
    (Tony)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Ciao Tony,
      se ho ben capito tu vuoi riprodurre la tua pianta di kiwi per talea. Per aiutarti a fare questo ti lascio qui sotto un elenco di punti che riassumono schematicamente la pratica:
      1- prepara un vaso con del terriccio misto a sabbia, substrato leggero di coltivazione.
      2 -nella stagione di fine estate – inizio autunno prepara le talee dalla tua pianta di kiwi, cioè taglia delle porzioni di tralcio di lunghezza circa 15 – 20 cm, e che siano presenti sul ramo almeno 4 gemme.
      3 – cospargi la porzione di talea che verrà interrata – di 10 cm circa – con delle sostanze (ci sono in commercio delle polveri a base di ormoni) che aiutano la stessa nella radicazione
      4 – interra adesso le talee lasciando esternamente solo due gemme, bagna abbondantemente la terra e ricopri il vaso con un cellophan a formare una mini serra fredda sul tuo vaso
      5 – tieni il vaso in un ambiente riparato dal ferddo e dal vento e che sia luminoso, mantieni sempre umido l’ambiente della mini serra spruzzando dell’acqua con un nebulizzatore
      Osserva bene come le foglioline si svilupperanno dalle gemme in primavera, e trapianta in nuovi vasi le piante ottenute a fine stagione vegetativa, cioè l’autunno successivo.
      Salute e buon taleaggio

  20. mimmo scrive:

    Buongiorno,
    vorrei sapere quanti kg può produrre una pianta di kiwi di circa 10 anni, io ne possiedo una di circa 10 anni ed ho una produzione di circa 120 kg.
    I frutti sono piuttosto piccoli e molto pelosi (solitamente),quest’anno invece sono molto grossi, più dolci, meno pelosi, ma con una produzione di circa la metà. può dipendere dal modo di potarla?
    Grazie di una vostra risposta.
    (Mimmo)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Buongiorno Mimmo,
      complimenti per la produzione della tua pianta, ottimo direi! I dati di produzione registrati sono per impianti specifici, quindi non paragonabili con una pianta singola come la tua, però 120 kg mi sembra una bella produzione.
      Certo che si, la modalità di potatura incide tanto sulla produzione, in fondo altro non è che l’asportazione di rami e quindi di frutti, che sarebbero nati sopra. La potatura poi stimola la regolarizzazione della produzione, quindi meno quantità, pezzatura più grande e più regolarità negli anni.
      Salute e buon orto

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