La coltivazione del Kiwi, come e quando piantarlo, potarlo e raccoglierlo

Il Kiwi (Actinidia chinensis) è una pianta un po’ particolare, poiché è dioica. Parolina difficile, ma molto importante! Che cosa significa? Significa che esistono piante di kiwi femminili, necessari per la fruttificazione e piante di kiwi maschili, adatti all’impollinazione. In pratica se vogliamo dei frutti dobbiamo avere ambedue le piante. Se abbiamo poco spazio dovremo per forza mettere da una parte quella femminile e dall’altra quella maschile, ma se desideriamo fare un pergolato occorre sapere che una pianta maschile è sufficiente ad impollinare anche cinque o sei piante femminili. Gagliardo questo Kiwi!

Quando piantare il kiwi – Il kiwi è una pianta che teme il gelo, sta benissimo nell’ambiente climatico adatto agli agrumi, e proprio come per gli agrumi, se viviamo in una zona dove il termometro scende troppo, sarà necessario, in inverno, ritirarla o coprirla bene. Per questo motivo preferisce essere messa a dimora in primavera, almeno di non abitare in zone a clima temperato. Prima di piantare il kiwi prepariamo adeguatamente la buca che accoglierà la giovane pianta . A questo proposito vi suggerisco di leggere, se ancora non l’avete fatto, il post su come piantare gli alberi da frutto.

Cure colturali – Ogni primavera sarà utile interrare superficialmente ai piedi della pianta del letame maturo o della composta. Inoltre, durante i periodi secchi, al kiwi non dovrà mai mancare l’acqua. Dovremo quindi annaffiare la pianta per tutta l’estate, se viviamo in luoghi poco piovosi o se avremo posizionato il kiwi a ridosso di un muro, luogo peraltro molto indicato, perché il kiwi è un rampicante e i suoi tralci hanno bisogno di un sostegno adeguato: un muro, una pergola o dei graticci robusti. Dovunque lo posizioneremo dovremo sempre avere a disposizione dei fili di ferro verticali e orizzontali sui quali indirizzare i rami.

Potatura o allevamento – In genere l’astone (il fusto principale) deve crescere sempre verticalmente, mentre i germogli laterali lungo i fili di ferro orizzontali in una sola direzione. Per iniziare questo tipo di allevamento, una volta messa a dimora la pianta, dovremo tagliare l’apice dell’astone, facendo attenzione che restino sul fusto almeno due gemme da fare crescere orizzontalmente nelle due direzioni opposte. In estate andranno poi cimate le branche orizzontali e quelle dei germogli laterali, per incoraggiare la formazione dei getti fruttiferi.

Negli anni successivi sfoltiremo in inverno i rami troppo affollati. Dopo qualche anno se non faremo questa operazione avremo solo un garbuglio inestricabile di rami. Per evitare che questo accada andremo a toglier i rami fruttiferi di tre anni fino ad una gemma dormiente vicino al fusto principale, al fine di rinnovare i rami laterali portatori di frutti. Naturalmente i vecchi lacci (con cui avrete fermato i rami ai sostegni) andranno tolti e sostituiti con dei nuovi. Alcuni tendono a sfoltire maggiormente la femmina, lasciando più rami al maschio.

Raccolta del kiwi – Mentre in estate i kiwi regalano con le loro belle foglie una bella ombra, in autunno si spoglieranno a poco a poco e a novembre non resteranno che i frutti appesi ai rami (uno spettacolo!). Solo dove non c’è pericolo di gelate potremo però lasciare i frutti appesi tutto l’inverno e raccoglierli scalarmente da dicembre a febbraio, e comunque prima che la pianta inizi a germogliare, altrimenti i frutti si spaccheranno e si deterioreranno. Si potranno poi conservare in casa fino ad aprile, se disposti in un solo strato e in un luogo fresco e asciutto.

In tutte le zone dove invece gli inverni sono rigidi, conviene lasciarli sulla pianta il più a lungo possibile, ma stare attenti alle previsioni meteorologiche e appena ci giungerà notizia di possibili gelate, raccogliere come razzi tutti i frutti rimasti. Questo perché più il kiwi sta sulla pianta, più maturerà e diventerà dolce. Sarà poi lo zucchero in esso contenuto a garantirne la conservabilità e la durata. In ogni caso è meglio evitare di raccogliere prima di novembre. Basterà una leggera torsione fatta in una sola volta per staccare il frutto dalla pianta.

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Commenti
14 Commenti a “La coltivazione del Kiwi, come e quando piantarlo, potarlo e raccoglierlo”
  1. Angelo scrive:

    Salve, sono intenzionato a piantare una pianta di kiwi, volevo metterla vicino ad una recinzione, però vorrei sapere di quanti metri ho bisogno, o meglio i rami della pianta fino a quanti metri crescono? e il fusto invece? che altezza può raggiungere? Inoltre mi consiglia una pianta auto fertile o 2 piante una maschio e l’altra femmina? Quella maschile servirà solo a fecondare quella femminile e non darà frutti, giusto?

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Angelo, il kiwi può crescere molto e può coprire un intero pergolato, ma con le potature puoi farlo sviluppare più lateralmente e meno verticalmente o magari lungo la recinzione, nella zona dove avrai messo a dimora il kiwi, puoi predisporre una spalliera in legno e ferro leggermente più alta. Nel tuo caso in futuro taglierei il fusto ad una certa altezza, mentre lascerai che i rami laterali si sviluppino maggiormente.
      Quanto ad acquistare la pianta autofertile non so cosa suggerirti! So che esistono varietà autofertili che danno ottimi frutti, in genere non sono molto grandi, di dimensioni piccole o medie, ma saporiti. Questo solo per sentito dire perché personalmente non ho mai usato queste varietà! Se hai poco spazio puoi certamente provare con queste.
      Il maschio impollina e la femmina fruttifica. Ciao e informaci sugli sviluppi della tua decisione e dei tuoi kiwi!

  2. Davide scrive:

    Ciao, vorrei sapere quanti kg di kiwi può dare una pianta e quanti in un anno? Grazie

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Davide
      La produzione annua del Kiwi varia dai 5 agli 8 kg a pianta, se ben allevata e nutrita, considerato che il peso medio di un frutto è di 80-100 grammi, lascio a te il conto finale.
      Considera sempre però che la pianta del kiwi come tutti gli esseri viventi ha una crescita e conseguente produzione variabili.

      Un saluto

  3. pietro.salis scrive:

    Ciao Nara, ho 5 piante gia da quattro anni ma per ora niente frutti.

     

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Pietro, conosco il tuo orto e il tuo pollice verde! Come è possibile che le tue piante non facciano frutti? Sei sicuro di avere messo almeno una pianta maschile? Comunque il kiwi comincia a fruttificare anche dopo 4 o 5 anni. Che quest’anno sia la volta buona? Dai che dopo li mangiamo insieme! A presto!

  4. Tony scrive:

    Ciao,
    leggendo mi è venuta un’idea, perché ho sentito che danno i contributti per piantare i kiwi.
    Io avrei 6 ettari di terreno incolto!
    Vivo in Sardegna, zona della Nurra, secondo te può essere una zona fruttifera?
    Grazie
    (Tony – Sardegna)

    • Stefano Pissi Stefano Pissi scrive:

      Salve Tony
      ci fa piacere che ti stimoliamo idee naturalistiche e produttive.
      Mettere a coltura 6 ettari a Kiwi è un bell’investimento e quindi necessita di attenti e propedeutici studi che riguardano:
      1 – Analisi di mercato per la recezione del prodotto
      2 – Analisi della stazione climatica, dove precisamente la tua futura coltura sarà locata: altitudine, esposizione, piovosità ecc.
      3 – Analisi del terreno
      4 – Presenza di acqua e sua analisi successiva – falda o pozzo – per l’irrigazione dell’impianto
      Per saperne di più sulla coltivazione di Kiwi in Italia, consulta pure questo link.
      Comunque, se il kiwi non si può coltivare, troveremo insieme un’altra pianta da frutto!
      Buon Frutteto allora!!!

  5. Gabriella scrive:

    Salve mi sono trasferita la scorsa estate in Toscana e ho trovato nel mio giardino una pianta di Kiwi. Era cresciuta parecchio essendo stata abbandonata, aveva moltissime foglie. I vicini mi dicevano che non ha mai fatto frutti e che probabilmente erano soltanto piante maschio. A fine febbraio l’ho potata parecchio per pulirla bene, dato che era cresciuta a dismisura e arrivava addirittura dal vicino di fronte. Si può fare in modo che faccia frutti o bisogna tagliarla e ripiantare tutto daccapo?

    Ringrazio chi potrà darmi suggerimenti

    Gabriella

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Gabriella, per prima cosa, quando sarà il momento della fioritura, cerca di capire se la tua pianta è maschio o femmina. A questo proposito ti invio un link sul Kiwi di Wikipedia, dove ci sono due foto a confronto, una del fiore femminile e l’altra di quello maschile. Una volta capito questo vai in vivaio e compra la pianta mancante! Ci vuole un po’ di pazienza, ma prima o poi avrai i tuoi kiwi da raccogliere!

  6. gianfranco scrive:

    COME FACCIO A RICONOSCERE UNA PIANTA MASCHIO DA UNA FEMMINA ?? HANNO ETICHETTE DIVERSE E COME POSSO RICONOSCERLE ??

    • nara marrucci nara marrucci scrive:

      Ciao Gianfranco, se può consolarti non sei il solo ad avere questo problema! Al momento dell’acquisto il vivaista dovrebbe saperti indicare il sesso dei suoi kiwi, altrimenti farebbe meglio a cambiare mestiere, sappi comunque che ci sono anche varietà auto-fertili.
      Tuttavia la fioritura del kiwi maschio è diversa da quella del kiwi femmina. Leggi la risposta che tempo fa detti a Rosanna proprio riguardo al riconoscimento del kiwi maschio da quello femmina, credo che troverai in questo link tutto quello che ti servirà. Ma se ti resta qualche dubbio riscrivi! Saluti :)

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