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L’orto in maggio richiede molte attenzioni e nessuna distrazione. Personalmente ogni mattina appena alzata faccio un giro di perlustrazione e controllo che tutto vada bene, se noto qualche difficoltà provo ad aiutare come posso le piante bisognose. La supervisione quotidiana aiuta a capire i problemi sul nascere e quindi a risolverli con maggiore facilità.

Premetto che il mio orto è giovane, come i miei figli. Sono stati loro quest’anno a chiedermi espressamente di impiantare e coltivare ortaggi, costretti a casa dal Covid 19, hanno insistito per occupare le aree libere con coltivazioni di insalate, pomodori, zucche, zucchine, melanzane, cetrioli, fagiolini, peperoncini e l’immancabile basilico.

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Ho un orto vicino a Firenze a circa 450 mt.slm. Ho piantato circa 30 piante di pomodoro cresciute benissimo. Purtroppo ieri tutti i tutori che avevo messo a sostegno sono crollati ad effetto “domino” a causa dell’eccessiva, secondo me, fruttificazione.

Alla meglio li ho tirati su ma credo che, visto i danni ai gambi non riuscirò, per quest’anno a mangiarli. Infine, prima del disastro, e nonostante l’intensa fruttificazione, soltanto pochi frutti sono maturati. Quale potrebbe essere la causa ? Grazie per i consigli che vorrete darmi. Cordialità.

(Giuseppe)

Risposta

Mi dispiace per quanto ti è successo, l’anno prossimo cerca di costruire dei sostegni più robusti. A questo proposito leggi il post su come costruire i sostegni per le piante dell’orto.

Sul perché i tuoi pomodori non siano maturati, posso provare a fare delle supposizioni, ma le cause possono essere molte e difficili da individuare se non si conosce il metodo di coltivazione. Ma se i frutti erano tanti e sani, non credo che la causa possano essere state delle malattie, potresti invece averli piantati troppo tardi oppure potrebbero avere avuto una scarsa esposizione solare, oppure troppe foglie che impedivano ai frutti di vedere il sole.

Sicuramente la stagione estiva è ancora lunga, assolata e calda per cui a mio avviso avrebbero avuto ancora modo di maturare. Chissà magari qualche pianta si salverà e ti darà qualche soddisfazione!

Fagioli, piselli, pomodori, cetrioli, zucchine rampicanti, sono tutti ortaggi che per crescere, produrre e dare il meglio di sé, necessitano di un sostegno.

Entro maggio li avremo tutti nell’orto, quindi se non abbiamo ancora pensato a come dare loro un appoggio è bene iniziare a farlo. I più frettolosi penseranno che sarà sufficiente un canna piantata nel terreno e arrivederci! Credo invece che sia bene progettare dei sostegni stabili che non crollino al primo soffio di vento o al primo temporale e adatti all’ortaggio che dovranno aiutare.

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Piselli e fagioli sono parenti, in quanto entrambi appartengono alla famiglia delle leguminose. Tuttavia pure assomigliandosi in molti aspetti hanno esigenze colturali leggermente diverse.

Per aiutare i piselli e fagioli a meglio germogliare nel terreno dell’orto possiamo praticare la pregermogliazione, mettendo in atto un vecchio trucco, che molti di noi praticavano già ai tempi della scuola, per osservare come da un semplice fagiolo potesse svilupparsi una giovane pianta.

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Come spesso succede, prendiamo spunto dalle vostre domande per trovare l’argomento per un nuovo post, perché immaginiamo che la curiosità e la necessità di uno, possa rispecchiare quella di molti. Tempo fa  Daniele ci aveva chiesto quali potessero essere gli ortaggi rampicanti migliori per il balcone. Allora rispondemmo con un piccolo elenco sintetico, che adesso proveremo a sviluppare.

Naturalmente gli ortaggi rampicanti sono molti, ma non tutti possono stare su un balcone: dipenderà dallo spazio e dalla grandezza dei contenitori che abbiamo a disposizione, dall’esposizione e dai gusti personali di ciascuno di noi.

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