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Perché fare la fatica di produrre semi in proprio se è così semplice acquistare una bustina già pronta e confezionata?

Semplice, perché fare i semi in proprio significa selezionare piante adatte al proprio territorio e, andando ancora più nello specifico, adatte al proprio orto e giardino. Facciamo un esempio: se nel mio giardino ho poca acqua e il terreno è sabbioso, le piante che vi coltiverò produrranno semi che svilupperanno, anno dopo anno, i requisiti per meglio sopportare la siccità e il terreno povero e ovviamente li trasmetteranno alla pianta. Quindi nel tempo avrò piante in grado di sopportare meglio le avversità e le problematiche proprie del mio appezzamento di terra. In pratica, utilizzando i nostri semi, spingeremo la pianta verso un sensato e sano adattamento.

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Ciao,
mi piacciono tutte le erbe aromatiche e le piante che hanno anche qualche piccolo potere curativo.
Ho riprodotto un sambuco da seme però, dopo 5 anni, ancora non fiorisce e non è cresciuto nemmeno tanto.
Perde le foglie in autunno, durante l’inverno seccano alcuni rami, però a primavera torna a vegetare.
Ho raccolto alcune foglie e le ho confrontate con un altro sambuco, ho raccolto un rametto di sambuco e l’ho confrontato, persino l’odore delle foglie schiacciate!! E’sambuco, non è altra pianta. Però non fiorisce, mi aiutate?
Grazie,
(Rossana)

Risposta

Ciao Rossana,
ci piace che coltivi le piante pensando specialmente al loro potere curativo, e riprodurre da seme le piante poi è una bella capacità, non da tutti.
Venendo alla tua domanda però ti dico che, molto probabilmente, la pianta non fiorisce perchè non ha ancora raggiunto la sua maturità sessuale…deve ancora vegetare quindi. Importante anche che le sue condizioni vegetative siano favorevoli a tale sviluppo, e cioè che la pianta sia in pieno sole e in terreno fresco….Poi credo che sia solo una questione di attesa, paziente.
Salute e buon orto.

Salve,
sono alla ricerca di sementi soprattutto di pomodoro professionali, sapreste indicarmi qualche sito che ne vende?
Complimenti per il sito, ricchissimo di consigli utili!
Grazie.
(Matteo)

Risposta

Ciao Matteo,
grazie innanzitutto per i complimenti e apprezzamento che fai al nostro lavoro…viva!
I sementi ad uso professionale sono prodotti da diverse case sementiere e per acquistarli ti suggerisco di rivolgerti ad un consorzio agrario o coperativa agricola che vende direttamente anche al dettaglio, magari in quella sede ti fai anche un’idea delle ditte esistenti per poi scegliere tu quella che preferisci.
Devi far richiesta di seme specifico per uso professionale, che ha confezioni più grandi anche, rispetto a quelle per hobbisti.
Salute e buon orto.

Buongiorno,
io lavoro come operaia nel tessile in un piccolo paesino nella provincia di Vicenza, al confine col Trentino.
Ovviamente sono appassionatissima di orto e ultimamente sto approfendendo delle tematiche che mi stanno particolarmente a cuore: la cura del suolo e la conservazione dei semi.
I semi sono abituata a conservarli, non acquisto quasi mai perchè ritengo che l’autonomia agricola passi innanzitutto da questa prima fondamentale operazione.
Coltivo un orto personale, un orto urbano e un orto condiviso.
Mi piace vivere l’agricoltura anche attraverso la coopeazione, l’aiuto reciproco e lo scambio di esperienze e conoscenze.
Adoro il vosto sito, vi seguo costantemente e imparo non solo dai vostri articoli, ma anche dai commenti degli altri utenti.
Grazie infinite per il lavoro che svolgete!
Quando acquisto le piantine è indicato nella confezione se sono ibride con la dicitura F1, ma nelle buste di semi invece non è indicato.
C’è un modo per capire se si possono conservare i semi ottenuti delle piante nate dalle bustine acquistate?
Grazie.
(Stefania – Vicenza)

Salve Stefania,
la tua storia di orto condiviso che ci racconti è molto sentita e interessante per tutti i lettori di in orto, grazie!
La produzione dei semi dai propri ortaggi è una pratica che appassiona molte persone ma non sono tanti quelli che la eseguono in quanto, acqustare semi in buste e ancor di più piantine già nate è sicuramente più comodo…pratico, anche perchè sappiamo sicuramente quale sarà il prodotto che verrà fuori da quel seme o quella piantina, quello cioè indicato sulla confezione.
Quando invece produciamo seme da piante allevate in ambiente aperto e non controllato quindi, essendoci di mezzo un probabile incrocio di pollini – anche con altre piante simili ma di varietà differente – allora non si sa mai che tipo di ortaggio otteniamo partendo da quella pianta nata..da quel seme; a maggior ragione poi se quella stessa pianta è un ibrido F1.
Concludendo quindi ti diciamo che estrarre il seme da piante ibridi f1 è quasi automatico otenere del seme non certamente fedele alla pianta che lo ha prodotto.
Salute e buon orto.

Salve,
cortesemente, dove posso acquistare batate rosse per la semina volendo coltivarle in Veneto?
Grazie e saluti.
(Giancarlo – Rovigo – Veneto)

Risposta

Ciao Giancarlo,
il consumo e quindi la coltivazione italiana della Batata è molto basso e per questo non è facile trovare il materiale di propagazione, come tuberi o semi veri e propri; l’unico modo è quello di comprare il prodotto direttamente ai mercati ortofrutticoli generali della tua città, oppure al supermercato, o anche contattare direttamente aziende agricole produttrici della tua zona. Per quanto riguarda la Batata – leggi l’articolo che trovi nel link – ti segnalo anche una sagra dedicata alla Patata Americana – consulta pure il link al sito.
Salute e buon orto.

Buonasera, sono un’infermiera in pensione e mi diverto molto a coltivare l’orto
Vorrei sapere per favore se è possibile coltivare le lenticchie in Piemonte e se si possono piantare le lenticchie che si comprano al supermercato oppure bisogna trovare apposite lenticchie da semina?
Grazie per la Vostra risposta.
(LinaCristina – Piemonte)

Risposta

Ciao Lina,
la coltivazione delle lenticchie è tipica del centro sud, ma è vero che al di la della latitudine dipende molto anche dall’esposizione del tereno e dal tipo di suolo che hai a disposizione nel tuo orto.
Ti direi comunque di provare, magari scegliendo esposizioni soleggiate e non concimando la terra, visto che le lenticchie sono leguminose, non ne hanno bisogno.
Per reperire il seme di partenza sarebbe meglio prendere quello destinato alla semina ma, difficile trovarlo in commercio e quindi dovrai affidarti al seme magari biologico destinato all’alimentazione.
Salute e buon orto.

Salve,
ho 30 anni, abito in un paese che rientra tra i borghi piu belli d’italia che si chiama – Petralia Soprana – con 3450 abitanti in provincia di Palermo.
Avendo tanta terra ho deciso di coltivare le lenticchie…..vi chiedo il vostro aiuto:
devo seminare 10 tumoli di terra a lenticchie, volevo sapere che quantità ne devo acquistare e dove posso acquistarle perche è da mesi che cerco negozi all’ingrosso ma ancora non ho avuto riscontro, se voi mi sapete indirizzare anche per l’acquisto.
Grazie.
(Cinzia – Petralia Soprana – Palermo)

Risposta

Ciao Cinzia,
considerato che a Palermo un Tumolo è circa 1395 metri quadrati, tu hai a disposizione circa 1,4 ettari di terra.
La quantità di seme da distribuire sul terreno varia in base alla varietà di lenticchia – seme grande o piccolo – e anche dalla tipologia di semina – a spaglio o a righe. Comunque mediamente è necessaria una quantità di 100 kg per ettaro di terra.
Per acquistare codesta quantità di seme devi rivolgerti ad un consorzio agrario della tua zona o ad un produttore di lenticchie che magari vende grandi quantità di seme destinato alla riproduzione. Ecco un esempio di grande azienda agricola che produce legumi in Sicilia.
Salute e buon orto.

Salve,
semplicemente volevo sapere se da il fiore del cavolfiore posso produrre del seme?
Grazie.
(Luca)

Ciao Luca,
certo che si può produrre il seme dalla pianta di cavolfiore. Il primo passo è quello di rinunciare a mangiarsi la tipica palla che altro non è che la gemma a fiore; quindi, lasciandola sviluppare in campo essa produrrà delle belle inforescenze color giallo, dalle quali si svilupperanno dei frutticini – silque, simili a baccellini – inizialmente verdi e che poi matureranno seccandosi, a quel punto, al loro interno, saranno pronti i sospirati semi, tondi e neri, che potrai raccogliere e seminare, per ricominciare il ciclo.
Salute e buon orto!

Buonasera,
ho trovato il contatto e-mail sul vostro sito web.
Vorrei sapere se piantando i semi di una pianta di melo cotogno nascerà una pianta che farà
frutti commestibili oppure è necessario innestarla.
Inoltre avevo piantato semi di mela fuji che una volta germinati e spuntate
le prime foglie marcivano alla radice; quale soluzione mi consigliate?
Cordiali saluti

(Dario)

Risposta

Ciao Dario,
grazie per averci contattato.
Il seme contiene dentro un embrione che sarà sempre il prodotto incrociato di geni differenti, quindi, la pianta che verrà fuori non è detto che sia identica a quella di partenza – frutti compresi – almeno che tu non controlli il polline di origine; e’ probabile che poi tu debba ricorrere all’innesto che è una via di propagazione vegetativa, cioè che ti permette di riavere esattamente la pianta di partenza.
Per quanto riguarda il semensale di melo fuji è probabile che sia stato attaccato al colletto, da una patologia fungina sviluppatasi nel vaso dalla terra, perchè probabilmente irrigata troppo…può darsi? Ti suggerisco di seminare in terricci appositamente preparati e ben drenati, che almeno l’acqua in eccesso non rimane a soffocare le radici.
Dario, non perderti d’animo e vai avanti!
Salute e buon orto.

L’altro giorno vado al mercatino biologico sotto casa e mi dirigo sparata al banco degli avocado. Delusione: erano finiti! Ho pensato che evidentemente sono molto richiesti  e che sarebbe un’idea produrne di più anche in Italia. Ecco perché oggi vi propongo un post sulla coltivazione degli avocado!

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