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come costruire una scarpata con fragoleIl mio giardino è piccolo e ogni spazio è prezioso. Cerco sempre di sfruttare anche le zone più difficili, quelle che per qualità del terreno, per posizione o per struttura sembrano completamente inutilizzabili.

Una di queste è la scarpatella dove adesso c’è il piccollo fragoleto. E’ veramente una striscia di terra infausta, dove i precedenti proprietari avevano ammucchiato delle macerie, che poi hanno ricoperto di terra. Una piccola montagnola le cui pareti, come se non bastasse, sono piuttosto scoscese.

La prima cosa che ho fatto è mettere dei pali di contenimento alla base, per avere poi la possibilità di utilizzare la parte in alto per coltivare delle piante. L’unica cosa buona è che in quella zona il sole non manca ed è perfino protetta dai venti.

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Patate e scalogniMeglio quello grigio o quello rosa? Stiamo parlando dello scalogno (Allium ascalonicum), il primo, quello grigio, ha una buccia più spessa, è molto profumato, resiste meglio al freddo e viene piantato di preferenza da ottobre a gennaio. Lo scalogno rosa si pianta invece tra febbraio e marzo, si conserva più facilmente e la sua epidermide è screziata di rosa e violetto.

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Uva spina 1I frutti di bosco oltre ad essere molto gustosi, ci vengono in aiuto nell’orto per coprire le reti metalliche delle recinzioni e per riempire quelle zone di ombra e mezz’ombra altrimenti difficili da utilizzare. Hanno un’altezza che si aggira sul metro e mezzo per cui la loro ombra è abbastanza contenuta e poco disturbante per le orticole. Fioriscono in primavera, fruttificano in estate e attirano insetti utili di ogni genere.

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SusinaSe dobbiamo piantare un susino scegliamo la regina delle susine di nome e di fatto: la ‘Regina Claudia’.  Di lei Giorgio Gallesio (1772-1789) autore di ‘Pomona Italiana’ diceva: “Essa supera tutte in delicatezza, in abbondanza di sugo e di sapore”.

La susina ‘Regina Claudia’ può essere nera, ma anche gialla, verde o addirittura ‘mostruosa’. Tutte le varietà derivano però dalla Regina Claudia Verde. Continua a leggere

L’uva è il frutto settembrino per eccellenza. Chi ha la fortuna di frequentare la campagna in questo periodo, non può esentarsi dal piluccare gli acini dai grappoli ancora attaccati alla pianta, in attesa della completa maturazione. E se per i produttori di vino è un momento topico: guardare, assaggiare, scrutare il cielo e l’aria in attesa del momento più adatto alla raccolta, per noi consumatori è puro godimento: assaggiamo e guardiamo cambiare i colori dei pampini con indolenza meditabonda.

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Gelso MoreSe il nostro orto è abbastanza grande da potere accogliere un albero scegliamo il gelso nero (Morus nigra), perché ha poche pretese e si adatta bene a qualsiasi ambiente, pur essendo un albero di bella e autorevole presenza e, cosa da non sottovalutare, fruttifica: in giugno ci regala tante more gustosissime!

Il gelso nero è un albero che si accontenta veramente di poco, se ci ricorderemo di annaffiarlo il primo anno, una volta che avrà bene radicato, potremo scordarci completamente di ‘lui’. In compenso ‘lui’ non si dimenticherà di noi e ogni anno ci darà in cambio tante more dolcissime e un’ombra fitta dove riposare, però magari una volta che avrà finito di fruttificare, perché queste more, succulenti e color porpora scuro, adatte a sciroppi, macedonie, torte e gelati (mamma mia che bontà) sono un disastro quanto a macchie, perché ne lasciano ovunque su abiti, pavimenti, bocca e mani!

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Ribe 1Tra i frutti di bosco il ribes, che sia allevato a cespuglio, ad alberello o a spalliera, è tra i più ornamentali. I suoi frutti sembrano dei piccoli grappoli di uva in miniatura, le cui bacche di un bel colore rosso brillante (ma esiste anche nella varietà bianca con chicchi gialli luminescenti) hanno un sapore che sta a metà strada tra l’acidulo e il dolce. Il Ribes rubrum, appartiene alla famiglia delle Sassifragacee e pur adattandosi a diversi suoli preferisce un terreno né troppo secco né troppo umido, con ph neutro o tendente all’acido. Inutile provare a coltivarlo in zone troppo calde perché ama gli inverni freddi e anzi dove questi sono miti tende a fruttificare di meno. Soffre la siccità e quindi in estate necessita di irrigazioni costanti.

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Salve,
sono “Alluce Marrone”, già vostro affezionato lettore, sessantenne e “piccolo colono” come mi definiscono prendendomi in giro i miei colleghi d’ufficio.
Per motivi di spazio vorrei ottimizzarli, quelli del mio piccolo orto; per esempio tra le file dei pomodori – di larghezza 60 cm – cosa possono inserire: una fila di insalata o cos’altro?
Grazie come sempre per la vostra disponibilità a risolvere i nostri problemi.
(Saverio)

Risposta

Salve Saverio,
grazie a te di scriverci in maniera così ironica e scherzosa, ti rispondiamo sempre volentieri!
La tua idea di sfruttare gli interfilari dei pomodori è un’idea buona per diversi motivi, oltre all’ottimizzazione della superficie, per esempio gli ortaggi che crescono alla base delle piante dei pomodori funzionano esattamente come una pacciamatura naturale e vivente direi, quindi avrai meno infestanti e più umidità mantenuta al suolo e meno necessità di sarchiare il terreno. Oltre all’insalata, io, di solito sfrutto tali spazi mettendo del basilico, pianta che si consocia benissimo con i pomodori…provar per credere.
PS: Ricordati di lasciare lo spazio per camminarci negli interfilari, mi raccomando.
Salute a te Alluce Marrone, buon orto!

Salve,
ho un bel appezzamento di terreno, nel Lazio, e sarei intenzionato a sfruttarlo.
Vorrei piantare delle patate, abito nella località di Genazzano (RM) e non so che qualità seminare e in quale periodo.
Attendo risposta grazie.
(Cataldo)

Risposta

Salve Cataldo,
fai bene a scegliere la patata come ortaggio per sfruttare il tuo terreno, ti darà grandi soddisfazioni.
Visto che abiti nel Lazio ti consiglio di prendere in considerazione due varietà di patate tipiche della tua regione che sono: Patata di Leonessa – Rieti – a pasta gialla oppure la patata dell’Alto Viterbese a pasta bianca; nessuno ti impedisce però di metterle a dimora entrambe, così da avere duplice scelta per le future ricette in cucina.
Riguardo all’epoca del trapianto delle patate – come leggi nell’articolo che ti ho inviato – il periodo è quello che va da: Febbraio a Marzo.
Per una dimostrazione pratica della messa a dimora delle patate guarda pure questo interessante video.
Salute e buon orto!

Terreno, posizione e varietà sono gli aspetti di cui  tenere conto prima di acquistare e piantare un albero da frutto.

Di quale terreno ha bisogno un albero da frutto per crescere bene e non ammalarsi? Di un suolo profondo e ben drenato.

I terreni che si seccano molto facilmente, poco profondi con troppi sassi, non sono molto adatti e dovranno obbligatoriamente essere irrigati frequentemente. Per migliorare questi terreni dovremo creare delle terrazze o comunque delle buche molto grandi che dovranno essere arricchite di terreno ricco di humus e fertile, in modo che le radici possano trovare gli elementi nutritivi necessari al loro sviluppo.

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