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Fino a qualche anno fa pochi conoscevano la pesca piatta o ‘saturnina’, frutto del Prunus persica var. Platicarpa. Una pesca dalla forma curiosa, molto aromatica, con sentore di rosa. In Sicilia è invece conosciuta da tempo con il nome di ‘tabacchiera’. Il suo sapore, estremamente dolce, l’ha portata alla ‘ribalta’ e la si può trovare ormai in vendita in qualsiasi negozio

Può essere invece una buona idea coltivare la platicarpa nel proprio orto perché è una varietà molto rustica, quasi selvatica, molto resistente alle malattie. I suoi frutti maturano a partire dalla terza settimana di luglio, ma ci sono nuove cultivar molto più precoci.

Si gusta nei mesi estivi, ma dobbiamo aspettare l’autunno per metterla a dimora.

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Pera del Curato

Tutti dovrebbero avere un Alberto e Giovanni vicino a dove vivono. Perché così tutti avrebbero la fortuna di assaggiare frutti dal gusto unico e irripetibile, ma purtroppo dimenticato.

I frutti coltivati alle Vigne del Grillo, così si chiama l’azienda di Alberto Billi e Giovanni Casini, sono frutti dalle origini antiche, quasi tutti caduti in disuso e oggi coltivati solo da pochi, da chi come loro li conosce, li cura e ne custodisce le tracce e la memoria, proteggendoli da una possibile scomparsa.

Scovare Alberto e Giovanni non è stato semplice. Ho conosciuto prima il loro ottimo vino, in un ristorante della zona, e poi sono andata ad incontrarli. Le Vigne del Grillo sono un’isola di biodiversità sulle pendici collinari ai piedi del Monte Prana alla Pieve di Camaiore. Una terra che respira sia l’aria del mare versiliese che quella delle Alpi Apuane.

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Cosa fare nell’orto in gennaio? Se non abbiamo serre riscaldate in cui effettuare le prime semine, ci limiteremo a fare delle leggere pulizie, delle piccole raccolte, degli aggiustamenti e delle concimazioni. 

Nell’orto e nel giardino

Preparazione del terreno – Possiamo preparare il terreno in attesa della primavera, ripulendolo dalle piante secche che sono rimaste sul campo e eseguendo le concimazioni di fondo. Smuoviamo il terreno per rompere la crosta superficiale, se non è gelato, e concimiamo, interrando leggermente della sostanza organica nelle parcelle vuote.

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Buona sera,
Durante la seconda metà del mese di Novembre abbiamo fatto sugli alberi di frutto (peschi,albicocchi,agrumi,meli e peri) i seguenti interventi:
Zappatura,concimatura (cenere e stallatico pellettato per compensare la mancanza di azoto della cenere) e data la poltiglia bordolese.
Tutto ciò, dopo aver pulito il terreno alla base delle piante e i tronchi.
Vorremmo ripetere questi interventi dopo la potatura di Febbraio/Marzo sostituendo la poltiglia con
Ossiclor 20.
Desidereremmo conoscere il vostro parere sugli interventi e magari dare consigli sul da fare.
Ringraziamo di cuore e inviamo auguri di un Santo Natale e felice Anno Nuovo.
(Alex e amici)

Risposta

Ciao Alex ed Amici,
avete riservato al vostro frutteto le migliori cure…Complimenti!
Adesso, cioè in fine inverno, andrei avanti con le potature, come dite giustamente di voler fare, e farei anche un trattamento con il rame ma nella formulazione specifica della Poltiglia Bordolese – segui bene le indicazioni che trovi nel link – sicuramente un trattamento biologico, consentito.
Salute e buon orto.

Buonasera,
ho diverse piante da frutto, e anche un orto, un mio amico mi a consigliato di usare la poltiglia bordolese, per la lotta ai patogeni fungini, sia sulle piante da frutto e quelle da orto, è corretto?
Grazie.
(Lorenzo – Treviso)

Ciao Lorenzo,
il tuo amico è un vero amico, nel senso che la poltiglia bordolese – come puoi vedere nel link al video – è un vero rimedio efficace per la prevenzione alle malattie fungine delle piante, consentito anche nell’agricoltura biologica.
Salute e buon orto.

Buona sera ho 34 anni e sono della provincia di Reggio Emilia,
dispongo di un terreno di proprietà in Pianura Padana, di 1 ettaro e mezzo.
Circa 1 ettaro è utilizzato per fare foraggio, vorrei utilizzare il restante terreno per avere una integrazione al reddito? Avrei pensato a un piccolo allevamento di galline, oppure api, e qualche altra coltivazione, che dia reddito dedicando un tempo parziale all’attività mi puo’ dare un consiglio?
Grazie.
(Lina – Reggio Emilia)

Risposta

Ciao Lina,
la tua idea ci stimola molto a trovare soluzioni a riguardo.
La nostra idea potrebbe essere questa: sulla superficie di mezzo ettaro protresti allestire un frutteto, misto di diverse varietà, e questo sarebbe una parte di reddito derivante dalla produzione di frutta fresca da destinare sia alla vendita al dettaglio – cassette di frutta mista.
Da un lato del terreno invece potresti costruire una rimessa per un piccolo allevamento di galline che di giorno potrebbero pascolare a terra, sulla superficie del pollaio, tenendolo libero dalle erbe infestanti e anche concimando con le deiezioni relative; farei il pollaio nella parte del terreno più vicina a casa tua, per comodità.
Invece nella parte opposta al pollaio, se adatta allo scopo, potrebbe essere opportuno allestire un apiario con 10-15 arnie, sia per la produzione di miele ma anche per la funzione fonadmentale d’impollinatrici.
Ecco quanto abbiamo pensato.
Salute e buon orto.

Sempre a caccia di consigli utili per eseguire i vari lavori dell’orto-frutteto abbiamo trovato una piccola tabella con le epoche di potatura per gli alberi da frutto. Ovviamente il periodo varia anche in base a dove viviamo, perché al Sud dove le temperature sono miti tutto l’anno possiamo eseguire i tagli senza troppo preoccuparsi delle gelate, a quelle latitudini è sempre bene anticipare perché le fioriture potrebbero essere precoci.

Salve,
abito Tarquinia, provincia Viterbo, visto che vorrei piantare degli alberi da frutta mi piacerebbe avere vostri consigli su quali siano le possibili specie da coltivare dalle mie parti.
Grazie.
(Luca – Viterbo)

Risposta

Ciao Luca,
per tua fortuna abiti nel centro Italia, dove il clima è veramente favorevole alla coltivazione di tutte o quasi le specie da frutta che tu desideri – specie arboree del nostro clima mediterraneo ovviamente.
Per darti la possibilità di ispirarti su cosa scegliere, su quale specie e varietà in particolare, ti suggerisco di consultare il catalogo di questo sito specializzato nella coltivazione di specie da frutto antiche, che si trova proprio in centro italia. Se poi vuoi fare una ricerca specifica su qualche tipologia di frutta in particolare, esempio: il melo, il susino…scrivici che saremo più precisi. Altri spunti di riflessione li puoi avere leggendo questo libro sui frutti antichi che trovi qui linkato.
Salute e buon orto.

Salve,
ho una passione innata per la terra e la natura in generale. Mi occupo di commercio da molti anni e non sono mai riuscito a poter coccolare questa mia passione. Ora che mi sto avvicinando ai 50 anni, spero di poterci riuscire.
Ho acquistato da poco un terreno in provincia di Viterbo (Bomarzo). Sono circa 11.000 mq, all’interno ci sono circa 40 alberi di nocciole e poche unità di ulivo. Mi piacerebbe poter coltivare il terreno che si presenta per una parte un po’ in pendenza e l’altra pianeggiante. Cosa mi consigliereste?
Vi ringrazio anticipatamente e cordialmente saluto.
(Marco – Viterbo)

Risposta

Ciao Marco,
quando si riconoscono delle passioni innate in noi stessi è come scoprire un tesoro nascosto…sei fortunato!
Le opportunità che il tuo terreno offre sono infinite, specialmente se tu avessi anche disponibilità d’acqua, magari…io voglio immaginare di si!
Ecco a grandi linee i miei suggerimenti:
1 – aumenterei le piante d’olivo, almeno ad arrivare alle 150 unità per avere una produzione d’olio minima per te e i tuoi cari, completerei poi con l’allestimento di un frutteto misto, magari utilizzando varietà frutti antichi – vedi il link per trarre ispirazione. Le piante da frutto le disporrei con un sesto d’impianto bello ampio – 5/7 metri – di modo che le piante si sviluppino per tutta la loro potenzialità.
2 – la parte di terreno in pendenza potrebbe essere utilizzata per la coltivazione di arbusti da fiore o aromatiche perenni: Rose, rosmarino strisciante, lavande, elicriso, santolina pinnata.
3- nella parte di terreno in pianura invece sarebbe il massimo allestire un orto familiare per la produzione di verdura e fiori recisi per la casa…l’argomento progettazione orto ovviamente se ti interessa lo approfondiamo a dovere.
Queste a grandi linee i miei suggerimenti, sono sempre disponibili per lo sviluppo specifico di ogni punto elencato o di qualsiasi altra tua idea che tu hai maturato nel frattempo.
Salute e buon orto.

GoldenL’autunno è un buon momento per prendersi cura del nostro frutteto. Una volta terminata la raccolta è infatti buona regola fare un controllo accurato dello stato di salute del nostro frutteto. Potremo iniziare ripulendo la base dei nostri alberi e la parte del tronco più vicino alla terra, ovvero il così detto colletto, mentre più avanti, penseremo a ripulire e a trattare tutti i rami dell’intera chioma.

Per prima cosa taglieremo l’erba,  ripulendo l’area intorno al tronco facendo un cerchio di almo 50 cm di diametro. Solo così potremo bene ispezionare la base dell’albero per controllare se si sono create lesioni o eventuali attacchi parassitari.

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