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Salve,
sono un appassionato d’agricoltura di Verona che vorrebbe ricavere un po’ di reddito dalla coltivazione, senza impegnare troppo tempo, in quanto ho già un’attività  ben avviata, ma pian piano vorrei far diventare questa passione un lavoro vero e proprio.
Possiedo un terreno di circa 14000 mq, con acqua da sorgive, sotto 4 metri di profondità, un tempo veniva coltivata soia, da 2/3 anni però è incolto!
Vorrei sapere cosa poter coltivare, grazie!
(Deba – Verona)

Risposta

Ciao Deba,
mi sembra un approccio intelligente il tuo, i cambiamenti di vita si iniziano lentamente e progressivamente nel tempo si realizzano!
Se hai poco tempo a disposizione e terreni irrigui e anche fertili, immagino, per la coltura di leguminose come la soia, quello che mi viene in mente di consigliarti sono le seguenti coltivazioni:

1 – Produzione di specie foraggere per specie equine – visto che Verona ha una tradizione di allevamenti, avrai anche richiesta del prodotto finito.

2 – Coltivazione di Canapa – consulta il sito nel link – per la produzione di fibra tessile e anche semi per l’estrazione di olio combustibile.

Queste le nostre idee iniziali, che dovrai far valutare da un tecnico della tua zona – Agronomo – prima di fare qualsiasi scelta pratica.
Salute e buon orto!

Salve,
sono un’operaia calzaturiera e abito a Montegranaro nelle Marche.
Ho ricevuto da qualche anno, in eredità  da mio padre, un terreno agricolo in collina, sono circa tre ettari e non ho acqua per irrigare: al momento viene seminato un anno grano e un altro girasole, ma sinceramente rende poco, avreste qualche idea per fare una coltivazione che mi renda di più?
Avevo pensato di seminare gli alberi della pauwlonia, per la produzione di legname.
Avete altri consigli da darmi?
(Grazie)
(Jessica – Montegranaro Marche)

Risposta

Ciao Jessica,
mi sono documentato su Montegranaro Marche, dove hai la terra, è una bellissima zona vocata all’agricoltura, con dolci colline e anche di attrazione turistica, immagino.
Considerato l’estensione, la tipologia del terreno e la sua ubicazione a me viene in mente di consigliarti la produzione di uva da vino, scegliendo fra le varietà tipiche di vini della regione Marche, di sicuro anche solo la vendita delle uve alle cantine sociali della sua zona ti darà un reddito maggiore che il seminativo.
Per quanto riguarda la coltivazione della Paulonia ti dico che a noi di in-orto piace meno l’idea di farti occupare terreno con specie vegetali non autoctone. Per la coltivazione della Paulonia ecco un sito specializzato che trovi nel link.
Ovvio che tutti i consigli che ti diamo devono essere valutati attentamente prima di muovere il primo passo pratico verso la coltivazione.
Siamo sempre contenti se ci tieni aggiornati di come si svilupperà il tuo progetto!
Salute e buon orto.

Salve.
I miei genitori erano degli agricoltori a tempo pieno, poi per vari motivi hanno dovuto mollare. Io ora lavoro, ma, mi piacerebbe tornare “alle origini”, ho circa 10000 mq di terreno agricolo nella zona dell’altopiano del Poro a circa 600 m.s.l. in provincia di Vibo Valentia, ma non ho idea su come impegnare il mio terreno in modo da avere qualcosa di redditizio.
Grazie.
(Daniele – Vibo Valentia)

Risposta

Ciao Daniele,
capisco la scelta dei tuoi genitori come altrettanto comprendo al tua voglia di “rivoluzione”, tornare alle origini cioè!
Mi sono documentato sulla zona del Poro, che non conoscevo prima, e mi sembra proprio un altopiano bello fertile, a clima mite…favorevole insomma a quasi ogni tipo di coltivazione. Per l’estensione che hai a disposizione secondo me è necessario che tu pensi ad avviare una coltivazione mista: es. una coltivazione arborea come il Fico (o Agrumi se il clima te lo permette) – per la produzione di frutta sia secca che fresca. Aggiungerei poi una o più coltivazioni erbacee ortive come per esempio: Cipolle di tropea, peperoncini e zucche tipiche della tua zona. Con questi prodotti puoi pensare anche di avviare (o far avviare conto terzi) dei processi di trasformazione degli stessi per aumentarne così il loro valore e cioè prezzo di vendita sul mercato.
Ovvio che prima di fare ogni minimo movimento, in qualsiasi direzione, ti suggeriamo di far fare degli specifici piani di mercato e agronomici da tecnici professionisti della tua zona: agronomi; per capire bene quello che andrai a coltivare in futuro.
Attendiamo tue nuove sul progetto nascente!
Salute e buon orto!

Salve a tutti,
lavoro come trattorista. Vorrei un consiglio, ho un terreno di 10 ha nella zona dei Castelli Romani, vorrei coltivarlo e sfruttarlo al meglio cosa mi consigliate?
Grazie.
(Michele – Lazio, Castelli Romani)

Ciao Michele,
hai a disposizione una discreta quantità di terra da mettere a coltura e una professione che ti permette di poterlo lavorare con il trattore in autonomia.
Le scelte possono essere molteplici, quello che mi viene in mente potrebbe essere la coltivazione cerearicola prendendo in considerazione la semina di antiche varietà di grano – leggi l’articolo che ti ho inviato nel link – per la produzione di farine speciali dedicate anche alla panificazione del famoso Pane di Genzano.
Ci tieni aggiornati sul tuo progetto?
Salute e buon orto!

Salve,
ho 54 anni e ho ereditato a Dicembre un terreno a nord di Roma, in Sabina, di circa tre ha:
due sono coltivati ad ulivi e i restanti 1,5 sono pianeggianti e hanno acqua a disposizione e buona esposizione, il terreno si trova a 250 m.s.l.m. di altitudine.
Avendo perso recentemente il lavoro e dovendo mantenere una moglie e due figli, vorrei dedicarmi anima e corpo alla terra, cosa mi consigliate per farla rendere subito e bene?
Grazie.
(Giuseppe – Lazio)

Risposta

Ciao Giuseppe,
hai ricevuto una bella eredità, buona parte delle quale – i 2 ha ad oliveto – immagino già in produzione!
Per quanto riguarda l’oliveta ottimizzerei la sua produzione di olive – e quindi olio a seguire – praticando sulle piante esistenti tutte le principali cure colturali quali: potatura fine invernale, concimazioni mineral organiche, spollonatura pre raccolta, diserbi meccanizzati alla base delle piante ogni volta che le erbe infestanti cerscono a fare concorrenza a gli olivi.

Sui restanti 1,5 ettari pianeggianti ed irrigui potresti pensare di avviare una coltivazione di piante ortive in varietà per la vendita diretta ortaggi – o anche a domicilio – avviando una vera e propria azienda agricola: guarda nel link questo esempio di azienda che esiste in Toscana. Ovviamente ti ricordo sempre che prima di avviare ogni tipo di coltivazione sul campo dovrai eseguire delle ricerche di mercato preliminari che ti permetteranno di capire se il tuo investimento potrà essere realizzabile.
Tienici informati sugli ulteriri sviluppi.
Salute e buon orto!

Ciao,
cosa è preferibile coltivare in un terreno, di circa un ettaro, nella zona sud-est di Roma?
Grazie.
(Giulia – Roma)

Risposta

Ciao Giulia,
il tuo terreno è in una zona d’Italia climaticamente ottimale per coltivare praticamente ogni varietà di pianta del nostro bel clima mediterraneo: cereali, ortaggi, frutta ecc ecc. La scelta dipende da tanti fattori quali: la natura del terreno: argilloso ecc, la presenza di acqua per irrigare ecc e non ultimo anche dallo scopo della coltivazione: hobbistica, professionale ecc.
Pensando ad una bella coltivazione mista e reddittizia potresti specializzarti nella produzione di frutta come le melograne e i fichi, che sono prodotti meno diffusi sul mercato rispetto a gli altri. Ovviamente prima di iniziare ogni tipo di operazione pratica di coltivazione è necessario sempre far scrivere un progetto chiaro e preciso della futura coltura che vogliamo realizzare.
Salute e buon orto!

Salve,
Ho un terreno di circa 8000 metri quadrati e lo vorrei sfruttare per guadagnare qualcosa, cosa posso farci?
Grazie.
(Francesco)

Risposta

Salve Francesco,
ci dispiace delle tua attuale condizione economica, però la terra che hai a disposizione sarà un’alternativa valida!
Considerato l’entità della superficie che hai a disposizione e che farai conto solo sulle tue economie personali, sia di forza lavoro che di denaro, la migliore cosa che puoi allestire sulla tua terra è un orto stabile, per la coltivazione mista di Insalate, cavoli, patate, pomodori, finocchi ecc.. ecc.. da conferire sia al privato cittadino come al mercato ortofrutticolo generale. Questa tipologia di coltura ti permette di avere sempre tutto l’anno qualcosa da vendere. Tienici aggiornati sul tuo futuro di ortista!
Salute e buon orto.

Salve,
sono nuovo del sito e mi chiedevo se c’era qualcuno che sapesse rispondere.
Ho la possibilita di coltivare, ma non saprei cosa, visto che la terra che possiedo è in Romania, considerato che le temperature minime invernali scendono anche a -25C°. In compenso sono vicino a delle riserve d’ acqua e la terra è molto fertile, gli ettari sono abbondanti,..se qualcuno ha delle idee ( non idiote ma concrete e intelligenti ) sono piu che felice di valutarle visto che poi il prodotto va anche venduto!
(Marco)

Risposta

Salve Marco,
benvenuto nel sito di in-orto, speriamo di essere all’altezza delle tue richieste!
Già è una bella cosa che tu abbia a disposizione acqua e fertilità; riguardo alle basse temperature invernali però possiamo ovviare coltivando specie vegetali adatte a codesti climi, o che comunque hanno cicli di crescita primaverili – estivi.
Per questi motivi le specie vegetali che mi vengono in mente di consigliarti sono:
1 – patata: destinata all’alimentazione umana – semina fine- invernale
2 – barbabietola da zucchero, per l’industria agroalimentare: zucchero e alcool
3 – colza da olio – Koubja di Russia, varietà resistente al freddo, per la produzione di olio.
Mi raccomando Marco, facci sapere come ti sembrano queste idee e sopra a tutto tienici aggiornati.
Salute e buon orto.

Salve,
mi chiamo Paolo e vivo a Gravina in Puglia, provincia di Bari.
Ho appena ceduto la mia attività  commerciale ed essendo appassionato di agricoltura mi piacerebbe intraprendere una attività in questo settore!
Ho un appezzamento di terreno situato sulla murgia, in prossimità  della “Foresta Mercadante” (Cassano delle murge) in zona piuttosto alta sul livello del mare e con poca acqua.
La parte che vorrei occupare con una coltivazione è di circa 6000 mq.
La domanda è: cosa potrei coltivare?
Magari impiantando delle serre tenendo comunque presente il tipo di clima della zona. Grazie in anticipo per la risposta.
(Paolo – Gravina di Puglia)

Risposta

Ciao Paolo,

una bella sfida la tua, coltivare in Puglia con carenza di acqua, non è facile!

Considerato il clima della zona dove hai la terra – clima mediterraneo tipico – e l’entità della superficie del tuo terreno – mi viene in mente di suggerirti la coltivazione di piante aromatiche in varietà – rosmarino, salvia, lavanda, timo ecc ecc – che bene si adattano alla tua zona, per produrre diversi prodotti quali: sali aromatici, olii essenziali derivanti dalla distillazione delle erbe e se avrai modo potresti anche avviare una produzione di miele millefiori dalla coltivazione delle api a ridosso della tua coltivazione di piante. Ovvio che queste idee che ti spedisco devono essere valutate prima di essere messe in atto, considerato anche che sia piante che api hanno bisogno di acqua!

Salute e buon orto

Salve,
il mio nome è Emanuele, sono pensionato, abito in un paesino collinare (Vetto) in prov. di Reggio Emilia.
Ho iniziato da poco a fare qualche ortaggio e vorrei chiedervi cosa posso piantare o seminare in Novembre.
Tenete conto che abito a 700 m.s.l.m., e fra un po’inizia il freddo e qualche nevicata.
Grazie.
Vi invio un saluto.
(Emanuele – Vetto, Reggio Emilia)

Salve Emanuele,
benvenuto a in-orto e grazie per quello che ci racconti di te!
In autunno come adesso, alle porte dell’inverno – che personalmente spero sia presenti quest’anno degno del suo nome -, si possono mettere nell’orto degli ortaggi sia a consumo fresco primaverile come Fave e Piselli o anche ortaggi a consumo secco come l’aglio – che però puoi anche consumare fresco in primavera. Oltre a queste specie puoi considerare di trapiantare tanti bulbi da fiore come i narcisi, tulipani ecc ecc. per abbellire il tuo orto, quando si risveglierà in primavera.
Fai un buon lavoro e scrivi quando vuoi!
Salute e buon orto.

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