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Ciao,
Ho 48 anni vivo a Senise.
Ho due ettari di terreno irrigabile, cosa posso coltivare, per avere una rendita, magari
dopo qualche anno?
Grazie a tutti.
(Nicola – Senise – Basilicata)

Ciao Nicola,
che bellezza la tua terra Lucana, pensando anche a tutti i suoi prodotti tipici, che dalla terra arrivano alla tavola.
Considerato quindi che il tuo terreno è irriguo lo rende ancora più appetibile, agronomicamente parlando, per questo la nostra idea sarebbe quella di allestire un grande Orto Lucano per la produzione appunto di prodotti tipici quali:
1 – Lampascioni – (Leopoldia comosa)
2 – Melanzana Rossa di Rotonda IGP – (Solanum aethiopicum)
3 – Fagioli di Sarconi IGP
4 – Peperoni di Senise – IGP – IL Peperone Crusco.
5 – Olivo Maiatica di Ferrandina – oliva dolce, nera da mensa, per l’essiccazione in forno.
Che ne dici dei nostri spunti?
Salute e buon orto.

Salve,
sono una neolaureata in tecniche erboristiche e vorrei sfruttare un piccolo terreno (300mq circa) per avviare una piccola produzione di piante officinali/aromatiche.
Cosa potrei coltivare in un piccolo terreno di circa 300 mq?
Mi piacerebbe rimanere nel campo delle officinali/aromatiche, eventualemente pensando a una piccola trasformazione del prodotto.
(Angela – Nocera – Campania)

Risposta

Ciao Angela,
la tua idea di mettere in pratica i tuoi studi è molto interessante perchè, a nostro avviso, potresti sfruttare il terreno che hai per allestire un Orto-Collezione di molte specie aromatiche che hai studiato e che potrai anche continuare ad osservare in natura, faccio degli esempi: lavanda, rosmarino, salvia, timo, elicriso, lippia,ecc ecc.tutto in varietà che riesci a reperire. Un modo per conoscerle e capire quali ti pacciono di più ed eventualmente continuare a riprodurle su altri spazi…quelli del tuo futuro.
Salute e buon orto.

Ciao Stefano,
dispongo di due ettari di terreno nelle campagne del Montefeltro, zona Sassocorvaro,
in un ettaro pensavo a delle ortive con diverse varietà per famiglia di piante, anche meno comuni, nell’altro ettaro cosa mi consigli di coltivare, di redditizio?
Pensavo alla coltivazione del pistacchio ma forse il clima non è adatto.
Grazie in anticipo.
(Daniela – Sassocorvaro – Marche)

Ciao Daniela,
il tuo progetto di ortive che realizzerai sulla metà dellla superficie immaginiamo sia a scopo produttivo per la vendita diretta dei prodotti e quindi per questo motivo ti suggeriamo di allestire – nell’altra parte di campo – un frutteto misto – come l’orto – per abbinare alle verdure pure della frutta fresca di stagione.
La pistacchicoltura che avevi in mente ci sembra un pò fuori zona, nelle Marche.
Salute e buon orto.

Buongiorno,
ho 28 anni e mi sto addentrando ora nel mondo dell’agricoltura.
Per la mia attività nuova ho un terreno di 11 ettari nelle Marche in provincia di Fermo con esposizione sud/sud-est.
Da qualche anno sono nel mondo dell’apicoltura e ora che ho acquistato questo terreno vorrei avere qualche consiglio su cosa converrebbe coltivare.
Sapete darmi qualche consiglio su come coltivarlo?
Io mi sono informato un pò sulle coltivazioni di zafferano, erbe aromatiche, bambù e sull’allevamento delle lumache.
Grazie anticipatamente
(Edoardo – Fermo – Marche)

Risposta

Ciao Edoardo,
11 ettari di terreno, se ben gestiti e coltivati, potranno essere la tua vera fonte di reddito per la vita.
Innanzitutto, per la scelta di alcune specie da coltivare, partirei dalla tua attività di apicoltore, già in essere; più precisamente potresti pensare a impiantare specie vegetali mellifere che, oltre a darti reddito per i prodotti principali possono anche essere fonte di nettare e polline per le tue api, fra queste mi viene in mente: aromatiche perenni – salvia, lavanda, rosmarino, ecc ecc. oppure anche specie fruttifere: peri, meli, ciliegi, ecc.
Se sei interessato allo zafferano allora consulta il sito specializzato nel link, per avere informazioni a riguardo.
Per l’elicicoltura invece ti suggerisco la visita del sito che trovi nel link.
Personalmente non mi dimenticherei di due colture arboree quali – viticoltura e olivicoltura – per prodotti biologici di qualità.
Edoardo è scontato che, tutti i consigli che trovi qui andranno comunque interfacciati con la tua realtà agricola e di mercato, della tua zona.
Salute e Buon Orto.

Buongiorno,
ho un terreno di 2000 m in Sicilia, in particolare a Cinisi.
Incolto e mi sembra un peccato lasciarlo così; potete consigliarmi qualcosa di facile gestione e che non necessiti troppa acqua?
Grazie.
(Francesca – Cinisi – Sicilia)

Risposta

Buongiorno Francesca,
ci piace l’idea che hai di rivalutare la tua terra, per non lasciarla incolta.
Considerato la zona climatica e la superficie di 2000mq a noi viene in mente una coltivazione di specie agrarie di nicchia: Fico d’india oppure agrumicoltura di specie paricolari – Lime, Limette, chinotto, anche per la produzione di olii essenziali.
Con questo tipo di colture – cactacee e arboree, nel caso degli agrumi, dovresti difenderti meglio dalle carenze idriche, che comunque dovrai compensare nei primi anni d’impianto.
Salute e buon orto.

Ciao, sono Romolo.
Visto le risposte dettagliate, mi permetto di porre anche la mia domanda, anche se riguarda gli stessi argomenti.
Mi trovo in possesso di circa 6 ettari di seminativo sull’appennino bolognese a 500 mt s.l.m. e volevo sapere come potrei sfruttarli in modo ottimale.
Attualmente sono impiegati a prato stabile con poca resa. Non dispongo di una fonte d’acqua stabile e il terreno è poco drenante. Vorrei intraprendere un nuovo percorso in modo graduale. Essendo in riserva di caccia, sussiste il problema degli ungulati.
Aspettando risposta, porgo distinti saluti
Grazie
(Romolo – Apennino Bolognese – EmiliaRomagana)

Risposta

Ciao Romolo,
fai bene a pensare ad avviare la tua attività agricola in modo graduale.
Le modalità di sfruttamento possono essere diverse ovviamente e variabili anche in base alla tua predisposizione; per esempio un’opzione potrebbe essere quella di utilizarli in maniera produttiva come prato pascolo, affittando i terreni ad un allevatore di bestiame nella tua zona, oppure potresti falciare il prato stabile per la produzione di un buon fieno misto di montagna da vendere anche direttamente a chi ha allevamenti o maneggi di specie equine, un’altra opzione sarebbe quella di coltivare specie erbacee annuali per la produzione di cereali ma, se il carico di ungulati – cervi, daini, caprioli, cinghiali ecc ecc – è elevato allora devi pensare di proteggere la colture in qualche maniera.
Hai mai consultato le associazioni di categoria agricole della tua città, come CIA o Coldiretti?
Potrebbe essere un buon punto di partenza per avere qualche idea ben integrata con la zona in cui hai la tua terra.
Salute e buon orto.

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