OTTOBRE

Orto a ottobre: cosa piantare, raccogliere e lavori da fare nell’orto

Con ottobre l’autunno smette di nascondersi e si dichiara definitivamente a nostri occhi: foglie che cambiano di colore, giornate più corte, temperature in diminuzione, indumenti più spessi e tanti ortaggi che ci salutano.

Tuttavia se saremo fortunati e il clima sarà clemente e generoso potremo avere fino a Ognissanti raccolti tardivi insperati di pomodori, peperoni, fagiolini, melanzane, zucchine e anche se ci sembrerà di non poterne più di questi sapori, facciamone tesoro perché il tempo dei finocchi, dei cavoli e dei radicchi sarà lunghissimo.

Lavori dell’orto a ottobre: guida pratica

Magari non sembra, ma nell’orto ad ottobre ci sono ancora tanti lavori da portare avanti! Con le giornate fresche, ma ancora non fredde, si può stare benissimo all’aria aperta e goderci il sole d’autunno. Vediamo quindi che cosa fare durante il mese.

Estirpare le coltivazioni esaurite

In autunno dobbiamo dire addio alle piante di pomodoro, che ormai sono tutte secche e malandate, semplicemente perché hanno terminato il loro decorso. La stessa cosa dicasi per le ultime piante di zucchine, che non possono continuare a produrre granché, con i primi freddi notturni. In compenso si guadagna un bel po’ di nuovo spazio.

Per melanzane, peperoni e peperoncino di solito c’è ancora tempo, ma dipende da umidità e temperature: se le piante sono ancora belle, potranno continuare a produrre almeno fino a novembre.

Gestire il compost e concimare

Smantellando le coltivazioni estive, si produce una bella massa di rifiuti, che come ben sappiamo non sono davvero tali: diventano materiale prezioso per la produzione di nuovo compost. Cerchiamo di spezzettare gli scarti, in modo da accelerare la loro decomposizone, evitando di ammucchiarli per intero: quando andremo a rivoltare il compost col forcone ci renderemo conto di quanto è meglio avere scarti un po’ sminuzzati invece che tutti interi e mal gestibili.

Lavorare il terreno

Ottobre è un buon mese per lavorare il terreno dopo aver estirpato gli ortaggi esauriti. Noteremo quanto le radici stesse delle colture (e anche delle erbacce) abbiano contribuito a mantenere la terra soffice. Se l’aiuola era stata anche pacciamata, adesso la fatica è drasticamente ridotta.

Cavolfiore viola - InOrto
Spinaci - InOrto

Mantenere le talee

Dovremmo continuare a controllare le talee messe a radicare a settembre, in particolare facendo attenzione che il terriccio non secchi, e neanche che sia troppo impregnato di acqua. Dovrebbe essere sempre mantenuto leggermente umido.

Rincalzare i porri

Sebbene i porri siano ortaggi capaci di sostenersi anche senza rincalzo, portare un po’ di terra alla loro base è un’ottima tecnica per renderli più teneri e bianchi. La rincalzatura si pratica con la zappa, passando tra le file più volte nell’arco dei mesi.

Pulire i cavoli dalle foglie gialle

Man mano che le piante di cavolo crescono le foglie più basali ingialliscono e si sciupano. A volte sono anche colpite dall’alternaria o dalla peronospora, malattie fungine che si manifstano con macchie e decolorazioni. Le foglie affette da questi ed altri problemi dovrebbero essere regolarmente asportate dalle piante ed eliminate.

Errori da evitare

Gli errori di ottobre sono legati molto al meteo e alle tempistiche:

  • Lavorare il terreno quando è ancora bagnato: il terreno in queste condizioni non dovrebbe essere toccato, altrimenti si destruttura.
  • Usare troppo la fresa per lavorare il terreno: certo che motocoltivatore e motozappa sono strumenti di grande aiuto per preparare il terreno, ma si tenga presente che sotto lo strato soffice che generano vi sarà uno strato duro e compatto, dato dall’asse della fresa stessa. Nel caso di piccole superfici sarebbe meglio limitarsi a fresare una volta all’anno, e quando si può, lavorare il terreno manualmente un po’ per volta. Ma ci rendiamo anche conto che questo dipende anche dall’età e dalle condizioni fisiche di chi fa l’orto.
  • Lasciare il terreno nudo, esposto all’erosione e alle piogge battenti: se ci si vuole portare avanti lavorando le aiuole adesso per le semine di fine inverno, meglio coprirle poi con una buona pacciamatura di paglia, in modo che il terreno rimanga soffice.

Semine di ottobre

Le semine di ottobre sono molto condizionate dall’andamento meteo, quanto a temperature e precipitazioni. Ottobre può essere infatti ancora un mese mite e assolato, ma in molti casi è invece instabile, con possibili abbassamenti termici. Insomma, dovremo sempre valutare caso per caso, in base a dove ci troviamo e all’annata specifica, e quindi stabilire che cosa effettivamente si possa fare e che cosa invece rimandare a fine inverno.

Semine all’aperto

All’aperto ad ottobre nell’orto è possibile seminare:

  • Aglio: tramite gli spicchi da interrare con la punta rivolta verso l’alto
  • Cipolla: per la semina si intende l’interramento dei bulbetti
  • Fava e pisello: la semina autunnale, nelle aree a clima mite consente un anticipo della produzione, che si realizzerà comunque nella primavera. Il freddo invernale infatti avrà l’effetto di fermare un po’ tutto quanto.

La semina del sovescio misto

La tecnica del sovescio consiste nel seminare delle colture che non saranno mai raccolte, perché sono pensate per diventare invece un fertilizzante con la loro stessa biomassa interrata. In pratica le essenze da sovescio vengono seminate, fatte crescere e poi sul più bello tagliate, fatte un po’ appassire sul suolo e infine interrate superficialmente. Vengono coltivate appositamente per incrementare la sostanza organica del terreno, che è un presupposto basilare per la sua buona salute e fertilità. Il sovescio viene anche chiamato “concimazione verde“. Diventa una pratica molto utile nel caso in cui si riesca a produrre troppo poco compost e non si possa far arrivare del letame all’orto, o è poco pratico portare dei sacchi pesanti di stallatico.

Ottobre è un ottimo momento per la semina delle specie da sovescio, che di solito sono un nutrito mix di graminacee, leguminose e brassicacee, più altre specie ulteriori. Tipiche specie da sovescio sono loietto e avena tra le graminacee, veccia e favino tra le leguminose, colza e senape tra le brassicacee. Prepariamo quindi il terreno e proviamo questa ottima tecnica fertilizzante. Mediamente con un miscuglio di specie servono 100-150 grammi di semi ogni 100 mq.

Semine in serra o sotto tunnel

Un tunnel o una serra, piccoli o grandi che siano, rappresentano sempre una risorsa importante: ci consentono un prolungamento delle produzioni di un paio di settimane, a cui si va ad aggiungere l’anticipo di altre due settimane a fine inverno. Tenuto conto che stiamo parlando di serre semplici, senza sistemi di riscaldamento, non è male, insomma. Chi poi desidera riscaldare la serra deve tenere presente il costo del riscaldamento e anche il fatto che si otterranno così colture forzate, con tempi meno “naturali” rispetto alla semplice coltivazione sotto telo trasparente o vetro.

In serra ad ottobre possiamo infatti ancora seminare:

  • Rucola, a file distanti circa 20 cm oppure a spaglio
  • Altre insalatine da taglio, tra cui cicoria e misticanze
  • Ravanello: a file distanti circa 20 cm o a spaglio
  • Spinacio: a file distanti circa 20 cm o a spaglio, da soli o alternati ai ravanelli

Errori da evitare

Con le semine di ottobre gli errori possibili sono:

  • Continuare ad annaffiare: in genere, a meno che proprio non si viva un autunno anomalo, secco e caldo, in ottobre non occorre annaffiare più. Bastano piogge e umidità notturna a fornire alle piantine l’acqua di cui hanno bisogno e soprattutto aglio e cipolle appena seminati non devono essere irrigati
  • Smettere troppo presto di ventilare serre e tunnel: ottobre può ancora essere un mese di giornate assolate, quindi è opportuno continuare a garantire una buona circolazione di aria a queste strutture protette.
  • Interrare troppo gli spicchi di aglio e i bulbetti delle cipolle: bastano 3- 4 cm di profondità, non di più.
Piantine di ravanelli appena germinate - InOrto
Semi di fava - InOrto
Tracciamento solchi per semina - InOrto
Aglio rosa - InOrto
Orto con finocchi e peperoncini - InOrto

Cosa piantare a ottobre nell’orto

Come per le semine, il discorso variabilità meteo e stagione vale anche per i trapianti. Può darsi che si riesca a trapiantare ancora molti ortaggi da foglia, se si vive al centro-sud, mentre a nord forse non riusciremo a farlo, perché il rischio di abbassamento di temperatura inizia a farsi alto.

Trapianti all’aperto

Ad ottobre è possibile il trapianto di piantine di bietole e di lattughe, che magari in futuro dovremo coprire con del tessuto non tessuto, e di cipolle bianche e rosse, partendo in questo caso dalle piantine.

Cicoria - InOrto

Trapianti sotto serra o tunnel

Anche per i trapianti vale il beneficio della presenza di queste strutture, che permettono di coltivare ortaggi in un periodo leggermente sfalsato.

Piante da frutto

Ottobre è un buon momento anche per trapiantare qualche alberello da frutto: nel frutteto, in giardino o anche attorno all’orto, scegliamo in base ai nostri gusti, meglio se varietà resistenti alle malattie vegetali più comuni.

Inoltre, se nei mesi precedenti abbiamo preparato delle nuove piante con talee di ribes e lamponi o con stoloni di fragole (o altrimenti compriamo nuove piante in vivaio) ottobre può essere un buon mese per metterle a dimora in piena terra. I ribes e lamponi si prestano a diventare delle siepi, se posizioneremo le piante a distanza di un metro l’una dall’altra, ma mentre il ribes non richiede sostegni, il lampone necessita di tutori e fili a cui appoggiarsi. Per le fragole scegliamo un’aiuola ben soleggiata facile da irrigare durante l’estate.

Raccolta a ottobre

Ortaggi

Le produzioni orticole di ottobre possono essere davvero generose:

  • Finocchi
  • Cavolo cappuccio
  • Broccoli
  • Cavolfiori                                                                                           
  • Bietole
  • Spinaci
  • Ravanelli
  • Rucola e altre insalatine da taglio
  • Lattughe da cespo
  • Sedano
  • Prezzemolo
  • Aromatiche varie
  • Cime di rapa
  • Carote
  • Ancora melanzane e peperoni
  • Arachidi – Gli appassionati di noccioline potranno estirpare la pianta con una vanga, solo quando vedranno che appassisce. Una volta staccati i baccelli, lasciamoli ad asciugare al sole per un paio di giorni, solo a quel punto potremo procedere alla tostatura.

Frutta

In ottobre giunge a maturazione la maggior parte delle varietà di mele e pere. Raccogliamole con cura cercando di non ammaccarle, perché in dispensa servono frutti senza difetti. La frutta danneggiata non si mantiene a lungo, conviene farne gelatina, confettura o succhi. Se la pioggia non ha già rovinato tutto, potremo deliziarci con le ultime fragole e lamponi, mentre a fine mese arriveranno anche le mele cotogne e le noci.

Portiamo a termine anche la raccolta del kiwi e ricordiamo il detto ‘Per San Nicola la nespola si ripone’.

Conservazione

Molti dei prodotti raccolti in ottobre si prestano in modo eccellente alla preparazione di gustose conserve: oltre ai sottolii e ai crauti, possiamo impiegare i cavolfiori e i broccoli per la giardiniera, ottima pietanza in barattolo che ci verrà comoda per antipasti in futuro.

La frutta meno bella, magari segnata da qualche bruco, potrà essere pulita e usata per la preparazione di succhi e deliziose confetture.

Errori da evitare

Con la raccolta di ottobre si possono commettere alcuni errori, vediamo quindi di evitarli:

  • Tagliare bietole e altri ortaggi da taglio troppo raso terra: la lama del coltello dovrebbe restare un paio di centimetri sopra il colletto: questo favorisce un pronto ricaccio per nuove produzioni
  • Farsi scappare le prime cime di rapa pronte: negli autunni caldi le cime di rapa che sviluppano il broccoletto vanno raccolte tempestivamente, altrimenti questi si aprono e perderemmo parte del raccolto. Al primo sbocciare dei fiori gialli bisogna quindi avviare il raccolto. E a proposito: non utilizzate solo ai broccolini delle cime di rapa ma anche tutto lo stelo e le foglie, che sono buonissimi.

Coltivazione in balcone a ottobre

Ad ottobre negli orti sul balcone troviamo le stesse verdure che si coltivano negli orti in piena terra, salvo poter beneficiare di maggiori protezioni dalla pioggia battente e dai primi freddi. Diciamo che proteggere dei vasi o delle cassette è senza dubbio più veloce perché basta spostarli o coprirli con teli di tessuto non tessuto. Di conseguenza queto ci consente di seminare per tutto il mese nuove insalatine da taglio, rucola, ravanelli, e tanto altro ancora che abbia una crescita relativamente rapida.

Le coltivazioni in vaso, contrariamente a quelle all’aperto, vanno ancora annaffiate, dato che la terra a disposizione delle radici è sicuramente ridotta.

Articoli Correlati

GENNAIO

GENNAIO

GENNAIO
FEBBRAIO

FEBBRAIO

FEBBRAIO
MARZO

MARZO

MARZO
APRILE

APRILE

APRILE
MAGGIO

MAGGIO

MAGGIO
GIUGNO

GIUGNO

GIUGNO
LUGLIO

LUGLIO

LUGLIO
AGOSTO

AGOSTO

AGOSTO
SETTEMBRE

SETTEMBRE

SETTEMBRE
OTTOBRE

OTTOBRE

OTTOBRE
NOVEMBRE

NOVEMBRE

NOVEMBRE
DICEMBRE

DICEMBRE

DICEMBRE

Articoli Correlati

GENNAIO

GENNAIO

GENNAIO
FEBBRAIO

FEBBRAIO

FEBBRAIO
MARZO

MARZO

MARZO
APRILE

APRILE

APRILE
MAGGIO

MAGGIO

MAGGIO
GIUGNO

GIUGNO

GIUGNO
LUGLIO

LUGLIO

LUGLIO
AGOSTO

AGOSTO

AGOSTO
SETTEMBRE

SETTEMBRE

SETTEMBRE
OTTOBRE

OTTOBRE

OTTOBRE
NOVEMBRE

NOVEMBRE

NOVEMBRE
DICEMBRE

DICEMBRE

DICEMBRE
© 2026 Bonduelle InOrto