OTTOBRE

Orto a ottobre: cosa piantare, raccogliere e lavori da fare nell’orto

Con ottobre l’autunno smette di nascondersi e si dichiara definitivamente a nostri occhi: foglie che cambiano di colore, giornate più corte, temperature in diminuzione, indumenti più spessi e tanti ortaggi che ci salutano.

Tuttavia se saremo fortunati e il clima sarà clemente e generoso potremo avere fino a Ognissanti raccolti tardivi insperati di pomodori, peperoni, fagiolini, melanzane, zucchine e anche se ci sembrerà di non poterne più di questi sapori, facciamone tesoro perché il tempo dei finocchi, dei cavoli e delle zucche, sarà lunghissimo.

Cosa piantare a ottobre nell’orto

In ottobre i trapianti nell’orto sono a regime ridotto e sono davvero poco le verdure da piantare. In questo periodo sarà il giardino a darci maggiore soddisfazione e farci sbizzarrire con l’impianto di nuove rose, arbusti e alberi che in primavera daranno il meglio di loro. E nell’orto?

Cipolle – nei terreni sabbiosi e ben drenati si possono piantare i bulbilli di cipolle, a 3-4 cm di profondità e a 12 cm l’uno dall’altro. Lasciamo invece tra le file 25-30 cm. Proprio lì, tra una fila e l’altra, possiamo piantare qualche insalata a rapido sviluppo da raccogliere prima che il freddo si faccia sentire.
Agli – li pianteremo esattamente allo stesso modo delle cipolle. Meglio scegliere per questo periodo l’aglio rosa, più delicato di sapore e meno conservabile, mentre semineremo l’aglio bianco a gennaio febbraio.
Alberi da frutto – -e desideriamo qualche albero da frutto in più è questo il momento per metterlo a dimora.
Bulbi a fioritura primaverile – se in primavera amiamo circondarci di tulipani, narcisi, iris, anemoni e scille, è in questo mese che dobbiamo piantarli nell’orto, in giardino o in vaso.

Cosa seminare nell’orto di ottobre

In ottobre c’è ancora tempo per seminare qualche ortaggio da foglia, alcuni li raccoglieremo a breve altri li lasceremo nell’orto tutto l’inverno.
In luna calante si possono seminare all’aperto:

Lattuga da taglio e valerianella

Spinacio

Cicoria

La semina di ottobre: a cosa fare attenzione

Appena si abbasseranno le temperature conviene seminare spinaci ovunque avremo dello spazio libero. Togliamo le vecchie colture e seminiamo spinaci. Questi ortaggi sono degli ottimi azotofissatori, in inverno elaborano l’azoto e lo rilasciano nel terreno, così in primavera avremo un terreno ricco e adatto alla semina di lattughe, rucola, prezzemolo, ecc. Per questo è meglio cogliere le singole foglie invece dell’intera rosetta, lasciando le radici nel terreno, che interreremo in primavera insieme alle piante in esubero per fare un buon sovescio

Potremo seminare le cicorie anche nel prato, fuori dall’orto, l’importante è che sia un luogo ben esposto al sole. Rastrelliamo bene la terra, zappettiamola leggermente e seminiamo della misticanza. Dopodiché possiamo dimenticarcene fino a primavera, quando potremo raccogliere qua e là delle piccole rosette amarognole da aggiungere all’insalata. Intanto le radici fittonanti delle cicorie avranno arieggiato il terreno durante tutto l’inverno!

Frutta e verdura di stagione di ottobre: come fare la raccolta

Nel frutteto

In ottobre giunge a maturazione la maggior parte delle varietà di mele e pere. Raccogliamole con cura cercando di non ammaccarle, perché in dispensa servono frutti senza difetti. La frutta danneggiata non si mantiene a lungo, conviene farne gelatina, confettura o succhi. Se la pioggia non ha già rovinato tutto, potremo deliziarci con le ultime fragole e lamponi, mentre a fine mese arriveranno anche le mele cotogne e le noci.

Portiamo a termine anche la raccolta del kiwi e ricordiamo il detto ‘Per San Nicola la nespola si ripone’.

Nell’orto

Pomodori – Al primo accenno di freddo o di pioggia raccogliamoli tutti altrimenti marciranno nell’orto. In casa, in un luogo soleggiato, i pomodori andranno presto a maturazione. Se dovessero essere ancora verdi e poco sviluppati potremo cucinarli e trasformati in marmellate, sottolio o sottaceti.

Carote – Togliamole solo se viviamo in zone dove il freddo si fa sentire presto. In questo caso riponiamole in cantina dentro a cassette piene di sabbia per farle arrivare a primavera ancora in buone condizioni.

Zucche e zucchini – Oltre a tutti i frutti rimasti si possono raccogliere in ottobre anche le cime della vegetazione, ottime ripassate in padella con aglio, olio e peperoncino. Stocchiamo le zucche in luogo fresco e arieggiato e gli zucchini, crudi o cucinati, in congelatore.

Peperoncini – Raccogliamo quelli che sono andati a maturazione e lasciamo sulla pianta quelli ancora verdi, sperando che facciano in tempo a maturare prima del gelo. Se invece tutti i frutti di un’intera pianta hanno raggiunto il colore di maturazione, estirpiamola e secchiamola a testa in giù.

Fagioli – Meglio non rischiare che i baccelli muffiscano sulla pianta. Raccogliamoli e se fosse necessario lasciamoli finire di seccare nel forno tiepido aperto per qualche ora. I fagioli freschi, sgranati, si conservano benissimo nel congelatore, in sacchetti già pronti nella quantità a noi più utile.

Arachidi – Gli appassionati di noccioline potranno estirpare la pianta con una vanga, solo quando vedranno che appassisce. Una volta staccati i baccelli, lasciamoli ad asciugare al sole per un paio di giorni, solo a quel punto potremo procedere alla tostatura.

Basilico – Facciamoci coraggio e tagliamo l’ultimo basilico. Prepariamo dell’ottimo pesto da riporre nel freezer.

Trattamenti nell’orto bio di ottobre

Contro peronospora e oidio – In ottobre, purtroppo, l’eccesso di umidità favorisce l’oidio o il ‘mal bianco’ su molte verdure. Se zucche e zucchine sono state ormai attaccate non resta che nebulizzare con zolfo o rame. Lo stesso trattamento vale anche per le cicorie a palla se soffrono di peronospora delle composite.

Contro la cavolaia – Proviamo a preparare un infuso repellente a base di pomodoro. Per evitare che la farfalla cavolaia deponga le uova e quindi le sue fameliche larve sui nostri cavoli, proviamo a dissuaderla con questo infuso: 3 kg di pianta di pomodoro (meglio i getti apicali) in 20 litri di acqua bollente per un giorno. Filtriamo e irroriamo le piante su verze, cavolini di Bruxelles, broccoli e cavoli neri.

Contro gli afidi – Il rabarbaro può essere un buon alleato per sconfiggere gli afidi. Anche in questo caso prepariamo un infuso con 3 kg di foglie in 10 litri di acqua bollente. Spruzziamo il preparato su fagioli e fagiolini ormai giunti a fine ciclo. Questo infuso ci aiuterà a combattere sia gli acari che l’afide nero, altro temibile nemico di questi ortaggi.

Lavori di ottobre nell’orto

Pulizia – Asportiamo tutta la vegetazione appassita degli ortaggi estivi. Se i residui sono muffiti o malandati non uniamoli al cumulo del compost, ma bruciamoli, perché potrebbero essere ricettacolo di malattie fungine.

Rastrelliamo con cura la superficie. Laviamo i tutori, lasciamoli asciugare e riponiamoli con cura.

Imbianchiamo gli ortaggi – Facciamo imbianchire le indivie ricce, le scarole, i porri, i sedano, i finocchi e i cardi, tutti ortaggi che necessitano di questa tecnica per diventare più bianchi e teneri. Questa operazione va fatta diversamente per ogni ortaggio. Per i cespi di insalata (indivia, scarola o radicchio) vanno tenuti stretti e legati con un elastico o una cordicella una decina di giorni prima della raccolta. Il sedano, come il cardo, può essere imbianchito fasciandolo con un cartone o con una carta moto spessa.Mentre il porro e il finocchio possono essere semplicemente rincalzati, riportando la terra intorno alla base.

Attenzione: l’imbianchimento va effettuato solo quando le piante sono completamente asciutte

Potiamo il Kiwi – Appena terminata la raccolta bisognerà provvedere alla potatura a verde della pianta per contenerla nella sua espansione e per rinforzarla prima dell’inverno. Fissiamo poi i rami per impostare una buona copertura delle pergole.

Riproduciamo le aromatiche – Le aromatiche e le officinali possono essere moltiplicate in ottobre per divisione dei cespi. Basterà estrarre la pianta da terra e dividere in due parti sia la parte aerea che il pane di terra con le radici.

E se abbiamo ancora delle forze da spendere andiamo in cucina e diamoci alla preparazione delle conserve: questa è l’ultima occasione per mettere l’estate sotto vetro!

L’ultimo sforzo dedichiamolo ai frutti rossi

Se nei mesi precedenti abbiamo preparato delle nuove piante con talee di ribes e lamponi o con stoloni di fragole (o altrimenti compriamo nuove piante in vivaio) ottobre può essere un buon mese per metterle a dimora in piena terra. I ribes e lamponi si prestano a diventare delle siepi, se posizioneremo le piante a distanza di un metro l’una dall’altra, ma mentre il ribes non richiede sostegni, il lampone necessita di tutori e fili a cui appoggiarsi. Per le fragole scegliamo un’aiuola ben soleggiata facile da irrigare durante l’estate.

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