La preparazione del terreno
Gli spazi ormai liberi dalle colture terminate vanno lavorati il prima possibile, in modo che siano pronti per le prime semine.
Se le aiuole erano coperte dalla pacciamatura, togliamola e valutiamo lo stato di sofficità o meno del terreno. Non è detto che si debba vangare! Per allentare il suolo in profondità, ci viene in grande aiuto la forca vanga, che ha denti dritti e ci permette di dissodare bene senza sollevare l’attrezzo per rovesciare la terra. In questo modo si fatica incredibilmente meno, e anche la stratigrafia del terreno è salva.
Per operare correttamente con questo attrezzo, bisogna procedere andando indietro, come per vangare, e prendere ogni volta strisce corte di terra, in modo da lavorarlo tutto. Ma ci vuole decisamente meno tempo rispetto alla vangatura.
Una variante interessante della forca vanga è la grelinette, o forca a due manici: ha una larghezza maggiore e ci fa risparmiare ancora più tempo ed energia.
Preparare un’asparagiaia
Quando prepariamo il terreno per gli asparagi, dobbiamo pensare che l’asparagiaia sarà destinata a durare per almeno una dozzina di anni, quindi occorre riflettere bene su dove posizionarla. Le sue dimensioni sono alquanto considerevoli: per una famiglia di 4 persone occorre un’asparagiaia lunga circa 10 m.
Per allestirla procuriamoci tanto concime e materiale drenante (argilla espansa, sabbia, ghiaia), soprattutto se siamo in presenza di terreno argilloso, perché gli asparagi sono molto ‘ghiotti’ e detestano l’acqua alle radici.
Cure ai carciofi
Lavoriamo superficialmente il terreno intorno alle piante per eliminare le infestanti e interriamo verso la fine del mese del fertilizzante. Togliamo anche i carducci in soprannumero e creiamo con questi nuove piante di carciofo. Eliminiamo regolarmente anche le foglie ingiallite per mantenere le piante arieggiate e libere.
Aromatiche
Se disponiamo in giardino di un punto ben protetto e ben illuminato possiamo seminare delle aromatiche. Se invece il freddo è ancora intenso, seminiamole in vasetti da tenere al chiuso e da mettere in piena terra in aprile. Idem per il pisello odoroso.
Sempre a febbraio possiamo dividere il cespo delle aromatiche più grandi e vecchie. Dovremo estrarre la pianta con tutto il suo cespo dalla terra e dividerlo in due parti, ottenendo così una pianta in più.
Fragole
Dalle piante di fragole, che sono perenni e resistono abbastanza al freddo, estirpiamo le infestanti, ripuliamo le piantine dalle foglie secche, togliamo gli stoloni e lasciamo pochi germogli per pianta. Queste accortezze ci permetteranno di ottenere frutti più grandi.
Arieggiare il compost
In inverno il compost non si trasforma granché: col freddo, i microrganismi sono fermi, e si riattiveranno ai primi tepori della primavera.
Tuttavia è bene dedicare un minimo di attenzioni al cumulo del compostaggio, per arieggiarlo ed evitare che si schiacci sotto il proprio peso e con le piogge. Basta smuoverlo ogni tanto con un forcone, di quelli a denti curvi che si usano anche per il letame.