FEBBRAIO

Orto a febbraio: cosa piantare, raccogliere e lavori da fare nell’orto

Febbraio , come gennaio, potrebbe essere considerato un mese “morto”  nell’orto, ma in verità non più di tanto: l’orto è sempre vivo anche quando sembra dormire! Soprattutto se abitiamo al Sud d’Italia dove le semine sono anticipate. Ma anche al Nord si può iniziare a preparare il terreno per accogliere i primi ortaggi ed evitare di farci cogliere impreparati una volta che il tempo si stabilizzerà e inizierà la ripresa vegetativa.

Proviamo allora a fare un piccolo elenco dei lavori da eseguire a breve.

Un inventario dei semi

Se scalpitiamo per andare nell’orto, ma il freddo e il maltempo non ce lo permettono, possiamo riordinare le sementi dell’anno prima, pulirle, imbustarle e conservarle (in media i semi degli ortaggi rimangono vitali per 3-5 anni).

In attesa del primo sole preoccupiamoci di aver tutto pronto: semi, tuberi, parcelle pulite e concimate. E se decidiamo di scendere in campo ecco da dove possiamo iniziare…

Lavori dell’orto a febbraio: guida pratica

La preparazione del terreno

Gli spazi ormai liberi dalle colture terminate vanno lavorati il prima possibile, in modo che siano pronti per le prime semine.

Se le aiuole erano coperte dalla pacciamatura, togliamola e valutiamo lo stato di sofficità o meno del terreno. Non è detto che si debba vangare! Per allentare il suolo in profondità, ci viene in grande aiuto la forca vanga, che ha denti dritti e ci permette di dissodare bene senza sollevare l’attrezzo per rovesciare la terra. In questo modo si fatica incredibilmente meno, e anche la stratigrafia del terreno è salva.

Per operare correttamente con questo attrezzo, bisogna procedere andando indietro, come per vangare, e prendere ogni volta strisce corte di terra, in modo da lavorarlo tutto. Ma ci vuole decisamente meno tempo rispetto alla vangatura.

Una variante interessante della forca vanga è la grelinette, o forca a due manici: ha una larghezza maggiore e ci fa risparmiare ancora più tempo ed energia.

Preparare un’asparagiaia

Quando prepariamo il terreno per gli asparagi, dobbiamo pensare che l’asparagiaia sarà destinata a durare per almeno una dozzina di anni, quindi occorre riflettere bene su dove posizionarla. Le sue dimensioni sono alquanto considerevoli: per una famiglia di 4 persone occorre un’asparagiaia lunga circa 10 m.

Per allestirla procuriamoci tanto concime e materiale drenante (argilla espansa, sabbia, ghiaia), soprattutto se siamo in presenza di terreno argilloso, perché gli asparagi sono molto ‘ghiotti’ e detestano l’acqua alle radici.

Cure ai carciofi

Lavoriamo superficialmente il terreno intorno alle piante per eliminare le infestanti e interriamo verso la fine del mese del fertilizzante. Togliamo anche i carducci in soprannumero e creiamo con questi nuove piante di carciofo. Eliminiamo regolarmente anche le foglie ingiallite per mantenere le piante arieggiate e libere.

Aromatiche

Se disponiamo in giardino di un punto ben protetto e ben illuminato possiamo seminare delle aromatiche. Se invece il freddo è ancora intenso, seminiamole in vasetti da tenere al chiuso e da mettere in piena terra in aprile. Idem per il pisello odoroso.

Sempre a febbraio possiamo dividere il cespo delle aromatiche più grandi e vecchie. Dovremo estrarre la pianta con tutto il suo cespo dalla terra e dividerlo in due parti, ottenendo così una pianta in più.

Fragole

Dalle piante di fragole, che sono perenni e resistono abbastanza al freddo, estirpiamo le infestanti, ripuliamo le piantine dalle foglie secche, togliamo gli stoloni e lasciamo pochi germogli per pianta. Queste accortezze ci permetteranno di ottenere frutti più grandi.

Arieggiare il compost

In inverno il compost non si trasforma granché: col freddo, i microrganismi sono fermi, e si riattiveranno ai primi tepori della primavera.

Tuttavia è bene dedicare un minimo di attenzioni al cumulo del compostaggio, per arieggiarlo ed evitare che si schiacci sotto il proprio peso e con le piogge. Basta smuoverlo ogni tanto con un forcone, di quelli a denti curvi che si usano anche per il letame.

Semine di febbraio

Febbraio è certamente un mese in cui le semine iniziano, ma molto dipende dal clima della zona in cui ci troviamo (nord, centro, sud ma anche la variabile altitudine), aspetto che può fare una grande differenza. Anche tra inizio e fine mese ci possono essere notevoli cambiamenti.

Vediamo in linea di massima che cosa seminare all’aperto e in semenzaio.

Semine all’aperto

All’aperto si possono seminare:

  • fave e piselli, se non seminati in autunno. Le fave si seminano a fila continua o a postarella, cioè a gruppi di 3-5 semi, distanziando i gruppi di 20-30 cm circa; consiglio di lasciare anche 80 cm tra una fila e l’altra, soprattutto per quelle varietà a taglia alta, altrimenti poi non si riesce a passare tra le file. Per i piselli la distanza dipende dal tipo: 60 cm per le varietà nane, 1 metro per le semirampicanti, anche 1,5 m se rampicanti.
  • spinaci: ma meglio mettervi sopra del tessuto non tessuto
  • cipolle e aglio: entrambi, se non sono stati seminati in autunno, possono essere seminati adesso a partire dai bulbetti.

Semine in semenzaio

A febbraio si possono seminare in semenzaio non riscaldato:

  • lattughe da cespo
  • bietole
  • cavolo cappuccio, verde e viola, e anche cavolo rapa
  • porri
  • cipolle dorate da trapiantare poi a primavera
  • borragine
  • pomodoro, nelle sue tante varietà, quando si hanno circa 15°C, magari a fine mese.

Errori da evitare

A febbraio si possono commettere anche degli errori, sia all’aperto che in semenzaio:

  • lavorare il terreno quando è bagnato: una cosa assolutamente da evitare, che destruttura la terra, oltre che comportare una grande fatica;
  • annaffiare troppo: in questo periodo non dovremmo neanche annaffiare, basta qualche pioggia regolare
  • seminare in anticipo: nell’orto mai avere fretta, ogni cosa a suo tempo!

Quando seminiamo gli agli, facciamo attenzione a non metterli troppo in profondità, come raccomanda Giovanni, esperto contadino che ha fatto molti film per il canale TV di InOrto, “gli spicchi di aglio devono sentire il suono delle campane”. Un suggerimento poetico e utile al tempo stesso!

Attenzione anche ai colpi di coda dell’inverno! Dopo l’impianto o la semina, in zone a rischio gelate, è meglio coprire l’area con una protezione di tessuto non tessuto.

Cosa piantare a febbraio nell’orto

Nell’orto a febbraio si possono realizzare anche dei trapianti, quando il terreno lo consente e anche le temperature sono miti.

Ecco alcune specie da trapiantare all’aperto e gli accorgimenti da adottare:

  • fragola, da piantine in vaso o frigoconservate
  • lattuga da cespo, meglio se mettendovi sopra un telo di tessuto a protezione
  • cipolla (piantine): rispettando le medesime distanze rispetto ai bulbilli, cioè circa 15 cm
  • porro, come la cipolla.
  • erbe aromatiche: salvia, rosmarino, timo e altre ancora.

Errori da evitare

Anche sui trapianti si possono commettere degli errori, vediamo quali e come evitarli:

  • trapiantare troppo fitto: questo non è un errore legato necessariamente a febbraio, ma di carattere generale. Ogni specie richiede un certo spazio per svilupparsi, vediamo di tenerlo;
  • annaffiare troppo: di solito a febbraio il terreno quasi non asciuga, e di norma le piogge sopperiscono alle richieste delle piante. Annaffiare tanto rischia di far marcire le radici;
  • trapiantare le erbe aromatiche senza una progettazione: dato che sono specie perenni, valutiamo bene dove metterle.

I raccolti di febbraio

A febbraio la raccolta dipende da quanto è rimasto dalle produzioni invernali, perché è ancora presto per vedere i frutti delle semine autunnali.

Possiamo raccogliere ancora cavolo nero, verze, qualche cavolfiore tardivo, cavolo riccio, rape, radicchi, porri ed endivie.

L’orto progressivamente si libera per le nuove colture primaverili.

Coltivazione in balcone a febbraio

A febbraio gli orti sui balconi, nei cortili, nelle terrazze e persino sui davanzali, sono pronti a partire.

Basiamoci sulle semine e i trapianti che si possono realizzare negli orti, tenendo conto che in questo caso è più semplice coprire vasi e contenitori con del semplice tessuto non tessuto (TNT), che per piante in vaso si trova anche già in cappucci pronti all’uso.

Per il riempimento dei vasi, scegliamo dei terricci buoni, soprattutto quelli contenenti compost maturo e valutiamo le posizioni più soleggiate perché a febbraio le giornate sono ancora un po’ corte.

Possiamo quindi coltivare sui balconi: spinaci, aglio, cipolle, insalatine da taglio come lattughino, cicoria, rucola o anche una misticanza di tutto questo. Per i piselli ci conviene scegliere le varietà rampicanti per sfruttare la verticalità.

Lavori di febbraio nel frutteto

Piantagione

Febbraio è il momento di mettere a dimora nuovi alberi da frutto, anche quelli a radice nuda, ma è meglio se possibile scegliere quelli con pane di terra.

Scaviamo buche di dimensioni congrue per evitare che alle radici poi manchi abbastanza terra e mettiamo del compost maturo come ammendante.

Potature

In assenza di gelate eccessive dobbiamo provvedere alla potatura di formazione dei giovani alberi da frutto prima che la linfa torni a circolare nei rami. Si consiglia in particolare modo di intervenire su gli alberi di albicocco, cotogno, mandorlo, melo, pero, pesco, piccoli frutti e susino.

Le piante adulte potranno ricevere le normali potature di sfoltimento e di riequilibrio del carico di rami, praticando dei tagli di ritorno e di eliminazione dei rametti secchi o danneggiati. Dopo la potatura è molto vantaggioso trattare le piante con un prodotto a base di propoli, che favorisce la cicatrizzazione dei tagli e disinfetta le ferite.

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