LUGLIO

Orto a luglio: cosa piantare, raccogliere e lavori da fare nell’orto

Luglio è il mese dell’abbondanza.

Oramai anche le verdure che richiedono più calore arrivano a maturazione: melanzane, peperoni, patate e cipolle. I pomodori piano piano cominceranno a maturare e a fine mese sarà tempo di pomarola.

Il caldo comincia a farsi sentire e molto probabilmente il verde rigoglioso di maggio e giugno perderà un po’ del suo vigore, per lasciare spazio a campi di colore giallo.

Il ritmo sarà frenetico, tra raccolte e manutenzione delle piante che cresceranno a vista d’occhio. Sarà però un momento di grande soddisfazione.

Godiamoci il trasformarsi del giardino nelle ore più fresche, e se fa caldo non dimentichiamoci il cappello in testa!

Lavori nell’orto a luglio: guida pratica

Le cose da fare nell’orto a luglio non sono poche… ma con una buona organizzazione ce la possiamo fare benissimo senza fiaccarci troppo. Ecco i lavori da portare avanti per un bell’orto rigoglioso per tutta l’estate

Irrigare e irrorare prodotti eco

Forse è superfluo ribadirlo, ma certamente in estate la maggior parte del tempo va nelle irrigazioni, che dovrebbero essere sempre effettuate bagnando il suolo e non steli e foglie, per la salute degli ortaggi. Unica eccezione: quando vogliamo irrorare sulle piante dei prodotti biostimolanti, dei macerati, delle farine di roccia ad effetto rinvigorente. Questi prodotti necessariamente vanno spruzzati su tutti gli steli e le foglie, avendo cura di bagnare bene anche la parte inferiore delle foglie e all’interno degli steli interni.

La protezione degli ortaggi

Durante l’estate uno dei grandi temi dell’orto è la protezione delle piante dalle svariate problematiche che possono sorgere. Come sempre, prevenire è molto meglio che curare!

Con le temperature in rialzo di fermano, o comunque rallentano, alcune delle temute patologie, come la peronospora, che predilige climi più miti, così come i patogeni del frutteto (monilia, bolla ecc.) che gradiscono temperature primaverili. Tuttavia è sempre utile stare in osservazione: monitorare costantemente l’orto e scorgere per tempo ogni stranezza. Già la pratica regolare di irrorare farine di roccia, lecitina, propoli, decotti di equiseto e tanto altro ancora aiuta tanto a prevenire molte delle avversità, ma vediamo che cosa potrebbe capitare durante questo mese caldo.

Danni da calore

Il calore intenso, accompagnato dalla forte insolazione, potrebbe certamente favorire scottature sui primi pomodori o peperoni in formazione, quindi in questo caso irrorare del caolino, che è  una farina argillosa bianca, aiuta molto nella prevenzione. Anche le reti ombreggianti, soprattutto sopra le serre e i tunnel proteggono molto gli ortaggi, tra cui anche le insalate che sotto il sole cocente durante l’estate non crescono certo al meglio.

Il marciume apicale

Purtroppo il pomodoro può essere afflitto dal marciume apicale, che tecnicamente non è una patologia perché non è causata da un fungo. Si tratta di un’alterazione non parassitaria, causata da squilibri idrici e carenza di calcio ai frutti. E’ bene irrigare regolarmente ed eventualmente dare sulle piante un concime liquido a base di calcio.

Insetti

In estate possono comparire insetti a carico degli ortaggi ma anche delle piante da frutto: afidi, cimici, la carpocapsa del melo, ma anche vespe e calabroni sulla frutta in via di maturazione. Molto utili in questo ultimo caso anche le trappole alimentari con esca molto semplice: aceto di vino rosso, zucchero e acqua.

Irrorare spesso le farine di roccia e l’olio di neem aiuta a tenere un po’ a freno molti di questi temuti parassiti.

Malattie

Le malattie fogliari forse a luglio calano a causa del calore, come spiegato sopra, ma potrebbero capitare danni ai vasi interni delle piante, e quindi degli appassimenti strani. Ci sono dei funghi presenti nel suolo che danneggiano i vasi conduttori delle piante, causando malattie chiamate Fusariosi e Verticillosi. Per prevenirle si possono distribuire dei prodotti a base di funghi buoni, come il Trichoderma e le micorrize. In genere si sciolgono nell’acqua dell’annaffiatoio nelle dosi e proporzioni indicate sulle confezioni acquistate.

Per l’autunno è presto… ma non troppo

L’orto a luglio è pieno, ma ogni singolo spazio che si libera dovrebbe essere dedicato in parte ad altri cicli di ortaggi estivi, come zucchine e fagiolini, ma in buona parte anche agli ortaggi autunnali come i primi cavoli. In questo modo già a settembre si potrà gustare qualche cappuccio e qualche broccolo!

L’importante è fare in modo di preparare il  terreno quanto prima, in modo da impiegare lo spazio in modo utile ed efficace. Se si spiantano le zucchine coltivate su pacciamatura, fortunatamente non occorre lavorare di nuovo il terreno: si possono riutilizzare i teli o la paglia, e in questo caso la preparazione del terreno quasi si annulla, ad eccezione di un po’ di pulizia dall’erba del bordo aiuola.

Cimare il basilico

Le piante di basilico a luglio sono in grande rigoglio, favorite dal clima caldo. Noterete che dalle cime si forma una sorta di spighetta, destinata a fare poi il fiore. Ebbene, per mantenere il basilico sempre giovane e pieno di belle foglie fino all’autunno, queste spighette vanno prontamente tolte, a mano o con una forbicina.

Ancora cure ai pomodori

I pomodori devono essere costantemente legati e sfemminellati, queste sono le due pratiche basilari da gestire fino a fine ciclo. A queste si aggiungono:

  • l’eliminazione delle eventuali foglie gialle,
  • i trattamenti eco detti sopra
  • la raccolta, la fase più appagante.

La presenza di alcune piante di tagete accanto alle piante di pomodoro le aiuta a ridurre le probabilità di attacco dei nematodi galligeni, che sono parassiti radicali.

Gramigna ed erbe commestibili

Tra le erbe spontanee ricorrenti dell’estate abbiamo certamente la gramigna, soprattutto negli orti accanto al prato e la portulaca. La prima va estratta da terra senza spezzettarla, altrimenti si moltiplica ed è peggio. Bisogna fare in modo di seguire tutto lo stolone, cioè il filo strisciante della pianta, e staccarlo per intero.

La portulaca, pianta carnosa strisciante, è invece commestibile e anche benefica: è ottima in insalata mista o da sola, con olio e scaglie di grana.

Raccolti di luglio -InOrto
Irrigazione con annaffiatoio- InOrto

Semine di luglio

Piantine di cavolo -InOrto
Portulaca tra le foglie della zucca -InOrto
Cetriolo - InOrto

A luglio si fa ancora in tempo a seminare alcuni ortaggi scalari, ma soprattutto ci si deve attivare per le semine degli ortaggi autunno-invernali. Sembra prematuro, ma non lo è: le specie che si raccolgono in autunno (cavoli, rape, radicchi, endivie e altri) devono poter beneficiare del calore estivo e delle giornate lunghe durante le loro prime fasi di vita.

Vediamo più nel dettaglio che cosa possiamo seminare nell’orto a luglio

Semine all’aperto

All’aperto, su terreno lavorato, possiamo seminare:

  • fagioli e fagiolini nani, per una raccolta settembrina, tenendo almeno mezzo metro di distanza tra le file
  • rape e cime di rapa, avendo cura di tenere almeno 30 cm tra una fila e la successiva
  • rucola, a spaglio o a file

Semine in semenzaio

Il semenzaio a luglio deve essere ben ombreggiato e ventilato, altrimenti purtroppo le piantine non germinano o muoiono presto di sete e caldo.

Possiamo seminare piantine di:

  • Cavoli di ogni varietà: broccolo, cavolgiore, verza, cappuccio ecc, e anche i cavoli meno comuni: kale, cavolo rapa, cavolo sedano. Queste piantine saranno pronte ad agosto per il trapianto.
  • Cicorie o radicchi: radicchio di Chioggia, di Verona, di Treviso, Pan di Zucchero, Variegata di Castelfranco. Le belle e buone insalate invernali si avviano adesso con le semine!
  • Endivia riccia e scarola

Errori da evitare con le semine di luglio

  • Eccedere con la densità dei semi: da ogni seme potenzialmente nasce una piantina, quindi più sono piccoli, maggiore è l’attenzione da porre. Si trovano anche dei piccoli strumenti che aiutano nella distribuzione dei semi.
  • Sbagliare la profondità: Quanto alla profondità, anche qui la dimensione ci aiuta nello stabilirla: per fagioli e fagiolini possiamo tenere 3-4 cm, mentre i minuti semi di cavolo dovranno essere coperti da appena un velo di terriccio

Cosa piantare a luglio nell’orto

In questo mese sono tanti i trapianti possibili ma l’importante poi è ricordare di bagnare spesso le piantine, dato che hanno ancora radici superficiali e il terreno si asciuga molto rapidamente

Le piantine all’inizio usano le risorse per attecchire, e solo dopo iniziano a “partire” emettendo nuove foglie e steli.

Tra gli ortaggi da trapiantare ci sono ancora zucchine e cetrioli, ma soprattutto i primi cavoli, intanto che ne seminiamo altri nel semenzaio, e anche cicorie, endivie e porri.

Come sempre, è importante tenere conto dello spazio richiesto dalle diverse specie e garantire loro le dovute distanze.

Errori da evitare

  • Trapianti troppo fitti: ecco alcuni esempi di distanze da tenere tra le piantine: 60 cm tra i cavolfiori, 50 tra le verze, 30- 35 cm tra i cavoli neri e i cavoli rapa, 15 cm tra i porri, 30 tra endivie e cicorie.
  • Trascurare le irrigazioni: come anticipato sopra, le piantine appena trapiantate devono poter ricevere acqua spesso.
Melone in crescita -InOrto

Raccolta nel periodo estivo

In estate i raccolti abbondano: luglio è proprio quel mese che ci gratifica e che ci stimola a voler continuare nella passione dell’orto.

Cosa si può raccogliere

Ecco la nutrita lista:

  • Ortaggi: pomodori, peperoni, zucchine, cetrioli, melanzane, le prime patate, basilico, fagioli, fagiolini, e anche qualche melone e anguria.
  • Erbe aromatiche e officinali: rosmarino, salvia, timo, prezzemolo, origano, maggiorana, melissa e malva
  • Frutti: ancora fragole rifiorenti, albicocche, susine, prugne, pere ma anche i deliziosi piccoli frutti: lamponi, more e mirtilli.

Come raccogliere correttamente

  • Ore migliori della giornata: l’ideale è raccogliere al mattino presto, soprattutto se si desiderano le zucchine con fiore aperto
  • Tecniche di raccolta: le zucchine si tagliano con un coltello seghettato alla base, facendo attenzione a non tagliare anche i gambi delle grandi foglie; per i cetrioli ci è più comoda una forbicina. Tutto il resto si può cogliere semplicemente a mano, ma è utile sapere quando. Il melone a maturazione profuma, ma con l’anguria è meno semplice capirlo e serve ascoltare il rumore battendo il frutto. Questo deve essere un suono cupo e non vuoto, ma non è facile all’inizio riconoscerlo

Conservazione

Nel caso di produzioni generose, come auguriamo a tutti, si pone la questione della conservazione dei prodotti, in modo da poterne godere anche in un secondo momento.

Ecco alcune idee, tra le più classiche e note e quelle meno comuni:

  • salsa di pomodoro
  • pesto di basilico
  • melanzane e zucchine sottaceto
  • peperoni secchi
  • tisane di melissa e malva
  • pesche e albicocche sciroppate
  • marmellate

Coltivazione in balcone a luglio

A luglio sui balconi coltivati si notano gli stessi aspetti positivi ma anche gli stessi rischi di giugno: raccolta, produzioni, ma anche la necessità di irrigare spesso e stare attenti all’insolazione.

Ecco come comportarsi:

  • spostare le piante dai luoghi eccessivamente assolati ed eventualmente ripararle con reti ombreggianti
  • creare un mini impianto di irrigazione a goccia nel caso di assenza per vacanze
  • irrorare caolino per prevenire le ustioni solari.
  • Attività di manutenzione: come abbiamo visto per le coltivazioni all’aperto, anche sul balcone è necessario continuare a togliere le femminelle e le foglie “brutte” ai pomodori, pulire dall’eventuale erba che cresce anche sul terriccio dei vasi, irrorare dei prodotti rinforzanti come il decotto di equiseto o la propoli.

Cosa seminare o piantare a luglio nei vasi

Anche sul balcone si possono piantare gli stessi ortaggi elencati sopra, tenendo conto ovviamente delle loro dimensioni, scegliendo quindi i vasi adeguatamente.

Ecco alcuni esempi:

  • Cavoli: sono necessari vasi di 30 cm di diametro e altezza per ciascuna pianta, o in alternativa vasi lunghi rettangolari in cui poter mettere 2 o 3 piantine
  • Cicorie ed endivie: possiamo coltivare anche nelle classiche cassette di legno perché a queste specie non serve tanto spessore di terra. In ogni cassetta metteremo al massimo 2 piantine
  • Porri: anche in questo caso vanno bene le cassette o i vasi bassi
  • Fagioli e fagiolini: se rampicanti richiedono fioriere o vasi alti, in cui piantare anche canne con reti o treillage, qualcosa insomma sui cui farli arrampicare.

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