MAGGIO

Orto a Maggio: cosa piantare, raccogliere e lavori da fare nell’orto

inOrto Bonduelle | domande e risposte - pianta melanzane con frutti gialli

Maggio è quel mese che apre definitivamente le danze nell’orto. Finalmente non temiamo più le tarde gelate che possono compromettere il duro lavoro dell’autunno, ed il terreno comincia a riscaldarsi piano piano. Si respira un’aria d’estate e l’orto prende quel colore che avevamo dimenticato d’inverno.

Le piantagioni principali sono quelle che poi daranno i loro frutti in estate, come pomodori, melanzane e peperoni, ma anche tutte le cucurbitacee: zucche, meloni, angurie, zucchine e cetrioli, che rallegrano gli orti con i loro fiori gialli vistosi e coi loro frutti abbondanti e succosi.

Per chi è stato coraggioso ed ha avuto il meteo dalla sua parte, potrà raccogliere quel che aveva seminato a novembre (fave, piselli, cipolle..)

Lavori dell’orto a maggio: guida pratica

Semine e trapianti di maggio

Maggio è il mese in cui gli orti si riempiono in ogni spazio possibile: ci sono ancora, da un lato, gli ortaggi che stanno producendo: fave, piselli, cipolle e dall’altro quelli che stiamo mettendo nell’orto per le produzioni estive.

A maggio si realizzano le semine e i trapianti della maggior parte delle specie a raccolta estiva: peperone, melanzana, basilico, melone, zucca, e tanto altro ancora.

Sarchiature, pacciamature e scerbature

Sarchiare, pacciamare e scerbare sono tutti gesti volti al controllo delle erbe infestanti, che sicuramente a maggio non danno tregua, e che anzi, crescono a ritmi più intensi rispetto a quelli degli ortaggi.

Diventa importante essere molto costanti e tempestivi, perché prima si controlla l’erba, meglio è.

Sarchiare col tridente

Le sarchiature, col coltivatore tridente, sono efficaci quando le erbe spontanee sono appena spuntate, dato che i denti ricurvi semplicemente le estirpano in un attimo. Se si attende che crescano, svilupperanno le radici e sarà necessario zappettare, un lavoro che comporta certo una maggiore fatica fisica.

Pacciamare le aiuole

La pacciamatura è utilissima per evitare fin da subito che l’erba si sviluppi, e possiamo praticarla coi teli neri prima del trapianto, sia con paglia o fieno prima o dopo i trapianti.

Cominciamo già da inizio maggio, dopo la piantumazione, a proteggere il terreno con paglia, corteccia, cippato, erba falciata… Questo impedirà alle piante indesiderate di svilupparsi, e manterrà umidità costante nel terreno.

Estirpo manuale dell’erba

Le scerbature sono, molto semplicemente, l’estirpazione manuale dell’erba. Può sembrare scontato, ma è importante che l’estirpo riguardi anche le radici, e che non si strappino via gli steli, altrimenti ci potrebbe essere un ricrescita. La scerbatura ha senso soprattutto vicino alle piantine di ortaggio, laddove arrivare a sarchiare o zappettare comporterebbe il rischio di ferirle. Per molte persone, me compresa, la pratica dell’estirpo dell’erba è un grande anti stress, a patto ovviamente che sia per un tempo limitato!

Irrigare l’orto

Sicuramente nelle calde giornate di maggio gli orti vanno annaffiati regolarmente. Evitiamo la classica canna usata a spruzzo, dato che favorisce le malattie fungine, e preferiamo investire del tempo e delle risorse in un bell’impianto a goccia, che potremo anche programmare. In seguito le irrigazioni saranno assai meno dispendiose come tempo e acqua utilizzata.

Rincalzare le patate

Le patate a maggio devono essere rincalzate, in modo che la base delle piante sia ben coperta di terra. Le rincalzature manuali si praticano con la zappa, tenendo i piedi tra le due file e addossando la terra ad una fila per volta. Può essere l’occasione di aggiungere dello stallatico, dato che la patata è piuttosto esigente come nutrienti.

Legare e sfemminellare i pomodori

I pomodori a maggio devono poter disporre di tutori, come le classiche canne. Mentre i fagioli si arrampicheranno da soli sulle reti, i pomodori vanno legati ai tutori almeno una volta a settimana, meglio se con della rafia, che è un materiale naturale.

Riordino e pulitura asparagiaia

Se disponiamo di un’asparagiaia è arrivato il momento di ripulire dall’erba e riordinarla. Una volta tagliati tutti gli steli sottili che sono cresciuti dopo il raccolto dei turioni, conviene anche concimare, ad esempio con lo stallatico pellettato, per favorire le produzioni future.

Pratiche di prevenzione

A maggio sono necessarie anche delle attività di prevenzione da malattie e insetti dannosi, senza aspettare di vedere i primi sintomi. Via libera quindi a macerati o decotti di equiseto, estratti di ortica, ma anche irrorazioni di farine di roccia o propoli, per rendere più forti gli ortaggi e scongiurare gravi attacchi.

Trapianto zucchine - InOrto
Semi di fagiolini - InOrto

Semine di maggio nell’orto

A maggio si realizzano molte semine, sia in semenzaio sia all’aperto.

Semine in semenzaio

Il semenzaio, che a questo punto dovrà essere tenuto sempre arieggiato e scoperto ai fianchi, riguarda le seguenti colture:

  • primi cavoli autunnali, soprattuto il cavolo di Bruxelles
  • zucchine e cetrioli per realizzare una produzione più scalare: mentre nell’orto le prime piante di zucchine crescono e producono, già conviene pensare a rimpiazzarle, per non restare mai senza fino all’autunno inoltrato;
  • porri autunnali
  • lattughe resistenti al caldo e cicorie/radicchi di produzione autunnale.

Semine all’aperto

Tra le specie che si possono seminare a maggio negli orti, ci sono:

  • fagioli, nani e rampicanti, distanziando le file di 70 cm nel primo casi, anche 1,5 m nel secondo
  • fagiolini mangiatutto, nani e rampicanti, stessa tecnica suggerita per i fagioli.
  • mais dolce: lasciamo a bagno i semi per tutta la notte, scaviamo dei solchetti, mettiamo un seme ogni 15-20 cm, ricopriamo i semi, battiamo la terra e bagniamo.
  • carote, su terreno soffice e privo di sassi;
  • Per chi è più curioso, può seminare mais e girasoli, che potranno essere utilizzati in inverno per creare delle piccole mangiatoie per gli uccellini.

Errori da evitare

Come sempre, anche a maggio è importante stare attenti ad evitare certi errori:

  • irrigare troppo, indotti dal clima caldo. Bisogna sempre e comunque controllare lo stato di umidità del terreno o dei terricci nel semenzaio;
  • seminare troppo fondo: ogni specie deve essere interrata tanto quanto la grandezza del seme, o poco oltre
  • seminare troppo fitto: ad esempio tra i semi di fagioli servono circa 5 cm di distanza come minimo.
  • non organizzarsi in tempo con la pacciamatura, assolutamente di aiuto in periodi in cui il ritmo di crescita dell’erba è elevatissimo!

Cosa piantare nell’orto a maggio

Come dicevamo, a maggio ogni orto si riempie e arriva al suo apice primaverile. Ecco che cosa trapiantare a maggio nell’orto:

  • melanzana, tenendo circa 7o cm di distanza tra le piantine
  • peperone, a circa 60 cm
  • basilico, anche consociato con il pomodoro
  • ancora pomodoro se ancora ad aprile non lo abbiamo trapiantato
  • zucca, meglio se con la pacciamatura e ad almeno 1,5 m tra una piantina e l’altra
  • zucchina, a 80-100 cm di distanza tra una e l’altra
  • cetriolo, coltivato a terra o rampicante
  • melone, vedasi zucca
  • anguria, vedasi zucca.
  • porro estivo-autunnale, a distanze di 15 cm tra le piantine e meglio se su pacciamatura.

Fiori annuali accanto alle verdure

A tutto questo potremmo aggiungere il trapianto di fiori annuali, se ancora non li avessimo messi ad aprile: zinnie, calendula, tagete, borragine e tante altre specie ancora, per orti variopinti e ricchi di biodiversità. Discorso analogo vale per le piante aromatiche perenni, che se non ancora piantate ad aprile, le possiamo ancora mettere a maggio: rosmarino, salvia, lavanda, timo, origano, erba cipollina ecc.

Tra le erbe aromatiche si possono ancora trapiantare le perenni come salvia, origano, maggiorna, rosmarino e lavanda, ma anche aneto, coriandolo e finocchietto selvatico.

Errori da evitare

Anche coi trapianti si possono commettere degli errori:

  • trapiantare troppo fitto, non tenendo conto degli spazi minimi necessari ad ogni specie;
  • irrigare “facendo la doccia” alle piantine: non dovremmo bagnare le foglie e gli steli ma solo la terra alla base;
  • trascurare il rischio lumache: meglio attivarsi fin dal trapianto con cenere di legna, litotamnio (farina di alghe) o fosfato ferrico che è un lumachicida ecologico.
Lumaca -InOrto
Zinnia -InOrto

I raccolti del mese di maggio

Nel frutteto

Verso la fine di maggio, potrebbero già essere pronte delle varietà precoci di albicocche (Pindos, Thryntos) e le tanto desiderate ciliegie.

L’impollinazione dei fiori delle nespole è sempre delicata, ma se le temperature sono state miti, potremmo raccogliere anche loro.

I limoni che abbiamo protetto durante l’inverno, continuano a regalare frutti.

Ma forse quello che più aspettavamo era gustarci una profumatissima fragola. Le prime appaiono già nel mese di Aprile, ma potremmo raccogliere fino al mese di Luglio.

Nell’orto

Maggio è un mese produttivo. Ecco che cosa possiamo raccogliere negli orti durante il mese di maggio:

  • lattughe da cespo e da taglio
  • bietole. che possiamo tagliare anche solo foglia per foglia e consentire future ricrescite
  • cipolle ancora fresche, di cui consumare anche le foglie verdi
  • porri primaverili
  • cavoli primaverili
  • le prime zucchine, che iniziano a produrre
  • ancora piselli e fave, per poi smantellare le piante e fare spazio alle nuove colture secondo i nostri programmi di rotazione. Attenzione quando cogliamo i baccelli, usiamo una mano delicata, le piante sono molto fragili.
  • Per chi ha seminato l’aglione, è la stagione giusta per raccogliere gli steli del fiore. Staccate il gambo floreale a circa 20 cm dal fiore, questo permetterà anche un maggior sviluppo dell’aglio stesso. I fiori hanno un sapore delicato, che ricorda appunto l’aglio.
  • Nell’asparagiaia continuano a spuntare asparagi. raccogliamoli solo quando raggiungono una altezza di circa 15 cm.

Coltivazione in balcone a maggio

Balconi, terrazze, cortili: maggio è un mese clou anche per gli orti urbani, fuori suolo, nei contenitori più svariati, dai vasi alle cassette della frutta, contemplando i bei cassoni rialzati.

Le tecniche di coltivazione dei diversi ortaggi differiscono poco rispetto a quelle in piena terra quanto a semine e trapianti. Ci sono però delle accortezze da tenere:

  • le coltivazioni in vaso devono essere irrigate con maggiore frequenza, dato che le radici non possono approfondirsi e allargarsi oltre i confini del vaso stesso;
  • la dimensione del vaso è commisurata allo sviluppo della pianta. Per le fragole sono sufficienti vasetti di 20 cm di diametro ma per i pomodori servono almeno 35 cm, anche di profondità
  • le pareti bianche accanto a cui si posizionano i contenitori possono riflettere molta luce. Col caldo è opportuno prevedere delle reti ombreggianti per evitare scottature solari.

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