Salve,
desiderei avere vostri consigli circa interventi da effettuare su alcune varieta’ di albero di frutta:
Pesco noce: presenza di bolla su una grande quantita’ di foglie e frutti guasti e spaccati.
Pero: frutto in quantita’ ma marce da non poter recuperare nemmeno una.
Stessa cosa per susino e pere.
Da notare che queste piante (tranne il pesco) hanno parecchi anni di vita.
Confido nel vostro aiuto ringraziando e salutando cordialmente.
(Alex)

Risposta

Ciao Alex,
da come ci descrivi la situazione sembra che tutte le tue piante da frutta necessitino di cure colturali, in particolare regolari potature e trattamenti fitosanitari di base – biologici s’intende – per prevenire malattie della pianta e marciumi della frutta.
E’ probabile che le piante siano attaccate da dei funghi patogeni quali: monilia e taphrina deformans, che diventano aggressivi maggiormente quando alla pianta mancano le potature che la tengono reattiva, maggiormante, e con una chioma giovane e arieggiata al meglio.
Per esempio adesso, che le piante perdono le foglie, potresti dedicarti a trattarle con della Poltiglia Bordolese – apri il link – da ridare in inverno pieno, dopo la potatura e poi alla schiusura delle gemme in primavera, evitando bene la fase di fioritura.
L’età della pianta incide sulla sua capacità di reagire alle potature – cioè il ringiovanimento – ma non ha niente a che vedere sulle eventuali patologie che l’attacca.
Salute e buon orto.

Salve,
vorrei maggiori informazioni sulla coltivazione della pianta di More, ma soprattutto di chi possa ritirare il prodotto sul mercato, in quanto avendo un terreno di mia proprieta’ – recintato e con pozzo annesso – vorrei iniziare la coltivazione; il terreno si trova nel salento.
Aspetto vostra risposta grazie.
(Francesco – Salento)

Risposta

Ciao Francesco,
come sai questo sito è rivolto, principalmente, alla coltivazione hobbistica ma, volentieri ti aiutiamo a rispondere alle tue domande, di carattere principalmente professionistico.
I primi passi per avviare la coltivazione del rovo da more la puoi apprendere dall’articolo che trovi nel link, almeno per capire i rudimenti.
Per quanto riguarda i tuoi potenziali acquirenti del prodotto diciamo che dipende da diversi fattori, primo fra i quali l’entità della produzione – Kg, quintali?
In generale, a nostro avviso, ti suggeriamo di fare una precisa indagine di mercato rivolgendo l’analisi a piccoli rivenditori del prodotto – ortolani della tua zona – o ancora meglio potresti pensare di rivolgerti a realtà come: gelaterie, pasticcerie ecc ecc. Non per ultimo i mercati generali di frutta e verdura della tua città, se le produzioni salgono specialmente.
Tienici aggiornati sugli sviluppi futuri.
Salute e buon orto.

Buonasera,
mi chiamo Giovanni vivo in Friuli.
Sono un operaio, ma con tanta tanta passione per la terra, ho 2 ettari che coltivo e sono tanti anni che produco mais,soia, frumento ho sempre rimesso soldi mai guadagnato niente, adesso ho preso una decisione di fare agricoltura alternativa.
Mi sto concentrando sulle bacche di goji; per questo motivo sa dirmi il nome di un ingrosso che ritiri le bacche di goji?
Grazie mille.
(Giovanni – Friuli)

Risposta

Ciao Giovanni,
la tua idea professionale di cambio coltura e quindi aumento del reddito costituisce una prospettiva interessante per te e fai bene a pensare subito a chi può acquistare il prodotto.
Non conosciamo nomi di ingrossi che ci chiedi ma potresti rivolgerti innanzitutto alle associazioni di categoria della tua città – C.I.A. , Coldiretti ecc. – per capire bene la direzione da prendere, specialmente nella tua regione.
Considera che la bacca del goji arriva in Italia principalmente tramite esportazione dall’estero, dove la pianta è originaria, quindi dovresti pensare ad una coltivazione che si distingua, per esempio su internet puoi trovare un sito di una realtà che coltiva e promuove il Goji Italiano – ecco il link al sito.
Tienici aggiornati su come si svolge la tua attività, ne siamo contenti.
Salute e buon orto.

Ciao,
sono pensionato con la passione per l’orto e le piante da frutto e d’appartamento.
Questa annata per la mia pianta di limoni è stata particolarmente difficile, tanti fiori sono allegati ma i frutti con il passare del tempo ho notato che tendevano a spaccarsi e poi marcivano, poi ho notato anche che le foglie sono state mangiate.
Ho controllato le foglie nella parte non esposta ma non ho trovato nessun insetto.
Allego delle foto per cercare di spiegarmi meglio:

Limone in vaso: perché si spaccano i frutti? - Inorto

(Renato)

Risposta

Ciao Renato,
dalla foto che ci invii – anzi grazie che sono sempre gradite e d’aiuto per noi – pare che la tua pianta con i frutti stia in buona salute, le mangiature sulle foglie sono duvute ad un coleottero – probabilmente un adulto – che magari si rifugia altrove dopo i pasti – forse nella terra stessa del vaso – ma mi sembra che la pianta in generale stia bene.
Riguardo alla spaccatura dei frutti invece la questione è da ricercare nello squilibrio delle irrigazioni cioè, quando la pianta forma i frutti e poi l’ingrossa se riceve tanta – troppa – acqua allora è probabile che il frutto ingrossi troppo spaccando così la sua scorza, tecnicamente questo fenomeno si chiama Cracking della frutta in genere.
Il fenomeno delle muffe e marcescenza poi avviene facilmente in quanto dalla scorza rotta s’inseriscono facilmente muffe di ogni genere andando a degenerare definitivamente il limone.
Ti suggeriamo quindi d’irrigare con più costanza e meno abbondantemente; ti lasciamo poi con un bell’articolo da leggere tutto dedicato alla coltivazione degli agrumi in vaso.
Salute e buon orto.

ciliegio - edoCiao,
il mio ciliegio, da un po’ di tempo è sofferente.
Le foglie iniziano a presentare macchie scure, alcune hanno dei buchetti.
Successivamente ingialliscono e cadono.
Cosa’è, e come posso fare?

Ecco qui una foto:

Grazie.
(Edo)

Risposta

Ciao Edo,
le foglie che ci fai vedere in foto possono “parlare” di almeno tre cose: i buchi che vedi sono dovuti alla predazione da parte di qualche larva o anche adulto di coleottero…ma non è grave diciamo, lo schiarimento del verde che tende al giallo invece è sintomo di una clorosi e cioè carenza di elementi chimici quali azoto o ferro – per caso la pianta cresce in un vaso? – E comunque ora non è il periodo di concimazioni. Il nero è probabile che sia dovuto a scottature causa il forte sole di questa estate e il ciliegio ne soffre tanto di questi estati torride. Ti suggeriscoo di dare acqua alla pianta se gli manca e se vegeta in vaso specialmente spostala all’ombra.
Salute e buon orto.

Buongiorno,
mi chiamo Emanuele e sono un nuovo arrivato!
Ho sempre avuto la passione per le piante e nonostante abiti a Milano e, ahimè, non ho un terrazzo, ho comunque un davanzale dove riesco a tenere alcune piante!
Un paio di mesi fa ho acquistato una pianta di clementino, e l’ho messa sul davanzale che è esposto a sud e quindi prende sole diretto dalle 12 fino a sera.
Da circa due settimane ho notato che continua a perdere foglie anche se queste sono verdi e non presentano segni di malattia o altro. Potrebbe essere un problema di irrigazione?
Io di solito annaffio due volte a settimana e concimo una volta ogni tre mesi con un concime specifico granulare.
Altrimenti potrebbe essere troppo sole?

Ecco la foto del clementino sul balcone:

Vi ringrazio!
(Emanuele – Milano)

Risposta

Ciao Emanuele,
benvenuto nel mondo di in-orto e complimenti veraci per la tua passione verde che hai!
Quando una pianta perde le foglie – ancora verdi – diciamo che è sempre un segno di stress, bisogna vedere adesso per quale motivo preciso, considerato che la pianta è in vaso ed è esposta su un balcone a sud, credo ch irrigare due sole volte alla settimana è un pò poco, o meglio è probabile che essendo il vaso di plastica – giustamente leggero per un davanzale – e di dimensioni ridotte può darsi che le radici si stressano facilmente dal calore del sole avendo meno terra a disposizione; riassumendo potresti provare a intensificare le irrigazioni. Riguardo alla concimazione ti suggerisco di ridurre la frequenza in quanto i concimi granulari specifici per agrumi si forniscono una/due volte all’anno. Comunque la pianta non sembra in stato di sofferenza…perde alcune foglie ma al contempo le rimette di nuove. Ultima ipotesi è che la pianta potrebbe soffrire di ristagno idrico alle radici che rimanendo affogate fa si che la pianta perda le foglie.
Ti suggerisco la lettura di questo articolo sulla coltivazione in vaso degli agrumi – ecco pronto il link.
Salute e buon orto.

Buonasera,
sono un pensionato residente nella provincia di Roma che da alcuni anni, insieme con altri amici, stiamo coltivando (cerchiamo di coltivare) un appezzamento di terreno dove dimorano anche alcune piante da frutta (ciliegio, fico, melo, pero, susine europee e orientali, pesco, albicocco.
Quest’anno abbiamo seminato fagioli Baccarà e fagioli Marconi di cui abbiamo già finito la raccolta, impiantato pomodori di varietà diverse che stiamo raccogliendo, peperoni, melanzane, bieta che stiamo raccogliendo.
Prossimamente dovremo impiantare gli ortaggi invernali (Finocchi, cavoli e broccoli)
Riguardo gli ortaggi desiderei avere, se possibile, una tabella della loro consociazione, visto che fino ad ora ci siamo riferiti a quanto dettoci da amici.
Sarebbe utile anche una tabella dell’alternanza…rotazioni cioè, ci vogliamo riferire ai consigli di esperti e non più ad opinioni di amici e conoscenti.
Riguardo le piane da frutto, Abbiamo raccolto i fior di fico (si dice così), le albicocche, le ciliege e quasi tutte le pesche rimanendo ancora solamente le percoche.
Nonostante la raccolta fatta, ci hanno consigliato di innaffiare comunque ogni settimana le piante ormai senza frutti.
A tale proposito vorrei sapere se è corretto innaffiare ancora le piante senza frutti o magari è solo un consumo di acqua e di enegia elettrica. Nel ringaziare per tutto ciò che farete, vi auguro un profiquo lavoro.
(Natale – Lazio)

Risposta

Ciao Natale,
bellissima la tua storia che ci racconti, di orto condiviso…insuccessi e frutti, anche se ci sembra che tutto sia rigoglioso!
Importante è giustamente seguire “scientificamente” anche le importanti pratiche della consociazione dei vari ortaggi – vedi il link all’articolo che le tratta, con anche allegata la tabella che ci richiedi.
La rotazioni colturali invece le puoi attentamente apprendre in questo articolo che trovi nel link.
Rigurado invece alla tua domanda sulle irrigazioni ti dico che dipende dall’età d’impianto dei frutti, nel senso che se le piante sono a dimora da pochi anni allora è necessario che tu assista la loro crescita con irrigazioni – abbondanti – affinche la pianta possa affrancarsi bene sviluppando un bell’apparato radicale. Diciamo che se la pianta è ormai affrancata è bene che essa stessa vada a esplorare il terreno a trovare risorse idriche, ovvio che in queste estati calde e siccitose un aiuto sarà d’aiuto ma considera che la quantità d’acqua deve essere tale da simulare una pioggia abbondante, fornendo l’acqua su un raggio attorno al fusto che risulti sotto la proiezione della chioma, periferica.
Grazie a te del tuo racconto!
Salute e buon orto.

Salve,
abito in provincia di Pescara esattamente a Moscufo(65010).
Sono un pensionato Enel e ho voluto piantare una pianta di more senza spine ed una di lampone…perchè sono stati questi i frutti che ho amato da bambino.
la mia domanda è questa: ho piantato la pianta di more e lampone lo scorso ottobre o novembre non ricordo bene…la pianticina è cresciuta velocemente, bella, verde e tanto in altezza, ma non si vede l’ombra di nessuna mora, come mai?
Non è questo il tempo “delle more”?
Grazie.
(Orazio – Moscufo – Abruzzo)

Risposta

Ciao Orazio,
grazie per raccontarci una parte della tua vita e ricordi da bambino…legati alle piante dell’orto!
Tu hai piantato i frutti nella stagione migliore ed infatti loro ti stanno ripagando con una crescita rigogliosa ma, visto che per quest’anno sono impegnati nello sviluppo vegetativo; vedrai che la fioritura e fruttificazione sarà rimandata al prossimo, abbi fede e pazienza.
Salute e buon orto.

Ciao a tutti,
vorrei chiedere consiglio circa un albicocco di circa 10 anni che vive in terreno libero, di cui allego foto:

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Questo disgraziato, non ha mai prodotto un ne fiore, ne un frutto.
L’ho potato sempre in autunno tagliando parecchi rami.
Il terreno è sabbioso
Cosa devo fare per farlo fruttificare ??
Grazie mille.
(Rosanna)

Risposta

Ciao Rosanna,
innanzitutto i nostri complimenti sinceri per la bellezza e varietà del tuo giardino, che vediamo attorno al tuo amato e…”disgraziato” albicocco.
Dalla foto si nota un particolare tipo di fogliame…verde chiaro rispetto a gli albicocchi ordinari….come se il tuo fosse una razza particolare, ne conosci la varietà? Inoltro si vede che la pianta sta bene come chioma e legno ma ha uno sviluppo un pò contenuto…come se non fosse partito a crescere in altezza, il terreno sabbioso magari non aiuta a trattenere le sostanze nutritive e quindi può essere un limite.
Oppure il ritardo nella fruttificazione può essere anche dato dalla mancanza delle necessarie condizioni atmosferiche quali luce e temperatura.
Sinceramente non credo esistono dei metodi per acellerare i processi riproduttivi di una pianta…eccetto quelli che le permettono di crescere bene e in salute.
Forse l’unica spiegazione è che la tua pianta è di razza non domestica e deve essere innestata con una fruttificante.
Salute e buon orto.

Salve,
sono un pensionato e risiedo a Terranuova Bracciolini (AR).
Alcuni anni fa ho piantato un susino, var.regina, di tre anni, i primi anni non mi ha fatto neppure un fiore
e quindi non ho visto nessuna susina, poi nel 2014 ha fatto una quantità di susine, che le ho anche regalate da quante erano, ma nei due anni successivi nessuna, consigliato da alcuni quest’anno ho ridotto la chioma perchè si sviluppava nel legname e nelle foglie; ma anche quest’anno ha fatto alcune susine (20 – 30) e tanto fogliame.
Vorrei sapere come devo fare per avere una produzione di susine nei prossimi anni.
Ringrazio della cortese attenzione ed in attesa di una risposta, invio cordiali saluti.
(Carlo – Terrauova Bracciolini – Toscana)

Risposta

Salve Carlo,
tieni conto che tutte le piante, prima di fiorire e fruttificare poi, tendono sempre a vegetare di modo da formare una chioma espansa il più possibile da conquistare il loro spazio vitale, portando cioè in alto rami e foglie. Una volta fatto questo allora la pianta rallenta la sua crescita e inizia a fiorire e fare frutti.
Gli interventi di potatura, specialmente quelli intensi, dove cioè cade al taglio tanta chioma, stimolano la pianta nella sua fase vegetativa…tanti rami e foglie, invece di fiori.
Per questo il suggerimento che ti diamo è quello di non potare la pianta per uno/due anni e attendi che faccia fiori e frutti…al limite togli solo qualche ramo o accorcia quelli esistenti ma senza ridurre tanto la chioma.
Per avere qualche esempio di potatura dei frutti ti suggerisco di acquistare un libro con foto o disegni, per aiutarti nelle varie operazioni di taglio che devono rispettare determinate regole fondamentali.
Salute e buon orto.

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