Ecco quali sono gli ortaggi da coltivare per avere verdure fresche anche in inverno

Ortaggi invernaliL’inverno è nemico dell’orto? Non per forza. La neve come abbiamo visto fa del bene all’orto, ma è indubbio che l’orto in inverno è più povero: gli ortaggi invernali sono pochi e se vogliamo raccoglierli dobbiamo pensarci in anticipo. Quali sono gli ortaggi che possiamo raccogliere freschi nell’orto d’inverno? Proviamo ad elencarli così se non l’abbiamo fatto quest’anno, potremo organizzarci per il prossimo anno.

. Broccoli – Se semineremo in giugno una varietà tardiva come il ‘Ramoso Calabrese tardivo’ potremo raccogliere broccoli piccoli, ma abbondanti durante tutto l’inverno, l’unica accortezza sarà scegliere un terreno riparato e ben drenato. I semi li potremo trovare in tutti i cataloghi di semi on-line anche biologici!

. Carciofo – Meglio seminarlo in un terreno in pendenza e ben esposto, dove l’acqua non stagna e dove il sole scalda un po’ il terreno quando le temperature tenderanno a scendere troppo. Coltivarlo dove il clima è veramente freddo è un azzardo, in quel caso possiamo provare le varietà più rustiche, come il ‘Moretto di Brisighella’ o il ‘Violetto di Provenza’. Le carciofaie una volta impiantate resteranno sul nostro terreno per alcuni anni quindi scegliamo il luogo e il periodo più adatto per avviarle, per questo vi sarà di grande aiuto la nostra scheda sulla coltivazione del carciofo .

. Cavoletto di Bruxelles – A lui l freddo gli fa un baffo! Il cavoletto di Bruxelles continua a produrre da novembre a marzo indifferente alle temperature rigide. Se lo semineremo in semenzaio in aprile e lo trapianteremo poi in giugno avremo un periodo di produzione lungo, lungo…

. Cavolo verza  e cavolo nero – Il gelo rende i cavoli più dolci e croccanti. E meno male! Non tutti i cavoli verza però sono adatti a sopportare il freddo, anche fra di loro ci sono alcune varietà più adatte, per esempio la verza ‘Piacentina’ che si semina in giugno/luglio e si raccoglie da dicembre a febbraio, oppure il ‘Principe d’inverno’ che, come dice il nome stesso, si presta alla coltivazione invernale se lo semineremo in agosto/settembre. Ma se il cavolo verza è il principe della stagione fredda, il cavolo nero è il re. Per capire meglio come e quale coltivare vi consiglio la lettura del ‘cavolo nero di Valeriano .

. Cipollotto – La coltivazione delle cipolle si può fare in più periodi, ma per raccogliere cipollotti freschi nel periodo invernale dovremo piantare i bulbilli in settembre-ottobre. In questo caso i bulbilli più indicati sono quelli di cipolla bianca, che diventeranno cipolle vere e proprie in maggio. Una sola accortezza: quando arriva il gelo posizioniamo sopra i cipollotti un tetto protettivo trasparente, basteranno due archetti e del tessuto non tessuto per costruire un piccolo tunnel ‘fai da te’.

. Porro – Il porro è un ortaggio prezioso, perché coltivabile quasi tutto l’anno, tuttavia esistono alcune varietà invernali che si adattano meglio ad essere seminate in giugno e trapiantate in luglio, come il ‘Lungo d’inverno’ o il ‘Gigante d’Italia’. Dovremo rincalzare più volte i porri durante la coltivazione, per mantenere le piante salde, bianche e protette dal freddo. In questo caso risulterà utilissima una buona pacciamatura fatta con del compost o delle foglie secche. Coperti per i due terzi della loro altezza, potremo consumare i porri ogni volta che ne avremo bisogno.

. Radicchio rosso – Talvolta è sufficiente anche solo coprire con delle foglie le parcelle da cui abbiamo già raccolto in autunno per avere un nuovo raccolto durante l’inverno. Durante l’ultimo raccolto tagliamo le foglie due centimetri sopra il colletto e lasciamo la radice in terra e presto vedremo rispuntare nuove foglie. Seminiamo i radicchi in luglio, trapiantiamoli un mese dopo e copriamoli con del tessuto non tessuto quando il freddo si farà più intenso e avremo foglie rosse per tutto l’inverno. Per non sbagliare leggete il link su come coltivare il radicchio e quali varietà scegliere.

. Rapa – La rapa è sempre ingiustamente sottovalutata, anche se la sua coltivazione è semplice e il suo raccolto abbondante. E’ ritenuto un ortaggio povero, ma sopporta il freddo e ci dà foglie da lessare e radici da stufare per tutto l’inverno. Non chiede niente e dà tanto. Per dirvi di quanto siano poco considerate vi farò quest’esempio. L’altro giorno andando a visitare l’orto di mio cugino gli ho chiesto: “Cosa hai di bello nell’orto?”. E lui mi ha risposto: “Niente! Solo delle rape!”. Aveva un orto per gran parte coperto di bellissime e sanissime rape ma per lui equivaleva a ‘niente’. Ma noi non disprezziamole e seminiamo le rape a fine luglio, diradiamole in agosto e raccogliamole tutto l’inverno e avremo cime di rama a fine ciclo! Se siete interessati troverete qualche informazione in più su questo post dedicato alla coltivazione delle rape.

. Spinacio – Altro ortaggio invernale d’eccellenza è lo spinacio invernale che non soffre il gelo, soprattutto nelle varietà a foglie gibbose e cespo grande, come il ‘Gigante d’Inverno’ o il ‘Merlo Nero’. Se vogliamo un raccolto tardivo seminiamo lo spinacio in autunno. Non scordiamo inoltre che la coltivazione dello spinacio migliora il terreno dove in primavera crescerànno benissimo le prime insalate.

Come vedete qualcosa di fresco possiamo mangiarlo durante tutto l’inverno, anche se non disponiamo di una serra!

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