Radicchio rosso o variegato, quali sono le varietà e come si coltiva

Foto 1Prima di seminare o trapiantare del radicchio rosso, rosa o variegato, dobbiamo innanzitutto scegliere la varietà più adatta alle nostre esigenze. Le varietà di radicchio sono veramente moltissime, ce ne sono alcune rustiche e altre che soffrono di più il freddo, alcune precoci e altre tardive.

Guardiamo allora assieme le varie tipologie di radicchio e poi guardiamo quali sono le condizioni ottimali per farle crescere al meglio. Scegliamo le varietà sulla base di dove abitiamo e più adatta al nostro clima.

 

Varietà di radicchio 

Rosso di Chioggia – Ha una bella testa tonda, rossa e compatta, con foglie tenere, ideale per dare colore e sapore alle insalate. Non teme il freddo, ma meglio evitare le gelate coprendo all’occasione le colture con del tessuto non tessuto.foto 2

Esiste nella varietà precocissima, meno rustica delle altre (55 giorni dal trapianto)  e si usa per le semine precoci in pieno campo, ma occhio alle gelate improvvise; precoce (raccolta in 70 gg); medio precoce (raccolta in 80 gg); medio tardiva (raccolta in 90 gg) e tardiva (raccolta in 110 gg). Infine la varietà invernale, la più grossa e la più resistente al freddo (raccolta in 150 gg).

Rosso di Verona – Simile al radicchio di Chioggia, ma con la testa un po’ più ovale e allungata. Esiste però solo nella varietà precoce e in quella tardiva, la prima si raccoglie in circa 70 gg dal trapianto e la seconda in circa 100 gg dal trapianto.

Rosso di Treviso – Il suo cespo abbastanza allungato ed eretto e, per quanto buono, la sua coltivazione è piuttosto complessa, poiché richiede l’uso della tecnica dell’imbianchimento, ovvero alla legatura delle foglie sulla sommità del cespo.

Variegato di Castelfranco – Forma cespi non molto compatti compatti e ha foglie arricciate e croccanti. In genere il suo colore è bianco crema con screziature rosse che si evidenziano sempre più con l’arrivo dell’inverno. Ma per ottenere cespi belli e gustosi dobbiamo ricorrere anche per questa varietà all’imbianchimento. Il precoce si raccoglie in 80 gg e il tardivo in 100 gg.

Variegato di Chioggia – Resistente al freddo, ha foglie verdi e giallognole screziate di rosso. Il precoce si raccoglie in 90 gg dal trapianto e il tardivo in circa 120 gg.

Variegato di Lusia – Molto simile al Chioggia variegato, ma più veloce a crescere. Infatti il precoce si raccoglie in 60 gg e il tradivo in 90.

Arrivati a questo punto sospendiamo l’elenco, ma sappiate che esistono molti altri tipi di radicchio: il rosso di Gorizia,  il Rosa del Veneto, l’Orchidea rossa, ecc…ma lasciamo a voi il piacere della scoperta!

 

Coltivazione del radicchio

Terreno: si adattano a qualsiasi tipo di terreno, ma preferiscono quelli sciolti e privi di ristagni idrici, mentre per le varietà precoci sono indicati i suoli più sabbiosi.

foto3Clima: il radicchio è una pianta tutto sommato rustica e non ha particolari esigenze climatiche. Tuttavia la temperatura ottimale per la crescita si aggira intorno ai 15-20 °C, mentre si arresta se il termometro scende sotto i 6-8 °C.  Le varietà più tardive sopportano temperature prossime allo zero e tollerano le gelate, anche se non troppo prolungate.

Concimazioni: i radicchi non necessitano di particolari concimazioni e si avvantaggiano molto della sostanza organica presente nel terreno, magari derivanti dalle precedenti coltivazioni.

Irrigazioni: l’acqua non può mancare: è necessario mantenere sempre il suolo umido intorno alle piante, evitando però i ristagni.

Trapianto: si trapianta quando la piantina avrà raggiunto almeno i 5 cm di altezza, ma a mio avviso è meglio attendere anche gli 8-10 cm. A questo proposito, quando si acquistano piantine troppo cresciute e dalle foglie lunghe, un’operazione consigliata al momento del trapianto, è quella del taglio parziale delle foglie che riduce la superficie aerea traspirante ed evita che le foglie possano venire a contatto con il terreno favorendo l’insorgenza di malattie.

Avversità: il più comune è l’oidio, ovvero il mal bianco.

Avversità climatiche: le gelate persistenti.

Raccolta: il taglio va effettuato 2 o 3 cm sotto le foglie basali del cespo. Subito dopo la raccolta il cespo andrà pulito dalle foglie esterne rovinate.

Utilizzo: in cucina c’è veramente da divertirsi e sbizzarrirsi: il suo gusto amarognolo va ben oltre le comuni insalate! Il radicchio si può utilizzare per la preparazione di risotti, lasagne, pasticci, ripassato con aglio e olio, grigliato e insaporito con acciuga o pancetta. Ma su questo argomento lascio la parola a chi ne sa certamente più di me!

Commenti
5 Commenti a “Radicchio rosso o variegato, quali sono le varietà e come si coltiva”
  1. FRANCESCO ha detto:

    Ciao,
    ho seminato, in alcuni contenitori sul balcone, del radicchio trevigiano e alcune piantine sono già uscite, le foglie sono verdi, quando cominciano a diventare rosse e quando si puo raccogliere.

    Ho piantato anche alcuni semi di lattuga da cespo e anche questa ha dato alcuni risultati, stessa domanda quando sara pronta?
    grazie e buone vacanze x chi le fa!

    (Francesco)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Francesco,
      Bravo che fai bene a seminare!
      Il radicchio trevigiano diventa rosso a maturità, solitamente in stagione invernale.
      La lattuga invece è pronta quando conclude la sua crescita chiudendosi a palla…il cespo cioè…
      A quel punto la puoi raccogliere.
      Salute e buon orto.

  2. Ezio ha detto:

    Buon giorno,
    Il 15 luglio ho seminato, per la prima volta, un terreno con semi di radicchio invernale variegato. Ora il radicchio ha raggiunto un’altezza di circa 20 cm più o meno. Mi è stato detto che ad ottobre bisogna falciarlo del tutto ed aspettare la seconda crescita quella invernale.
    Quando lo devo tagliare ?
    Grazie,
    (Ezio)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Ezio,
      Bravo che coltivi ortaggi autunno/invernali, seminandoli in estate!
      Adesso che hai il radicchio bello cresciuto e verde ti suggerisco di consumarlo da ora fino a quando per tutto l’inverno, sentirai come il freddo delle brinate lo renderà tenero.
      Se vuoi invece fare un taglio drastico per rinnovarlo ti suggerisco di farlo a fine inverno, per avere poi in primavera una ricrescita verde e tenera.
      Salute e buon orto.

  3. FRANCESCO GRANDI ha detto:

    Salve, ho piantato alcuni semi di radicchio trevigiano in luglio, e in novembre ne ho già raccolto alcuni ceppi tagliandoli un po sopra il colletto, non ci credevo ma sono ricresciuti belli rossi pronti da tagliare nuovamente, sembra che il freddo gli faccia bene :))))
    (Francesco)

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