La coltivazione del peperone: semina, trapianto, concimazione e raccolta

Immagine 5Peperone e peperoncino sono lo stesso ortaggio (Capsicum annuum), tuttavia si differenziano molto per l’uso che ne facciamo in cucina, in quanto il primo è dolce e l’altro è piccante. Su InOrto abbiamo più volte parlato del peperoncino, ma mai del peperone.

Il peperone è un ortaggio ‘freddoloso’: le temperature ideali al suo sviluppo sono 16-18° durante la notte e 25-30° durante il giorno. E’ quindi decisamente una pianta adatta ai climi miti. Tuttavia con qualche precauzione si può coltivare ovunque in Italia.

Questo non significa che per il peperone più fa caldo e meglio è, anzi: se il termometro supera i 30°, il peperone potrebbe essere soggetto a ‘cascola dei fiori’ e nei giorni di ‘solleone’, se viene esposto per lungo tempo ai raggi del sole, potrebbe scottarsi e macchiarsi. Insomma il peperone è un ortaggio ‘sensibile’, da trattare con attenzione.Immagine 8

Terreno – Il peperone si sviluppa bene in un terreno di medio impasto (né troppo sabbioso, né troppo argilloso), fertile, profondo e con una buona quantità di calcio.

Concimazione e irrigazione – Il peperone è una pianta che ama il suolo ricco, quindi è ottimo il terreno al quale avremo aggiunto letame ben maturo durante le fasi di preparazione del terreno. E siccome consuma molto magnesio e ama il calcio, potrebbe essere utile distribuire anche del litotamnio (500 g per 10 mq) o della farina di roccia (2 kg per 10 mq).

Quanto all’irrigazione, per sviluppare bene,  il peperone necessita di acqua per tutta la durata del ciclo vegetativo, potremo giusto sospenderla un paio di giorni prima della raccolta, per avere ortaggi più saporiti e facilmente conservabili.

Immagine 14Semina e trapianto – Il peperone, come abbiamo visto, necessita di temperature piuttosto elevate per germogliare e anche i tempi di germogliazione sono piuttosto lunghi (10-15 gg), per questo la semina viene quasi sempre effettuata in semenzaio. Se viviamo al Sud potremo seminare in gennaio-febbraio, ma se viviamo al Centro-Nord dovremo aspettare febbraio-marzo. Specialmente nelle regioni settentrionali si preferisce quasi sempre l’acquisto di piantine in vivaio, da trapiantare in pieno campo dalla metà di maggio in poi, prima di questa data, è meglio proteggere le giovani piante dagli eventuali sbalzi climatici.

Quando andremo a trapiantare i peperoni in piena terra, su una fila o su due file, ricordiamoci che un peperone di taglia media necessita ci circa 60 cm di spazio in ogni direzione.

Avvicendamenti e consociazioni – Il peperone si associa bene a carciofi, insalate, finocchi e cavoli. Non andrebbe mai ripiantato sullo stesso terreno per almeno un paio di anni ed è consigliabile che sia seguito da un ortaggio appartenente ad un’altra famiglia. Per questo ricordo a tutti che il peperone appartiene alla famiglia delle solanacee e nel caso abbiate qualche dubbio leggetevi questo link sulle famiglie degli ortaggi.

Cure colturali – Ripuliamo il terreno dalle infestanti, se possibile pacciamiamo con paglia e rincalziamo le piante quando avranno raggiunto un’altezza di circa 30-40 cm. Questa operazione darà maggiore stabilità alla pianta il cui apparato fogliare è sempre  più sviluppato di quello radicale, per questo motivo, soprattutto per le varietà che si svilupperanno maggiormente in altezza, sarà necessario dare loro un sostegno, legando un tutore al loro fusto.Immagine 9

Raccolta – Dopo un paio di mesi dal trapianto potremo iniziare a raccogliere i primi peperoni e anche se non saranno troppo maturi saranno ottimi per arricchire le insalate. I frutti del peperone maturano scalarmente, cioè non tutti allo stesso momento. I primi frutti che si formeranno alla base saranno più grossi e la loro polpa più spessa, mentre quelli in alto, soprattutto a fine stagione, saranno più piccoli e sottili. Sul finire della raccolta conviene eliminare un po’ di foglie per favorire una corretta irradiazione solare e una buona maturazione degli ultimi frutti. Per quanto riguarda i peperoni gialli o rossi aspettiamo che abbiano raggiunto la colorazione prevista da quella varietà prima di ultimare la raccolta.

Se siete incerti su quante piante seminare per il fabbisogno familiare, sappiate che se la coltivazione procederà per il meglio, ogni pianta di peperone è in grado di produrre circa due chili di frutti. Quindi, almeno di non volere mangiare peperonata ogni giorno, per una famiglia saranno sufficienti circa dieci piante!

Commenti
4 Commenti a “La coltivazione del peperone: semina, trapianto, concimazione e raccolta”
  1. Pasquale ha detto:

    Salve,
    siamo a fine ottobre; non tutti i peperoni sono maturati; i pochi rimasti sono verdi e non credo che riusciranno ad invaiarsi.
    A quaeto punto conviene aspettare ancora o estirpare il tutto e dare posto ad un’altra coltura?   
    (Pasquale)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Pasquale,
      è vero che fra le colture estive il peperone è quella che perdura maggiormente nell’orto, avvantaggiandosi del calore del terreno, in autunno, accumulatosi in estate.
      Se hai spazio per tenerli li lascierei, altrimenti raccogli tutto – maturi e immaturi – per fare una bella peperonata!
      Salute e buon orto.

  2. Andrea ha detto:

    Salve,
    ho piantato dei peperoni, in questi giorni, in un terreno che credo non fosse stato concimato in fase di preparazione.
    A questo punto volendo arricchire il suolo cosa mi consigliate? Può essere utile spargere un po’ di stallatico, humus di lombrico, cenere di legna in superficie. O meglio tra un po’ un concime granulare sempre per agricoltura biologica? Grazie.
    (Andrea)

    • Stefano Pissi ha detto:

      Ciao Andrea,
      adesso che hai da poco piantato i piccoli peperoni ti suggerisco di aspettare a fare subito delle concimazioni, fai passare dei giorni che vedi quando le piantine avranno ben attecchito, cioè vedrai foglioline verdi nuove che escono. A quel punto farei una concimazione in “copertura” si dice, meglio però con concimi più reattivi dello stallatico, ti consiglio il Guano o Pollina: entrambe le puoi anche sciogliere in acqua per fare così la fertilirrigazione.
      Salute e buon orto.

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